Il Bisoprololo è un farmaco appartenente alla classe dei beta-bloccanti, utilizzato principalmente per il trattamento dell’ipertensione e dell’insufficienza cardiaca. Agisce riducendo la frequenza cardiaca e il fabbisogno di ossigeno del cuore, contribuendo così a ridurre la pressione arteriosa. È disponibile in diverse formulazioni, tra cui compresse da 1.25, 2.5, 3.75, 5, 7.5 e 10 mg.
Il Bisoprololo è un farmaco di prescrizione, il che significa che può essere acquistato solo con una ricetta medica.
Indicazioni Terapeutiche del Bisoprololo
Il Bisoprololo è indicato per il trattamento di diverse condizioni cardiovascolari, tra cui:
- Ipertensione arteriosa.
- Angina pectoris (dolore al petto causato da una ridotta circolazione sanguigna al cuore).
- Insufficienza cardiaca cronica stabile con sintomi di classe II-IV della New York Heart Association (NYHA).
Può essere utilizzato anche in combinazione con altri farmaci per il trattamento di queste condizioni. È importante ricordare che il Bisoprololo non cura queste malattie, ma aiuta a controllarne i sintomi.
Bisoprololo EG 5 mg: Caratteristiche e Composizione
Bisoprololo eg 28 compresse rivestite 5 mg è utilizzato per:
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- Ipertensione.
- Angina pectoris stabile cronica.
Ogni compressa contiene 5 mg di bisoprololo emifumarato. Per evitare effetti indesiderati, se sei allergico o intollerante ad alcuni dei principi attivi e/o eccipienti, contatta il tuo medico prima di procedere con l'ordine.
Eccipienti Presenti in Bisoprololo EG 5 mg
Il farmaco contiene i seguenti eccipienti:
- Nucleo: Cellulosa microcristallina; calcio idrogeno fosfato; amido di mais pregelatinizzato; crospovidone; silice colloidale anidra; magnesio stearato.
- Rivestimento: Ipromellosa; macrogol 400; titanio diossido (E171); ferro ossido giallo (E172); ferro ossido rosso (E172).
Controindicazioni all'Uso di Bisoprololo
Bisoprololo è controindicato in pazienti con:
- Ipersensibilità al bisoprololo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati.
- Insufficienza cardiaca acuta o durante episodi di insufficienza cardiaca non compensata che richiede una terapia inotropa endovenosa.
- Shock cardiogeno.
- Blocco AV di secondo o terzo grado (senza un pacemaker).
- Sindrome del seno malato.
- Blocco senoatriale.
- Bradicardia sintomatica (meno di 50 battiti al minuto prima dell’inizio della terapia).
- Ipotensione sintomatica (pressione sanguigna sistolica inferiore a 100 mm Hg).
- Asma bronchiale grave o malattia polmonare cronica ostruttiva grave.
- Gravi forme della malattia occlusiva arteriosa periferica o gravi forme della sindrome di Raynaud.
- Acidosi metabolica.
- Feocromocitoma non trattato.
- Combinazioni di floctafenina e sultopride.
Avvertenze e Precauzioni
Utilizzare bisoprololo con cautela in caso di:
- Broncospasmo (asma bronchiale, malattia respiratoria ostruttiva).
- Diabete mellito con ampie fluttuazioni della glicemia; i sintomi di ipoglicemia possono essere mascherati.
- Tireotossicosi, i sintomi adrenergici possono essere mascherati.
- Pazienti con malattia epatica.
- Digiuno.
- Terapia desensibilizzante in corso.
- Blocco AV di primo grado.
- Angina di Printzmetal.
- Patologie circolatorie periferiche, quali fenomeni di Raynaud e claudicazione intermittente.
- Bradicardia con battiti al minuto da 50 a 60 prima dell’inizio della terapia.
- Psoriasi preesistente o esistente; si deve somministrare bisoprololo solo dopo un’attenta valutazione rischio/beneficio.
Non si deve interrompere bruscamente la terapia con bisoprololo, a meno che questo non sia chiaramente indicato. In pazienti affetti da ischemia cardiaca, in caso di interruzione brusca del trattamento c’è il rischio di infarto del miocardio e morte improvvisa.
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Interazioni Farmacologiche
L'assunzione di Bisoprololo può essere influenzata da altri farmaci. È importante fare attenzione alle seguenti interazioni:
Combinazioni controindicate
- Floctafenina: i beta-bloccanti possono impedire le reazioni compensatorie cardiovascolari associate all’ipotensione o allo shock.
- Sultopride: aumenta il rischio di aritmia ventricolare.
Combinazioni non raccomandate
- Calcio antagonisti (verapamil, diltiazem, bepridil): influenza negativa sulla contrattilità, sulla conduzione atrioventricolare e sulla pressione sanguigna.
- Farmaci antiipertensivi ad azione centrale (per es. clonidina): rischio di "ipertensione da rimbalzo".
- Inibitori della monoamminaossidasi (eccetto gli inibitori MAO-B): aumentato effetto ipotensivo dei beta-bloccanti ma anche rischio di crisi ipertensive.
Combinazioni da adottare con cautela
- Farmaci antiaritmici appartenenti alla classe I (ad es. disopiramide, chinidina): l’effetto sul tempo di conduzione atriale può essere potenziato e l’effetto inotropo negativo può essere aumentato.
- Farmaci antiaritmici appartenenti alla classe III (ad es. amiodarone): l’effetto sul tempo di conduzione atriale può essere potenziato.
- Calcio antagonisti appartenenti alla classe chimica delle diidropiridine (per es. nifedipina): l’uso concomitante può aumentare il rischio di ipotensione.
- Farmaci parasimpaticomimetici: il tempo di conduzione atrio ventricolare e il rischio di bradicardia può aumentare.
- Agenti beta-bloccanti topici: hanno effetti aggiuntivi.
- Insulina ed altri farmaci anti-diabetici a somministrazione orale: intensificazione dell’effetto di diminuzione della glicemia.
- Agenti anestetici: attenuazione della tachicardia riflessa ed aumento del rischio di ipotensione.
- Glicosidi digitalici: riduzione della frequenza cardiaca, aumento del tempo di conduzione atrioventricolare.
- Derivati dell’ergotamina: esacerbazione dei disturbi circolatori periferici.
- Beta-simpaticomimetici: la combinazione con bisoprololo può ridurre l’effetto di entrambi gli agenti.
- Agenti simpaticomimetici attivi sui recettori alfa e beta: la combinazione con bisoprololo può provocare un aumento della pressione ematica.
- Agenti antiipertensivi e farmaci che possono abbassare la pressione arteriosa: può aumentare il rischio di ipotensione.
- Antidepressivi triciclici, barbiturici, fenotiazine ed altri agenti antipertensivi: aumento dell’effetto di diminuzione della pressione sanguigna.
- Baclofene: aumento dell’attività antipertensiva.
- Prodotti di contrasto iodati: i beta-bloccanti possono impedire le reazioni compensatorie cardiovascolari associate all’ipotensione o allo shock indotto dai prodotti di contrasto iodati.
- FANS: diminuzione dell’effetto antipertensivo.
Combinazioni da considerare
- Meflochina: aumento del rischio di bradicardia.
- Corticosteroidi: diminuzione dell’effetto antipertensivo dovuto alla ritenzione di acqua e sodio.
- Rifampicina: leggera riduzione dell’emivita di bisoprololo.
Gravidanza e Allattamento
Gravidanza: Non si deve utilizzare bisoprololo in gravidanza a meno che questo non sia strettamente necessario. Qualora il trattamento con bisoprololo fosse considerato necessario, il flusso sanguigno utero-placentare e la crescita fetale devono essere monitorati. In caso di effetti dannosi per la gravidanza o per il feto, si deve prendere in considerazione un trattamento alternativo. Il neonato deve essere strettamente monitorato. Generalmente, i sintomi di ipoglicemia e brachicardia si manifestano entro i primi 3 giorni.
Allattamento: Non è noto se bisoprololo venga escreto nel latte umano. Per questo motivo l’allattamento al seno non è raccomandato durante la somministrazione di bisoprololo.
Sovradosaggio
I sintomi attesi più comuni conseguenti ad un sovradosaggio di bisoprololo sono: bradicardia, ipotensione, broncospasmo, insufficienza cardiaca acuta, disturbi della conduzione e ipoglicemia. In caso di sovradosaggio, il trattamento con bisoprololo deve essere interrotto ed un trattamento sintomatico e di supporto deve essere effettuato.
Come Conservare Bisoprololo EG 5 mg
Contenitore in HDPE: Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Conservare nel contenitore originale. Tenere il contenitore ben chiuso.Blister in PVC/PE/PVDC/AL e blister in PVC/PE/PVDC/AL in bustine di alluminio: Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Conservare nella confezione originale.
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Costo del Bisoprololo
Il costo del Bisoprololo può variare in base a diversi fattori. Innanzitutto, il prezzo può dipendere dal dosaggio: in genere, le compresse con un dosaggio più elevato tendono a costare di più. Inoltre, il prezzo può variare a seconda della marca: i farmaci di marca tendono a essere più costosi dei generici, anche se contengono lo stesso principio attivo.
In genere, il prezzo per una confezione di Bisoprololo da 5 mg varia tra i 4 e i 10 euro, a seconda della marca e del luogo di acquisto. Le farmacie online tendono a offrire prezzi più bassi, ma è importante assicurarsi che siano affidabili e che vendano solo farmaci autorizzati.
Esistono diverse strategie per risparmiare sull’acquisto del Bisoprololo. Innanzitutto, è possibile optare per un farmaco generico, che ha lo stesso principio attivo ma costa meno. Inoltre, è possibile confrontare i prezzi in diverse farmacie, sia online che fisiche, per trovare l’offerta migliore.
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