La confettura di frutta o marmellata è un alimento che fa parte delle nostre colazioni e non manca quasi mai sulle tavole degli italiani. Trasformare la frutta fresca in marmellate e confetture è il metodo più semplice per poterla conservare a lungo e riuscire così a goderne tutto l’anno.
Voglia di fare una confettura con le tue mani? Fatti aiutare da Cameo Fruttapec, il preparato per marmellate e confetture a base di pectina, un gelificante estratto da mele e agrumi. Puoi scegliere tra i vari Fruttapec quello più adatto a te, in quanto si differenziano in base al dosaggio di frutta e zucchero.
- Fruttapec 2:1 indica il dosaggio 1 kg di frutta e 500 g di zucchero per ogni busta.
- Fruttapec 3:1 indica il dosaggio 1 kg di frutta e 350 g di zucchero per ogni busta.
- Fruttapec 4:1 indica il dosaggio 1 kg di frutta e 250 g di zucchero per ogni busta.
Divertiti a cucinare delle confetture e delle marmellate artigianali, libera la tua fantasia e utilizzale per farcire, decorare o arricchire ogni dolce, e non solo: dalle classiche crostate perfette per le colazioni alle torte di compleanno, dai biscotti per delle golose merende alle marmellate per accompagnare i formaggi durante sfiziosi aperitivi o gustosi antipasti.
Come Funziona Fruttapec?
Uno degli ostacoli più temuti da chi non ama trascorrere troppo tempo ai fornelli è indubbiamente la cottura. Per addensarsi e gelificare, la frutta necessita di una lunga cottura con lo zucchero a fuoco basso, che può protrarsi fino a 40 minuti. Se non avete così tanto tempo a disposizione, non desistete: fortunatamente è possibile ricorrere ad alcuni semplici trucchetti per far sì che la marmellata si addensi rapidamente.
Il metodo più diffuso consiste nell’utilizzare dei gelificanti a base di pectina, una sostanza contenuta nelle mele e nelle albicocche. L’addensante più diffuso in commercio è Fruttapec: si trova in diversi formati e consente di ottenere delle deliziose confetture in tutta facilità.
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Durata della Marmellata Preparata con Fruttapec
Quanto dura la marmellata preparata con Fruttapec? La marmellata preparata con Fruttapec ha una durata del tutto simile a quella delle confetture preparate in modo tradizionale, senza l’aggiunta di pectina. L’aggiunta di questo additivo alimentare non prolunga il tempo di conservazione, ma è utile esclusivamente a ridurre il tempo di cottura fino a 3 minuti.
La durata della marmellata preparata con Fruttapec e conservata nei vasetti in vetro sterilizzati, lasciati raffreddare capovolti, è di 6 mesi.
Ingredienti Chiave e Loro Ruolo
Le confetture sono generalmente costituite da tre ingredienti, se si mette da parte chiaramente la frutta che è alla base di qualunque marmellata. Soffermiamoci su quest’ultimo. Lo zucchero, oltre ad addensare la confettura durante la preparazione trasformando la pectina in una sorta di gel, crea un ambiente sicuro.
Il Ruolo dello Zucchero
Ma come agisce? Lo zucchero estrae l’acqua dal frutto che si sceglie di adoperare e forma dei legami chimici che per l’appunto “legano” le molecole d’acqua alle molecole di zucchero. Essendo la quantità d’acqua notevolmente inferiore, la proliferazione microbica è così impedita per qualche settimana. Per fare una buona marmellata, lo zucchero non è indispensabile, ma se la si vuole assaporare per più tempo allora è bene pensare di introdurlo tra le dosi.
Attenzione ad usarlo però nelle giuste proporzioni quando si è ai fornelli.
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Lo zucchero, ingrediente principe insieme alla frutta, viene aggiunto con il duplice scopo di migliorare le caratteristiche organolettiche ed aumentare i tempi di conservazione. A questo punto potrebbe sorgere una domanda... ma com'è possibile che lo zucchero, elemento nutritivo per eccellenza delle cellule, comprese quelle microbiche, possa inibirne la crescita? Per rispondere a questa domanda occorre rispolverare il concetto di pressione osmotica, quella forza che regola il passaggio di acqua dalla soluzione a concentrazione minore verso quella a concentrazione maggiore. Se applichiamo questa legge alla marmellata, essendo la concentrazione maggiore nel mezzo, è la cellula a cedere acqua, privandosi di un elemento essenziale per la vita, e non viceversa.
Come Sterilizzare i Vasetti per una Conservazione Ottimale
Una corretta sterilizzazione permette di conservare a lungo e in sicurezza le marmellate fatte in casa. Prima di realizzare le confetture, o comunque qualsiasi tipo di conserva, bisogna sterilizzare i barattoli in vetro e i coperchi. Possiamo comprare barattoli specifici per le conserve o riciclare i vecchi barattoli di sughi o marmellate; i barattoli in vetro sono riutilizzabili all’infinito!
I coperchi con capsula per sotto vuoto sono però monouso e da sostituire ogni volta che si vuole fare una nuova conserva.
Metodi di Sterilizzazione
- Bollitura: In una pentola capiente adagiamo sul fondo uno strofinaccio, posizioniamo i barattoli e i coperchi, quindi riempiamo con acqua fino a ricoprirli del tutto. Mettiamo la pentola sul fuoco e dal momento del bollore facciamo passare 15 minuti. Il canovaccio che abbiamo sistemato nella pentola eviterà che i barattoli si rompano durante la bollitura. Passati i 15 minuti di bollitura, aiutandoci con una pinza per non scottarci, rimuoviamo dall’acqua i barattoli e i coperchi e mettiamoli su uno strofinaccio pulito ad asciugare. Prima di utilizzarli aspettiamo che siano completamente asciutti. I barattoli e i coperchi sono sterilizzati e pronti per le nostre conserve!
- Forno: Un altro metodo di sterilizzazione è mediante il forno. Mettiamo i barattoli in forno preriscaldato a 130 °C per circa 30 minuti. I coperchi utilizziamoli sempre nuovi, non occorre sterilizzarli. Passata la mezz’ora di “cottura” in forno lasciamo raffreddare i barattoli, e finalmente sono pronti per essere utilizzati!
- Microonde: Un’ottima alternativa è sterilizzare i vasetti in microonde: ogni vasetto andrà riempito con un po’ d’acqua e basterà portare a ebollizione l’acqua nel vasetto che andrà poi svuotato con attenzione e posato a bocca in giù su un panno rigorosamente ben pulito. In microonde però non è possibile sterilizzare i tappi.
- Pentola: Un’altra opzione per la prima fase della preparazione delle marmellate è sterilizzare i vasetti in pentola: richiede un procedimento più lungo, ma sicuramente molto efficace. Bisogna “cuocere” in acqua bollente i vasetti per trenta, quaranta minuti.
Pronti i vasetti, è arrivata l’ora di cuocere la frutta per marmellata. La preparazione tradizionale prevede l’uso di un abbondante quantitativo di zucchero, indicativamente sui 300 grammi di zucchero per ogni chilo di frutta preparato. Tale quantità di zucchero permette di ottenere una consistenza piacevolmente gelificata e una lunga conservazione.
Come Preparare la Marmellata: Passaggi Fondamentali
Per cuocere le confetture è consigliabile usare pentole in acciaio dai bordi alti, per evitare spruzzi e straboccamenti durante la cottura. Per trasferire la confettura dalla pentola ai vasetti usiamo un mestolo e un imbuto per conserve. Gli imbuti per conserve sono venduti per pochi euro in tutti i negozi di casalinghi. Se non riusciamo a trovarli, possiamo usare un classico imbuto tagliando però il beccuccio finale.
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In ogni caso, quando riempiamo i barattoli, è importante non sporcare i bordi, perchè durante la conservazione potrebbero crearsi delle muffe.
Consigli Aggiuntivi
- Pastorizzazione: Per conservare al meglio la marmellata è comunque importante eseguire una seconda operazione chiamata pastorizzazione che permette, tra l'altro, di ridurre l'impiego di zucchero; questa tecnica prevede l'immersione dei vasetti ripieni di marmellata in acqua, che andrà poi portata ad ebollizione per circa trenta minuti (la durata dipende dal tipo di conserva e dalle dimensioni del vaso). Questo metodo di conservazione distrugge buona parte dei germi e crea un vuoto all'interno del vasetto assicurandone la chiusura ermetica (l'aria riscaldata aumenta il suo volume che poi si riduce per raffreddamento creando l'effetto risucchio).
- Raffreddamento: Marmellate e confetture vanno messe nei vasetti ancora bollenti. Il vasetto deve essere tappato, capovolto e lasciato raffreddare. Raffreddandosi si crea il vuoto: per averne la certezza, verifica che il tappo del vasetto non faccia click-clack.
- Conservazione: Potrai conservare sottovuoto ogni tipo di confettura e marmellata per circa un anno in una dispensa buia. La marmellata senza zucchero si conserva però molto meno: circa 4 mesi, anche sottovuoto. Una volta aperto il vasetto, la marmellata va conservata in frigo e deve essere consumata entro una settimana.
Ricette e Idee Creative con la Marmellata
Imparare a preparare la marmellata in casa è davvero soddisfacente, così come è fantastico accompagnarle ad una grande varietà di ricette differenti.
- Biscotti con la marmellata: I biscotti con la marmellata sono un’ottima alternativa alle classiche fette biscottate, da preparare con una deliziosa marmellata di limoni: aspra e profumata, sarà perfetta per l’impasto dolce e friabile dei biscotti.
- Crostate di marmellata: Le confetture sono ideali per diversi dolci fatti in casa, un altro esempio sono le crostate di marmellata: un’ottima marmellata per crostata è sicuramente la dolce confettura di fragole alla quale puoi aggiungere le fragole fresche, oppure la marmellata di arance da preparare con un pizzico di zenzero per ottenere un gusto più marcato. Se vuoi sorprendere, invece, con una crostata originale e inimitabile, punta tutto sulla marmellata di passion fruit!
- Abbinamento formaggi e marmellate: Cosa ne pensi dell’abbinamento formaggi e marmellate? Il gusto dolce della marmellata e acidulo del formaggio sono un connubio perfetto, da accompagnare con un buon bicchiere di vino. Un’ottima marmellata per formaggi è senza dubbio la confettura di pere che si sposa a meraviglia con i formaggi stagionati. La marmellata di kumquat, invece, darà il meglio di sé abbinata a formaggi morbidi e sapidi.
Insomma: nel piccolo universo delle conserve fatte in casa, le possibilità sono davvero infinite. Con un po’ di dimestichezza potrai creare marmellate personalizzate, abbinando frutti che preferisci oppure dedicarti alla preparazione di marmellate insolite ma deliziose come quelle di banane o kumquat.
Precauzioni Importanti
Una volta aperta, la marmellata dev'essere conservata in frigorifero. Chiudere bene i vasi (precedentemente lasciati aperti per far raffreddare la marmellata appena cotta), quindi riporli in una pentola alta e capiente in cui il livello dell'acqua deve superare di 2-5 cm la capsula dei vasetti. Sul fondo della pentola è bene porre dei canovacci per evitare l'esposizione del barattolo al calore diretto; allo stesso modo è bene mettere degli straccetti tra un vasetto e l'altro. rabboccarlo qualora scendesse.
Anzitutto, i contenitori vuoti di vetro, comprensivi di tappi, devono subire una preliminare e lunga bollitura (sterilizzazione), e rimanere totalmente immersi nell’acqua continuando a bollire per l’intero periodo necessario alla gelatinizzazione della marmellata. In altri termini, i vasetti non devono subire sbalzi termici drastici a partire dal momento dell’ebollizione, fino al riempimento con la marmellata.
Per evitare quanto detto, i vasetti - così come i tappi - vanno rimossi dall’acqua di bollitura solo poco prima di essere riempiti con la confettura bollente. Ciò significa che i barattoli non si devono raffreddare prima invasare la frutta da conservare: per la stessa ragione, chi è solito sterilizzare i vasetti in lavastoviglie o nel microonde, dovrà comunque procedere con la pastorizzazione classica post-invasamento proprio perché i barattoli tendono a raffreddare velocemente.
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