World Chocolate Day: Un Omaggio Globale al Cioccolato

Il caldo non ferma i golosi. Gli amanti del cioccolato sono sempre pronti a gustare il loro dolce preferito: un palato che è subito pronto a gustare una barretta o un cioccolatino da scartare. Eppure il cioccolato, benché sia calorico non è solo invernale, anzi. Anche se questo prodotto è nemico del caldo (a 25-30 gradi già comincia a sciogliersi), c’è un giorno in particolare dell’anno dove si celebra proprio il cioccolato. Qual è? Il 7 luglio.

Il 7 luglio si celebra il cioccolato in tutto il mondo: è il World Chocolate Day. Rappresenta il cibo degli dei, capace di incantare qualsiasi palato. Oggi il cioccolato rappresenta una delizia e un comfort food irrinunciabile.

Origini e Storia del Cioccolato

Quando parliamo di cioccolato dobbiamo partire dall'antica storia del cacao, che risale ai popoli delle civiltà precolombiane dei Maya (II millennio a.C.- XV sec. d.C) e degli Aztechi (XIV-XIV sec. d.C). Questi usavano le fave di cacao, chiamate “cacahuat”, per realizzare una bevanda, il “xocolatl”, a cui veniva aggiunto peperoncino, anice, cannella, vaniglia ed altre spezie, per mascherarne il sapore amaro, e che veniva utilizzata come offerta agli dei per ringraziarli di nascite e altri lieti eventi, oppure ridotte in polvere e cosparse sui corpi dei giovani nei rituali della pubertà.

Gli Aztechi, le utilizzavano inoltre come moneta e merce di scambio: avevano compreso fin da subito l'enorme valore di questo seme. Fu infatti così che Cristoforo Colombo scoprì questo seme il 30 luglio del 1502: gli venne offerto dagli aztechi in cambio di altri prodotti.

Dobbiamo aspettare però la prima metà del Cinquecento per l'importazione massiccia nel Vecchio Continente, quando Hernán Cortés, il conquistatore del Messico, abbatté l'Impero azteco sottomettendo le popolazioni indigene al regno di Spagna.

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Nel Seicento il cacao inizia a essere prodotto anche in Italia, soprattutto a Firenze e a Venezia, poi nell’800 arriva dalla Svizzera l’invenzione del cioccolato al latte, e negli anni Ottanta del Novecento ci spostiamo in Francia con la prima collezione di cioccolato fondente.

Le Fave di Cacao al Cioccolato: I Processi di Lavorazione

Le fave di cacao, una volta raccolte vengono lasciate fermentare, a seconda dei paesi in canestri, in box di legno o sotto foglie di banano al riparo dalla luce: è qui che si sviluppano i precursori degli aromi. Le fave di cacao vengono poi lasciate essiccare al sole, e a questa fase segue un minuzioso controllo di qualità. In seguito i semi di cacao vengono passati alla pulitura per poi essere macinati in maniera grezza con una macchina chiamata “rompi cacao”, che separa la buccia dai granelli di semi di cacao, tramite setacci.

Perché il 7 Luglio?

Il motivo per cui la Giornata Mondiale del Cioccolato si festeggia il 7 luglio è legato proprio alla nascita - nel 1847 - della prima tavoletta grazie a Joseph Storrs Fry, fondatore della J.S. Fry & Sons, che riuscì a creare una pasta modellabile aggiungendo burro di cacao fuso al cacao in polvere. Fry era una specie di antenato di Willy Wonka che nella seconda metà dell'800 ha pensato a tanti modi diversi si mangiare il cioccolato: anche la barretta è una sua idea.

Secondo i riferimenti storici la data 7 luglio 1550 (quindi quasi 500 anni fa) coincide con l’importazione del cacao dalle Americhe. Prima di arrivare in Europa, il cioccolato non era affatto il dolce che conosciamo oggi. Le popolazioni azteche lo consumavano come una bevanda amara, schiumosa e speziata. I semi di cacao venivano macinati e mescolati con acqua, spezie, farina di mais e, molto spesso, peperoncino.

Quando i conquistadores spagnoli portarono i semi di cacao in patria, la ricetta subì una trasformazione radicale. I monaci e gli aristocratici spagnoli iniziarono a modificare la bevanda eliminando il peperoncino e aggiungendo ingredienti allora esotici e costosi come lo zucchero di canna e la vaniglia. Il viaggio dalla Spagna al resto d’Europa fu poi molto lento. In Francia, forse il secondo Paese, ci arrivò quasi 100 anni dopo e poi, considerati i rapporti, in Piemonte, in Italia. A quanto pare a Torino, nel Bel Paese, arrivò ad essere uno dei cibi più golosi del mondo.

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Il Ruolo dei Conquistadores

C'è anche un'altra versione della storia: quella che lega la Giornata mondiale del Cioccolato al conquistador Hernán Cortés. Qualcuno scrive sia stato lui, il 7 luglio del 1520, a portare le fave di cacao a re Carlo I di Spagna dopo aver visitato la corte di Montezuma a Tenochtitlan: da qui la scelta del giorno. In realtà, però, il primo a portare i semi di cacao in dono alla corte spagnola fu Cristoforo Colombo, di ritorno dall'Honduras, nel 1502. Cortés, piuttosto, contribuì certamente alla diffusione del cacao su larga scala con i suoi continui viaggi da e verso le Americhe per commerciarlo. In ogni caso la versione che lega la giornata mondiale del cioccolato alla sua storia è la meno romantica, dato che fu proprio Hernán Cortés a conquistare il Messico distruggendo l'impero azteco per assoggettarlo alla Spagna.

La Storia del Cioccolato in Europa

Inizialmente - dicevamo - quei semi di cacao non hanno avuto grande successo. Per Maya e Aztechi erano così preziosi da essere usati come moneta di scambio, oltre che per preparare bevande per le occasioni speciali (un po' come fosse champagne), ma noi europei ai tempi non eravamo abituati a sapori così amari, e nutrivamo un certo scetticismo come spesso succede a chi si approccia con pregiudizio alle novità. Perciò per molto tempo abbiamo usato il cioccolato per curare alcuni disturbi come un infuso, finché i Gesuiti - grandi esperti di miscelazioni - hanno cominciato ad abbinarlo a ingredienti dolci come lo zucchero di canna e la vaniglia inventando di fatto la prima cioccolato calda.

Le Invenzioni Chiave

Prima della prima Rivoluzione Industriale il cioccolato era comunque molto costoso, un lusso che potevano concedersi solo i ricchi, finché si è cominciato a sperimentare con nuove lavorazioni che hanno definitivamente contribuito alla sua diffusione su larga scala. Prima della tavoletta di Fry, nel 1828 il chimico olandese Coenraad Johannes van Houten cominciò a trattare i semi con dei sali, creando la polvere di cacao. Poi inventò la pressa, che consentiva di separare la parte grassa del burro di cacao dalle fave tostate e quindi ricavare cacao magro, molto più digeribile da bere e molto più versatile da usare in un periodo in cui la meccanica consentiva di sperimentare nuove produzioni.

Come quella della tavoletta nata nel 1847, appunto. E poi, in seguito, del primo cioccolato al latte (1875) e di quello bianco (nel 1930): due invenzioni svizzere (della Nestlè), così come il concaggio (nato nel 1879 grazie a Rodolphe Lindt), cioè la lavorazione del cacao ad alta temperatura per ottenerne una consistenza liscia e omogenea. In definitiva per renderlo più piacevole al morso dato che prima di allora il cioccolato risultava secco.

Il resto della storia passa anche dall'Italia, da Modica - dove è nata la lavorazione a freddo - e da Torino in particolare, dove il cioccolato cominciò a circolare già dal 1560 nella corte dei Savoia. È a Torino che è nato il bicerin a base di caffè, latte e cioccolato, e sempre a Torino sono nati il cremino di Ferdinando Baratti (nel 1858), il gianduiotto di Michele Prochet (1865), e persino le uova di Pasqua. Senza contare la Nutella, inventata a pochi chilometri dalla Mole (ad Alba nel 1964).

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Come Festeggiare il World Chocolate Day

Insomma, abbiamo molto da festeggiare, e il 7 luglio festeggeremo il cioccolato in tutte le sue forme: mangiandolo a casa, ma anche fuori tra pasticcerie, gelaterie e musei che hanno pensato a tanti eventi a tema. A Perugia, capitale del cioccolato artigianale, l’Associazione Choco Amore porterà dal 7 al 10 dicembre 2023 il pool dei Maestri Cioccolatieri in rappresentanza di 14 regioni italiane, ognuna con le proprie specialità tipiche tutte rigorosamente in cioccolato “vero”.

Con il Patrocinio del Comune di Perugia e dell’Associazione Perugia in Centro, in seno agli eventi natalizi di un “Natale perfetto”, andrà in scena la più golosa festa dell’anno. Lo scopo del tour sarà quello di portare in piazza la cultura e l'arte della produzione artigianale del cioccolato che si tramanda di padre in figlio che, diversamente da quello industriale, è senza aggiunta di additivi e conservanti, quindi, proposto “fresco”, dal produttore al consumatore. Il tour delle Feste del Cioccolato Nazionali è un evento gastronomico monotematico che si manifesta non solo come fiera-mercato, ma promuove e muove sul territorio nazionale la cultura che interessa questo nobile alimento.

Eventi e Festival

  • Eurochocolate a Perugia, Italia: Un festival del cioccolato che si tiene ogni anno a Perugia, con eventi, mostre e degustazioni di cioccolato.

Chocoday: Un'Altra Occasione per Celebrare

Il 12 ottobre, conosciuto anche come Chocoday, è la Giornata Mondiale del Cioccolato, un'occasione speciale per celebrare uno dei cibi più amati in tutto il mondo. Questa festa ha lo scopo di onorare il cioccolato non solo come alimento, ma anche come simbolo della cultura.

La Giornata Mondiale del Cioccolato ha una storia interessante: è stata inizialmente proposta il 7 luglio 2009 dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, quando è stato pubblicato il primo rapporto sulla coltivazione del cacao in Africa Occidentale.

Il Manifesto del Chocoday

Il Cioccolato è un bene prezioso. Il buon Cioccolato non solo si contraddistingue per la eccellenza degli ingredienti, ma non può neanche prescindere dalla qualità del processo produttivo, in ogni sua fase, dalla piantagione alla tavola. E’ necessario anche garantire al consumatore finale la trasparenza delle tecnologie adottate e dei metodi di trasformazione utilizzati, che debbono escludere il ricorso a OGM e lo sfruttamento della manodopera minorile, assicurando, peraltro, la giusta remunerazione al produttore di Cacao.

Chocoday Ambassadors è la rete internazionale di esperti di settore e opinion leader pronti a veicolare i principi cardine del Manifesto Chocoday, promosso il 12 Ottobre di ogni anno in occasione della Giornata Nazionale dedicata al Cioccolato buono.

Il Cioccolato e la Salute

Oltre ad essere delizioso, il cioccolato offre anche una serie di benefici per la salute. Il cacao contenuto nel cioccolato fondente è ricco di antiossidanti, che possono aiutare a proteggere le cellule dallo stress ossidativo e ridurre il rischio di malattie cardiache. Alcuni studi hanno anche suggerito che il consumo moderato di cioccolato fondente può avere effetti positivi sulla pressione sanguigna e sulla funzione cerebrale.

Il cioccolato fondente può anche migliorare l'umore, grazie alla presenza di sostanze chimiche come la feniletilamina e la serotonina, che possono stimolare la produzione di endorfine nel cervello. Tuttavia, è importante consumare il cioccolato con moderazione, poiché è ancora un alimento calorico e può contribuire al guadagno di peso se consumato in eccesso.

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