I Migliori Sushi a Osaka: Una Guida Gastronomica

Osaka è considerata la capitale della buona cucina e rappresenta una destinazione imperdibile per gli appassionati di cucina giapponese, che qui possono assaporare le specialità della tradizione gastronomica locale come okonomiyaki, takoyaki e kushikatsu. In alcune zone della metropoli si ha una concentrazione di ristoranti davvero pazzesca, e tra la popolazione è molto in voga il termine kuidaore, che significa “mangiare fino a scoppiare”.

Quartieri Chiave per la Gastronomia a Osaka

Nell’allegro quartiere di Namba, ed in particolare la zona di Dotonbori si trovano un’infinità di ristoranti molto caratteristici, riconoscibili anche da distante per le loro insegne luminose e stravaganti. Se cercate un luogo meno turistico vi consiglio di fare tappa al quartiere di Shinsekai, con le sue atmosfere retrò e i ristorantini specializzati in kushikatsu. Anche nei pressi delle stazioni di Osaka ed Umeda si trovano dei ristoranti niente male, inseriti in un contesto più moderno ed elegante.

Namba e Dotonbori: Cuore Pulsante della Vita Notturna e Gastronomica

Namba è un quartiere centrale di Osaka, famoso per la sua attiva vita notturna in virtù dei numerosi locali, bar, sale pachinko e discoteche. Trova il suo fulcro in Dotonbori, una stradina parallela all’adiacente ed omonimo canale, dove si concentrano bar, ristoranti e locali notturni che alla sera illuminano l’area con le loro luci al neon e le insegne multicolore, attirando migliaia di visitatori.

Shinsekai: Un Tuffo nel Passato con i Kushikatsu

Il fascino di Shinsekai sta nel senso di trascuratezza che si avverte passeggiando nel quartiere, dove tutto è rimasto praticamente com’era 50 anni fa: qui non troverete palazzi alti e moderni, ma solo ristoranti ed izakaya chiassosi con un’impostazione decisamente decadente. La specialità del quartiere, molto più presente che in tutto il resto della città, è il kushikatsu, ovvero gli spiedini di carne, pesce o verdure fritte.

Umeda: Modernità e Cucina Internazionale

Umeda è uno dei più importanti centri di Osaka, secondo solo a Namba. Situato nel quartiere di Kita, ossia nella zona Nord di Osaka, è caratterizzato da una struttura urbanistica moderna in cui i grattacieli sono la principale tipologia di costruzioni. Il quartiere è un centro commerciale e di svago molto importante ed offre un’infinità di punti di ristoro, alcuni dei quali sono specializzati anche in cucina internazionale.

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Ristoranti Consigliati a Osaka

KANI DORAKU

Ristorante riconoscibile dall’insegna del granchio gigante meccanizzato appeso all’esterno, considerato tra l’altro il simbolo dell’area di Dotonbori. La specialità della casa è proprio il granchio, davvero squisito (soprattutto alla griglia) anche se è piuttosto caro. Prenotate con largo anticipo altrimenti rischiate di aspettare in fila per ore.

PREZZI: 4.000¥ ca.

ORARI: 11.00-23.00

WANAKA HONTEN

Una visita ad Osaka non può considerarsi tale senza aver assaggiato i takoyaki ed in questo stand potrete gustare una deliziosa variante, con uno strato esterno più croccante del solito. All’interno invece è racchiuso l’inconfondibile sapore del polpo, a cui non potrete più rinunciare. Consiglio di provare anche i tako-sen, ovvero due polpettine servite con senbei (crackers di riso).

PREZZI: da 450¥

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ORARI: 10.00-23.00 (lun-ven), 08.30-23.00 (sab-dom)

YAMACHAN

Questo locale è una sorta di tempio per gli amanti dei takoyaki, considerato da molti tra i migliori della città. Oltre al sushi anche lo shabu shabu è molto buono. È un ottimo posto per mangiare qualcosa al volo e ricaricare le energie prima di rimettersi a fare shopping sfrenato.

PREZZI: menù da 5.000¥

ORARI: 17.00-01.00, fino alle 22.00 la domenica

INDIRIZZO: apri in Maps

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IMAI HONTEN

Questo ristorante situato lungo Dotonbori è una piccola oasi di pace. È una tappa imperdibile per gli amanti degli udon, in particolare per assaggiare i kitsune udon, una ricetta tipica del Kansai che prevede l’aggiunta di aburaage (tofu fritto). L’origine del nome “kitsune” (lett. volpe) è curiosa in quanto si dice essere il loro cibo preferito.

PREZZI: da 800¥

ORARI: 11.00-22.00, chiuso il mercoledì

TEUCHISOBAAKARI

Soba fatta a mano (da qui il nome Teuchi soba) di pregiata qualità. È situato lungo Dotonbori ed è considerato il miglior ristorante di soba della zona. Provare per credere.

PREZZI: 1.000-2.000¥

ORARI: 12.00-15.00, 18.00-00.00 (lun-sab), 11.30-00.00 (domenica)

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KUSHIKATSU DARUMA

Storica realtà in attività dal 1929 con sedi sparse in tutto il paese. I locali più conosciuti sono la sede di Dotonbori, riconoscibile per il cuoco dall’aria minacciosa posto sull’insegna, e quella di Shinsekai, che è considerato il luogo d’origine del kushikatsu.

PREZZI: spiedini da 110-220¥

ORARI: 11.00-22.30

GOZAFUKU

A mio avviso è il posto migliore dove assaggiare il fugu, un pesce di per sé velenoso consumabile solo a seguito di un’adeguata preparazione. Per prepararlo i cuochi devono ottenere una licenza rilasciata dal ministero competente. È servito sotto forma di sashimi dall’aspetto grazioso e dal gusto delicato.

PREZZI: da 1.400¥

ORARI: 12/16:00-00:30

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SHINSEKAI KUSHIKATSU ITTOKU

Assieme al Kushikatsu Daruma di Shinsekai è probabilmente il miglior locale della città dove assaggiare il kushikatsu. La sera la zona di Shinsekai è particolarmente vivace e colorata, ed è consigliata a chi cerca qualcosa di alternativo rispetto alle aree più battute dai turisti, per cui una volta finito di mangiare potrete godervela appieno o provare altri ristorantini che servono le specialità locali.

PREZZI: 2.000-3.000¥

ORARI: 11.00-22.00

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CHIBO BASIC STYLE UMEDA

Chibo è tra i migliori ristoranti di okonomiyaki di Osaka, una garanzia in termini di gusto e qualità. Ci sono filiali sparse in tutto il Giappone, suddivise per qualità del cibo: Chibo Basic Style (molto buono ed economico), Chibo President (ottimo rapporto qualità/prezzo), Chibo Elegance (livello superiore con ambienti ricercati, piuttosto costoso).

PREZZI: 1.600¥ ca.

ORARI: 11.00-23.00

CURRY COCO ICHIBANYA

Catena di ristoranti presente in tutto il Giappone e non solo. È il luogo ideale per gustare il riso al curry, si paga poco e si mangia molto bene. È possibile ordinare un piatto fisso o personalizzarlo all’inverosimile, scegliendo il grado di piccantezza e quali condimenti aggiungere.

Sushi a Osaka: Tradizione e Innovazione

Osaka è conosciuta tradizionalmente per l’hako sushi, una box con riso da sushi ricoperto da sashimi di pesce, ma non ha granché a che vedere con il nigiri sushi, originario della cultura edomae di Tokyo. Attualmente è possibile provarli entrambi: se voleste optare per il tradizionale hako sushi, Yoshinozushi è uno degli indirizzi più antichi, fondato nel 1841. Il sushi è servito con diversi topping, tra cui sgombro marinato nell’aceto, anguilla grigliata, funghi shiitake brasati oppure omelette arrotolata. Questi condimenti rendono le box molto colorate.

Se siete a Osaka, perché non provate un nigiri sushi edomae unico? Da poco, gli hotel di lusso si stanno attrezzando con banchi di sushi. Il W Osaka contiene Ukiyo, con le sembianze di uno speakeasy. Non c’è un ingresso o una chiara insegna, ma si nota solo un simbolino di un pesce: accedendo con una chiave magnetica, sarete poi condotti al bancone. Lo chef Takuji Fujisawa si è formato nelle cucine dello stellato Sushi Murayama a Tokyo, dove ha imparato la cultura edomae.

Un ristorante di sushi gestito da un tristellato francese? Il solo e unico in Giappone ha aperto di recente all’interno del Four Seasons di Osaka, L’Abysse. Il primo ristorante di Yannick Alleno in Giappone, con un menu che inizia con appetizer di stampo francese (match perfetto con champagne o Franciacorta) a cui seguono autentici nigiri, dessert e caffè a completare.

La Cultura Gastronomica di Osaka

Nel V secolo d.C., Osaka era la principale città portuale del Giappone. Da oltre 400 anni è nota come città mercantile in contrasto con l’aristocratica Kyoto, e con Tokyo, a quel tempo chiamata Edo, la capitale del governo shogunato. Le cose migliori arrivano sempre a Osaka e i suoi abitanti sono soprannominati anche Kuidaore, che letteralmente «mangiare fino ad andare in bancarotta», cioè dei veri amanti del cibo. Per la cultura marinara, il rapporto qualità-prezzo è fattore importante e per questo motivo i pasti sono relativamente accessibili rispetto ad altre città.

Il Dashi: Anima della Cucina Kansai

Il Giappone è diviso in 47 prefetture, 6 delle quali rientrano nella cosiddetta regione “Kansai”: tra queste ci sono Osaka, Kyoto e Hyogo (che è vicina a Osaka e luogo di origine dei miei genitori). Gli abitanti del Kansai sono chiamati Kanaijin: avendo sangue 100% Kansai ed essendo cresciuta con i sapori di questo territorio, posso affermare che il gusto del dashi della mia regione è nettamente diverso da quello della regione Kanto, a cui appartiene Tokyo. Nella Capitale si utilizza molta più salsa di soia, la qual cosa rende il brodo più scuro. La zuppa Kansai ha un colore più chiaro e si compone di un dashi ricco di alghe che risulta più dolce al palato.

Il modo più facile per provare il dashi a Osaka è semplicemente quello di andare in uno dei posti che fanno udon. In Giappone potete trovare un’infinità di posti che fanno noodles, anche all’interno di stazioni ferroviarie o addirittura sulle stesse banchine. La maggior parte sono bancarelle dove gli impiegati giapponesi si concedono una pausa pranzo al volo. Tra queste bancarelle, occorre decidere di quale tipo di noodles si ha voglia e fare lo scontrino a una cassa automatica. Consegnato lo scontrino alla cucina, provvederanno alla preparazione. Potrebbero chiedervi: «Udon o soba?». Considerato che si è a Osaka, optate per gli udon (la soba è molto apprezzata nella cultura Kanto). Il brodo ha un colore dorato, è ricco di umami e ha l’aroma del katsuobushi. Potete assaporare udon a pochi euro nella maggior parte delle principali stazioni, ma se siete alla ricerca di qualità, ci sono alcuni Teuchiudon, posticini che fanno udon a mano e anche pasta fresca fatta in casa.

Uemuite è un ristorante che ha recentemente vinto la competizione di teuchi-udon, Teichi. I noodle si preparano con una singola varietà di farina, 100% grano giapponese sanukinoyume.

Kappo: L'Arte dell'Omakase

Oggi, molti ristoranti di alta cucina adottano il bancone, e l’origine di questa abitudine è da attribuirsi proprio Osaka. Tradizionalmente, i ristoranti giapponesi disponevano di sole sale private e non di sedute al bancone. I ristoranti dotati di bancone vengono chiamati kappo, e sono quei locali in cui lo chef cucina piatti su richiesta dei commensali, il noto omakase, adottato anche nei ristoranti fine dining.

Kashiwaya è un 3 stelle gestito da Hideaki Matsuo all’interno di una tradizionale casa indipendente, con un autentico setting kaiseki.

La Cime: Innovazione Gastronomica

Osaka non è solo tradizione, ma pullula anche di ristoranti contemporanei e all’avanguardia. Uno dei più popolari e innovativi giapponesi è La Cime, 2 stelle e attualmente 9° nella 50Best Asia. La cucina di Yusuke Takada si basa sulle origini e memorie della terra natia dello chef, Amamioshima, un’isola collocata a sud di Kyushu e riflette anche la cultura di Osaka, come nel caso del dessert ispirato al “mix-juice”, succo locale molto apprezzato, realizzato con latte e diversi frutti come banana e arance giapponesi (potete trovare la versione originale alle bancarelle nelle stazioni ferroviarie). Chef Takada gestisce anche una bakery chiamata Quoi, nei pressi dello stesso ristorante.

Kushikatsu: Lo Spiedino Fritto Iconico

Uno dei bocconi tipici di Osaka è il kushikatsu, kushi significa spiedino e katsu indica un cibo fritto in una croccante panatura di panko (pangrattato). È possibile trovarlo di carne, pesce o nella versione vegetale ed è solitamente venduto in luoghi accoglienti e informali, ma è necessario seguire un’unica regola molto importante. “Nidoducke kinshi” significa “non intingere lo spiedino nella ciotola di salsa che si condivide con gli altri commensali dopo averlo morso”. Il luogo di origine di questa pietanza è Daruma, ma la zona di Shinsekai pullula di ristoranti e bancarelle che fanno kushikatsu.

La Cultura delle Salse

Osaka è nota per la cultura delle salse. In generale, in Giappone “salsa” significa worcester sauce, salsa tonkatsu o chuno. Sostanzialmente, le ultime due sono versioni addensate della prima. Sono molto apprezzate in tutto il Giappone, specialmente a Osaka, dove la “salsa” è addendo indispensabile per la cultura konamon che indica un cibo a base di farina di grano, come gli okonomiyaki o i takoyaki, tutti e due realizzati con farina di grano, uova, verza tritata e una proteina. L’okonomiyaki ha una forma simile al pancake e di solito è abbinato a straccetti di maiale; il takoyaki, invece, ha forma sferica con all’interno cubetti di tako (polpo). Una volta cotti, sono cosparsi di abbondante salsa e polvere di alga aonori, katsobushi e, se gradite, maionese giapponese.

I locali che servono okonomiyaki sono tantissimi, ma se amate i vini naturali giapponesi, non potete non andare da Pasemiya.

Izakaya e Sake Locale

Le izakaya sono ormai un trend a livello globale e a Osaka è possibile trovarne di ottime. La prefettura di Hyogo è nota per l’altissima qualità dei sake, soprattutto nell’area di Nada. Ci sono un gran numero di produttori e, voleste provare i sake di questi piccoli produttori, cercate un’izakaya che serve jizake, il sake locale. Gran parte degli jizake è consumata a livello locale ed è bello andare a caccia dell’etichetta preferita. Se vi piace, chiedete allo staff dove potete acquistarla, vi indicheranno con molto piacere l’insegna più vicina.

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