Il panino, con la polpetta di carne - o con qualsiasi altro ripieno - è un classico che poche cose al mondo possono eguagliare quando si ha bisogno di “mettere qualcosa sotto i denti”. Quando, insomma, si ha una fame da lupi e una reale urgenza di placarla. La “rosetta”, la “michetta”, la “tartaruga”… paese che vai, lungo tutta la Penisola, panino che trovi: al latte, all’olio, con sale o senza sale, con semi di papavero o di sesamo, una lista che potrebbe essere chilometrica. E all’interno, le più svariate qualità di affettati, di formaggi, cotolette di carne o di pesce, abbinati a verdure grigliate o a insalate. Niente da dire! This is America!
L’hamburger tuttavia, come suggerisce il suo nome, ha a che fare con la città di Amburgo, in Germania, il porto europeo più importante fin dal XVIII secolo. Dalle relazioni continuative che esistevano tra i marinai in partenza da Amburgo e le città d’oltreoceano raggiunte dalle grandi navi, deriva lo scambio di usanze culinarie che, adottate negli Stati Uniti, ha portato alla nascita del mitico hamburger, un piatto unico nel suo genere, semplice ma incredibilmente gustoso.
Molte sono le storie che raccontano come sia stato attribuito questo nome a questa pietanza, e tutte riconducono appunto alla città di Amburgo. Sta di fatto che l’hamburger è stato concepito e messo a punto, sul finire dell’800, nella sua versione ancora attuale, in terra statunitense. Qualcuno racconta che abbia visto la luce per la prima volta grazie allo chef Fletcher Davis di Athens, Texas. Altri narrano che il primo hamburger sia stato creato da Oscar Weber Bilby di Tulsa, Oklahoma nel 1891.
La sera del 4 luglio, costruì una griglia di fortuna, prese un po’ di carne di Angus macinata e iniziò a cuocere una grossa quantità di hamburger. Quando furono ben cotti e succosi, li mise nei bun (panini dolci rotondi) che sua moglie Fanny preparava in casa e li servì agli ospiti. Fu un successo così grande che i figli aprirono un hamburgeria... Altre versioni della storia non riportano nomi e cognomi ma solo aree geografiche: nel Connecticut, a New York o nel Wisconsin.
Quel che conta è che dagli Stati Uniti, l’hamburger ha colonizzato il mondo intero. E con lui, il tipico pane morbido e tondo che lo avvolge alla perfezione: il bun.
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Il Bun: Il Vero Pane da Hamburger
Il bun dunque è l’unico panino da utilizzare per accompagnare l’hamburger. Nei paesi di lingua anglosassone, il bun definisce il tipico panino al latte, dalla forma tonda o anche allungata, che è poi quella che viene utilizzata per gli “Hot dog”, i celeberrimi panini con il würstel da consumare al volo in modalità street food. Ma anche il bun ha conosciuto molte evoluzioni!
L’hamburger, tradizionalmente fatto di carne di manzo, oggi esiste in mille declinazioni. Non solo per il taglio di carne usato, ma anche per la tipologia della carne stessa (di pollo, di pesce, ecc.) o addirittura meat-free, a base quindi di materie prime vegetali (soia, melanzane, verdure varie). Lo stesso si può dire per il suo pane d’elezione, tradizionalmente un semplice panino al latte, oggi esistente in tantissime tipologie, di vari diametri, con caratteristiche e gusti differenti.
Quello che comunque caratterizza il pane per hamburger è la sua consistenza. È importante infatti che sia un pane non troppo duro, per evitare che sia necessario un morso troppo forte, con conseguente probabile fuoriuscita di salse e ripieni; che abbia l’accoglienza giusta per consentire una masticazione omogenea, in cui i vari ingredienti si possano mescolare nella bocca senza sforzo. Un panino morbido, la cui mollica sappia impregnarsi dei succhi della carne e delle salse che la tradizione dell’hamburger esige, senza diventare una pappa molliccia.
La pratica della tostatura sulla piastra dei due dischi interni del bun, oltre a esaltare il profumo e la fragranza del pane, sarà di aiuto nell’assorbimento dei liquidi, che resteranno all’interno di un panino strutturato anche se tenero.
Dove Trovare il Perfetto Pane da Hamburger?
A parte qualche ottimo fornaio che si è impegnato per inserire tra sfilatini e pagnotte rustiche anche un bun che abbia le caratteristiche descritte sopra (e a voi la caccia!), i panini da hamburger reperibili nelle grandi distribuzioni difficilmente si rivelano all’altezza. A cominciare dal sapore, talvolta inesistente, alla consistenza, talvolta simile al cartone, per finire con la frustrante attitudine di sbriciolarsi dopo pochi minuti che siano stati estratti dalla confezione, i buns del supermercato non sono il massimo.
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Per gli usi casalinghi, perché non provare a preparare il bun da hamburger in maniera domestica, con ingredienti selezionati e tanta pazienza? Come per ogni cosa, il web trabocca di tutorial più o meno affidabili. Per gli usi professionali invece, meglio affidarsi a Fine Food Group!
Burger Buns di Qualità, in Quantità
Nella categoria Bakery del catalogo Fine Food Group sono raccolti, oltre ad altri tipi di pane, molti tipi di pane da hamburger. Vediamoli nello specifico.
Classic Buns
- HAMBURGER PLAIN: Cominciando da un bun semplice, da 12 cm circa di diametro e già pre-tagliato, ecco un ottimo bun classico, a lievitazione naturale.
- Il bun con la classica spolverata di semi di sesamo in superficie, già tagliato e pronto da allestire, è proposto in tre versioni che variano sostanzialmente per il diametro. Sono:
- HAMBURGER SESAME PRECUT da 9,5cm
- HAMBURGER SESAME PRECUT da 11,5cm
- SESAME MEGA BUN da 14,5cm
Questi bun, a lievitazione naturale, sono l’ideale per realizzare Burger buonissimi e perfettamente intonati all’iconografia del tradizionale piatto statunitense. Impiattati insieme a una generosa porzione di patatine fritte, risponderanno alla perfezione all’immagine del tipico Burger American style.
- CICCIO BUN: Studiato e progettato per accompagnare il Ciccio Burger, l’hamburger a marchio Fine Food Group - in tre versioni - che ha la caratteristica di essere particolarmente alto e succoso, questo panino è anch’esso alto e soffice al punto giusto. Lucido e appetitoso, il Ciccio Bun è largo circa 9 cm ed è pre-tagliato.
Homemade Style Buns
- GOURMET BUN PRECUT: Un bun classico, in stile americano con semi di sesamo sulla superficie, ma realizzato artigianalmente con aggiunta di fiocchi di patate, per un risultato ancora più soffice. Per questo motivo il suo diametro può variare dagli 11 ai 13 centimetri.
- CLOUD BUN PRECUT: Anche il Cloud Bun è un panino di fattura artigianale, del tipo briochè, lucido in superficie e dal diametro variabile dai 10 ai 12 centimetri.
- HOMESTYLE BURGER BUN: Per cambiare decisamente stile, abbandonando i riferimenti del classico Burger bun di tipo americano, questo panino artigianale è quello che ci vuole per conferire un aspetto tradizionale e rustico al Burger, specie se si vuole ottenere un risultato più vicino alla cultura culinaria mediterranea.
- CORN MUM GRAIN BUN: Un altro panino che si presta a meraviglia se vogliamo realizzare un Burger dall’aspetto artigianale. È integrale, lievitato con pasta madre di segale e cosparso di semi misti.
- MUM BURGER BUN: Sempre seguendo il filo conduttore del panino di tipo artigianale, questo bun, lievitato con pasta madre e farina di frumento maltata e infine spolverato con farina di semola, offre la soluzione ideale.
- HAMBURGER BUN WHOLEMEAL: Il bun homemade, pre-tagliato, preparato con farina integrale e cosparso di granella di mais, è un’alternativa davvero raffinata per la preparazione di un Burger particolare, anche per il suo diametro ampio che raggiunge i 15 centimetri.
Varianti e Concessioni sul Pane per Hamburger
- CARBON BUN: Questo panino realizzato con carbone vegetale e cosparso di semi di papavero, è ideale per un effetto gourmet. Grazie al suo inusuale colore nero infatti, alcune farciture risaltano in modo spettacolare. Alto e soffice, già pre-tagliato, il Carbon bun è anche particolarmente leggero e digeribile.
- GUA BAO: Abbandoniamo completamente l’American style e approdiamo nel magico mondo della cucina asiatica, per trovare il Gua Bao, un panino soffice a forma di tasca. Essendo piuttosto piccolo, volendo realizzare un Burger è preferibile utilizzare una hamburger piccino, come il miniburger di scottona o i Burger vegetali alla zucca o ai broccoli e kale. La fantasia si scatena!
- GF MULTICEREAL SINGLE BUN: Non può mancare una proposta di bun gluten free, realizzato con farina di riso venere, grano saraceno e semi di lino. Imbustato singolarmente, questo panino senza glutine risulta particolarmente gustoso.
Cambiamo Formato…
Benché oblungo e non tondo, anche il panino da würstel è un bun di tipo americano. Nel catalogo Fine Food Group questo tipo di bun è presente in due alternative:
- WURSTEL BUN PLAIN: Il classico panino per hot dog, lucido in superficie, con taglio a libretto.
- NEW SESAME WURSTEL BUN: Questo panino offre un’interessante variante nel taglio predisposto nella parte superiore. I bagels infatti vanno cotti prima in acqua bollente e poi in forno. Ormai apprezzatissimi in tutto il mondo, sono ottimi per la gastronomia creativa e gourmet.
Nel catalogo Fine Food Group troviamo quattro tipi di Bagel:
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- BAGEL NATURAL, la ciambellina al naturale;
- BAGEL POPPY, il bagel cosparso di semi di papavero;
- BAGEL SESAME, il bagel cosparso di semi di sesamo;
- BAGEL MULTIGRAIN, il bagel cosparso di semi misti;
Fai Scorta e Offri Fantastici Burger Bun Freschi Ogni Giorno!
Tutti i buns dell’assortimento Fine Food Group sono surgelati, ideali quindi per avere la giusta quantità di pane sempre fresco in cucina. A scongelamento naturale o da passare al forno, puoi predisporre in modo duttile e flessibile quali e quanti buns tenere pronti ogni giorno, mantenendo al contempo un comodo stoccaggio a disposizione.
I burger buns sono un punto di forza del catalogo Fine Food Group, dal momento che questa azienda è altamente specializzata in cibo americano e tex-mex, oltre a quello messicano, of course. Se cerchi quindi un pane per hamburger che soddisfi le tue aspettative e sia all’altezza delle fantastiche ricette che hai in mente, puoi rivolgerti con la massima fiducia al catalogo Fine Food Group.
Catalogo che, ovviamente, risponde alla perfezione anche per quel che riguarda i ripieni! Ti basterà dare un’occhiata alla categoria Hamburger & meat-free Burger per renderti conto al volo di quante ottime proposte contiene. Naturalmente, per un approvvigionamento completo, ampio, originale e di altissima qualità, per creare la tua proposta di burger, nella categoria American potatoes potrai trovare un assortimento straordinario di patatine per accompagnare il tuo burger, mentre nella categoria Dressing e in Table sauce, una scelta incredibile di salse, una più magnifica dell’altra!
Confrontandoti con un nostro consulente rispetto alle scelte e alla gestione degli ordini, inoltre, potrai mettere a punto il tuo menu di Burger con un’organizzazione perfetta, e fare spazio a tutta la creatività che vuoi!
L'Importanza degli Ingredienti di Qualità
Quella degli hamburger è una moda gastronomica arrivata in Italia con i fast food americani e poi rielaborata nel tempo dagli italiani per raggiungere la perfezione, proprio come piace a noi. Perché il junk food di bassa qualità fortunatamente non riesce a conquistare il popolo italiano che mira a standard elevati anche quando si parla di “panini”.
Il pane da hamburger si trova confezionato praticamente in ogni supermercato, generalmente si tratta di prodotti molto economici e a lunghissima scadenza pensati per essere conservati in dispensa e sfoderati in caso di necessità anche dopo molti mesi dall’acquisto. Se volete un effetto gourmet per i vostri panini, allontanatevi dalla scansia del pane a lunga conservazione e muovetevi verso i prodotti freschi, pensati per durare al massimo una settimana.
Caratteristiche di un Buon Burger Bun
La verità è che ottenere un buon burger bun è difficile e generalmente ci vuole un po’ di esperienza perché questo tipo di pane deve rispettare molte caratteristiche: deve essere morbido, umido e mai secco, facile da addentare, non deve sbriciolarsi e deve assorbire senza diventare molle i succhi della carne e le salse. Quello ideale quando compresso leggermente tra le dita non si fora ma riprende elasticamente la sua forma, non ostacola mai il morso e non si presenta pastoso alla masticazione. Deve quindi essere morbido, leggero, elastico ma allo stesso tempo avere abbastanza consistenza da sorreggere e sostenere ingredienti anche pesanti come una bella polpetta di carne al sangue.
Capirete che questo è un equilibrio decisamente difficile da raggiungere ma di certo non impossibile! Oggi esistono molte possibilità di scelta tra i buns, ci sono quelli al latte, quelli all’olio, quelli di farina bianca o quelli integrali. La forma rotonda e regolare è decisamente obbligatoria quando si parla di hamburger e la grandezza si aggira tra i 12 e i 14 cm di diametro. Per l’altezza ci sono diverse scuole, quella più classica vuole un massimo di 4 cm mentre le moderne versioni gourmet apprezzano anche versioni più alte di diversi centimetri (molto scenografiche). L’essenziale è che un panino “alto” sia estremamente morbido o il sapore e la consistenza del pane potrebbero prevaricare su quello della farcitura o addirittura rendere difficile il morso.
L'Importanza della Farina e degli Ingredienti
Come avrete notato, a prescindere dalla tipologia di buns che sceglierete, è molto importante per la creazione di un hamburger gourmet che gli ingredienti utilizzati per l’impasto del pane siano di buona qualità. In particolare, come per ogni panificato è fondamentale è che la farina (bianca o integrale) sia qualitativa, possibilmente di forza medio-elevata e con buona capacità di assorbimento. La maglia glutinica infatti deve essere bella salda per resistere a formaggi, salse e sughi della carne senza disfarsi. Spesso vengono usati latte o burro per rendere morbido e longevo il prodotto, ma utilizzando farina e lievito di alta qualità non sarà per forza necessario inserirli nella ricetta.
Versatilità del Burger Bun
Il bello è che una volta individuato un buon burger bun avrete tra le mani un prodotto molto versatile per la creazione di pranzi, cene, colazioni, merende e aperitivi. Perché questo tipo di panino si adatta benissimo anche ad accogliere gli affettati, le verdure, i formaggi molli e stagionati ma anche le creme dolci come quella di cioccolato o la marmellata.
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