Ricette Tradizionali Pasquali Abruzzesi

L’Abruzzo ha una vasta tradizione culinaria di cui noi abruzzesi andiamo particolarmente fieri. Oggi ti porto nel fantastico mondo della cucina abruzzese per la Pasqua, io sono sempre stata incantata dalla tradizione locale. Addirittura mi piace ancora più del Natale, sarà per alcuni piatti che adoro molto, sarà perché da piccola volevo l’uovo di Pasqua, che dire amo la Pasqua.

Cosa si mangia in Abruzzo in questa occasione? Vediamo allora quali sono i piatti tradizionali abruzzesi per Pasqua da fare a casa, sia da soli che in compagnia.

Antipasti Pasquali Abruzzesi

A casa mia si inizia con le uova sode benedette, ma ho scoperto che è una tradizione di quasi tutta la zona. Le uova vengono affiancate da antipasti di salumi misti tipici abruzzesi come il salame aquilano, la mortadella di Campotosto, il salame Corallino, la ventricina spalmabile sulle bruschette o la ventricina a fette le salsicce secche di carne di maiale o di fegato tagliate a fettine oppure sott’olio, e prosciutto locale. Poi si aggiungono i formaggi, il pecorino abruzzese semi stagionato o stagionato, il Canestrato e la giuncata.

PANZAROTTI ABRUZZESI un antipasto di pasta fritta a base di formaggi e salame, sfiziosi e golosi, senza lievito si preparano in pochissimo tempo. Per la Rubrica Cibo e regioni un antipasto unico e goloso.

PALLOTTE CACE E OVE, ricetta tradizionale abruzzese, piatto tipico a base di formaggi, servito come antipasto o secondo.

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Primi Piatti Tradizionali

PRIMI PIATTI: In alcune zone per primo si serve il brodo con il cardone, cosa che sinceramente l’ho scoperto facendo ricerche, perché a casa mia si serve per il Natale. Oppure le scrippelle m’busse con la carne in brodo. E non manca quasi mai la pasta alla chitarra, sono degli spaghetti all’uovo, fatti a mano, con trafila quadrata.

Uno dei primi tipici di Pasqua arriva dal teramano ma è una pietanza nota in tutta la regione: le scrippelle mbusse. Cosa sono? Un altro primo piatto amatissimo e tipico della tradizione abruzzese per le feste, quindi anche Natale e Capodanno, è il timballo di scrippelle. In sostanza è una lasagna bolognese ma al posto delle sfoglie ci sono delle sottili frittatine.

Invece non può mancare il timballo, che nel teramano ha una ricetta propria ed unica, mentre in tante altre parti dell’Abruzzo, somiglia di più a quello napoletano. Timballo abruzzese è una ricetta che si tramanda da madre in figlia, anche se nel tempo ci sono state modifiche, questa è la ricetta di mia madre. La ricetta originale che faceva anche mia nonna prevede: la mortadella a cubetti invece del cotto, ed i piselli nel ragù.

Buongiorno eccoci di nuovo alla rubrica cibo e regioni oggi vi presento il “timballo di screppelle” dialettalmente “timball d’scrippell” ricetta tipica abruzzese di preciso della zona del Teramano.

TAGLIATELLE CON SUGO DI PAPERA E SALSICCIA una ricetta della tradizione abruzzese, di solito si utilizza solo la papera muta al sugo. Questa è una ricetta a cottura lenta come si faceva una volta, l’ha realizzata mia madre per la rubrica Light and tasty, perché oggi parliamo della carne.

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Secondi Piatti Pasquali

E ora veniamo alla carne di agnello, protagonista delle tavole abruzzesi nel giorno di Pasqua. Si può gustare in tanti modi e tutto dipende dal tipo di cottura. Di sicuro, per farla semplice, basta cuocere l’agnello sulla brace. Agnello alla brace per variare dal classico agnello cotto al forno, e si non tutti lo sanno cucinare e soprattutto ci vogliono le spezie adatte per prepararlo. Agnello alla birra un piatto veramente unico magari un po pesante per chi non digerisce l’agnello ma potete servirlo con del limone per alleggerire un po il gusto forte.

La preparazione tradizionale dell’agnello cace e ove non è complicata: basta mettere i pezzi di cosciotto d’agnello da latte disossati a rosolare con olio, aglio e rosmarino, per poi sfumarlo con vino bianco secco e salarlo, continuando a cuocere finché l’agnello non diventa tenero.

Il Pollo alla Franceschiello è un secondo piatto a base di carne di pollo, sottaceti ed olive, insaporito con vino, olio, aglio e rosmarino, che si prepara a Civitella del Tronto, provincia di Teramo, in Abruzzo. Le origini del piatto risalgono al XIX secolo, venne dedicato a Franceschiello di Borbone, ultimo Re delle Due Sicilie.

Contorni Abruzzesi

Il Ciabotto abruzzese, Ciambotta o Ciabotta, è un contorno tipico della tradizione abruzzese, prende diversi nomi in base alle zone. Si prepara con ortaggi freschi e patate, conosciuto anche come “Tiélla” ovvero cotto in padella. Oggi per la Cucina regionale “Cibo e regioni” presento un piatto povero contadino.

Patate al coppo una ricetta antica abruzzese che potete realizzare anche con piccole accortezze nel forno di casa, o direttamente nella lecchiera del forno. La cucina abruzzese è una cucina povera e semplice, storicamente si usava cuocere al camino direttamente sotto le braci patate o altro.

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Ghiotta un piatto povero di origine abruzzese facile da preparare e soprattutto buono del resto il nome stesso del piatto dice che è ghiotto. Melanzane sott’olio per la rubrica Cibo e regioni siamo ancora insieme per la nostra rubrica settimanale, oggi parleremo dei piatti freddi vi presento le melanzane sott’olio, come le prepara mia zia Rita.

Pipindun arrost chiamati anche pipindune arrost, sono una ricetta abruzzese facile da preparare di peperoni grigliati e privati della pelle, più digeribili e golosi. Nell’articolo troverai 3 modi per preparare questo piatto, quello tradizionale alla griglia e due metodi casalinghi efficienti e veloci.

Dolci Tradizionali di Pasqua in Abruzzo

Come fare i Fiadoni? I Fiadoni sono piccoli fagottini ripieni di formaggi tipici della tradizione culinaria pasquale abruzzese. Come tutti i piatti della tradizione, anche i fiadoni hanno diverse varianti e ogni paese li prepara in modo diverso. Il loro ripieno di formaggi li rende adatti ad essere condumati come pietanza salata, ma anche dolce con una spolverata di zucchero a velo prima di servire. Ottimi da soli, i fiadoni si abbinano perfettamente anche a marmellate e confetture.

L’origine di questo dolce rustico affonda le sue radici nel Rinascimento, dove il cuoco Cristoforo di Messimburgo lavorava alla corte d’Este, a Ferrara. Come ha fatto, dunque, il fiadone ad arrivare in Abruzzo e a radicarsi nella sua tradizione culinaria? La risposta è in un preziosissimo ingrediente che il buon Messimburgo usava nella sua ricetta originaria, reperibile, a quel tempo, solo in Abruzzo: lo zafferano.

FIADONI CON LA RICOTTA, variante della ricetta tradizionale abruzzese. Solitamente sono ripieni di formaggi misti, in alcune zone si realizzano con ricotta e pepe.Questa versione mi è stata regalata dalla mamma di mia cognata, che è di Ortona, anche se la ricetta le è stata data a sua volta.

Il fiadone dolce presenta differenze peculiari da zona a zona. Solitamente il formaggio prediletto per la sua realizzazione, almeno nel chietino, è la caciotta frentana. Il fiadone dolce perfetto si presenta umido, con la consistenza spugnosa e il sapore fresco e delicato.

Dolce diffuso in buona parte della regione, in particolare nel teramano e nell’aquilano, la pizza di Pasqua è un lievitato dalle tante varianti, e che di base contempla nell’impasto anice, canditi e uvetta. Somiglia a un panettone ma è tutt’altra cosa. È la pizza di Pasqua, un lievitato che può avere due gusti ben diversi a seconda degli ingredienti. Quella dolce si compone di canditi e uvetta, mentre l’altra è a base di formaggio.

Per sembianze può ricordare un panettone, in quanto soprattutto nel teramano assume forma cilindrica, mentre nell’aquilano ricorda, per aspetto, il classico filoncino di pane. Tradizione vuole che sia preparata il venerdì Santo, così da far lievitare e riposare l’impasto almeno due giorni.

Preparazione stilizzata, a forma femminile e/o di cavallo, diffusa in tutta la regione; ha una tradizione antichissima e una ricetta che ogni famiglia custodisce e tramanda di generazione in generazione. Pochi ingredienti e una buona manualità per ottenere effettivamente la forma di una pupa o quella di un cavallo, rispettivamente per bambine e bambini. Pupe e cavalli di Pasqua si presentano, al di là della forma, come un grande biscottone abbellito e decorato con zuccherini.

La storia di Pupa e Cavallo prende due strade diverse che vanno in una direzione religiosa o pagana. Paganamente, invece, si fa risalire la nascita di pupa e cavallo al 1800, in occasione delle feste ufficiali di fidanzamento dei futuri sposi. Originariamente era considerato il dolce che le famiglie dei futuri sposi si scambiavano in segno di approvazione prima del matrimonio: allo sposo toccava la pupa, alla sposa il cavallo. Con il tempo la tradizione non è andata persa, ma destinatari dell’ambito dono sono diventati i bambini. Consuetudine vuole che le nonne ancora oggi, il giovedì di Pasqua, preparino le pupe e i cavalli per i nipoti.

Il dolce ha tante varianti: c’è quella di semplice pasta frolla, quella dove alla pupa e al cavallo vengono incorporate, come simbolo di amore e prosperità, le uova; poi ci sono le versioni decorate con la ghiaccia reale o all’acqua, e persino quelle di “pasta nera”, ottenute con un impasto morbido e compatto caratterizzato da una considerevole presenza di mandorle e cacao, mentre per la glassa entra in scena il cioccolato.

Cuori e campane glassati ricetta di Pasqua abruzzese, che si realizzano per gli amici e i fidanzati e si donano il giorno di Pasqua. Si avvicina la Pasqua e da me si realizzano le pupe ed i cavalli che si donano ai bambini della famiglia, o i cuori e le campane. Pupe e cavalli in dono a Pasqua ai bambini abruzzesi, una dolce tradizione romantica che viene tramandata di generazione in generazione. Con l'aggiunta delle uova, si regala un buon augurio per un anno ricco di fortuna ed amore. Nell'entroterra pescarese, la rappresentazione della Pupa rimanda a quella gigantesca di cartapesta coloratissima che balla in piazza nelle feste paesane illuminata da girandole e fuochi d’artificio. Una ricetta divertente da fare insieme ai più piccoli per rallegrare la tavola pasquale e consumare a merenda.

Pressoché sconosciuta oltre i confini del borgo di Pescocostanzo, la scarsella è un dolce ricco e sostanzioso: un involucro di pasta frolla che custodisce al suo interno un corposo ripieno ottenuto con tre diversi formaggi: primo sale, caciotta vaccina e pecorino.

I soffioni abruzzesi dolci sono un dolce tradizionale con frolla friabile e ripieno di ricotta di mucca, uova e limone La ricetta mi è stata donata da un’amica, dopo che me ne aveva offerto uno, li ho amati al primo morso, prima di allora non li avevo mai mangiati, quindi le ho chiesto la ricetta. IL SOFFIONE è una ricetta tipica del chietino un dolce a base di ricotta profumata al limone raccolta in una base di simil frolla una vera delicatezza. Oggi con questa ricetta vi presento la mia nuova rubrica, si chiama“L’Abruzzo in tavola”una rubrica dedicata esclusivamente a ricette abruzzesi.

Cill pijn ricetta abruzzese ricetta di dolcetti ripieni di marmellata di Ortona. Torna alla Home per vedere le ultime ricette.

Tradizionalmente preparata la domenica delle Palme, per molte famiglie è legata al rituale del rametto di ulivo posizionato sulla stufa: se la fogliolina restava incolume senza bruciare, si poteva procedere alla preparazione della pigna, in caso contrario toccava rinunciare. L’impasto viene realizzato all’interno della classica mesa del pane. Tra gli ingredienti irrinunciabili: lievito madre, lievito di birra (per conferire un tocco di “brio”), patate, uova, farina, zucchero, strutto, anice, uvetta, un po’ di cannella e scorza di limone. La lievitazione è lunga e delicata, tanto che un tempo era necessario alzarsi la notte e posizionare il braciere sotto la mesa, così da dispensare calore e “aiutare” l’impasto a crescere. Quest’ultimo a lievitazione raggiunta viene “porzionato” in panetti lasciati nuovamente riposare: appena pronti, con il “pugno chiuso” al centro della pasta, si va a conferire la tipica forma “a ciambella”, quindi si spennella la superficie con il tuorlo d’uovo, si decora a piacimento e si inforna. In passato si era soliti “incorporare” anche le uova, simbolo di prosperità. La pigna, rigorosamente cotta nel forno a legna, una volta pronta è particolarmente brunita sulla superficie esterna. Al taglio presenta una consistenza compatta e sprigiona un profumo inconfondibile.

Tradizioni Pasquali Abruzzesi

Che dire, non ci facciamo mancare nulla! E poi dimenticavo, si arrostisce! E che finisce qua, e se Pasqua la festeggi in casa con la famiglia, pasquetta con gli amici, e via alle danze con scampagnate ed arrosticini, salsicce grigliate, bruschette, insomma si magna ancora!

La pasquetta rispetto al Natale, da noi è il momento da dedicare agli amici e di solito si va in montagna o a fare una scampagnata. Da tradizione dalle mie parti abbiamo più mete, come il Boschetto di Sant’Antonio (Pescocostanzo), San Gabriele dell’addolorata (Teramo), o le cascate di San Giovanni (Guardiagrele) o il lago di San Domenico (Scanno).

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