La Salsiccia di Bra, un prodotto unico del Piemonte, affonda le sue radici in una storia affascinante e in una tradizione gastronomica ricca di peculiarità. Questo salume, nato per rispondere a esigenze specifiche, è diventato un simbolo di eccellenza e un vanto per la città di Bra e per l'intera regione.
Origini e Storia
La produzione di Salsiccia di Bra ha origini antiche, risalenti al tempo in cui nel vicino comune di Cherasco esisteva un’importante comunità ebraica, che si approvvigionava al mercato braidese ed esigeva insaccati senza carne suina. E con tanto di Regio Decreto il re Carlo Alberto autorizzò i macellai di Bra a utilizzare carne bovina nella preparazione della salsiccia fresca, unico caso in Italia.
Questa tradizione è stata ufficializzata da un Regio Decreto, emanato a seguito dello Statuto Albertino, che autorizzava i macellai di Bra a utilizzare carne bovina nella preparazione della salsiccia fresca. Prima fra tutti la salsiccia, raro caso di salume non solo storico ma sabaudo.
Il Consorzio di Tutela e Valorizzazione
Il rispetto della ricetta originale è garantito dal 2003 dal Consorzio di Tutela e Valorizzazione Salsiccia di Bra, nato per volontà del Consorzio Macellai Braidesi e dall’Ascom di Bra con l’obiettivo di tutelare, valorizzare e incrementare la produzione della Salsiccia di Bra.
Caratteristiche e Produzione
La denominazione Salsiccia di Bra è riservata al tipico prodotto ottenuto con carni bovine fresche provenienti da allevamenti esclusivamente piemontesi, le cui fasi di produzione hanno luogo nella zona di produzione geograficamente individuata dai confini amministrativi del Comune di Bra. La carne magra di bovino viene mischiata a pancetta di suino macinata finemente, condita ed insaccata nel budello naturale.
Leggi anche: Divertimento e Salsiccia a Tagliacozzo
Si legge infatti sull’attuale Disciplinare di produzione che alla carne magra di bovino viene aggiunta anche una piccola percentuale di “pancetta di suino, macinata finemente”. Una variante a tutto vantaggio del risultato finale, per conferire al prodotto un piacevole grado di morbidezza.
Inserita nell’Atlante dei Prodotti Agroalimentari tradizionali del Piemonte, la Salsiccia/Salciccia di Bra rimane una referenza regionale: non deve essere stagionata e può essere consumata fresca tutto l’anno.
Consumo e Abbinamenti
La Salsiccia di Bra si consuma fresca, cotta alla griglia, ma soprattutto cruda. Si tratta di una salsiccia particolare, da consumarsi cruda e che rende orgoglioso questo centro del Roero, ai confini con Langhe e Monferrato e con loro, a pieno titolo, patrimonio UNESCO.
E poi il nome Bra è evocativo anche di altre eccellenze destinante a rallegrare la nostra tavola: formaggio in primis, ma anche pane e - lo sapevate?- persino il riso.
- Formaggio Bra D.O.P.: È un formaggio vaccino, nelle due varianti duro e tenero, anche lui con una lunga storia alle spalle, che parla di alpeggi di montagna e di lunghe stagionature nelle cantine dei malgari.
- Pane di Bra: Più recente invece la valorizzazione del Pane di Bra, ora protetto da un Consorzio che ne tutela la qualità: grani scelti, lieviti naturali e accurate tecniche di panificazione.
- Riso di Bra: E infine una piccola nicchia: il Riso di Bra. L’ultimo nato di un territorio abituato a sorprendere.
Bra's Festival: Celebrazione del Gusto
Ma cosa si aspetta, esattamente? Si aspetta Bra’s, il festival biennale dedicato a questo prodotto unico nel suo genere e la cui prossima edizione si terrà a settembre 2024, sotto i portici di corso Garibaldi e corso Cottolengo. Fra una edizione e l’altra, Bra ospita Cheese, la fiera internazionale del formaggio, altra specialità del territorio.
Leggi anche: Gusto e tradizione a Monte San Biagio
Nel programma del festival (brasfestival.it) c’è naturalmente di tutto, laboratori del gusto, specialità non solo locali, aperitivi, musica, e anche tour turistici per scoprire i musei (gratuiti per l’occasione), la Bra barocca, la Zizzola, l’ottocentesca «villa di delizie» dalla curiosa forma ottagonale che è il simbolo della città, all’interno allestimento multimediale di storie e memorie La casa dei Braidesi.
Al Bra’s Festival insomma si punta all’eccellenza, con tanto di Ala Stellata sotto i portici storici di corso Garibaldi dove gustare piatti preparati dagli chef Massimo Camia, Pasquale Laera, Filippo Oggioni. E nella Piazza delle Eccellenze stand di degustazione delle eccellenze di Bra, proposte anche nei vari ristoranti cittadini.
Chef Stellati e Ambasciatori del Gusto
Agli Chef del festival si aggiungeranno, inoltre, tre ambasciatori stellati della salsiccia, del formaggio, del pane e del riso di Bra in rappresentanza di tre regioni per tre conferenze stampa esclusive. Il tempio della cucina italiana ed europea diventerà la casa di Bra’s a pochi giorni dal via dell’evento all’ombra della Zizzola.
Scenario, suggestivo, della cena sarà l’“Ala Stellata” di corso Garibaldi, i meravigliosi portici che ospiteranno tutte le star e i momenti più esclusivi del Festival.
Waiting for Bra's: Un'Anteprima a Torino
L’evento si chiama Waiting for Bra’s e per l’esordio ha scelto per cornice il patrimonio culturale e storico della città di Torino, dove alcuni dei più rinomati caffè e locali del centro si trasformeranno in gustosi ambasciatori in cui pregustare in anteprima la più celebre “cittadina” di Bra.
Leggi anche: Campania: Tutti gli appuntamenti con la Sagra della Salsiccia
I locali coinvolti in Waiting for Bra’s sono il caffè Acquamarina, Antica Piazza delle Erbe, Conte Verde, Francia, Le Passage, Savoia, Zucca, Baratti e Milano, Mokita, Paris, San Carlo, Fiorio, Convitto, Stratta, Guardia, la Casa del Barolo, Sinatra Champagnerie, la gelateria Torre e la vineria Tastuma Cheese&Wine che inseriranno nei loro aperitivi il Tagliere Bra’s, composto da Salsiccia di Bra, formaggio Bra Dop Duro e Tenero e focaccia di Bra, per essere un preludio alla prossima edizione di Bra’s Festival, il festival della Salsiccia di Bra e del buon gusto.
Si è svolta a Torino lo scorso 3 settembre, nella sala Risorgimento del ristorante Del Cambio, la presentazione di BRA’S - Festival della salsiccia, del formaggio, del pane e del riso di Bra. “Personalmente amo moltissimo la Salsiccia di Bra, sia da gustare che da utilizzare in cucina - ha commentato lo chef Matteo Baronetto, nell’occasione insignito Ambasciatore della Salsiccia di Bra - Sono felice di mettere il mio mestiere al servizio di questo prodotto, che è sulla giusta strada per diventare icona della tradizione Piemontese”.
Una festa delle eccellenze gastronomiche quindi che torna per la sua quarta edizione a Bra dal 19 al 23 settembre 2024, con un programma che va dalle “cene stellate” , alla “piazza delle eccellenze” ai “laboratori del gusto” ai “side events”.
tags: #sagra #salsiccia #di #bra #storia #e

