La Storia di Botega Caffè Cacao e l'Arte Pasticcera a Lugano

E’ un’iniziativa che profuma di buono, in tutti i sensi, per quella dolce fragranza di biscotti appena sfornati, crema pasticcera e cioccolato che si respira ovunque, appena varcata la soglia dell’Emporio Campi.

Le Radici Storiche della Pasticceria Campi

Così come, parlando di storia, non è un caso che - almeno stando alla documentazione rinvenuta finora - questa pasticceria sia attualmente la più antica della città. Tanto che lo scorso dicembre - con i suoi tipici aperitivi, il Campino e il Nicoletta - ha brindato con le autorità cittadine all’anniversario dell’attività iniziata nel 1887.

Del resto, da oltre un secolo al Campi conoscono la ricetta del successo. Che è fatta d’ingredienti semplici, ma di qualità. Di dolci dal sapore intramontabile e di nuove scoperte per il palato. Di prodotti curati e rifiniti con un packaging accattivante.

Non è un caso che qui sia stata inventata la golosa versione al cucchiaio - con creme e croccante - del piatto tipico locale polenta e bruscitti, “incartata” nell’altrettanto caratteristico tessuto di cotone prodotto un tempo in quelle fabbriche che fecero di Busti Grandi la Manchester d’Italia.

L'Espansione di Botega Caffè Cacao

Quindici anni fa da una “costola” del Campi è nata la Botega Caffé Cacao, che oggi conta una ventina di filiali, da Torino a Bergamo, da Genova a Lugano, senza dimenticare Milano e le diverse realtà tra l’Alto e il Basso Varesotto. Per un totale, neanche a farlo apposta, di 130 dipendenti.

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L'Impegno Educativo della Pasticceria Campi

Ma anche perché a beneficiare delle lezioni con i maestri pasticceri sono gli alunni dell’ultimo anno della scuola materna e delle prime classi delle primarie, oltre agli adulti disabili.

Dal 2010, infatti, al laboratorio di via Machiavelli vengono aperte le porte agli scolari di Busto Arsizio. E non è difficile capire come mai le 18 date annuali messe a disposizione vadano sempre subito a ruba. Per un totale di circa 300 bambini e una trentina di adulti meno fortunati che hanno visto “in cattedra” i pastry chef soltanto nell’anno scolastico che si è concluso il mese scorso.

Queste speciali lezioni coinvolgono i più piccoli in divertenti laboratori formativi. Due ore di “full immersion” nella bontà, alla scoperta delle lavorazioni base della pasticceria classica, con la possibilità di preparare - e gustare - il proprio dolce personalizzato.

Osservare, imparare, creare, sperimentare sono dunque verbi che vengono declinati in maniera indimenticabile per chi ha la fortuna di entrare in questa speciale aula.

Il futuro dell’arte pasticcera “Made in Busto” è nelle mani dei piccoli pasticceri che crescono anche grazie al percorso didattico sfornato per loro ogni anno al laboratorio di via Machiavelli.

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La speranza di tanti golosi è che in futuro l’iniziativa si possa non soltanto ripetere, ma anche allargare. Magari con qualche baby laboratorio durante il fine settimana, dove i bambini possano andare con mamma e papà. Del resto, una simile opportunità potrebbe attirare famiglie anche da fuori città. Perché il richiamo della bontà non conosce confini.

Il Nuovo Regno del Cioccolato: Lindt Home of Chocolate

ALEXANDRA WEYIl nuovo regno di Willy Wonka si trova in Svizzera e si chiama Lindt Home of Chocolate. Aperto ieri 13 settembre 2020 a Kilchberg, cittadina affacciata sul lago di Zurigo che già ospita una sede storica di Lindt & Sprüngli, la fabbrica del cioccolato creata dalla nota azienda dolciaria si presenta come un posto dei sogni per gli appassionati di fondente, pralinato e compagnia.

Ideato dalla Lindt Chocolate Competence Foundation, il progetto è caratterizzato da un design moderno con scale curve, camminamenti sospesi e lucernari nel soffitto. LINDT&SPRÜNGLIQui, in un ambiente che ricorda una bottega dolciaria, i visitatori (anche i bambini a partire dagli otto anni) possono creare tavolette, lollipop e cioccolatini dalle svariate forme grazie alla guida dei maestri cioccolatieri.

Per chi vuole approfondire il tema, sempre alla Chocolateria sono in programma corsi (fino a 60 persone e su prenotazione) dedicati alle tecniche necessarie per diventare un esperto cioccolatiere, come le basi di stampaggio, la decorazione e la pralinatura.

Nella casa del cioccolato di Kilchberg sono presenti, poi, un impianto pilota che permette ai visitatori di sbirciare, attraverso grandi vetrate, tutte le fasi di produzione dei cioccolatini, un caffè e uno shop. Il complesso è stato inaugurato dal tennista Roger Federer.

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