Spaghetti Cacio e Pepe: Un Classico della Cucina Romana

La cacio e pepe è uno dei piatti simbolo di una città unica come Roma. Unico è anche il sapore di questo primo: bastano pochi ingredienti ben dosati e usati per avere una vera e propria esplosione di gusto! La ricetta della cacio e pepe è super famosa.

Origini e Storia

La storia di questo piatto simbolo della romanità nasce nei pascoli durante la transumanza. Infatti i pastori durante gli spostamenti con le gregge, riempivano la bisaccia di alimenti sostanziosi che si conservassero a lungo durante il viaggio. C’è una ragione legata a queste origini del piatto: il pepe, che stimola i recettori del calore, aiutava i pastori a resistere al freddo delle giornate passate all’aperto. Dal pascolo alle trattorie, il salto è stato breve.

Passeggiando per le vie dei quartieri più antichi di Roma vi sarà capitato certamente di vedere questo primo godurioso che viene servito direttamente in piccole padelle. Ma vi state chiedendo che tipo di formaggio è il cacio? Per cacio, anticamente si intendeva un formaggio di uso comune, oggi la vera ricetta della cacio e pepe prevede il pecorino.

Ingredienti e Preparazione

Oggi prepariamo insieme la ricetta degli spaghetti cacio e pepe, un grande classico della cucina tipica laziale che non delude mai. Solo 5 ingredienti e qualche trucchetto per portare in tavola uno dei primi piatti più amati: gli spaghetti cacio e pepe. Con questa ricetta della Pasta cacio e pepe riuscirete ad ottenere in 15 minuti una cacio e pepe perfetta. Una volta capito il metodo è davvero semplice da preparare ed è diventata un mio cavallo di battaglia! Ovviamente più sotto vi spiego tutto.

Ingredienti:

  • 400 g pasta (tonnarelli o spaghetti)
  • 280 g pecorino romano
  • 1 cucchiaio pepe nero in grani
  • q.b. pepe nero in grani (macinato, da spolverare)

Preparazione:

Come si fa la Cacio e pepe? Vi ho detto che ci sono diverse tecniche, ma questo è l’unico metodo con cui ho sempre avuto un risultato perfetto. La preparazione della Pasta cacio e pepe è tipo una catena di montaggio: ci sono alcuni passi da seguire, in modo che la pasta prenda tutto il sapore del cacio e del pepe. Il segreto è preparare a parte la crema di pecorino, di consistenza pastosa, che verrà poi sciolta direttamente insieme alla pasta (la famosa cremina). Una cacio e pepe senza grumi e senza che il formaggio si addensi in nessun modo. Altro segreto è risottare i tonnarelli o gli spaghetti direttamente nella padella, in modo da cucinare gli ultimi minuti insieme al pepe, assimilandone tutto il profumo.

Leggi anche: Spaghetti Cacio e Pepe: ingredienti e preparazione

  1. Per prima cosa, macinate al momento il pepe nero in grani. Potete utilizzare un mortaio, pestando il pepe con energia in senso rotatorio, o un batticarne oppure un macinino: è importante che la polvere ottenuta risulti grossolana. Quindi non utilizzate il pepe in polvere già confezionato (è importante per il buon esito della ricetta).
  2. Portate a bollore l’acqua per la pasta, salate leggermente (io metto circa la metà di sale, dato che il pecorino è già sapido di suo) e iniziate a lessare la pasta.
  3. Scaldate una padella antiaderente e versate un bel cucchiaio pieno di pepe macinato. Fatelo tostare per qualche minuto, a fuoco medio. Appena sentirete sprigionarsi il suo aroma, versate subito 3 mestolini di acqua di cottura. Vedrete che inizierà a formarsi una schiuma bianca: è la combinazione del pepe con gli amidi della pasta contenuti nell’acqua.
  4. Preparate la crema di pecorino: versate il pecorino grattugiato in una scodella e unite 2 mestolini di acqua di cottura, un po’ alla volta. Amalgamate con una spatola, fino ad ottenere una consistenza pastosa. Se necessario, unite ancora un goccino di acqua. Tenete da parte.
  5. Quando mancheranno 2 minuti alla fine della cottura, prelevate gli spaghetti con una pinza e versateli direttamente nella padella dove avete scaldato il pepe e portateli a cottura risottandoli per qualche minuto, muovendoli spesso con una pinza per farli amalgamare con il pepe. Potete anche scolare la pasta con lo scolapasta, ma tenete da parte un bel bicchiere di acqua di cottura, da aggiungere per evitare che la preparazione si asciughi troppo.
  6. Una volta che la pasta è cotta, spegnete il fuoco, lasciate riposare 1 minutino, e unite la crema di pecorino, insieme ad 2 mestolini di acqua di cottura, sempre un po’ alla volta. E’ importante che questa operazione venga effettuata fuori fuoco.
  7. Muovete energicamente la pasta con una pinza, in modo che il pecorino si sciolga insieme alla pasta. Basteranno pochi minuti.
  8. La vostra Pasta cacio e pepe è pronta da servire. Vedrete quanto è cremosa! Preparate le porzioni e completate i piatti con una generosa spolverata di pepe nero (sempre appena macinato) e, se volete, una spolverata di pecorino.

Gli Spaghetti cacio e pepe vanno serviti subito, caldi e fumanti, in tutta la loro cremosità. E l’unico “rischio” riguarda la salatura.

Consigli e Varianti

Se il sapore del pecorino, per voi, è troppo forte, potete smezzarlo con il parmigiano grattugiato: dovrà essere ben stagionato, come il pecorino, se no in padella inizierà a filare e non a formare la crema.

A Roma la cacio e pepe sono i Tonarelli cacio e pepe, ma se non li trovate (come dalle mie parti) potete accontentarvi anche degli Spaghetti cacio e pepe. Alla fine viene buona anche con tante altre paste: anche i bucatini o i pici cacio e pepe vengono benissimo, ma anche rigatoni o maccheroni, mezze maniche, ecc…

Gli amanti della pasta corta possono utilizzare mezze maniche o rigatoni al posto degli spaghetti!

Abbinamenti

Gli spaghetti cacio e pepe possono essere abbinati a un vino rosso laziale, sia secco che frizzante, in modo da valorizzare il gusto di questo piatto. Un vino di pronta beva da accompagnare a questo piatto? Se ti stai chiedendo che vino abbinare alla pasta con cacio e pepe, qua trovi la risposta. Con questa ricetta stanno bene vini sia bianchi che rossi, l’importante è sceglierli di medio corpo e buona morbidezza, con tannino non troppo accentuato, per assecondare la sapidità del piatto senza amplificarla.

Leggi anche: Tutto sullo yogurt

Tipo di Vino Esempi
Bianco Vermentino, Ribolla Gialla, Falanghina
Rosso Montepulciano d’Abruzzo, Pinot Nero, Barbera (giovani e profumati)

Curiosità

Pasta cacio e pepe, ricetta della Cacio e pepe, simbolo di Roma e della cucina romana, insieme alla Pasta alla Carbonara, alla Pasta all’Amatriciana e alla Pasta alla gricia. Nessuno può resistere ai Tonnarelli cacio e pepe (o spaghetti cacio e pepe), in tutta la loro cremosità, serviti sulle classiche tovaglie a quadretti con un buon bicchiere di vino. Quanti ne ho mangiati nelle fraschette di Roma, nelle trattorie di Trastevere: tra i miei primi piatti preferiti della cucina romana e della tradizionale cucina italiana. E prima della Pasta cacio e pepe? "Si la vita è un mozzico, qui mozzichi bene". Questa è una delle frasi tipiche che introducono i menù nelle trattorie o fraschette romane.

Leggi anche: Guida alla cottura del grano saraceno

tags: #spaghetti #cacio #e #pepe #recipe

Post popolari: