Fantozzi e l'Indimenticabile Scena degli Spaghetti

Ugo Fantozzi, personaggio letterario e cinematografico ideato e interpretato da Paolo Villaggio, è ormai un'icona della televisione e del cinema italiano, che ha segnato la storia della comicità negli anni '70 e '80.

Il primo libro su Fantozzi è del 1971 e ha venduto oltre un milione di copie. Il primo film è del 1975 e fu campione d'incassi, successo raddoppiato l'anno successivo grazie al secondo capitolo della serie.

La Dieta e gli Spaghetti alla Montecristo

Spinto dal desiderio di dimagrire, dopo un fallimentare tentativo di iniziare a praticare il tennis, Ugo Fantozzi decide di farsi ricoverare nella clinica delle Magnolie, dove i pazienti vengono trattati come prigionieri.

Spaventato dai primi 10 giorni di digiuno imposti dalla struttura, il ragioniere riesce ad ottenere un piatto di spaghetti alla Montecristo con una lima all'interno grazie alla quale riesce ad evadere.

Un altro sketch iconico è quello di Fantozzi che decide di mettersi a dieta e si fa ricoverare in una clinica per il dimagrimento, dove il trattamento consiste nell’osservare il medico mangiare di gusto mentre Fantozzi è costretto a guardare con la bava alla bocca. Viene scoperto a mangiare le polpette e, dopo una punizione, viene cacciato via.

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Altre Scene Memorabili di Fantozzi e il Cibo

Ci sono alcune scene iconiche che ritraggono Fantozzi a tavola. Innanzitutto, la scena di Fantozzi e il suo compare Filini alla cena di gala della Contessa Serbelloni Mazzanti vien dal mare, un incubo di galanteria dato che vengono invitati proprio al tavolo degli ospiti d’onore.

In particolare l’incubo sono i pomodorini: "Fuori, freddi". Oppure il "pomodorino di guarnizione" dall'elegante piatto di portata a casa della contessa Serbelloni Mazzanti viene dal Mare «fuori innocuo, all'interno lava bollente a diciottomila gradi».

Resterà nel ricordo di tutti gli spettatori, la scena corale di Fantozzi a Courmayeur con i grandissimi personaggi della Signorina Silvani, Carboni e Filini, a cena alla Maison de Filippo ai piedi del Monte Bianco. Le scene realmente girate nel ristorante di Leo Garin che compare brevemente.

I libri di Paolo Villaggio e la straordinaria serie cinematografica di Fantozzi, sono disseminati di citazioni gastronomiche che seguono come gli altri temi narrativi dell'attore, una eccezionale vena di ironia e grottesca rappresentazione. Dalla Trattoria da "Gigi il troione" al veglione di Capodanno, alla tavolata del ristorante “Al Curvone” dove piovono ciclisti durante la "Coppa Cobram" istituita dal "Mega Direttore Naturale" al ristorante Giapponese dove si cimenta il nostro eroe, alle polpette mangiate di nascosto durante la dieta che fanno dire al medico con marcata pronuncia tedesca "Tu mancia????".

L'Eredità di Fantozzi

L’ironia di Paolo Villaggio e di tutta la saga di Fantozzi, con i suoi personaggi improbabili e le sue situazioni tragicomiche, ha segnato l’immaginario collettivo italiano. Paolo Villaggio amava la cucina anche se passava da eccessi bulimici ad eccessi di dieta. Ma ha sempre saputo trasferire a tutti noi che lo abbiamo profondamente apprezzato un cinema pieno di anima e, anche se triste e amaro, divertentissimo.

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