Figurine Panini Corriere dello Sport: Storia e Valore di un Fenomeno Culturale

A casa, conservato come reliquia di indicibile valore, l’album Panini. Chi lo gestiva con delicatezza compulsiva, quale archeologo davanti alle ossa di un Neanderthal, chi invece lo maneggiava con libidine tattile, freneticamente, continuamente, fino a sbrindellarlo con tanto di orecchie irrecuperabili tipo rose sfiorite.

All’inizio della raccolta contava solo il fattore quantità, servivano tante figu senza eccessivi doppioni (allora detti doppie), in modo da riempire il più possibile quelle desolate pagine piene zeppe di rettangoli bianchi, vuoti, tristi, in attesa della faccia.

In alcuni periodi dell’anno, noi maschi avevamo le tasche come i musi sfigurati degli scoiattoli dopo la raccolta ghiande, due gonfiori deformanti che ci impedivano anche di correre, ma d’altra parte era lavoro, bisognava tenersi i mazzi delle doppie sempre a portata di mano, succedesse mai di incontrare quello che aveva doppio Pizzaballa e non avere lì un bel capitale per lo scambio.

Toccava stare in campana, l’occasione poteva capitare ovunque, al campo, all’Oratorio, in cortile, nell’intervallo fuori in corridoio, un Pizzaballa e ti do queste, contale, sono centocinquanta. Di sicuro, non era solitudine infantile.

Noi pischelli di allora abbiamo poi assistito all’evoluzione della specie. Da adulti, abbiamo imparato a spaccarci in due dalla nostalgia incontrando i mazzi sgualciti sulle bancarelle dei mercatini per collezionisti. Le figu hanno seguito il tempo, sono cambiate con il cambiamento, ma sappiamo bene che il vero segreto loro, eterno e immutabile, sta proprio nel non cambiare l’idea, il valore, il significato.

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Sappiamo, da fattorini o da dottori che siamo diventati, come oggi dire figurine Panini significhi una multinazionale da 5 miliardi di figurine all’anno in tutto il mondo, con fatturato di oltre 1,5 miliardi. Non solo. Sappiamo bene che i nuovi tempi sono per le generazioni del videogame. Eppure. Però. Ogni tanto, quando capita a tiro un nipote che ancora maneggia il mondo Panini, noi siamo subito lì, svegli come nuovi, fornendo consulenze, compartecipazioni azionarie d’impresa.

Mettiamo sul piatto l’esperienza maturata nei migliori anni della nostra vita, liberiamo subito il gusto bambino di allora. Sindrome da Peter Pan. Certo bisogna crescere.

La Storia della Panini: Dalle Origini al Successo Mondiale

Concludiamo con questa puntata la storia della Panini, l’azienda di Modena nata nel 1960 e diventata in pochi anni leader mondiale nel settore delle figurine da collezione. Le figurine da collezione erano comparse in Italia negli Anni Trenta, in pieno Ventennio fascista.

La collezione si intitolava “I quattro moschettieri” e si ispirava non tanto ai personaggi del romanzo di Alexandre Dumas quanto a un programma radiofonico, una sorta di sceneggiato vocale, che aveva avuto un enorme successo di pubblico. Quella raccolta di figurine ebbe un successo enorme anche perché la finalità della collezione era di consentire la vincita di diversi premi a cominciare, ovviamente, da confezioni di prodotti della Perugina e della Buitoni, ma, soprattutto c’era la possibilità di partecipare a un concorso che consentiva di vincere una Fiat 500 Topolino: un’automobile, in un’epoca nella quale l’automobile se la potevano permettere soltanto i ricchi.

Alcune figurine della collezione erano introvabili, come quella de “Il Feroce Saladino”, e cominciarono anche a girare voci, vox populi, che qualche gerarca si fosse lamentato di questo problema addirittura con lo stesso Duce chiedendogli di prendere opportuni provvedimenti. Ma un anno dopo, nel 1937, il regime decide di chiudere sia lo show radiofonico che il concorso con le figurine.

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Qualcuno insinua che quella scelta impopolare fosse ispirata dalle lamentele dei figli e delle mogli dei gerarchi stufi di non riuscire a trovare la figurina de “Il Feroce Saladino”, ma in realtà c’erano ragioni più corpose e probabilmente più veritiere, a cominciare dalle lamentele dei concorrenti di Perugina e Buitoni, accusate di concorrenza sleale. Il successo di qualcuno dà sempre fastidio a qualcun altro. Ma pare che persino la Chiesa sia intervenuta.

Come abbiamo raccontato nella puntata precedente, nell’inverno del 1960 esce il primo album con la prima collezione di figurine dei calciatori. Il successo di vendite è strepitoso e i fratelli Panini si rendono conto di aver fatto centro. Ora però debbono organizzarsi e il tempo, come sempre, è tiranno. La decisione fu presa ma bisognava fare in fretta.

Nell’album tutti i club erano in ordine alfabetico e per ognuno, oltre ad alcuni dati essenziali, veniva riportato lo stemma, un’immagine della squadra al completo, i migliori piazzamenti e c’erano 13 figurine, gli undici titolari di ogni squadra più due rincalzi.

Una caratteristica di quell’album è che tutti coloro che avessero consegnato 100 figurine con la scritta “valida” al loro rivenditore avrebbero ricevuto in regalo un pallone, questa volta di cuoio: un vero pallone da calcio.

Qualche anno dopo, nel 1965, a Giuseppe Panini viene un’idea. All’epoca ancora non si sapeva cosa fosse un “brand” e non si parlava nemmeno di logo, ma il concetto nella testa di quell’imprenditore modenese era chiaro. Ci voleva un’immagine che caratterizzasse, che distinguesse le figurine Panini, che le rendesse immediatamente riconoscibili, ci voleva qualcosa che colpisse l’immaginario di qualunque appassionato di calcio.

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Si ricordava di aver visto alcuni anni prima, su una rivista sportiva che si intitolava “Calcio Illustrato”, l’immagine di una mirabile rovesciata fatta, nel 1950, da Carlo Parola, mitico difensore della Juventus e della Nazionale. L’album dei calciatori divenne subito un appuntamento fisso per tutti gli appassionati.

Le bustine dei calciatori si vendevano a milioni in tutta Italia. Nel 1965 viene inaugurato il nuovo stabilimento produttivo a Modena in viale Emilio Po, in pochi anni la produzione artigianale si era trasformata in un prodotto industriale.

Nell’inverno del 1963 su La Stampa di Torino compare la notizia che in una scuola del Piemonte il direttore aveva vietato agli alunni di entrare in classe portando nella cartella le figurine dei calciatori. Quella notizia, che oggigiorno farebbe la felicità di qualunque ufficio marketing che cercherebbe di sfruttare quel divieto per stuzzicare il gusto del proibito e quindi aumentare le vendite, all’epoca diede piuttosto fastidio ai fratelli Panini.

In qualche modo si sentivano sminuiti, le loro figurine che avevano un successo clamoroso erano considerate qualcosa che poteva deviare i ragazzini dai loro doveri scolastici. Un po’ spinti da quella notizia che li aveva infastiditi, ma anche per abbassare il rischio d’impresa, decisero di diversificare la produzione.

Gli album e le figurine dei calciatori si vendevano soprattutto a ridosso del Natale e nei mesi immediatamente successivi, poi arrivava la primavera, il campionato finiva e i macchinari dell’azienda che ormai era un’impresa industriale restavano fermi. Occorreva inventarsi qualcosa per riempire i tempi morti della produzione.

Dal momento che a protestare con il direttore di quella scuola piemontese per far vietare le figurine fu una professoressa di geografia, i Panini si inventarono una nuova collezione: Bandiere di tutto il mondo. Quella raccolta non ebbe il successo di quella dedicata ai calciatori ma fu il primo di una serie di prodotti che si aggiunsero negli anni.

Nel 1965 apparve la raccolta Animali di tutto il mondo, e poi Aerei e missili di tutti i tempi, nel 1966 la raccolta La Terra, dedicata alle bellezze del nostro pianeta, seguita da Italia Patria Nostra, dedicata alle bellezze del nostro paese, nel 1967 la raccolta Uomini illustri. Nel 1970 in occasione del centenario della breccia di Porta Pia fu pubblicata una raccolta dedicata ai personaggi del Risorgimento, che ebbe anch’essa un notevole successo.

Nel 1972 la RAI lancia uno sceneggiato intitolato Le avventure di Pinocchio con un cast di prim’ordine. Nino Manfredi interpreta Geppetto, Gina Lollobrigida la Fata Turchina e la coppia Franco Franchi e Ciccio Ingrassia il Gatto e la Volpe. Ai fratelli Panini viene in mente di fare un album ispirato a quella serie televisiva ma con una piccola innovazione. La televisione all’epoca era in bianco e nero e come avrebbero fatto gli spettatori ad ammirare, per esempio, i capelli turchini della fata turchina? Semplice, bastava riprodurre le figurine a colori dello sceneggiato. L’idea sembrava buona ma bisognava convincere la RAI e il suo burbero direttore Ettore Bernabei. L’idea piacque subito e il progetto decollò. Il successo fu clamoroso. Ci guadagnarono sia la RAI che la Panini. Pubblicità per gli uni e fatturati per i secondi.

Qualche anno dopo l’operazione fu ripetuta con un altro sceneggiato di grande successo, Sandokan il pirata della Malesia, tratto dai racconti di Emilio Salgari e interpretato da Kabir Bedi.

Negli Anni Settanta cominciò anche l’internazionalizzazione dell’azienda. Si inizia con la Jugoslavia, un paese comunista, ma fuori dall’orbita sovietica. Gli jugoslavi erano interessati alle figurine ma soprattutto a quelle di tipo didattico, poi fu la volta dell’Egitto dove la passione per il calcio era molto diffusa. Nei principali paesi europei, Francia, Germania e Regno Unito, la Panini aprì proprie filiali e anche lì le figurine dei calciatori ebbero un successo strepitoso. In Belgio dove lo sport più popolare era il ciclismo fu lanciato un album, intitolato Sprint, dedicato agli assi delle due ruote. Poi iniziò la conquista dell’America.

Verso la fine degli Anni Ottanta i fratelli Panini si rendono conto che sono giunti a un momento di svolta. Gli affari vanno ancora bene ma il mondo sta cambiando, inoltre si pone il problema del ricambio generazionale. Nel 1986 era morto uno dei fratelli, Benito, e gli altri comunque cominciavano a invecchiare. Il passaggio generazionale in un’azienda familiare è sempre un momento estremamente delicato, soprattutto in una famiglia molto numerosa come quella Panini. Possono sorgere conflitti, litigi, diatribe che mettono a rischio il futuro dell’azienda. Prevale un’altra decisione, quella di vendere.

Vendere quando sei al vertice del successo è sempre una strategia furba. Molti sono convinti che si debba vendere quando si è con l’acqua alla gola, ma quello è il momento peggiore: il potere contrattuale è minimo. Nel settembre del 1988 la Panini fu ceduta all’abile imprenditore britannico. Qualche anno dopo il 5 novembre del 1991 il cadavere di Robert Maxwell fu ritrovato al largo delle isole Canarie.

Oggigiorno le figurine si trovano ancora nelle edicole e i ragazzini le collezionano. Ci sono quelle dei calciatori ma ci sono anche quelle nuove, i Pokemon, i Dragon Ball e tutte quelle diavolerie di origine giapponese o americana che piacciono tanto ai nostri figli e nipoti ma che noi adulti non capiamo bene.

Aggiornamenti e Valore delle Figurine Panini

Il MES conviene oppure no? avete idea di quante parole ci sono scritte in un album di figurine di 64 pagine o di 136 pagine come ultimamente …. Dalle 25000 alle 40000 parole, ed ognuna deve essere verificata e corretta.All'inizio degli anni 60 il numero di parole negli album non era alto, non c’erano le statistiche, erano gli albori, e comunque malgrado questo venivano compiuti errori, alcuni sono storici, ed hanno determinato il valore di alcune figurine “errore”, determinato nuove edizioni.

Nel 61 furono invertite foto, sbagliate didascalie, leggete la mia recensione e capirete quanti errori furono fatti. Album Calciatori Panini 1961-62 Anche nel 2009-10 fu fatto un errore madornale, forse il più grave della storia, quasi la metà degli album del Calciatori 2009-10 furono stampati con il numero sbagliato di scudetti della Roma, l’album con l’errore non è raro, ma curioso fu che alla Panini dopo anni (dal 2001) che negli almanacchi e negli album scrivevano che la Roma aveva vinto giustamente 3 scudetti, scrissero che ne aveva vinti 2 😊Vi dirò di seguito come questa prima digressione entra con la storia degli aggiornamenti! Grazie della pazienza!

Aggiornamenti Calciatori Panini Italia

Gli aggiornamenti Calciatori nacquero nella stagione dell’album Calciatori 1998-99. Il calcio mercato di Inverno infatti cambiava a volte un numero elevato di calciatori per squadra, tra prestiti, giocatori scambiati, “trombati” e lo stesso capitava per gli allenatori.

Nacque l’esigenza di studiare un modo per recuperare la situazione.L’idea fu quella di fornire un “kit” di figurine da attaccare in modo che i giocatori cambiati fossero “registrati” nell’album. Così Panini tiene in controllo il numero dei trasferiti con il numero dei riquadri a disposizione, è vero che non è una regola fissa, che il numero dei trasferiti debba forzatamente essere identico al massimo che stabilisce la Panini, però è vero che alcuni giocatori di rincalzo possono essere esclusi e così viene fatto ogni anno, limitando i numeri delle figurine “aggiornamento” stampate.

Il valore di questi aggiornamenti dipende necessariamente da quanti ne fece e distribuì la Panini, ma anche dal successo che ebbero in distribuzione. Il prezzo dipende dallo stato ovviamente ma molto più dalla completezza di tutte le figurine necessarie.

Definizione di "stato" o "condizione":

  • tipografia o edicola - ancora imballato dalla Panini fascetta in plastica o elastico (quelle 98-99 e 2000), con figurine da attaccare completo
  • ottimo - completo di tutte le figurine, con copertina ma non più con fascetta o elastico originale Panini
  • completo - tutte le figurine ma senza copertina che distribuiva la Panini
  • incompleto - con alcune mancanti

Per avere una idea di quali aggiornamenti furono stampati leggete pure la pagina: Aggiornamenti per Album figurine Calciatori Panini i nuovi acquisti. Dal 1998-99 ...

Valori degli Aggiornamenti Calciatori Panini

Sono valori indicativi; sono calcolati facendo base alle quotazioni medie di eBay del 2019. Potrete trovarli a meno, ma attenzione alla qualità, ed anche a di più, ma attenzione a non strapagare.

Ecco una tabella riassuntiva dei valori indicativi degli aggiornamenti Calciatori Panini Italia dal 1998 al 2018:

Aggiornamenti Calciatori Panini Italia Descrizione Valore Stimato (Euro)
1998-99 Una figurina per foglio, legato con un elastico e senza copertina. Panini NON LI VENDE PIU’ sono ESAURITI 15-20
2000 Con 4 figurine per foglio, con copertina riproducente la copertina dell’album, legato con una fascetta di plastica. In alcuni casi, i primi furono venduti con una figurina per foglio e legati con elastico. Panini LI VENDE A 15 euro 12-15
2000-01 Con 4 figurine per foglio, con copertina riproducente la copertina dell’album, legato con una fascetta di plastica. Panini NON LI VENDE, li ESAURI’ quasi subito, ne ha stampati POCHI, sono RARISSIMI! Circa 100
2001-02 al 2004-05 Con 4 figurine per foglio, con copertina riproducente la copertina dell’album, legato con una fascetta di plastica. Panini LI VENDE A 15 euro 12-15
2005-06 Con 4 figurine per foglio, con copertina riproducente la copertina dell’album in alcuni casi, in altri casi la Panini li ha distribuiti senza copertina, ma sempre legati con una fascetta di plastica. Panini LI HA ESAURITI DA TEMPO Circa 35
2006-07 al 2018-19 Con 4 figurine per foglio, con copertina riproducente la copertina dell’album, legato con una fascetta di plastica. Panini LI VENDE A 15 euro 12-15

AGGIORNAMENTI MONDIALI ed EUROPEI ... recentemente le OLIMPIADI

Ritorno al concetto iniziale della correzione degli errori. Preparare in anticipo rispetto ad una competizione a livello mondiale o europea le figurine significava necessariamente rischiare di incorrere in errori, perché se comprare e vendere un giocatore è un impegno rilevante economicamente per una società, dunque è difficile e limitato nel campionato italiano, purtroppo cambiare i giocatori della rosa della squadra nazionale è possibile semplicemente tramite una convocazione.

Capitava che allora per scelte tecniche ed infortuni ci fossero assenti nelle squadre che determinassero poi sostituzioni e dunque giocatori non documentati nell’album che avevano partecipato alla competizione ed altri invece che non partecipanti documentati nell’album.

Nacque anche per queste competizioni il KIT aggiornamenti. A seconda dei casi fu fatto per una singola squadra, in altri casi per il complesso delle squadre.

Gli aggiornamenti NON SONO DA CONFONDERE CON LE FIGURINE EXTRA che ogni anno da qualche anno la Panini ha deciso di affiancare alle sue collezioni internazionali, a volte in partnership con la distribuzione COMMERCIALE, in parte determinati dalla voglia di differenziare le collezioni nei vari paesi per sottolineare alcune particolarità, o a volte semplicemente per differenziare le collezioni di un paese da quelle degli altri.

Il primo vero aggiornamento fu di France 1998, e era costituito delle figurine dell’IRAN, che la Panini non aveva inizialmente pubblicato nel suo album perché non aveva i diritti di immagine dei giocatori.

L’intenzione non era da parte Panini di fare un vero e proprio aggiornamento, ma di fatto era necessario quel set di figurine per completare l’album, e quindi ne costituì il primo involontario AGGIORNAMENTO cronologicamente anche precedente a quello dell'album calciatori 1998-99 Italiano.

Il primo aggiornamento UFFICIALE dei mondiali fu fatto invece per Germany 2006 fatto si 7 figurine in un foglietto che conteneva anche il logo della Panini ed un francobollo commemorativo fatto a figurina.

Da allora i mondiali hanno aggiornanti regolari, sia pubblicati a livello giornale che distribuiti dalla Panini stessa in confezione.

Il primo aggiornamento EURO fu pubblicato con Euro 2008, era di 33 figurine in 3 foglietti, con vari loghi della Panini (2) e uno dell’EURO 2008 a riempire i foglietti.

Da allora esiste un kit aggiornamenti anche per gli Europei.

Il primo caso di aggiornamenti invece per album non calciatori fu fatto con RIO 2016, per le olimpiadi, per i club Italia!

Valori degli Aggiornamenti EURO E MONDIALI

Aggiornamenti Descrizione Valore Stimato (Euro)
FRANCE 1998 (solo IRAN) Con 16 figurine in un foglietto, confezionati in film e con un cartoncino di intestazione che descriveva appunto che il contenuto era la squadra dell’Iran. Panini potè pubblicarlo solo fuori dall’Italia ed allegato ai giornali per evitare la questione dei diritti di immagine 50-100
Germany 2006 7 figurine in una foglietto più la figurina commemorativa del Bollo con immagine della rovesciata di Carlo Parola Simbolo della Panini. Panini NON LI VENDE Circa 5
Euro 2008 Con 33 figurine in 3 foglietti e 3 loghi. Panini non LI VENDE e sono rari (attenzione agli anastatici che costano meno ma non sono originali!) 30-40
AFRICA 2010 80 figurine pubblicate o dal Corriere dello sport in 2 bustine o direttamente dalla Panini. Panini non li vende. La versione del corriere dello sport con 40 figurine a bustina vale dai 5 ai 10 euro a bustina, in totale intorno a 10 massimo 20 euro. La versione da 80 blisterata ed originale Panini vale dai 20 ai 25 euro, è più rara. 10-25
euro 2012 solo per l’Italia, da 6 figurine per foglio. Panini non LI VENDE 4-10 a foglietto
BRAZIL 2014 Con 4 figurine per foglio per il solo aggiornamento Italia, sono 71 figurine quelle nella busta venduta da Panini a livello internazionale, ne esiste infine una terza versione che è venduta online da Panini a 15 euro. 2 (Italia), 12-15 (completi)
Rio 2016 Panini LI VENDE A 15 euro 12-15
EURO 2016 Con 4 figurine per foglio, con copertina riproducente la copertina dell’album, filmato. Panini LI VENDE A 15 euro 12-15
RUSSIA 2018 Con 4 figurine per foglio, con copertina riproducente la copertina dell’album, filmato, o in cofanetto TIN BOX. Torna la sezione "Il film del campionato". Con SportWeek le figurine esclusive il 16 febbraio, il 13 marzo e il 5 giugno N/A

L'Album Panini e la Gazzetta dello Sport: Un Binomio Vincente

Jurij Gagarin è il primo uomo nello spazio, Berlino è divisa in due da un confine di cemento e per la prima volta sul palco del Cavern di Liverpool salgono i Beatles. Come sembrava lontano quel 2021 in quel 1961 che vide spuntare il primo album della collezione Calciatori Panini sul campionato 1961-62 culminato nell’ottavo titolo del Milan. Sessant’anni dopo quella novità è diventata una certezza, al punto che - come per il calcio - neanche il Covid è riuscito a fermarla.

Generazioni e generazioni accompagnate dal gioco, dalla collezione, dallo scambio. Dalla prima copertina con l’immagine di Niels Liedholm si arrivò a quella della rovesciata di Parola che a partire dal 1965 lo trasformò in un’icona che resiste al passare del tempo. Quella dell’album Panini da sessant’anni è una storia che racconta protagonisti, storie, volti di una stagione in formato adesivo.

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