Le figurine Panini rappresentano un pezzo di storia personale e collettiva. In un cassetto, in una scatola dimenticata in soffitta, o magari tra le pagine di un vecchio album: le figurine Panini, compagne di giochi e scambi durante l’infanzia, potrebbero oggi rappresentare un piccolo tesoro.
La Storia delle Figurine Panini
La storia delle figurine Panini si intreccia a quella del nostro calcio forse proprio in queste immagini rubate, non ufficiali, segno della precarietà dei tempi. Ci piace immaginare un pezzo di quell’Italia nel tifoso che si agita dietro la rete di recinzione o negli sconosciuti occupanti di una panchina che fanno da cornice all’ancora più sconosciuto Renato Roffi (1972-73).
Il primo album è del 1960: un fenomeno che dura tuttora. Il primo album, quello del 1960, fa persino tenerezza. Non c’è mai uniformità, i fondi sono multicolori, i volti quasi stilizzati.
Qualche decennio fa il suo volto avviò un’autentica rivoluzione, così come l’ha ricordata più volte Giuseppe Panini. «Voglio fare le figurine dei calciatori» disse un giorno al fratello Franco e assieme a lui cominciò a battere tutte le tipografie di Modena e provincia tempestandole con la stessa domanda: «Da una foto come questa si può ricavare una figurina a colori?». La foto era quella di Bruno Bolchi, mediano dell’ Inter, l’unica di cui disponevano i fratelli Panini. Rispose il fotolito Badolati di Parma: «Venite sabato prossimo, che vi faccio vedere».
Una settimana più tardi, Badolati mostrò la figurina di Bolchi, proprio come la volevano i fratelli Panini. E nacque l’album del 1961-62, il primo di una lunghissima serie. Particolare curioso: anche Bolchi cominciò a raccogliere le figurine e non trovò mai la sua.
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Un Paese definitivamente uscito dal Dopoguerra e che comincia, finalmente, a divertirsi. Lo fa anche col calcio, certo. E quelle undici figurine undici per ogni squadra aiutano a rendere popolari volti di giocatori allora largamente sconosciuti. Dall’edizione successiva, la raccolta offre anche le foto di gruppo, quasi tutte scattate allo stadio.
Dal 1962-63, ci sono anche le immagini rappresentative della città, cartoline che ci restituiscono piccole finestre sugli anni Sessanta: mai vista piazza Duomo con le auto? Da non perdere, nelle ultime pagine, la rassegna delle vecchie glorie, utile anche ai lettori di oggi. Valentino Mazzola, Meazza e Piola in maglia azzurra sono camei da conservare per sempre.
Dal 1963-64 c’è gloria anche per la serie B e i ragazzi del tempo scoprono la figurina con due giocatori, uno affiancato all’ altro. Confuso a tutti gli altri, ultimo della brigata, nel Cagliari c’è un giovane Gigi Riva, allora noto solo come Luigi. La grinta è già quella del futuro Rombo di Tuono.
Prato e Pro Patria, che oggi si scornano nelle serie inferiori, allora dividevano un’intera pagina della B. In quell’album finalmente vediamo da vicino gli assi stranieri, sono appena 4 ma bastano per tutti gli altri. Ecco Di Stefano e Puskas, per il Real Madrid, ed Eusebio e Coluna del Benfica. Ben presto l’Europa comincerà a parlare anche dei nostri perché sta arrivando l’epoca dei grandi successi internazionali di Milan e Inter ed è bello rivedere, 5 anni dopo la prima figurina, il volto vincente di Gianni Rivera, stavolta nell’ album 1964-65.
Ora è lui la stella che brilla di più, con tutto il rispetto per Cesare Maldini e Giovanni Trapattoni, sempre l’uno accanto all’altro in tutte le raccolte di quegli anni. Tanti degli allenatori di ieri e oggi allora calcavano i campi, da Ottavio Bianchi (Brescia) a Giancarlo De Sisti (Fiorentina), da Cesare Maldini e Giovanni Trapattoni (Milan) a Bruno Bolchi e Luigi Simoni (Torino).
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Ecco, giovanissimi, Edoardo Reja e Fabio Capello, mezzala destra e mezzala sinistra (allora si diceva così) di una squadra che a fine stagione avrebbe colto una sofferta salvezza. In quella stessa squadra, e nello stesso campionato, ecco Osvaldo Bagnoli, allora uno dei senatori del gruppo: la sua espressione è già quella del futuro allenatore campione d’Italia col Verona nel 1985.
Quell’album entrò nella leggenda anche perché, per la prima volta, ospitava le figurine degli arbitri. Nel campionato di serie B, invece, un piccolo omaggio ai tifosi del Trani: da allora in poi la loro squadra non ha più disputato un torneo cadetto. Gli eroi del tempo si chiamavano Pappalettera e Crivellenti, Barbato e Galvanin. In un certo senso, indimenticabili anche loro.
L’operazione nostalgia riguarda anche i tifosi del Lecco, quando sfoglieranno l’album del 1966-67 con le figurine dell’ultimo campionato in A. Qui abbondano i nomi famosi, con Sergio Clerici e Antonio Angelillo in testa e c’è pure l’ennesimo allenatore dei tempi nostri, Antonio Pasinato. Nessuno sorride, fra i 18 della rosa, né nelle foto individuali né in quella di gruppo. Come se già presagissero la futura retrocessione: la sola eccezione è quella di Malatrasi, che le sue soddisfazioni, in fondo se l’era già prese, ai tempi dell’Inter.
Dal 1967-68 si arricchisce, negli album, la parte informativa, ogni figurina presenta una dettagliata biografia del calciatore e così vivono un piccolo momento di gloria società semisconosciute. Alla voce Alberto Spelta (Mantova) scopri che ha cominciato nel Fanfulla, nel passato di Amedeo Stenti (Napoli) ci sono anche Fedit Roma e Tevere Roma.
Ma il ’68, oltre che per la rivoluzione studentesca, verrà ricordato anche per quella dei giocatori di B che finalmente, quell’anno, hanno diritto a una figurina propria, senza doverla dividere con un invadente compagno. Ecco, allora i primi piani di giocatori che prima si intravedevano appena, c’è gloria per i Mario Zimolo (Catanzaro) e i Claudio Galassi (portiere di riserva del Padova), per gli Elio Rinero (Verona) e i Renato Caocci (Genoa).
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Non sono solo album di figurine, ma anche piccoli libri di storia. Pochi dei ragazzi di oggi ci crederanno, ad esempio, ma anche il Mantova è stato in serie A. La sua ultima volta risale al 1971-72 e da allora non lo abbiamo più rivisto. Vi era, invece, con un sorriso triste che già annunciava la retrocessione, Sergio Maddè. Nonostante tutto, quel Mantova scese in B. Come le tante meteore di quegli anni, destinate a essere dimenticate se non ci fossero le care, vecchie Panini a strapparle dall’anonimato.
Ma poi in A ci tornò, stavolta per l’ultima volta, nel 1974-75. L’album di quell’ anno rivela i volti di un implume Giampiero Marini, ancora ignaro del suo futuro destino di campione del mondo, e quello di Giacomo Libera, grande promessa che l’anno dopo poi finì all’Inter. Rimase l’unico, perché a San Siro fu un fallimento.
Il 1971-72 fu anche l’anno della prima volta in A del club calabrese e vinse la sua prima partita proprio contro la Juventus, che poi si sarebbe aggiudicata lo scudetto. Tornò in A, quel Catanzaro, e stabilmente però «quella» giornata resta indelebile nel ricordo dei tifosi.
Quell’anno la Panini dedicava a ogni giocatore sia il primo piano sia un’azione e in movimento viene raffigurato anche l’allenatore in una foto rivelatrice della sua filosofia.
Della Ternana anni Settanta ci resta il verde di quell’Umbria, di quei prati e di quelle figurine, incorniciate nello splendido paesaggio della regione e poi la faccia malandrina di Romano Marinai. Altro che meteora, quella era la squadra di un giovanissimo Novellino (e anche del compianto Curi) che nel giro di qualche anno sarebbe arrivata a sfiorare addirittura lo scudetto, specie quando non c’era Rossi. Con Pablito, purtroppo, arrivò anche lo scandalo del calcioscommesse.
Sono gli anni, quelli, anche del Cesena e dell’Ascoli per la prima volta in serie A. I romagnoli approdano alle prime pagine dell’album Panini nel 1973-74 e nel rivedere, oggi, quei giocatori, si capiscono tante cose. E poi, via, toglietevi lo sfizio di vedere com’era Mazzone con tutti i capelli. Le figurine a campo intero, quelle del 1975-76, dicono ancora di più: campo spelacchiato, gradinate fatiscenti, mute, semplici o improvvisate. La scuola della sofferenza è nata anche così..
Il Valore delle Figurine Panini dei Mondiali 1974
Non tutte le figurine hanno lo stesso valore. Alcune, per la loro rarità o per eventi particolari legati alla loro produzione, sono diventate oggetti di culto tra i collezionisti. Possedere un album completo in buone condizioni può aumentare significativamente il valore della collezione. Il collezionismo di figurine Panini, nostalgia a parte, oggi rappresenta un mercato vivace, con scambi e vendite che avvengono principalmente online, su piattaforme come eBay.
Diverse sono le figurine di quest'album che nel tempo hanno acquisito valori di scambio elevati. Soprattutto quelle perfettamente conservate e con velina!. Si perchè questo è il primo anno, tra gli album dei mondiali, che la Panini pubblica tutte le figurine adesive. Nel precedente MEXICO 70 le figurine erano ancora di cartoncino e non adesive, mentre dal 71/72 già quelle del campionato italiano erano già adesive.
Gli scudetti di questo album non sono argentati, e le squadre presentano sia una sorta di siìmbolo della federazione calcistica nazionale che una mascotte. Inoltre le squadre sono fotografate nel loro insieme in una figurina del team. Queste in genere sono le figurine più rare delle varie squadre, a cui si aggiungono anche quelle iniziali, con simboli e loghi della competizione.
Ecco quello che ho potuto sperimentare nella mia pluriennale esperienza:
- SONO RARE e costose (oltre i 3 euro e fino a 50 euro e oltre .. anche se sembra una pazzia)
- dalla nr 1 alla nr 78 (storia delle competizioni mondiali, simboli, fino agli stadi del mondiale di Munchen)
In particolare:
- 1. FIFA Logo
- 4. World Cup
Sono rari tutti gli scudetti, le foto di TEAM, le mascotte di tutte le squadre, con costi da 3 a 20 euro; in particolare vi segnalo:
- 79. Badge (West Germany)
- 80. Team (West Germany)
- 81. Cartoon (West Germany)
- 113. Badge (East Germany)
- 114. Team (East Germany)
- 115. Cartoon (East Germany)
- 147. Badge (Brazil)
- 148. Team (Brazil)
- 149. Cartoon (Brazil)
- 246 Cruyff (Olanda)
- 249. Badge (Bulgaria)
- 250. Team (Bulgaria)
- 251. Cartoon (Bulgaria)
- 283. Badge (ltaly)
- 284. Team (ltaly)
- 285. Cartoon (ltaly)
- 378. Badge (France)
- 388. Badge (Hungary)
Anche qualche figurina come (valorizzazione tra 10 e 15 euro):
- 83. Shon (allenatore BDR)
E tra gli italiani (con valorizzazione introno a 10 euro):
- 304. Anastasi
Il prezzo delle figurine con velina ben conservate va da 2 ai 4 euro, molti venditori professionali esagerano e vendono anche per 5 o 6 euro.
Il prezzo di un lotto senza doppie di figurine con velina dagli 1 ai 2 euro per figurina.
Le figurine recuperate da 1 a 3 euro.
Finire un album è sempre una operazione costosa.
Le figurine di Monaco '74 sono però una piacevole eccezione. Si in quell'album oltre alla figurina dell'allenatore era presente anche il presidente della federcalcio delle principali nazionali partecipanti. Perchè quello della nazionale brasiliana?
Come l'Inghilterra, così il Portogallo risulta tra le squadri presenti nell'album anche se non qualificate al mondiale.
Secondo voi sarebbe possibile escludere Cruijff nel 1974? Il leader dei campioni del mondo appare per la prima volta in una figurina Panini come effettivamente ce lo ricordiamo.
Nel 1974 compaiono per la prima volta gli allenatori negli album delle competizioni per nazionali Panini. E' l'album dedicato al mondiale giocato in Germania, il celebre Monaco '74. Rimarrà l'unico nella storia dei mondiali di calcio a presentare la figurina del commissario tecnico (anche se solamente per poche nazionali).
PANINI WORLD CUP MUNCHEN 74 ALBUM QUASI COMPLETO. Pubblicato dalla Panini per la Coppa del Mondo del 1974, questo album è perfetto per chi desidera arricchire la propria collezione con un oggetto di grande valore storico.
L’album è in condizioni ottime, nonostante manchino 20 figurine su un totale di 400. Questo dettaglio non toglie nulla al fascino di questo raro album, che rappresenta un pezzo di storia del calcio mondiale.
Esempi di Valore di Mercato
I prezzi degli album e delle figurine variano a seconda delle condizioni e della completezza.
| Descrizione | Prezzo (EUR) |
|---|---|
| ALBUM PANINI - MUNCHEN '74 °°° COMPLETO versione Topolino | 350,00 |
| MUNCHEN 74 Album figurine calciatori Panini 1974 completo | 360,00 |
| Munchen '74 Album Completo Figurine Calciatori Panini Worl Cup Originale Monaco | 600,00 |
| Album Panini Munchen 74 Completo-Ottimo Leggi Descrizione | 490,00 |
| Album completo Panini World Cup MUNCHEN 74 Sud America Ediciones Vulcano | 650,00 |
| Album completo Panini World Cup MUNCHEN 74 Fotbol VM edizione svedese | 750,00 |
| Album figurine PANINI MUNCHEN 74 Leer Empty Vide COPY sticker wc wm world cup | 49,99 |
| Album figurine MUNCHEN 74 COMPLETE sticker world cup wc wm 1974 card no panini | 299,00 |
| Figurine Panini MUNCHEN 74 sticker Munich 1974 Card world cup football wc wm | 1,00 |
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