Le figurine Panini rappresentano un pezzo di storia nazionale, tanto che persino il Ministero dei Trasporti ne ha riconosciuto il valore dedicando un francobollo nel 2006. L’effigie prescelta è stata la mitica rovesciata simbolo della collezione, riportata su ciascun album di tutte le edizioni realizzate, ovvero il gesto tecnico di Carlo Parola, calciatore juventino degli anni '50.
Ma partiamo dall’inizio. È ovvio che Benito, Umberto, Franco e Giuseppe Panini, proprietari di un'edicola e distributori delle buste a sorpresa con le figurine che all’epoca erano disponibili, non fecero caso alla prima quando cominciarono a buttarsi nell’avventura nel 1961-62.
All’epoca i produttori e distributori delle figurine erano molti, e molto disseminati sul territorio nazionale; ce n’erano in Sicilia, in Campania e in Emilia, a Genova, insomma coprivano tutto il territorio nazionale. Non tutti avevano creato album di raccolta, non esistevano numerazioni delle figurine, ed anche Panini inizialmente non numerò le figurine. Insomma erano una sorta di santini che venivano comprate e distribuite in edicola.
Panini, oltre ad uscire dal primo numero con un album e con il concetto della collezione completa che aiutava a completare con la possibilità di ordinare le ultime figurine direttamente a Modena presso di loro (novità assoluta rispetto a chiunque altro, perché finalmente le collezioni si potevano terminare!!), introdusse già dai primi anni azioni di marketing orientate a promuovere la figurina grazie ai regali che potevano essere vinti grazie alla collezione di figurine speciali.
Le Strategie di Marketing e le Figurine Rare
Avevano ideato le cosiddette figurine "valide", "bisvalide", trisvalide e pentavalide, figurine speciali che permettevano la raccolta punti con relativo ritiro di premi particolari. Il sistema delle bisvalide, trisvalide e pentavalide rese quelle figurine più preziose perché, per ritirare il regalo, venivano rispedite alla Panini, e questo corrispondeva ad una sorta di ritiro dal mercato, ed anche chi le trovava non le scambiava e le teneva per poter averne abbastanza per un premio. Con effetto che alcune figurine divennero rapidamente rare.
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Tutte le figurine comunque degli anni '60 hanno un valore amatoriale altissimo. I collezionisti che le hanno non le scambiano e sono molto ricercate nell’ambito dei collezionisti appassionati.
Per motivi sconosciuti, e che Panini non ci vuole spiegare, ci sono figurine diventate rarissime. Pier Luigi Pizzaballa e William Vecchi: sono 2 portieri le cui figurine erano rare durante la collezione, e che sono ancora più rare oggi a distanza di anni dal loro ritiro dalla attività calcistica. In particolare, la figurina più rara di Pizzaballa è quella della collezione di figurine Calciatori Panini del 1963-64. Ma anche in tutte le raccolte successive Pizzaballa era difficile da trovare.
Poi c'è la prima figurina stampata, il mito della figurina di Bruno Bolchi, capitano dell'Inter del Sessantuno sessantadue. Ci sono dei casi che hanno fatto storia.
La figurina di Faustino Goffi, Serie B del 1967-68, è stata pagata in asta su Ebay 121 euro mentre all’epoca costava 2 lire e mezza perché le bustine costavano 10 lire e di figurine nella bustina ce n’erano 4. Dato che l’Euro vale 1936,27 lire tanto per fare folklore la figurina in 48 anni ha avuto una rivalutazione di nove milioni e trecento settantuno mila cinquecento quarantasei per cento!!!! Ve lo ho scritto a lettere perché a numeri non si apprezza, ma lo riscrivo in cifre: 9371546%.
Secondo diversi autori e collezionisti, la Panini cercava le immagini dei calciatori del Padova del 1967-68, e i fotografi della Panini e i fratelli Panini stessi facevano dei raid durante gli allenamenti delle squadre in ritiro precampionato o a campionato iniziato per fotografare i calciatori. Qualcosa andò male, la foto non era della qualità giusta, furono necessari ritocchi, le cose presero tempo e si fece in tempo a infilarlo nell'album che ogni autunno incornicia i protagonisti del pallone. Ma non fu stampato con la prima tiratura. Panini non conferma ovviamente, ma non può essere andata in modo MOLTO differente.
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Errori di Stampa e Rarità
La teoria degli errori, quindi dei ritiri o ritardi di stampa di alcune figurine è comunque una teoria valida per alcune ma non per tutte. Spesso capitava che Panini dovesse ritoccare le maglie o i visi per errori di scambio maglia, errori di ruolo, a volte anche errori di anagrafica, infine per scambio dei visi (scambi di persona).
Questo generava problemi sulle tirature delle figurine, che a volte uscivano in minore numero, a volte ne venivano stampate di più, ma soprattutto in tempi diversi con il risultato che mentre le prime bustine distribuite arrivavano in edicola e venivano sicuramente vendute, quelle stampate nelle ultime tirature, seppure in maggior numero per compensare l’assenza iniziale, a volte non riuscivano ad avere una distribuzione omogenea e completa in tutte le aree geografiche.
È normale che, come per francobolli e monete, il valore sia anche dettato dalla qualità della conservazione.
Gli Scudetti e i Materiali Rari
Un capitolo a parte va dedicato agli scudetti; la Panini già dall'anno 1962-63 cominciò a differenziare i materiali degli scudetti. Nel 61-62 le figurine degli scudetti erano stampate sul cartoncino, esattamente come per le altre figurine, ma dal 62-63 furono SAGOMATE e stampate su SUPPORTO PLASTICO. La Panini nel tempo le ha stampate un po' su tutti i tipi di materiale, laminato metallico, raso, tessuto di jeans, a trasferello (1968-69 e 1975-76) e su sfondi glitterati ... insomma si è sbizzarrita. Ovvio che questi sfondi imponevano delle stampe dedicate, il numero era differente. COSTAVANO DI PIU', ERA MERCE RARA.
La figurina conosciuta più rara tra le collezioni calciatori Panini e più valutata attualmente è lo SCUDETTO ITALIA della COLLEZIONE 1962-63 ANCORA CON VELINA. Ne sono stati censiti 3, ognuno vale circa 500€.
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Molto della questione rarità è giocato sulla ricerca della figurina da attaccare anche fuori album, ed anche dal materiale della figurina o dello scudetto che sicuramente ne ha contingentato la distribuzione.
Rarità Recenti e Aggiornamenti
Ancora oggi la Panini rende rare alcune figurine con metodi tracciabili che rendono evidente che le figurine non sono distribuite in pari numero. Ma alcune figurine sono rare per motivi indipendenti dalla Panini. Fanno storia per esempio gli aggiornamenti 2000-01, stampati in modo scarsissimo per le difficoltà economiche e gestionali in cui versava la Panini in quell’anno, oppure le figurine della squadra dell’Iran del campionato mondiale del 1998-99.
Nell’album 1961-62, il trio d’attacco Gre-No-Li (Gren-Nordhal-Liedholm) può essere venduto a terzetto a cifre che possono raggiungere i 1.500 o 2000 €.
Inoltre, tra le tante rare emerse nel tempo, una menzione d’onore va a queste figurine: del 1968-69 Battara, del 1975-76 Boranga, di Mexico 70 Rivera, del 1969-70 Castano (grazie ad un errore madornale di maglia!!!); ed ancora nei vari anni Cuccureddu, Depetrini, Maddè, Menichelli, ed anche un altro errore (scambio viso) ha reso rara la figurina del 1975-76 di Roberto Pruzzo. Andando avanti ci imbattiamo in Totò Schillaci, eroe vero del Mondiale di Italia ’90, che risulta davvero difficile da trovare, sicuramente la più difficile di tutta la collezione Italia 90.
Una figurina di serie B rara è quella che ritrae l’allenatore attuale della Juventus, Allegri, che militava nel Perugia, e Roberto Baggio nel primo anno di serie A, stagione 1985/86 con la maglia della Fiorentina. Nell’album USA 94 spicca invece Carlos Valderrama della Colombia, raro come il suo compagno di squadra René Higuita.
Esistono anche figurine rarissime delle collezioni recenti. Un esempio per tutti: nel 2011 la Panini ha pubblicato l'album sui mondiali di calcio femminile disputati in Germania; nell'album ci sono 23 figurine così rare che la somma del loro valore commerciale attuale supera i 450 €.
Così come esistono bustine chiuse delle figurine calciatori Panini che hanno costi assolutamente da capogiro.
E come potete immaginare, sono anche gli album completi ad essere rari, spesso più delle figurine singole, si capisce, e le loro quotazioni salgono a livelli stratosferici.
Le Monete Commemorative Panini
Per rendere omaggio a questo storico marchio del Made in Italy, fenomeno popolare apprezzato da generazioni di italiani, non solo giovanissimi, il 21 settembre 2022 è prevista l’emissione di tre monete da 5 euro in argento con applicazioni di colore acquistabili già nell’e-shop del Poligrafico. Un iconico motivo grafico che è il marchio caratteristico di uno degli album più famosi di sempre, oltre che di altri prodotti dell’azienda Panini.
Sulla parte sinistra, in basso, si nota un lembo rialzato della figurina che scopre una texture con alternate la scritta PANINI e il logo di IPZS. In alto, invece, l’incisione REPUBBLICA ITALIANA e, in basso sulla destra, il simbolo R della zecca di Roma. Non può certo mancare la firma dell’autore A.
Il rovescio delle 5 euro raffigura, invece, un campo di calcio su cui si stagliano il logo ufficiale Panini, la data 2022, anno di emissione della moneta, la scritta CALCIATORI ed il valore della moneta stessa (5 EURO). In finitura fior di conio, con valore nominale da 5 euro, in argento, di forma rettangolare - rievocando la forma delle storiche figurine-, le monete sono in argento 925 millesimi e al peso 18 grammi, bordo liscio e misurano 26,3×35,0 millimetri. L’autrice è l’artista Annalisa Masini.
Figurine Omaggio: cosa sapere
Autenticità direi di no, è sempre un originale ma distribuito gratuitamente. Personalmente non ho preferenza, unica differenza è una barratura sul prezzo o una scrittina omaggio o gratis. Ma il valore può cambiare e non esiste una regola valida per tutto!!
E' normale che gli album prezzati siano di meno rispetto al totale degli album distribuiti. Quindi ovvio che gli album prezzati tendono ad essere più esclusivi e ricercati. Ma ci sono diversi esempi in controtendenza.
Per esempio Euro Uefa femminile Olanda 2017, l'album gratuito non fu distribuito in Italia in cui Panini distribuì solo quelli prezzati da 2,5 euro. L'album gratuito fu distribuito solo in Olanda. La differenza è che un prezzato lo pagheresti oggi 5 euro, un gratuito arriva anche a 20 euro, e nel tempo si apprezzerà più velocemente.
In alcuni anni gli album gratuiti hanno avuto anche per esempio nel 1986/87 un timbrino della Gazzetta dello sport sopra ...... sulla fronte copertina ... se lo trovi costa sia pieno che vuoto almeno 50 euro in più di un album normale.
Negli anni '90 per esempio gli album gratuiti sono più rari che quelli a pagamento. MA I COLLEZIONISTI NON LO SANNO!!!!!! E tutti cercano quelli prezzati!!!
Infine il capitolo delle gratuità si potrebbe allungare ed arricchire .... la bustina Calciatori 1961/62 omaggio piena e chiusa è INTROVABILE. Quella vuota viene valutata quanto una bustina senza scritta omaggio piena e sigillata.
Nel 1986 la Panini distribuì alcune bustine gratuita con fronte bustina bianco latte. Se le trovi costano più che una bustina anni 60!!
Per non parlare delle bustine gratuite distribuite con i prodotti commerciali, in alcuni casi per garantirne l'originalità il collezionista preferisce comprarle con le macchie di olio sopra, così è sicuro per esempio che è una originale uscita da una bustina di patatine piuttosto che rischiare di prendere una imitazione.
Ricapitolo. NON C'E' una regola. I collezionisti INESPERTI pensano di SI.
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