Hamburger: Calorie e Valori Nutrizionali

L’hamburger è diventato per molti un peccato di gola e, al piatto o in un panino, è certamente un piacere da gustare ma le calorie possono essere un problema ed è per questo che non possiamo inserirlo con regolarità nella nostra alimentazione. Inoltre, è importante considerare che un consumo eccessivo di carne di manzo potrebbe non essere salutare, e spesso il problema risiede nei condimenti e contorni che aumentano notevolmente le calorie.

Nonostante l'hamburger sia un alimento nato in America ed è poi diffuso in tutto il modo, l'etimologia del termine suggerisce una derivazione chiaramente centro europea. La polpetta di carne detta hamburger è il simbolo dell'alimentazione americana. Nasce dall'unione tra il macinato di carne magra di bovino con il grasso ricavato dalla lavorazione del bestiame più grasso. Come è facilmente deducibile, l'hamburger rappresenta una valida strategia per consentire lo smaltimento di molti "ritagli" di macelleria altrimenti destinati allo spreco.

Origine dell’Hamburger

Anche se siamo abituati a pensare all’hamburger come un tipico piatto americano, in realtà la storia della sua origine non è esattamente questa, benché questo tipo di ricetta si sia sviluppata negli Stati Uniti. L'hamburger è infatti arrivato negli States dopo che alcuni cittadini tedeschi partirono dalla Germania, ed in particolare da Amburgo, andarono in America portando con sé la ricetta della “bistecca amburghese" che con il tempo si è sviluppata nell’hamburger che conosciamo oggi.

Il nome “Hamburger” è legato alla provenienza europea del piatto. L’etimologia della parola hamburger è, infatti, strettamente legata alla lingua tedesca, in quanto nel lessico germanico il termine Hamburger significa proprio "da Amburgo".

Chi ha inventato l’hamburger?

Ora che la storia dell’hamburger di carne è un po’ più chiara resta, però, ancora un dubbio: dove è nato e chi ha davvero inventato la prima ricetta del panino con dentro hamburger? Ci sono molte storie, leggende e affermazioni sull’invenzione dell’hamburger che si sono tramandate nei secoli, ed è difficile fornire una risposta unitaria. Per comodità riportiamo l’aneddoto più accreditato e chiacchierato.

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Il primo hamburger è stato inventato nel 1885 nel comune di Seymour, USA, da Charles Nagreen, ai più conosciuto anche con il nome di Hamburger Charlie. Una seconda narrazione attribuisce l’origine dell’hamburger a Louis Lassen, nel suo locale Louis’ Lunch in Connecticut.

Qual è la differenza tra hamburger e burger?

La differenza tra burger e hamburger sta nel fatto che il burger indica tutti i tipi di medaglioni di carne, verdura o legumi, con ingredienti quali vitello, manzo, carni miste, pollo, tacchino, pesce o vegan. L’hamburger è, invece, una categoria specifica di burger che prevede l'uso esclusivo di carne di manzo.

Calorie e Valori Nutrizionali degli Hamburger

L’hamburger è un tipo di sandwich, nato in America, costituito da un panino morbido farcito con una polpetta di carne che si chiama burger, cotta alla griglia o alla piastra. La polpetta di carne è un mix di carne macinata di bovino e grasso ricavato dalla lavorazione del bestiame più grasso. Tra gli ingredienti dell’hamburger ci sono elevate quantità di tessuto adiposo, che ne aumenta l’apporto di grassi saturi e colesterolo.

Si consideri che l'hamburger presenta notevoli complicazioni di natura igienico-sanitaria; la carne macinata si caratterizza per un'ampissima superficie di proliferazione batterica. Non da meno l'ampia concentrazione di molecole tossiche dovute alla carbonizzazione di grassi e proteine in cottura; si tratta di idrocarburi aromatici policiclici, formaldeide, acroleina ecc., molecole di natura tossica e/o mutagena frutto di cotture eccessive alla griglia e alla piastra.

Il problema non è tanto rappresentato da quante calorie ha un hamburger in sé, ma dalle salse e dai contorni che lo accompagnano. Non bisogna dimenticare che eventuali grassi di cottura contribuiscono ad aumentare l’apporto calorico, diminuendo al tempo stesso la digeribilità del piatto.

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Ovviamente tutte queste considerazioni riguardano l’hamburger mangiato da solo e non accompagnato da altro. Calorie e valori nutrizionali cambiano completamente quando invece l’hamburger viene racchiuso in un panino e servito con contorni e salsine varie.

Calorie Hamburger di manzo

L’hamburger di manzo di solito viene servito in porzione che vanno dagli 80 ai 120 grammi (tranne nei casi in cui si ordina quello in versione extra da 180 g). Un hamburger di manzo ha circa 132 calorie per 100 grammi di prodotto con 18 grammi di proteine, e 15 grammi di grassi (tra cui 6 grammi di grassi saturi). A rendere questa carne non esattamente ideale per una dieta, però, è la quantità di colesterolo (68 mg) e quella di sodio (66 mg).

Hamburger di pollo

L’hamburger di pollo ha un po’ di calorie in meno rispetto a quello di manzo e per 100 grammi di prodotto abbiamo un apporto di calorie che va dalle 110 alle 120, ma in questo caso il contenuto di grassi saturi e di colesterolo è decisamente inferiore rispetto a quello di manzo.

Hamburger di tacchino

Anche l’hamburger di tacchino ha un contributo di calorie simile a quelli già elencati, anzi nel caso del tacchino ci avviciniamo alle calorie contenute nel manzo con poco meno di 130 per 100 grammi di prodotto, ma si tratta di un prodotto decisamente più adatto alla dieta vista la scarsa quantità di grassi saturi e soprattutto di colesterolo.

Hamburger di soia

Per chi ha deciso di rinunciare alla carne, è possibile provare gli hamburger di soia. Si tratta di una ricetta che ha trovato grande diffusione nell’ultimo periodo anche se sotto il profilo delle calorie per 100 grammi di prodotto ci avviciniamo alle 180 calorie. A differenza di quelli di carne (manzo e pollo) però nei burger di soia troviamo una presenza di carboidrati e di fibre, ma un tasso decisamente più basso di lipidi e pochissimo colesterolo (solo 5 mg).

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Tabella dei Valori Nutrizionali di un Hamburger di Carne (per 100g)

Macronutriente Valore
Energia (kcal) 264
Proteine (g) 24.5
Lipidi (g) 18.4
Carboidrati (g) 0

Ci sono hamburger fatti con diversi tipi di carne (bovina, equina, ovina ecc.), ma anche quelli per vegetariani e vegani con un minor apporto di grassi saturi. In mezzo alle due fette di pane si possono trovare: pomodori, cipolla, lattuga, formaggio fuso e salse varie.

Come Preparare un Hamburger Gustoso

Quella di preparare un hamburger di manzo americano è una vera e propria arte e come tale è frutto di una maestria, di una creatività e di un’attenzione ai dettagli che in tavola fanno la differenza. A partire dal tipo di carne per hamburger e dalla scelta del burger bun, passando dai metodi di cottura della carne e dalla disposizione degli ingredienti nel panino: nulla è lasciato al caso!

1. Come scegliere la carne per hamburger

Se ti stai chiedendo che carne si usa per fare gli hamburger, la risposta è solo una: l'ingrediente principe è la carne di manzo. Stop. La qualità, la provenienza e il tipo di carne sono cruciali per garantire un prodotto irresistibilmente succulento e genuino, che sia il più fedele possibile alla tradizione originale americana. È essenziale considerare i tagli di carne per un hamburger e optare per un manzo che sia moderatamente grasso, almeno il 20%, affinché la carne mantenga la sua forma e resti morbida e succosa al palato.

2. Cottura dell’hamburger

Una volta scelta la carne, è tempo di iniziare a cucinare l’hamburger! La cottura può avvenire in diversi modi: c’è chi preferisce cuocerlo in padella, alla griglia o alla piastra, chi al barbecue o chi ancora al forno. Prima di cuocere un hamburger è consigliabile che la carne raggiunga la temperatura ambiente dopo il congelamento o la conservazione in frigo, così da evitare quello sbalzo di temperatura che potrebbe intaccarne la qualità e la consistenza.

La cottura dell’hamburger alla piastra avviene su una griglia oleata e ben calda, alla temperatura di 180-200°C, così da far formare la tipica crosticina e non farlo attaccare. Per ottenere un hamburger morbido è innanzitutto necessario che vi sia la giusta percentuale di carne grassa e magra al suo interno. Allo stesso modo, è importante che la cottura non sia troppo prolungata e tale da seccare e indurire la carne.

3. Bun per hamburger

Il bun per hamburger è molto più di un semplice panino. È un elemento che influisce direttamente sulla consistenza dell'hamburger e il suo sapore, offrendo un equilibrio tra morbidezza e struttura, e contribuendo all'esperienza gastronomica nel suo insieme. Per questo motivo la sua scelta non è assolutamente casuale!

La consistenza del bun è cruciale: deve essere consistente ma morbido, così da non richiedere morsi troppo forti, ma anche abbastanza strutturato per contenere i condimenti, senza sbriciolarsi o diventare eccessivamente molle.

4. Come condire l’hamburger

Una volta scelti i condimenti per hamburger, è tempo di pensare a un altro elemento irrinunciabile se si vuole gustare un piatto dall'inconfondibile sapore d'oltreoceano: il dressing. Le salse per hamburger non possono certo mai mancare in una ricetta che si rispetti: colorano il piatto, si armonizzano con gli altri ingredienti e donano il carattere tipico di una vera specialità statunitense.

Ecco alcuni ingredienti e farciture più apprezzati:

  • Bacon
  • Pomodoro
  • Cole slaw
  • Insalata iceberg
  • Anelli di cipolla
  • Cipolla caramellata
  • Monterey jack cheese, gouda cheese
  • Crema di blue cheese
  • Cheddar
  • Jalapeño al formaggio
  • Formaggio al tartufo
  • Funghi
  • Uovo
  • Cetriolini
  • Patatine fritte al tartufo

5. Ordine degli strati di un hamburger

Generalmente, per preparare un hamburger perfetto la regola da non infrangere assolutamente è la seguente: la carne sotto, le verdure sopra!

La composizione degli strati dell’hamburger prevede che la carne sia appoggiata direttamente sulla metà inferiore del panino, in quanto la mollica deve assorbirne i liquidi e i grassi. Poi si prosegue con i formaggi, che sciogliendosi al contatto con la carne vi si amalgamano nei sapori, le verdure e tutti gli altri ingredienti. L’insalata iceberg, la lattuga e le salse vanno sempre alla fine, in alto! La metà superiore del bun assorbirà le salse, evitando che colino o fuoriescano eccessivamente.

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