Recensioni Macchinetta Bialetti Cialde: Un'Analisi Dettagliata

Quando si parla di Bialetti, viene subito in mente il momento in cui si fa la colazione all’italiana. Bialetti iniziò ad approcciare il mondo del caffè sin dagli anni 30 ed ora si afferma come una delle migliori aziende leader del settore.

Macchine da Caffè Bialetti: L’Alleato Ideale per la Colazione all’Italiana

La Bialetti propone diverse tipologie di macchinette che permettono di fare un caffè perfetto in ogni momento della giornata, in modo rapido e veloce. Garantisce un’affidabilità senza eguali, in quanto utilizza materiali di elevata qualità per offrire ai clienti più esigenti tutta la sicurezza di cui hanno bisogno.

Oltre al sito ufficiale, la rete si sta estendendo sempre più e grazie ai punti vendita si ha modo di constatare e valutare la completa gamma di macchine da caffè Bialetti.

Esistono svariate tipologie in base al proprio budget o in base alle proprie esigenze. Per chi vuole utilizzare il macinato e assaporare il tipico caffè napoletano, le moke sono decisamente consigliate. Esistono sul mercato da tantissimi decenni e sono le più diffuse.

Una seconda scelta possono essere le caffettiere a pressofiltro, realizzate in policarbonato che grazie ad uno speciale procedimento di filtraggio tramite pistone, permettono la fuoriuscita di un caffè all’americana pronto da gustare. È indicato per chi non va di fretta e può sorseggiarlo pian piano. Ma non solo: sono particolamente adatte per preparazioni di tè, tisane o infusi.

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Le macchine espresso invece sono provviste del famoso sistema a capsule. Il caffè (lungo, corto, schiumato, corretto) sarà immediato senza dover attendere.

Un’ultima scelta ma non per importanza sono le trivalenti: moke giganti che offrono svariate possibilità per fare il caffè (cialde, capsule, caffè macinato). Sono dotate anche di lancia a vapore in modo da creare una speciale schiuma compatta per i cappuccini.

Bialetti Gioia: Una Scelta Popolare

Ho acquistato la macchina del caffè Bialetti Gioia a dicembre 2023 perché già da tempo desideravo una macchinetta pratica, veloce e dal prezzo abbordabile per prendere un caffè al volo, e non rinunciare al gusto anche se di fretta.

Realizzata in alluminio e ABS, non presenta materiali nocivi alla salute, e nonostante la leggerezza, è ben robusta e resistente. Io l'ho scelta di colore bianco, in quanto si adatta bene alla mia cucina, e il nero delle rifiniture, le dona un tocco moderno, ma esiste in diversi colori, nero, rosso, giallo e verde, quindi si ha veramente l'imbarazzo della scelta.

Non conosco altri prodotti simili perché per me è stato un primo amore, la prima macchina del caffè in assoluto. Posso però assicurare che in questi mesi non ho riscontrato alcun svantaggio, anzi la velocità di accensione ed erogazione, oltre alla qualità del caffè erogato, sono un grande plus.

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Dopo aver spopolato sul mercato delle moka, da qualche anno Bialetti si è lanciata su quello delle macchine da caffè monodose. La Bialetti Gioia è una macchina da caffè a capsule che sfrutta il sistema proprietario Bialetti.

Questo vuol dire che acquistandola non avrete accesso alle varietà di caffè Nespresso, ma solo a quelle prodotte da Bialetti stessa o per Bialetti da altre marche, come ad esempio Caffè Borbone, Toraldo o Lollo Caffè. La Bialetti Gioia ha un doppio pulsante per erogare l’espresso normale o il caffè lungo.

Caratteristiche Principali della Bialetti Gioia

  • Design ultracompatto: Con una larghezza di soli 9,3 cm, è tra le macchine a capsule più compatte.
  • Serbatoio dell'acqua: Piccolo, con una capacità di 500 ml, sufficiente per circa dieci espressi.
  • Materiali: Componenti in plastica, disponibile in vari colori vivaci.
  • Funzioni: Erogazione di espresso o caffè lungo, con possibilità di impostare manualmente la quantità di caffè erogata (da 20 a 40 ml per l'espresso, da 20 a 180 ml per il lungo).
  • Prestazioni: Pressione della pompa di 20 bar, sistema Thermoblock per una temperatura ottimale.

La struttura della Bialetti Gioia è il suo punto di forza più grande. Con una larghezza di soli 9,3 cm (per un’altezza di 22 e profondità di 34 cm) è in assoluto tra le macchine a capsule più compatte in circolazione.

Se il piano di lavoro della vostra cucina è già invaso da altri elettrodomestici, questa è quindi una delle opzioni migliori. Anche il serbatoio dell’acqua è di conseguenza molto piccolo con i suoi 500 ml, sufficienti per preparare una decina di espressi; il cassetto delle capsule esauste ne contiene invece 7/8.

Le componenti della Bialetti Gioia, come in tanti altri modelli sotto i 100 €, sono in plastica, aspetto che non la rende una macchina molto robusta, ma che per molti sarà trascurabile. È disponibile in tantissime colorazioni e farà felice chi ama le tonalità più vivaci (ad esempio verde menta e fucsia) anziché quelle più classiche e sobrie.

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Funzionalità e Prestazioni

Trattandosi di un modello a capsule, quindi per natura molto essenziale, non c’è molto da dire sulle funzioni della Bialetti Gioia. Mancano infatti tutte le possibilità di personalizzazione delle bevande offerte dalle macchine automatiche o dalle macchine a capsule con cappuccinatore.

La Gioia permette di scegliere se erogare un espresso oppure un lungo e basta premere il tasto una sola volta affinché la macchina faccia tutto da sola. La quantità di caffè erogata può essere impostata manualmente e modificata all’occorrenza: da 20 a 40 ml per l’espresso, da 20 a 180 ml per il lungo.

Anche l’espulsione della capsula avviene automaticamente. Sulla carta le prestazioni della Bialetti Gioia sono convincenti. La pressione della pompa dell’acqua è molto elevata (20 bar), requisito necessario per produrre un caffè cremoso e dall’aroma bilanciato.

Il sistema Thermoblock è invece impiegato per far sì che la temperatura finale sia sempre ottimale. Il risultato sono degli espressi effettivamente caldi e ricoperti da una schiuma densa.

Le macchine da caffè a capsule sono apparecchi votati alla praticità. Abbiamo già detto come nella Gioia il sistema “one touch” permetta di erogare un caffè in pochissimi secondi premendo un solo tasto.

Altri aspetti che contribuiscono alla sua praticità sono il fatto che il serbatoio possa essere riempito sollevando il coperchio, quindi senza rimuoverlo del tutto, e che la griglia poggiatazze possa essere rimossa per alloggiare tazze più alte.

Utile anche il tasto di accensione: alcune macchine si spengono solo staccando la spina.

Valutazione delle Capsule Bialetti

La recensione delle capsule Bialetti si basa sulla nostra esperienza col modello Gioia. Molto importante è l’alluminio della parte piatta della capsula, il disco. Ne consegue che sconsigliamo di acquistare le capsule originali per corrispondenza e in particolare su Amazon, che spesso si limita a infilare lo scatolino dentro una semplice busta di carta.

Visto dall’interno, l’alluminio della capsula Bialetti sembra essere rivestito di un qualche tipo di sostanza, probabilmente a fine preventivo (come con la Inissia). Sul fondo è presente un inserto in plastica, bucherellato, che fa da agitatore, serve a formare un po’ di schiumetta in più.

In alcune recensioni degli utenti si lamentavano di aver ricevuto delle capsule “gonfie”. Ebbene è del tutto naturale che le capsule siano sigillate lasciando un po’ di pressione all’interno. Nella foto vedete due capsule, entrambe acquistate a febbraio 2024. Entrambe originali. La Palermo scadrà il 17/11/2024 e la Torino il 4/10/2025.

È ragionevole dedurne che le capsule recenti e ben conservate abbiano un po’ d’aria dentro. Oppure qualcuno a Coccaglio ogni mattina tira una monetina per decidere se fare le capsule sottovuoto o in pressione.

Recentemente (da fine 2023) Bialetti ha immesso una versione diversa di capsule, con una sorta di zigrinatura sul fondo. L’obiettivo sembra essere quello di eliminare definitivamente la plastica dalle capsule. La zigrinatura sostituisce di fatto l’inserto in plastica visto in precedenza.

Nelle nuove capsule è sparito anche l’impacchettamento nel filtro carta. Il riciclo delle capsule Bialetti varia a seconda delle politiche locali. In alcune città ci sono dei contenitori appositamente destinati allo smaltimento delle capsule usate. In quel caso basta gettarle dentro così come sono.

In altre aree serve dividere l’umido da alluminio e plastica. In questo caso è una gran rottura farlo a mano. Bialetti commercia questo apricapsule per semplificare la separazione delle componenti. Costa 10 euro.

Varietà di Capsule Bialetti

Rispetto al recente passato, Bialetti ha ridotto la varietà a 12: Napoli, Roma, Milano, Palermo, Venezia, Torino, Midnight, Deka, Nocciola, Cioccolato, Orzo e il tremendo Ginseng. Purtroppo ha eliminato le mono origini 100% arabica: Gran Riserva (con Yirgacheffe), Ethiopia, Honduras, Papua, Sumatra e il caffè biologico. Meno rimpianta è l’eliminazione degli infusi: arancia rossa, frutto della passione, fragola, camomilla, frutti di bosco, tè verde e tè al limone.

Andiamo a recensire brevemente le varietà, tutte degustate con Bialetti Gioia. Parliamo del caffè senza zucchero né dolcificanti. Tralasciamo la parte olfattiva perché nessuna delle varietà ci ha colpiti sotto questo aspetto.

  • Ginseng: Non c’è caffè torrefatto, è un solubile. Solubile di assai scarsa qualità. Tra l’insapore e il disgusto.
  • Napoli: Intensità 9, 80% arabica 20% robusta: Annacquato. C’è un sentore di fondente ma è quasi chimico, come l’odore. Avete presente le merendine al cioccolato del discount?
  • Roma: Intensità 12, (solo robusta?): tostatura extra scura, brusco, molto bruciato, “amaro dolce”. Poco corposo ma dalla lunga persistenza. Cremina densa.
  • Milano: Intensità 9, 50% arabica 50% robusta: tostatura media, sentore di nocciola tra l’affumicato e il bruciato, lievemente acido, anche questo è “amaro dolce”.
  • Palermo: Intensità 10, 70% robusta 30% arabica: altra tostatura scura, questa volta caffè neutro e quasi per nulla gocciolante. Debole, in senso buono. Il più equilibrato.
  • Venezia: Intensità 7, 100% arabica: L’acidità buona, per niente aspra, con le famose *note floreali* percepibili anche dai meno esperti. La cremina è molto chiara perché esce annacquato.
  • Torino: Intensità 9, 50% arabica 50% robusta: Caffè estremamente profumato. Il sapore di nocciola si sente bene e, da amaro, non è per tutti. Con lo zucchero è per tutti.
  • Midnight: Intensità 7, arabica 80% robusta 20%: chiaro e poco annacquato. Leggermente acidulo, in senso negativo, è l’acidità aspra.
  • Deka: Intensità 8, 75% arabica 25% robusta: Tostatura media, un po’ di schiuma, crema densa, vellutato. Un po’ acidulo, con note di cioccolato.
  • Nocciola: Intensità 7, 60% arabica 40% robusta: Tostatura media, note di cereali nell’immediato, vaniglia alla fine. Bruciacchiato un po’ aspro. Bello corposo, con schiuma persistente. Viene commercializzato come semi-decaffeinato, cioè col 50% in meno di caffeina rispetto alle capsule Napoli.
  • Cioccolato: Intensità 8, 80% arabica 20% robusta: La novità limited del 2024, ispirata a una tale serie tv Bridgerton in onda su Netflix. Il packaging, anche delle capsule, è molto carino. Come sapore ricorda il già bocciato Bialetti Venezia è acido aspro, un po’ annacquato. Se non soffrite di reflusso, ve lo fa venire.
  • Orzo: Intensità 9, 100% arabica: altra novità di fine 2024, finalmente si torna alle capsule monorigine. Costicchiano, €6.99 per 12 capsule. 12, non 16! Corposo, dolcemente acido agrumato. Molto buono su 2 sorsi, il terzo (la schiumetta che resta in tazzina) è meglio evitarlo perché è più amaro, aspro.

Le macchine Bialetti più recenti fanno un check per verificare la presenza della capsula d’alluminio e non erogano se non c’è capsula o se la capsula è di plastica. Il check è debole, come abbiamo visto con l’erogazione dell’acqua, è sufficiente il solo retro della capsula per ingannarlo.

Compatibilità e Riutilizzo delle Capsule

Non abbiamo trovato confezioni di compatibili da 16/20 capsule in zona e nemmeno su Amazon, per questo non ne abbiamo testate. A grandi linee è difficile che qualcuno faccia buoni caffè in capsula copiando i sistemi degli altri.

Queste macchine esercitano una pressione molto forte e, come avviene in tutte le macchinette che fanno un buon caffè, non può funzionare bene una riutilizzabile. Serve non solo sigillare bene ma anche aggiungere un po’ di pressione dentro la capsula; sì, il discorso fatto prima con le capsule gonfie.

Sui social ci sono anche dei discutibili tutorial su come riutilizzare le capsule originali. Sempre per ragioni legati alla pressione, viene fuori acqua sporca. Oltre a rischiare di incastrare la capsula e rovinare gli aghi cercando poi di disincastrarla.

Considerazioni Finali sulle Capsule e il Prezzo

Il miglior caffè Bialetti? È una questione molto soggettiva che dipende anche dal modo in cui il caffè si consuma: con zucchero, senza, col latte, latte di soia, di mandorla, dolcificante, freddo, caldo, etc. Il modo di consumare il caffè ne modifica gli aromi, gli olii essenziali, e ne muta il sapore.

La nota molto positiva è che nessuna varietà di caffè ci ha portato acidità di stomaco.

Infine vale la pena precisare che le capsule Bialetti per il sistema Bialetti non hanno niente da spartire con le Bialetti per sistema Nespresso. Queste sono molto meglio. I caffè Bialetti sono buoni e in un range abbastanza ampio da soddisfare tutti, almeno in Italia. Speriamo di rivedere presto le capsule di caffè biologico e le varietà mono origine.

Il prezzo delle capsule è alto per la qualità delle attuali varietà in commercio. €6,99 per 16 capsule sono 44 cents a capsula. Spesso le confezioni si trovano in offerta a €5 - 31 cents a capsula - che è più vicino alla realtà delle cose. Non condividiamo la politica del prezzare allo stesso modo tutte le varietà, dato che non tutte hanno gli stessi standard.

Comunque il prezzo delle capsule è noto da subito. Ognuno lo misuri con le proprie abitudini e decida se è una spesa che può/vuole affrontare oppure no.

Pro e Contro della Bialetti Gioia

Pro:

  • Prezzo accessibile
  • Disponibilità di vari colori
  • Facilità d'uso e pulizia
  • Caffè buono, disponibile in diverse varietà

Contro:

  • Utilizza solo capsule Bialetti
  • Componenti in plastica
  • Serbatoio dell'acqua piccolo

Alternative e Confronti

Se siete amanti del caffè espresso, consigliamo di orientarvi su altri modelli, come ad esempio la Illy Easy. Questo modello utilizza capsule, non fa schiuma di latte e ha ottenuto buonissimi risultati nei nostri test. Il caffè viene erogato piuttosto rapidamente e a una temperatura sufficientemente calda.

All'assaggio, il caffè ha una certa astringenza, ma è corposo e il sapore è leggermente acido e un po' amaro. Questo apparecchio può erogare un solo caffè alla volta e non può fare schiuma di latte. Ha solo funzioni base ed è facile da utilizzare. L'erogazione del caffè si arresta automaticamente.

Conclusioni

Alla luce delle sue caratteristiche, la Bialetti Gioia è una macchina a capsule piuttosto buona per il prezzo a cui è venduta. Con la sua struttura ultracompatta la consigliamo ai single e alle coppie, alle famiglie che abbiano una cucina poco spaziosa o a chi cerca un modello particolarmente colorato. Vanta un buon livello di pressione e grazie a questo è in grado di preparare un caffè aromatico e cremoso.

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