La storia di "Popcorn" è quella di una melodia semplice ma irresistibile, capace di attraversare decenni e generi musicali, reinventandosi continuamente. Questo brano, nato come esperimento elettronico, è diventato un fenomeno culturale globale, con innumerevoli cover e remix che ne testimoniano la longevità e l'appeal universale.
Le Origini: Gershon Kingsley e il Moog
Tutto ebbe inizio nel 1969 con Gershon Kingsley, un musicista tedesco naturalizzato americano, pioniere nell'utilizzo del sintetizzatore Moog. Kingsley compose "Pop Corn" (scritta con lo spazio) in soli 30 secondi (o 5 minuti, secondo altre fonti) e la incluse nel suo album "Music to Moog By". Questo album era una vetrina per le potenzialità del Moog, con brani originali e cover riarrangiate per questo strumento.
L'album "Music to Moog By" equilibrava sonorità da colonna sonora tipiche degli anni '60 con i suoni derivanti dal nuovo sintetizzatore. Kingsley si muoveva tra melodie soft ed evocative e cavalcate più esaltate. Tuttavia, la versione originale di "Pop Corn" differiva da quella più nota: il riff non aveva l'ultima nota della frase, quella di appoggio, e mancava la "parte b" o ritornello.
Dopo l'album, Kingsley partì in tour con i First Moog Quartet, suonando "Pop Corn" come bis dei concerti. I First Moog Quartet furono il primo gruppo a suonare musica elettronica alla Carnegie Hall nel 1970, con Robert Moog come ospite speciale, e nel 1971 eseguirono il Concerto for Moog con la Boston Pops Orchestra.
Il Successo Mondiale con gli Hot Butter
La consacrazione definitiva di "Popcorn" avvenne nel 1972 quando Stan Free, uno dei musicisti che Kingsley aveva portato in tour, la reincise (senza lo spazio nel titolo, "Popcorn") con il suo nuovo gruppo, gli Hot Butter. In pratica, Free "fregò" la canzone a Kingsley, creando non poco malumore.
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La versione degli Hot Butter, pur non differendo molto da quella dei First Moog Quartet, fu registrata in maniera più asciutta e con suoni più definiti e puliti, trasmettendo un senso maggiore di elettronica. Denny Jordan, responsabile marketing della Musicor, una piccola etichetta newyorkese, sentì la canzone per caso e decise di pubblicarla come singolo. Talmadge, il capo della casa discografica, coinvolse ingegneri del suono e arrangiatori, e Stan Free formò gli Hot Butter con altri musicisti.
Inizialmente, nessuno si interessò alla versione degli Hot Butter, finché un amico di Talmadge non portò il disco in una discoteca di Parigi, dando il via al passaparola. Il brano raggiunse rapidamente il primo posto nelle classifiche tedesche, vendendo oltre un milione di copie solo in quel Paese, e divenne il primo brano "elettronico" a sfondare nelle classifiche americane, raggiungendo il n. 9 della Billboard Pop Singles e il n. 3 della Easy Listening chart.
Le Innumerevoli Cover e Remix
Dopo il successo degli Hot Butter, "Popcorn" divenne un brano iconico e fu reinterpretato in innumerevoli versioni, spaziando tra diversi generi musicali. Tra le cover più note:
- La band francese degli Anarchic System ne fece una versione cantata con tanto di testo nel 1972.
- In Italia, la versione de La Strana Società ebbe successo, soprattutto per l'uso come stacchetto musicale ne La Domenica Sportiva.
- Herb Alpert & The Tijuana Brass realizzarono una versione in stile messicano nel 2005, utilizzata anche nella serie "Better Call Saul".
La melodia di "Popcorn" è stata utilizzata anche in colonne sonore, pubblicità e altri contesti, diventando un vero e proprio tormentone globale. La sua semplicità e orecchiabilità, unite alla versatilità del suono elettronico, ne hanno fatto un brano senza tempo, capace di reinventarsi continuamente e di affascinare nuove generazioni di ascoltatori.
Gianluca Grignani e "Campi di Popcorn"
Nel 1998, Gianluca Grignani pubblicò l'album "Campi di Popcorn", un disco rock sperimentale che rappresentò una svolta nella sua carriera. Questo album, pur non contenendo una cover diretta di "Popcorn", evocava sonorità elettroniche e sperimentali, in linea con la tendenza del periodo.
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L'album "Campi di Popcorn" segnò una fase di maturazione artistica per Grignani, che si allontanò dalle sonorità pop più tradizionali per esplorare territori musicali più audaci e sperimentali. Questo disco, pur non avendo lo stesso successo commerciale di "Destinazione Paradiso", è considerato un'opera importante nella discografia del cantautore milanese.
La storia di "Popcorn" è un esempio di come una melodia semplice e orecchiabile possa diventare un fenomeno culturale globale, attraversando decenni e generi musicali, reinventandosi continuamente. Questo brano, nato come esperimento elettronico, è diventato un simbolo della musica pop e un punto di riferimento per generazioni di musicisti e ascoltatori.
Tabella: Principali Versioni di "Popcorn"
| Artista | Anno | Note |
|---|---|---|
| Gershon Kingsley | 1969 | Versione originale |
| Hot Butter | 1972 | Versione di successo mondiale |
| Anarchic System | 1972 | Versione cantata |
| La Strana Società | 1972 | Versione italiana |
| Herb Alpert & The Tijuana Brass | 2005 | Versione messicana |
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