L'intossicazione alimentare è un problema che può derivare dal consumo di alimenti contaminati. In queste situazioni bisogna rivolgersi al più presto al pronto soccorso o al centro anti-veleni per agire tempestivamente e preservare il proprio stato di salute.
Quali sono i sintomi dell’intossicazione alimentare?
I primi sintomi dell’infezione da botulino sono vomito e diarrea. I primi sintomi della tossina sono spesso sottovalutati perché lievi, come nausea, diarrea, vomito, dolori addominali. In genere l’allarme scatta in una seconda fase quando si presentano i sintomi neurologici che riguardano i nervi cranici: secchezza della bocca, difficoltà a deglutire o parlare, offuscamento visivo, difficoltà a mettere a fuoco, ptosi della palpebra, che cioè non si riesce a sollevare.
Quanto dura un’intossicazione alimentare?
La durata dell’intossicazione alimentare può variare da soggetto a soggetto, soprattutto in vista dei quantitativi e dal tipo di tossine ingeriti. Solitamente i sintomi compaiono poco dopo la consumazione del pasto contaminato e durano poche ore o giorni, raramente durano settimane.
Cosa mangiare in caso di intossicazione?
Per migliorare il decorso della patologia e velocizzare la guarigione è importante adottare delle regole dietetiche ben precise. In caso di intossicazione alimentare è importante evitare di sovraccaricare di lavoro il nostro apparato digerente. Nei bambini, negli anziani e nei casi di intossicazione alimentare in gravidanza infatti, la reidratazione risulta essere di vitale importanza.
Botulino: a cosa prestare attenzione?
Il botulino è un batterio di vasto interesse medico. Il botulino può essere sconfitto con relativa facilità, purché vengano adottate una serie di regole comportamentali durante la preparazione e la conservazione dei cibi. Fortunatamente, il botulino può essere sconfitto con relativa facilità, purché vengano adottate una serie di regole comportamentali durante la preparazione e la conservazione dei cibi. Il botulino di solito non si sviluppa nelle marmellate, in quanto l'elevata quantità di zuccheri che contengono, ne ostacolano la crescita.
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ATTENZIONE! Rilascia solfuro di idrogeno: metabolizzando glucosio e maltosio, il C. botulinum produce il tipico odore di uova marce. ATTENZIONE! Proteolitico (alcuni ceppi): oltre ai carboidrati, è capace di metabolizzare anche le proteine, il che lo colloca potenzialmente su cibi proteici come carne, pesce, uova e formaggi. L'odore che ne deriva è tipicamente di putrido, altro segno di cui tenere conto al momento della valutazione dei cibi "potenzialmente" contaminati. ATTENZIONE! Libera bolle gassose negli alimenti: non si tratta di una caratteristica distintiva ma, assieme alle proprietà olfattive di cui sopra, costituisce un ulteriore segno di contaminazione potenzialmente grave.
Caratteristiche del Clostridium Botulinum
- Gram positivo (gram+): è dotato di una parete cellulare molto polare e consente la permeazione di molecole idrofile, ma non di composti idrofobi.
- Tossico: produce un'esotossina proteica ad azione nervosa.
- Sporigeno: produce spore, cioè strutture di protezione che gli servono quando le condizioni ambientali diventano ostili.
- Sensibile al nitrito: nell'industria alimentare, questo conservante viene impiegato soprattutto per evitare la germinazione delle spore e la proliferazione del C.
- Sensibile a pH acido: il margine di sicurezza è 4.6, valore che gli impedisce di produrre le neurotossine.
- Sensibile allo zucchero: elevate percentuali di saccarosio tendono a diminuire la disponibilità di acqua libera (AW), necessaria al B. botulinum per replicarsi.
- Sensibile all'alcol: come per il pH acido, anche la presenza di alcol etilico blocca la replicazione del botulino.
Botulismo: quanto è velenoso?
La malattia che deriva dall'ingestione delle esotossine botuliniche è detta botulismo. Oltre a colpire i muscoli volontari, può anche causare disturbi nel sistema nervoso autonomo. Il botulismo grave porta a una riduzione del movimento dei muscoli respiratori e a problemi con lo scambio di gas. Ciò può manifestarsi con dispnea (difficoltà respiratoria) ma, nei casi molto gravi, può portare a insufficienza respiratoria - con accumulo di anidride carbonica e conseguente effetto depressivo sul cervello. Il botulismo infantile è una particolare forma di botulismo che colpisce in bambi molto piccoli, provocato dall'ingestione delle spore che, solo in seguito, sbocciano e si replicano nell'intestino producendo la tossina. Il botulismo da ferita si manifesta con la replicazione del batterio all'interno di una lacerazione cutanea, con conseguente riversamento delle tossine nel circolo ematico.
Prevenzione delle intossicazioni alimentari: 5 consigli
Vedremo ora dei semplici consigli e rimedi contro l’intossicazione alimentare:
- Assicurarsi di aver cotto per bene i cibi
- Lavare correttamente gli alimenti, soprattutto frutta e verdura che spesso vengono consumate crude
- Fare attenzione alla conservazione dei cibi per garantire la maggiore sterilità possibile
- Seguire le norme igieniche prima di preparare i pasti, lavando dunque sia le mani che il piano di lavoro con tutti gli utensili da utilizzare
- Separare i cibi crudi da tutti gli altri per prevenirne la contaminazione
Quali alimenti sarebbe meglio evitare?
I cibi da evitare sia a scopo preventivo, sia in caso di intossicazione alimentare in atto, sono rappresentati da:
- Carne cruda
- Pesce crudo non trattato con abbattitore professionale che porta la temperatura a -20°C per almeno 24 ore
- Uova crude
- Latte e latticini non pastorizzati
- Salumi crudi
Quelli che si acquistano nei supermercati sono soggetti a rigidi protocolli, passaggi di confezionamento, processi di sterilizzazione e controlli, quindi raramente presentano questo rischio. Contrarre questa intossicazione alimentare può generare conseguenze gravi e a lungo termine come danni ai nervi, debolezza muscolare persistente, disturbi della parola e della deglutizione, e problemi respiratori.
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Conserve Fatte in Casa: Precauzioni
Quando si preparano conserve di pomodoro o verdure sott'olio in casa è sempre meglio bollire i vasetti (almeno 10 minuti) prima del loro utilizzo. Utile a scongiurare la formazione del botulino anche l'aggiunta di sale e aceto nella salamoia di cottura - 15% di sale e 1/2 di aceto, con acidità che raggiunge almeno al 5,5% (pH 4,5%). Ri-bollire i vasetti già riempiti, a meno che non si raggiungano i 100°C e si protragga il trattamento per almeno 4-5 ore, non preserva dal rischio di germinazione delle spore. Le materie prime sono salubri? Se trattasi di vegetali, sono stati ben lavati? Se trattasi di carne o pesce, sono stati conservati adeguatamente (temperature inferiori a 3-10 °C, e per poco tempo)? I barattoli e i relativi coperchi sono ben sanificati e pseudo-sterilizzati? I piani di lavoro, i taglieri, i coltelli, cucchiai e ramine, le mani dell'operatore ecc. possono definirsi "puliti"? Ho gli strumenti necessari? E' importante ricordare che, anche ri-bollendo i vasetti già riempiti, non ci si preserverebbe dalla germinazione di eventuali spore in futuro.
Falsi miti sul botulino
Non tutto quel che si dice sui rischi legati alla tossina botulinica è vero.
| Afaffermazione | Vero/Falso |
|---|---|
| L’aceto e il sale creano un ambiente ostile allo sviluppo del botulino e quindi alla produzione della tossina botulinica. | VERO |
| Il miele non espone al rischio di botulismo alimentare. | VERO IN PARTE - Soltanto per il botulismo infantile, non per gli adulti. |
| La cottura (trattamento termico di 80 °C per almeno 10-15 minuti fino al cuore del prodotto) permette la distruzione della tossina. | FALSO - La cottura quindi ha efficacia soltanto sulla eventuale tossina presente nella conserva, ma non sul microrganismo. |
| L’alcol etilico è un batteriostatico che non elimina le spore ma soltanto le cellule vegetative. | VERO |
| I primi sintomi dell’infezione da botulino sono secchezza della bocca, disturbi visivi, difficoltà di deglutizione. | FALSO |
Cosa fare in caso di sospetta contaminazione
Salve Sig.ra, le consiglio per la prossima volta di non ingerire alimenti che percepisce possano essere alterati per colore o odore o consistenza. Nel dubbio è meglio non consumarli. Gentilissima, faccia sempre attenzione alle conserve preparate in casa perché, in assenza di specifici accorgimenti durante la loro produzione, possono veicolare importanti tossinfezioni. Nel dubbio, non assaggiate mai i cibi conservati che potrebbero essere contaminati!
Segnaliamo che test eseguiti sia sulle mucche che sui topi hanno confermato che la tossina botulinica non passa dalla ghiandola mammellare al latte. Nonostante il basso rischio di contaminazione del latte e della carne, nei casi di botulismo bovino si provvedere all'incenerimento delle carcasse e alla sospensione del latte potenzialmente contaminato.
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