Ci sono cose che non ci stancheremo mai di osservare, toccare o assaporare. È come se ci fosse una parte irrazionale di noi capace di cogliere la qualità e la cura che stanno dietro a certi prodotti, preferendoli a moderne e, a volte bizzarre, alternative. Ricordi, certo, ma anche generazioni a confronto che si ritrovano in una stessa stanza, molto probabilmente, in una stessa cucina, per condividere segreti, trucchi e, perché no, anche antiche ricette. Ecco, in un certo senso, l'Amarena Fabbri, rappresenta tutto questo: un dolcissimo testimone che si trova a decorare la mensola della cucina o delizia il palato con qualche preparazione tradizionale di famiglia.
Amarena Fabbri, da quasi 120 anni è simbolo della tradizione culinaria italiana. E tutto nasce grazie a un'intuizione di nonna Rachele.
Ovviamente, quell'immagine, l'inconfondibile vaso in ceramica dai motivi arabeschi bianchi e blu, c'è anche in casa mia, tra spezie e barattoli per biscotti. E ogni volta che mi avvicino alla dispensa, lo guardo come punto fermo. Poi, mi ritrovo al supermercato a fare la spesa per sopravvivere alla settimana milanese e, tra piadine e scatolette di tonno, non posso non osservare tra gli scaffali il tipico vaso di Amarena Fabbri: solo a guardarlo, mi sento a casa.
La Storia di un'Eccellenza Italiana
Una storia che inizia quasi 120 anni fa nel cuore dell'Emilia Romagna, grazie a Gennaro Fabbri e alla sua intuizione di valorizzare un'antica tradizione artigianale. È il 1905 quando rileva una drogheria a Portomaggiore, vicino a Ferrara, trasformandola nel primo laboratorio per realizzare prodotti liquori e sciroppi artigianali.
L'Intuizione di Rachele: La Ricetta Speciale
Sempre in cerca di nuove opportunità ma attento alle tradizioni di famiglia, 10 anni dopo l'apertura della sua drogheria, ascolta l'idea, innovativa per l'epoca, della moglie Rachele, ovvero quella di lavorare le amarene in modo diverso, speciale. E così prova: mettere a macerare le amarene selvatiche in uno sciroppo dolce, creando una conserva dal sapore unico. Il gusto particolare del frutto, unito allo sciroppo dolce da una punta leggermente acida, fa innamorare immediatamente amici e familiari.
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La lavorazione è lenta e scrupolosa. Le fasi di produzione richiedono tempo ed estrema cura. E se dopo 119 anni l'Amarena Fabbri conquista ancora il palato non solo degli italiani, ma anche di tutto il mondo, vuole dire che il dietro le quinte è rimasto lo stesso. L'amore e la passione si riflettono in un prodotto perfetto, curato in ogni minimo dettaglio. Le amarene devono essere fresche, croccanti e avere misure standard. Vengono infatti misurate e suddivise in base alle dimensioni per essere destinate ad utilizzi diversi. Tutto il processo è poi controllato sia da un sofisticato software informatico, che da personale specializzato. Le macchine non potranno mai sostituire l'intelligenza dell'uomo, la sua attenzione minuziosa, ecco che la Fabbri 1905 ne valorizza allora il prezioso, e straordinario, lavoro. Senza sensibilità di valutazione, il prodotto non sarebbe lo stesso. Una macchina non può essere travolta dal processo, non si emozionerà mai.
L'Iconico Vaso: Un'Opera Liberty
Non solo qualità, ma anche estetica. L'idea era quella di creare un prodotto nuovo, che potesse soddisfare le esigenze dei clienti, attenti al sapore, così come alla forma, che doveva essere elegante e attraente. L'Amarena Fabbri aveva dunque bisogno di un contenitore all'altezza del sapore squisito. Gennaro commissiona al ceramista Gatti di Faenza un vaso speciale, bianco con decorazioni blu, in pieno stile Liberty. Quel vaso che oggi è diventato simbolo della cucina italiana.
L'Evoluzione dell'Azienda
Negli anni 30 i figli di Gennaro, Aldo e Romeo, prendono le redini dell'azienda, cambiandole il nome in Ditta G. Fabbri di Aldo e Romeo Fabbri. Portano nuove idee e iniziano così un vero e proprio processo di modernizzazione, che porta l'azienda ad aumentare la produzione, raggiungendo un mercato più ampio, senza mai però perdere di vista l'artigianalità e il controllo della qualità. Nel 1935 Gennaro acquista il Bar Centrale di Bologna, unico locale che allora stava aperto 24 ore su 24, e ne fa un prezioso luogo d'incontro.
Negli anni 50 il passaggio generazionale continua con l'entrata in azienda di Fabio e Giorgio, nipoti del fondatore. Innamorati di questa grande storia e intenzionati a continuare a scrivere capitoli su capitoli, proiettano l'azienda nel mondo della gelateria. Fabio e Giorgio inventano infatti i “cremolati”, ovvero paste complete di creme o frutta che, con l'aggiunta di acqua o latte, si trasformano in gelati. Destinati agli artigiani che cominciavano ad utilizzare le prime macchine elettriche per la produzione, questi semilavorati ottengono un grande successo, aprendo un nuovo mercato, quello del gelato artigianale made in Italy.
Oggi l'azienda, dal 1999 chiamata Fabbri 1905 spa, è guidata dalla quarta generazione, a cui si stanno piano piano aggiungendo i membri della quinta. Dopo 119 anni nulla sembra essere cambiato. L'impronta artigianale, l'etica e la ricerca dell'innovazione restano punti fermi, dai quali sembra impossibile discostarsi. Il fatto che da più di un secolo l'azienda sia guidata dalla stessa famiglia, ci suggerisce l'ingrediente segreto di ogni successo: l'amore. Custodire la genialità di nonna Rachele e di Gennaro, rendendola sempre attuale, senza mai stravolgerla. Prodotti che si rifanno alla tradizione italiana, all'eleganza del passato, andando però incontro alle esigenze del mondo di oggi.
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Ricetta: Torta con le Amarene Sciroppate
Semplicemente meravigliosa la TORTA CON LE AMARENE SCIROPPATE, sofficissima che si scioglie sul palato, una torta con la frutta facile e veloce da fare. L’altro pomeriggio a casa i ragazzi avevano voglia di un dolcino e così tutti e tre, ci siamo messi all’opera nel fare questa torta con le amarene sciroppate nell’impasto.
Avevo un barattolino di amarene sciroppate in credenza da un po’, le avevo comprate tempo fa per farci un altro dolce che poi non ho più fatto, e sono rimaste li per mesi! Così tra lo scegliere cosa mettere nella torta per renderla ancora più golosa, abbiamo scovato tra marmellate, cioccolato e confettini colorati, questo barattolino di amarene sciroppate!
Ho messo sia le amarene che metà dello sciroppo nell’impasto della torta, non puoi immagine che bontà ne è venuta fuori! Le amarene l’hanno resa golosissima, mentre lo sciroppo ha donato ancora più umidità e morbidezza all’impasto. Una torta senza burro facile e veloce da fare, è buonissima per la colazione e per la merenda, ma perfetta anche da preparare come dolce di fine pasto, la servi come dessert, con vicino se vuoi anche una pallina di gelato alla crema.
Ingredienti:
- 4 Uova
- 180 g Zucchero
- 120 ml Olio di semi di girasole
- 100 ml Latte (a temperatura ambiente)
- 300 g Farina 00
- 1 bustina Lievito in polvere per dolci
- 230 g Amarene con sciroppo (dello sciroppo usane la metà)
Preparazione:
- Metti uova e zucchero in una ciotola, lavora il tutto con le fruste elettriche fino ad avere il composto gonfio e spumoso.
- Versa l’olio a filo e continua a montare con le fruste al minimo.
- Versa il latte e gira il tutto con un cucchiaio.
- Aggiungi ora la farina con il lievito setacciati, mescola per bene con un cucchiaio fino ad avere una pastella liscia senza grumi.
- Versa l’impasto in uno stampo per ciambellone, metti sopra la metà dello sciroppo contenuto nel vasetto delle amarene, metti sopra l’impasto anche le amarene.
- Con una forchetta smuovi la parte sopra dell’impasto solo per amalgamare un poco lo sciroppo ed inforna subito in forno statico preriscaldato a 180° per circa 40 minuti.
- Una volta cotta la torta, lasciala freddare nel suo stampo.
- Una volta freddata se le amarene sono scese sul fondo, basterà capovolgere la torta, metti a piacere sopra dello zucchero a velo, solo al momento di servirla.
Consigli:
- Puoi sostituire il latte con dello yogurt fresco.
- Una volta fatta si mantiene per circa 5 giorni coperta con la pellicola o sotto una campana per dolci.
Preparare le Amarene Sciroppate in Casa
Le amarene sciroppate sono un delizioso e versatile alleato in cucina che puoi utilizzare per guarnire torte, pancakes o da abbinare ad un buon gelato alla crema quando hai voglia d'estate. Per questa preparazione servono solo due ingredienti: lo zucchero e le amarene fresche che puoi trovare facilmente nei mesi di giugno e luglio.
- Lava la amarene sotto l'acqua corrente e asciugale con cura.
- Elimina il picciolo e il nocciolo e mettile in un ampio recipiente.
- Aggiungi lo zucchero e copri la ciotola con la pellicola.
- Il giorno seguente, separa le amarene dal succo che nel frattempo avranno rilasciato e mettile da parte.
- Versa il succo in una pentola e cuoci a fuoco medio fino a quando lo sciroppo non iniziare a schiumare.
- Una volta comparsa la schiuma in superficie, togli la pentola dai fornelli e versa lo sciroppo sulle amarene.
- Sistema poi le amarene con il loro sciroppo nei vasi Quattro Stagioni che hai precedentemente fatto bollire per sanificarli e copri fino ad 1 cm dal bordo.
- Puoi ora procedere alla pastorizzazione tramite bollitura, che ti permetterà di ottenere il sottovuoto. Inserisci i vasi in una pentola dal fondo spesso, con i coperchi rivolti verso l’alto. Per evitare che i vasi possano urtarsi e rompersi durante la cottura, metti un canovaccio tra ciascun vasetto. Copri completamente con acqua tiepida e porta ad ebollizione. Una volta raggiunto il bollore, cuoci per almeno 30 minuti.
- Quando si saranno raffreddati, controlla che il centro della capsula si sia abbassato (segno della corretta pastorizzazione) e conserva in un luogo fresco.
Meringa con Mousse Chantilly e Amarena Fabbri
Ingredienti:
Meringa
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- 500 g albume
- 500 g zucchero a velo
- 500 g zucchero semolato
Mousse Chantilly
(Ingredienti non specificati)
Procedimento:
- Meringa: Montare lo zucchero semolato e gli albumi, aggiungere lo zucchero a velo e finire di montare a becco d’oca. Cuocere a 100° per 3 ore.
- Mousse Chantilly: Montare tutti gli ingredienti per creare una mousse.
- Coprire la superficie della meringa con la mousse chantilly e decorare con Amarena Fabbri.
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