Il riso è un alimento leggero e digeribile, un toccasana per stomaco e intestino. In particolare nella sua versione integrale, è ricco di fibre, sali minerali e vitamine. Inoltre, rappresenta una valida alternativa alla pasta per le persone intolleranti al glutine.
Quale Riso Scegliere per l'Insalata di Riso?
Prima di acquistare un pacco di riso, è importante sapere che uso se ne dovrà fare. Le varietà a chicchi più piccoli e tondi sono caratterizzati da una minore tenuta di cottura e da una certa collosità, per cui sono più adatti per minestre e dolci. Le varietà a chicchi più grandi e affusolati, invece, cuociono più lentamente e restano più al dente e sono ideali per risotti, timballi e riso accompagnato da sughi.
Affinché l’insalata di riso riesca bene è importante che i chicchi di riso abbiano una buona consistenza e non si incollino fra loro. L’insalata di riso può essere preparata sia con riso integrale sia con riso raffinato. Per l’insalata di riso utilizza varietà con chicchi che abbiano buona consistenza e che non si incollino fra loro.
Il riso migliore per insalate è quello che riesce a mantenere bene la cottura lasciando i chicchi ben sgranati e separati. Consigliamo di utilizzare quindi il riso parboiled, ma possono andar bene anche il riso Jasmine, il Venere e il Basmati.
Varietà Consigliate per l'Insalata di Riso:
- Riso Parboiled: Subisce un trattamento che ne modifica il comportamento in cottura, tale per cui il riso praticamente non scuoce mai, tiene benissimo la cottura e i chicchi restano sempre al dente e non si appiccicano.
- Riso Ribe: Un riso caratterizzato da chicchi fini, che rimangono ben sgranati dopo la cottura. È adatto alla bollitura (quindi per insalate di riso, timballi e contorni) e alla preparazione di minestre.
- Riso Basmati: Ha un chicco lungo e sottile, ma povero di amido, è quindi adatto per ricette asciutte, come il riso al curry o le insalate di riso.
- Riso Jasmine: Una tipologia di origine thailandese, che si coltiva anche in Italia e che ha il vantaggio di rilasciare pochissimo amido in cottura, non diventando mai colloso.
- Riso Venere: Si tratta di un riso italiano integrale dal naturale colore nero, dovuto alla presenza di antociani. I chicchi restano ben separati e croccanti (cottura consigliata 40 minuti).
Caratteristiche Nutrizionali del Riso
Rispetto alla pasta, il riso non integrale contiene più carboidrati e meno fibre (circa la metà). Le calorie fornite da una porzione di riso (80 g), inoltre, sono le stesse di una equivalente porzione di pasta, la quale ha però un contenuto proteico maggiore, anche se le proteine del riso hanno un più elevato valore biologico perché, rispetto al grano, ricche di amminoacidi essenziali.
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Il contenuto di amido è sempre più o meno lo stesso nel riso: circa il 70 %. Ci sono minime variazioni a seconda della varietà e in funzione del fatto che sia o meno integrale, ma le percentuali non sono significativamente lontane da questo valore. Più interessante è considerare invece il contenuto di amilosio, un componente dell’amido del riso, che dà importanti informazioni sul comportamento in cottura. Risi con elevato contenuto di amilosio hanno elevata consistenza e bassa collosità dopo cottura e sono indicati, per esempio, per insalate di riso.
Valori Nutrizionali Indicativi di una Porzione di Insalata di Riso:
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | 890 kcal |
| Proteine | 45 g |
| Lipidi | 46 g |
| Carboidrati | 68 g |
Come Preparare un'Insalata di Riso Perfetta
L’insalata di riso è ottima sia come primo piatto sia come piatto unico, ed esistono diverse versioni della ricetta. Piuttosto classicamente gli ingredienti base sono verdure, formaggi, prosciutto, uova e tonno. Affinché riesca bene, in ogni caso, è importante utilizzare riso adatto e ingredienti di buona qualità.
Puoi davvero sperimentare, cercando di creare ricette sane e gustose con differenti note di sapori e anche di colori. Ad esempio, puoi utilizzare foglie di menta per dare più freschezza al piatto, oppure mandorle, noce e altra frutta secca. Ancora, puoi condire l’insalata di riso con succo di limone e un pizzico di pepe. Come dicevamo, inoltre, puoi utilizzare riso nero Venere o riso rosso Ermes.
Riso Carnaroli: Un'Opzione Versatile
Il Carnaroli è una varietà di riso che fa parte della famiglia dei chicchi superfini, caratterizzati da una forma grossa e allungata. Il Carnaroli è un riso apprezzato per la sua capacità di conferire cremosità al piatto, assorbire bene i sapori e resistere bene alla cottura rimanendo al dente.
Il riso Carnaroli presenta, infatti, un indice glicemico di 70, posizionandosi tra le varietà di riso italiano con un impatto glicemico meno elevato e più utili a controllare i livelli di zucchero nel sangue. In realtà è possibile anche per chi soffre di alterazioni della glicemia, consumare con una certa frequenza, anche risotti a base di Argo o li sushi; a patto di consumare abbondanti fonti di verdure, ad esempio la insalata goma wakame o un bel contorno di zucchine.
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