Se siete appassionati di cucina giapponese, non potete certo non conoscere il wasabi, la caratteristica salsa verde che accompagna praticamente tutte le portate e che si distingue per il suo sapore piccante. Ma anche se spesso l’avete accompagnata al sushi e al sashimi, sapete davvero come viene preparata e come si consuma secondo la tradizione orientale?
Cos'è il Wasabi?
Chiariamo anzitutto una cosa importante: il wasabi è il nome comune della Wasabia japonica - conosciuta anche come ravanello giapponese - una pianta appartenente alla famiglia delle Brassicacee che cresce spontaneamente lungo i fiumi di montagna della zona settentrionale del Giappone. Per svilupparsi al meglio, infatti, questa deve avere le radici immerse in acque pulitissime, il che ben spiega perché sia coltivata soltanto da aziende specializzate in grado di assicurare l’estrema purezza dell’acqua con cui la pianta viene irrigata.
Hon Wasabi vs. Western Wasabi
Questa è quella che si chiama “Hon Wasabi“, la salsa prodotta utilizzando esclusivamente la radice della wasabi pianta, che si distingue invece dalla cosiddetta “Western Wasabi“, che è una variante del wasabi rafano. Trattandosi di una pianta rara che richiede una lavorazione costosa, spesso questa pasta viene preparata utilizzando sia la rara radice giapponese, sia il rafano, un ingrediente simile ma con un sapore decisamente meno piccante. Se state pensando di acquistare la salsa per utilizzarla in casa, allora fareste bene a controllare le percentuali degli ingredienti utilizzati per la sua produzione.
Il Significato di "Namida"
Il wasabi piccante è conosciuto anche con il nome di namida, che nella lingua giapponese significa “lacrima”. Questo nomignolo è legato ovviamente al suo sapore che, se usato in dosi eccessive, può scatenare la lacrimazione facile. Questa salsa vanta infatti una piccantezza non indifferente, che non va però a sensibilizzare la lingua o la gola - come succede con il peperoncino -, quanto piuttosto la parte alta del palato, con influenza anche su naso e olfatto. Al di là di questo, è piuttosto difficile definire il sapore del wasabi, contando che non è troppo tipico della tradizione culinaria italiana.
Come Preparare il Wasabi in Casa
Arrivati a questo punto, una domanda sorge pressoché spontanea: come si fa il wasabi? Il procedimento è piuttosto semplice, mentre è ben più complesso reperire la radice giapponese per poter preparare la salsa. In ogni caso, i negozi che vendono prodotti alimentari asiatici avranno sicuramente modo di farvi avere quello che cercate. Assicuratevi di acquistare una pianta che sia il più possibile soda, croccante e priva di grinze.
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A questo punto, armatevi di coltello wasabi e tagliate tutte le foglie presenti sulla parte finale della radice, che poi dovrete lavare con cura e lasciare ad asciugare. Ora, per ottenere la vostra salsa non dovrete far altro che grattugiare la radice nella quantità di cui avete bisogno e poi formare una pallina da lasciare riposare per una decina di minuti, così da permettere al sapore di intensificarsi. Potete poi servirla comodamente a tavola o utilizzarla in cucina come meglio credete.
Utilizzo Tradizionale del Wasabi
L’incredibile successo della cucina giapponese in Italia ci ha portati a conoscere ed apprezzare questa golosissima salsa. Secondo la tradizione, questa può essere utilizzata per accompagnare carne, tempura e soprattutto pesce crudo. Non è un caso, infatti, che spesso si consumi l’accoppiata sushi wasabi, oramai diventata molto apprezzata praticamente in tutto il mondo.
Il wasabi è una pasta verde dal sapore piccante, utilizzata nella cucina giapponese. Nel sushi viene applicata tra il pesce e il riso, mentre nel sashimi viene sciolta nella salsa di soia. Viene soprannominato namida, cioè “lacrime”, perché se usato in quantità eccessiva può far lacrimare gli occhi.
Proprietà Benefiche del Wasabi
Al di là della sua fama come salsa di accompagnamento per il sushi, il wasabi è una radice che vanta numerose proprietà benefiche per il nostro organismo. Consumato nella giusta dose, quindi, può aiutarci a mantenerci sempre in forma. Recenti studi scientifici hanno dimostrato che, grazie alla presenza di isotiocianati, questa radice vanta incredibili proprietà antibatteriche, soprattutto nei processi di debellazione di stretococco, stafilocco ed Helicobacter pilori, un batterio responsabile di pericolose ulcere gastriche.
Ma non è tutto. La celebre radice giapponese vanta anche ottime proprietà antinfiammatorie, tanto da essere spesso utilizzata sia nella cura di dolori articolari sia in quella delle vie respiratorie. Infine, è innegabile che il wasabi abbia anche proprietà depurative e disintossicanti: questa pianta assicura infatti sia l’espulsione dei composti tossici che tendono ad annidarsi nel grasso epatico sia la pulizia dei tessuti, grazie soprattutto all’azione inibente nei confronti dei lipidi.
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Alternative e Sostituti del Wasabi
Purtroppo è rarissimo che in un sushi bar venga servito del wasabi con l'aroma originale. Dato l’elevato costo è soggetta a falsificazioni, fatte con polvere di rafano colorato, cui viene aggiunto del wasabi essiccato per cercare di riprodurre l’odore tipico del prodotto fresco. Il rafano, invece, è una crucifera originaria dell’Europa orientale, particolarmente coltivata nei paesi nordici.
Quando si parla di salsa wasabi fatta in casa, il primo pensiero va a chi deve prestare attenzione alle intolleranze o segue una dieta specifica. Gli ingredienti scelti per questa versione, come le radici di cren o rafano, rendono la salsa verde giapponese più accessibile anche a chi non può consumare il wasabi originale per ragioni di reperibilità o sensibilità individuale. In più, l’assenza di latticini o derivati animali rende questa preparazione adatta a una vasta gamma di esigenze alimentari.
Uno degli aspetti più importanti di questa salsa verde piccante giapponese è la sua semplicità: con pochi ingredienti genuini, si ottiene un risultato saporito e leggero. L’uso dell’olio di sesamo, rispetto a burro o margarina, la rende *perfetta* anche per chi segue una dieta vegana o vegetariana.
Ingredienti Chiave e Loro Benefici
- Salsa di Soia: Ricca di nutrienti, proteine e sali minerali come potassio, calcio e fosforo.
- Olio di Sesamo: Apporta grassi buoni, ferro, fosforo, magnesio e acido silicico, con proprietà antinfiammatorie.
Ricetta Alternativa: Wasabi "a Modo Mio"
Oggi ho provato ha realizzarla in modo diverso, con ingredienti reperibili e di facile consumo. E vi dirò, a casa mia l’hanno gradita molto. Per preparare questa pasta o salsa ho utilizzato zucchine, un po di zenzero e paprika piccante. Davvero facile e veloce, lo accompagnata con del sushi preparato anche questo con ingredienti diversi dal classico…basta un pizzico di fantasia e tutto funziona!!
Dopo di che unite il formaggio cremoso e azionate ancora il mixer, se occorre aggiungete altro olio. Disponete la salsa in un barattolino di vetro ben pulito e disponete in frigorifero per almeno tre giorni.
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Curiosità sul Wasabi
Il Senpai nasconde questa salsa infernale nel sushi dei suoi allievi più indisciplinati. Ecco perché i suoi allievi sono così ligi alle regole!
La salsa wasabi è famosa per la sua piccantezza immediata, ma breve. Rispetto al peperoncino, il suo effetto è pungente ma svanisce rapidamente, lasciando il palato pulito e pronto per nuovi sapori.
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