Differenze tra Verza e Cavolo Cappuccio: Una Guida Dettagliata

Succede per molti ingredienti che hanno un aspetto simile. È molto facile confondere cavolo cappuccio e cavolo verza: entrambe infatti sono due varianti della stessa tipologia di cavolo, precisamente la famiglia scientificamente nota come delle Crucifere, nello specifico appartenenti alla specie delle Brassicaceae. Ma se vi fermate a pensare alle differenze tra questi due ortaggi vi risulterà impossibile confonderli. Nonostante le molte similitudini, però, i due ortaggi presentano anche tante differenze, dalla forma delle foglie, al colore, ai modi di essere consumati: ecco a cosa devi prestare attenzione per imparare a distinguere le due varietà di cavolo.

Aspetto e Caratteristiche Distintive

Il primissimo aspetto da conoscere per imparare a distinguere cavolo verza e cavolo cappuccio è il loro aspetto: se li guardi con maggiore attenzione, infatti, noterai che hanno una forma leggermente diversa.

  • Cavolo Cappuccio: Il cavolo cappuccio ha foglie larghe e lisce e croccanti. Nel cavolo cappuccio invece, le foglie sono chiare e lisce, molto croccanti. Le foglie sono rientranti e può essere alta fino a 50 cm. Le foglie sono rivolte all'esterno e le interne formano una conchiglia molto compatta. Le varietà si differenziano per cultivar precoci e cultivar medio-precoci e tardive. Si presenta sempre e solo ben compatto a forma di palla.
  • Cavolo Verza: Il cavolo verza si presenta di colore verde intenso con sfumature più chiare verso il cuore. Si riconosce per le foglie verde intenso, grinzose e piene di bolle, che si ripiegano in fuori esternamente, mentre all’interno sono avvolte a forma di palla. Le sue foglie sono rugose e ricche di filamenti, piene di grinze, numerose nervature e spesse. La verza è un cavolo a foglie scure e rugose, con nervature vistose e una superficie riccia e ondulata. In commercio può presentarsi a forma di “rosa” con le foglie esterne ben aperte e spiegate oppure senza le foglie esterne e a forma di palla. Questo tipo di cavolo si chiama anche cavolo di Milano o Sabauda.

Anche il colore ti può essere molto utile per distinguere i due ortaggi: la verza, infatti, è sempre di colore verde, più chiaro o più scuro, o al massimo presenta sfumature giallognole, mentre il cavolo cappuccio esiste nel classico colore verde, ma anche di colore rosso, bianco e viola.

Benefici Nutrizionali

Tutti gli ortaggi appartenenti a questa famiglia botanica hanno grandi proprietà per il nostro organismo. Dal punto di vista dei benefici per l’organismo, cavolo verza e cavolo cappuccio sono molto simili: entrambi, infatti, sono importantissimi per la salute, hanno proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e antitumorali, abbassano la pressione, rinforzano il sistema immunitario e proteggono il cuore. Le varietà si differenziano per cultivar precoci e cultivar medio-precoci e tardive. Si tratta di benefici antiossidanti e proprietà antinfiammatorie che combattono i radicali liberi.

Le differenze più che altro sono dal punto di vista delle vitamine: mentre il cavolo cappuccio è dicco di vitamina C, la verza abbonda anche di vitamina A, di vitamina B9 e di vitamina K, oltre ad avere un’alta concentrazione di sali minerali.

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Il cavolo cappuccio e il cavolo verza sono ortaggi che appartengono sia al VI che al VII gruppo degli alimenti poiché, anche in assenza di TUTTI i valori di riferimento, è ipotizzabile che contengano elevate quantità di vitamina C (acido ascorbico) e di B-carotene (retinolo eq. - pro-vitamina A); in merito a questa concentrazione vitaminica e a quella di molti altri antiossidanti (soprattutto sostanze fenoliche), il cavolo verza e il cavolo cappuccio sono considerati alimenti protettivi nei confronti di varie forme tumorali.

In virtù della loro resistenza al freddo, come per i cavoletti di Bruxelles, il cavolo cappuccio e il cavolo verza tardivi hanno svolto una funzione dietetica DETERMINANTE per tutte le popolazioni del nord o colonizzanti i territori continentali. Il cavolo cappuccio e il cavolo verza tardivi, come gli agrumi per le etnie del bacino del Mediterraneo, costituiscono un'ottima fonte vitamina C e di retinolo equivalenti per buona parte della stagione rigida (durante la quale NON sarebbe possibile reperire altre verdure invece disponibili nella stagione temperata).

Utilizzi in Cucina

L’altra grande differenza tra il cavolo verza e il cavolo cappuccio è il modo in cui possono essere impiegati in cucina: in linea generale, la verza viene sempre cucinata mentre il cavolo cappuccio è ottimo anche a crudo. Entrambe le tipologie di cavolo si prestano poi a essere ingredienti delle ricette più varie, dalle tradizionali a quelle più creative.

  • Cavolo Verza: La verza non potrà mancare nella preparazione dei pizzoccheri, nei minestroni ma anche in preparazioni più creative come gli involtini vegetariani al forno. Con la verza, per esempio, puoi cucinare consigliamo il flan di verza e formaggio, ottimo sia freddo che appena sfornato, i classici involtini di verza e salsiccia o la gustosa vellutata di verza e patate, o ancora delle gustose lasagne vegetariane a base di verza. La verza è alla base di moltissime ricette della tradizione lombarda come cassoeula, pizzoccheri o involtini.
  • Cavolo Cappuccio: Il cavolo cappuccio è ottimo tagliato molto finemente in insalata, magari con l’aggiunta di uvetta e pinoli tostati. È molto usato nelle gastronomie del Nord Europa dove viene fatto fermentare e reso così più digeribile: parliamo dei celebri crauti, sia in versione classica (alla tedesca) sia in nella variante tirolese. Il cavolo cappuccio verde costituisce la base per la preparazione dei crauti. Oltre che a crudo, in insalata o tagliato in listarelle sottilissime e condito con la panna acida, come si fa nella ricetta della coleslaw, ma è molto gustoso anche cotto come ingrediente di tante ricette sfiziose. Uno dei piatti più noti preparati con il cavolo cappuccio verde (ne esiste anche una varietà rossa) sono i crauti.

Altre Varietà di Cavoli

Benché diverso dal cavolo cappuccio e dal cavolo verza per forma e colore, il cavolo nero può essere considerato una sorta di “cugino” di entrambi: appartiene anch’esso infatti alla famiglia delle Crucifere del genere Brassicaceae. La differenza fondamentale, oltre al colore molto scuro che ricorda appunto il nero, è che questo cavolo non ha una testa centrale ma cresce in lunghe foglie croccanti e arricciate.

Quanto ai cavoli, l’Italia è un serbatoio davvero imbattibile di biodiversità: ne coltiviamo decine e decine di varietà, diverse nella forma, nel colore e nella composizione nutritiva.

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Ecco alcune varietà:

  • Cavolo da Foglie: Con tipiche foglie di colore verde, ampie a scure, arricciate verso l'esterno. Ricorda la forma di una palma, non a caso è soprannominato "palmizio". Appartengono a questa categoria: cavolo crespo e cavolo nero.
  • Cavolo cinese: A foglie lunghe, verde chiaro e costa bianca, meno aromatico in cottura, indicato per contorni saltati in padella, involtini, stufati o ripieni. A vederlo somiglia un po’ alla lattuga romana, per il cespo allungato e le foglie verde pallido o bianche, dalle grosse nervature.
  • Cavolo riccio: Ha le foglie grandi, tutte increspate e non raccolte a palla. Ne esistono diverse varietà, con foglie verdi, ma anche argentate o porpora.
  • Cavolo sedano: Con il fusto sviluppato e ben visibile, sembra un po’ un grosso sedano.
  • Broccolo a testa: È caratteristico per la sua unica infiorescenza a palla, simile a quella del cavolfiore, ma più piccola e di colore verdino o violetto.
  • Cavolo-rapa: La base del fusto è molto sviluppata, tanto da assomigliare a una rapa per la sua forma sferica e per il colore bianco, violetto o verdastro. Si mangia cotto come le rape, oppure crudo, grattugiato in insalata.
  • Cavolini di Bruxelles: Grandi come una grossa noce e di colore verde brillante, non sono i frutti ma bensì le gemme della varietà di cavolo definita di Bruxelles.

Conservazione

Il Cavolo è molto delicato, è bene riporlo in un luogo fresco e asciutto ad una temperatura ottimale. In genere non sono verdure a lunga conservazione, meglio consumarli il prima possibile.

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