La Sicilia è una regione ricca di storia, arte e cultura, ma anche con profonde e antiche tradizioni legate al vino. Oltre ad incantare il visitatore con le innumerevoli bellezze naturali e con i suoi profumi, colpisce anche per la varietà della cucina e con il fascino dei suoi vini. In Sicilia nascono vini dalla lunga storia come il Marsala, ma anche profumati vini da dessert come il Passito di Pantelleria e la Malvasia delle Lipari, senza dimenticare il Moscato di Noto e di Siracusa, robusti vini rossi e interessanti vini bianchi.
Il territorio vitivinicolo della Sicilia comprende, oltre all’isola stessa (la più grande del Mediterraneo), le Isole Eolie e Pantelleria. La superficie vitata è tra le più importanti in Italia, circa 107.000 ettari. La Sicilia è una delle regioni vinicole più antiche e produttive d’Italia, grazie alla sua posizione geografica favorevole, al suo clima eccezionalmente soleggiato e alla varietà di suoli.
Il Terroir Siciliano: Un Mosaico di Sapori
La Sicilia vanta una straordinaria varietà di suoli, che variano da calcarei a argillosi, da vulcanici a sabbiosi. Questa diversità si riflette nella vasta gamma di vini prodotti sull’isola. I suoli vulcanici dell’Etna, ad esempio, sono ricchi di minerali e conferiscono ai vini una marcata mineralità e freschezza. Nel sud-ovest, la zona di Menfi e le aree circostanti beneficiano di suoli argillosi e calcarei che favoriscono la produzione di vini rossi strutturati e bianchi aromatici.
Il clima della Sicilia è mediterraneo, con estati calde e secche e inverni miti, condizioni che permettono una maturazione ottimale delle uve. La vicinanza al mare modera le temperature estive grazie alle brezze marine, mentre le altitudini più elevate, come le pendici dell’Etna, beneficiano di notevoli escursioni termiche che contribuiscono ad arricchire l’aroma e la freschezza dei vini.
Storia della Viticoltura Siciliana
In Sicilia, il vino e la vite hanno caratterizzato la storia fin dagli albori. Molte varietà di vite, oggi considerate autoctone, vi furono introdotte dai Fenici. La viticoltura propriamente detta fu introdotta in Sicilia durante l’ottavo secolo a.C. dai Greci, che introdussero le tecniche di potatura, la coltura ad alberello e la selezione varietale. Ai tempi dell’Impero Romano i vini della Sicilia erano già fra i più famosi del mondo antico, largamente esportati e molto apprezzati in ogni luogo. Uno dei vini dolci Siciliani più celebri era il Mamertino. Fra gli altri vini di quel periodo si ricordano anche Potulanum, Tauromenitanum e Haluntium.
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In epoche successive gli insediamenti monastici svolsero un ruolo fondamentale per lo sviluppo moderno dell’enologia in Sicilia. Con il dominio Bizantino più della metà delle terre della Sicilia diventarono proprietà di comunità religiose, per le quali la vite e il vino era essenziale per la celebrazione della messa. Durante il periodo Borbonico si produceva soprattutto vino ad alta gradazione alcolica, destinato al taglio.
Nel 1773 un giovane Inglese, John Woodhouse, attraverso il suo intuito, ma anche la sua abilità di commerciante, contribuì alla nascita di uno dei vini più celebri e importanti d’Italia, il Marsala, destinato a competere sul mercato dei vini “da viaggio” con gli allora incontrastati Jerez e Porto. Fu nel 1800 che videro la luce le più storiche e prestigiose cantine Siciliane, come Duca di Salaparuta (1824), Florio (1836), Rallo (1860), Curatolo Arini (1875) e Carlo Pellegrino (1880).
Nel 1881 la fillossera decimò i vigneti e nel 1888 la rottura dell’accordo commerciale con la Francia determinò un forte calo nell’esportazione. Il ripristino dei vigneti fu completato solamente durante gli anni 1950. Durante gli anni 1970 iniziò infine il nuovo sviluppo dell’enologia Siciliana verso i risultati visibili ai giorni nostri.
Vitigni Autoctoni e Internazionali
In Sicilia si coltivano sia vitigni autoctoni che varietà di uve internazionali, utilizzate in assemblaggi con uve locali. Molte dei vitigni autoctoni dell’isola sono stati rivalutati dopo avere rischiato concretamente l’estinzione e sono oggi fra le uve importanti d’Italia. Tra questi, il vitigno autoctono a bacca nera più celebre è il Nero d’Avola, i cui vini sono caratterizzati da intensi aromi e imponenti strutture. Fra i vitigni a bacca bianca il più noto è lo Zibibbo (Moscato d’Alessandria) con cui si producono i vini dolci di Pantelleria, oggi considerati fra i migliori d’Italia.
Fra le uve autoctone a bacca bianca più importanti in Sicilia vi è il Carricante, il Catarratto, il Grecanico, il Grillo, l’Inzolia (nota anche con i nomi di Insolia o Ansonica) la Malvasia di Lipari e il Moscato Bianco. Fra le uve autoctone a bacca nera abbiamo il Frappato, il Nerello Cappuccio e Mascalese, il Perricone o Pignatello.
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I principali vitigni internazionali coltivati in Sicilia sono lo Chardonnay, il Cabernet Sauvignon, il Merlot, il Müller-Thurgau, il Pinot Nero e lo Syrah.
Denominazioni di Origine in Sicilia
Le Denominazioni di origine per il vino in Sicilia includono un’unica DOCG, la Cerasuolo di Vittoria DOCG, della zona di Ragusa, prodotto con il vitigno Frappato. La Vittoria DOC comprende anche vini bianchi a base del vitigno Inzolia. La Eloro DOC è dedicata ai rossi, con le tipologie Frappato, Nero d’Avola e Pignatello. In zona di Siracusa troviamo le Siracusa DOC e Noto DOC, basate sugli stessi vitigni. Ricordiamo il Moscato di Siracusa (Moscato bianco) un tempo DOC a sè stante, ora inglobato come tipologia nella Siracusa DOC.
Nella zona di Catania, l’Etna DOC, i cui vigneti situati alle pendici del vulcano danno vini con una forte caratterizzazione minerale. In provincia di Messina menzioniamo la Faro DOC, una delle prime in Sicilia, basata sui vitigni di Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Nocera. Le Lipari, con la Malvasia delle Lipari DOC ed i vini bianchi dell’Isola di Salina (Salina IGT). In provincia di Palermo abbiamo le Contea di Sclafani DOC e Contessa Entellina DOC, che comprendono un po’ tutte le tipologie di vini dell’isola, mentre in provincia di Agrigento menzioniamo le Sciacca DOC, Sambuca di Sicilia DOC e Santa Margherita di Belice DOC. In provincia di Caltanissetta la Riesi DOC.
La provincia di Trapani conte per più della metà delle superficie vitata e della produzione di vino siciliano. Questo avviene anche grazie alla Marsala DOC, con l’omonimo vino liquoroso basato sui vitigni Grillo e/o Catarratto (tutte le varietà e tutti i cloni), e/o Ansonica (detto localmente Inzolia o Insolia) e/o Damaschino per il Marsala oro ed ambra; Perricone (localmente detto Pignatello) e/o Calabrese (Nero d’Avola) e/o Nerello Mascalese per il Marsala rubino. Altre DOC nella provincia sono Delia Nivolelli DOC, Erice DOC e Salaparuta DOC. Ricordiamo infine il Moscato di Pantelleria DOC anche nella versione passito, ottenuto da uve Zibibbo o Moscato di Alessandria al 100%.
Tutta la Sicilia è interessata dalla viticoltura e dalla produzione di vino. Tra le zone vinicole delle isole minori che circondano la Sicilia, Marsala, Pantelleria e Lipari sono certamente le più conosciute, ma anche altre aree meritano particolare attenzione. La Sicilia è nota per i suoi vini dolci e oltre ai già menzionati è opportuno ricordare anche le due DOC Moscato di Noto e Moscato di Siracusa. Per i vini bianchi ricordiamo le DOC di Alcamo e Etna, i cui vini sono noti per la loro particolare longevità. Per i vini rossi ricordiamo il Cerasuolo di Vittoria, unica DOCG della regione, e la DOC Faro, una zona molto interessante anche se poco conosciuta.
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I Vini Dolci Siciliani: Un Tesoro Enologico
Marsala: Un Vino Fortificato di Storia
Tra i più importanti vini Siciliani un posto speciale spetta sicuramente al Marsala. Questo vino liquoroso è riuscito in passato a contrastare il dominio del Porto, dello Jerez (Sherry) e del Madeira tra i “vini da viaggio” commercializzati dagli Inglesi. Il Marsala deve la sua notorietà al commerciante Inglese John Woodhouse. Oggi il Marsala, abbandonata l’ingiusta immagine che lo vedeva unicamente relegato all’impiego in cucina, si presenta come un grande vino, capace di straordinaria longevità.
Il Marsala è un un vino fortificato (liquoroso) prodotto con uve Grillo, Inzolia, Catarratto e Damaschino. Il Marsala Vergine Stravecchio (con almeno 10 anni di maturazione) è un’esplosione di aromi e sapori, con una persistenza quasi infinita. Il Marsala viene prodotto nei seguenti stili: Fine (almeno 1 anno di maturazione), Superiore (2 anni), Superiore Riserva (4 anni), Vergine o Soleras (5 anni), Vergine Stravecchio o Riserva (10 anni).
Passito di Pantelleria e Malvasia delle Lipari: Nettari degli Dei
I vini dolci di Pantelleria e delle Lipari sono certamente i più celebri. Il Moscato e il Passito di Pantelleria si producono nell’omonima isola, a sud della Sicilia, con il vitigno Moscato d’Alessandria, più noto con il nome di Zibibbo. Attualmente il Passito di Pantelleria sta riscuotendo forte interesse sui mercati.
Il Passito di Pantelleria è un vino profumato, dolce, suadente e incantevole, eccellente abbinamento per i formaggi stagionati e la pasticceria siciliana, in particolare quella a base di mandorle.
La Malvasia delle Lipari è un vino dolce prodotto nelle isole Eolie (a nord della Sicilia), soprattutto nell’isola di Salina. Questo affascinante vino passito è prodotto da uve Malvasia di Lipari con una piccola percentuale di Corinto Nero.
Etna DOC: L'Eleganza Vulcanica
La zona dell’Etna è rinomata per i suoi vini vulcanici unici, tra cui l’Etna Rosso, fatto principalmente con le varietà Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, e l’Etna Bianco, principalmente da uve Carricante.
Abbinamenti Gastronomici: L'Arte di Esaltare i Sapori
La cucina siciliana è l’espressione di una tradizione che rimanda all’antichità, strettamente collegata alle vicende storiche, culturali e religiose dell’isola. La cultura gastronomica Siciliana mostra tracce e contributi di tutte le culture che si sono stabilite nell’isola negli ultimi due millenni, tramandata di generazione in generazione.
Alcuni dei piatti più noti, diffusi ormai a livello globale, sono la cassata siciliana, gli iris, il cannolo siciliano, la granita e gli arancini di riso. La Sicilia, grazie al suo clima mite, è ricca di erbe e piante aromatiche come l’origano, la menta e il rosmarino, che fanno parte dei condimenti siciliani più diffusi.
Tra gli antipasti tipici siciliani, ricordiamo la caponata, l’insalata di arance, la parmigiana di melanzane. I secondi piatti, sia di mare che di terra, sono un’esplosione di gusti e ingredienti. Tra i piatti di pesce, ricordiamo le sarde a beccafico, il pescespada alla siracusana, il capone in agrodolce. La Sicilia è anche la terra dello street food ante-litteram, con un’incredibile varietà si preparazioni da consumare al volo.
I dessert e la pasticceria siciliana non temono confronti, con i loro ingredienti tipici del territorio e le tradizioni che si tramandano di generazione in generazione. Alcuni esempi sono la cassata siciliana e i cannoli, famosi in tutto il mondo, ma anche la sfincia, dolce tipico della festa di San Giuseppe, dalla base formata da un impasto spugnoso fritto e ricoperto con crema di ricotta e impreziosito con frutta candita e granella di pistacchio.
Il biancomangiare fatto con latte di mandorla e aromatizzato con scorza di limone e frutta secca tritata, il buccellato, creato con i fichi secchi, con i quali si prepara una farcitura che viene arricchita con mandorle, noci, uva sultanina, cannella e cioccolato.
Consigli per Regali e Abbinamenti
Stai cercando un regalo? I vini dolci siciliani come il Passito di Pantelleria, la Malvasia delle Lipari, lo Zibibbo, il Moscato e il Marsala Vergine Soleras abbracciano gusti diversi e soddisfano tutti i palati. I vini dolci siciliani, oramai famosi in tutto il mondo, hanno alle spalle una lunga tradizione; basti pensare al Passito di Pantelleria che vanta più di duemila anni di storia.
Esempi di Vini Dolci Siciliani Consigliati
- NES 2017 - Passito di Pantelleria dell’azienda Cantine Pellegrino: Note aromatiche di agrumi canditi, frutta a polpa gialla e salvia. Ottimo con pasticceria secca e dolci a base di creme chiare.
- Bukkuram Padre della Vigna: Intense note di albicocca e pesca. Ideale con cioccolato fondente.
- Cinquegrani: Passito di uve grecanico, perfetto con formaggi erborinati, pasticceria e cioccolato.
- Diamante di Tasca d'Almerita: Ottenuto con uve Moscato e Traminer aromatico, con sentori di frutta sciroppata.
- Ecrù di Firriato: Passito naturale prodotto con uve di Zibibbo, con note di miele di zagara e scorza d’arancia.
- Grillodoro 2016 - Muffato di Grillo dell’azienda Gorghi Tondi: Bouquet floreale di fiori d’arancio e gelsomino, sentori di miele e frutta tropicale.
- RA’IS di Baglio di Pianetto: Vino Passito con sentori di agrumi, albicocca, miele e datteri.
- Uniku di Terre di Giurfo: Vino dolce siciliano creato per esaltare le proprietà del vitigno Frappato.
Vini Dolci Siciliani: Abbinamenti Ideali
Abbinare con successo un vino da dessert a un particolare dolce richiede attenzione all'equilibrio dei sapori. Una delle regole più importanti è che il piatto non deve mai essere più dolce del vino che lo accompagna.
- Cantucci Siciliani: Perfetti con Vinsanto toscano, Passito di Pantelleria, Moscato di Noto o Malvasia delle Lipari.
- Cassata Siciliana: Si abbina splendidamente con un Passito di Pantelleria.
- Crostata di frutta fresca: Si sposa magnificamente con un Moscato frizzante.
- Dolci al cioccolato fondente: Vini rossi corposi come Shiraz o Merlot possono esaltare la ricchezza del cioccolato.
- Sorbetto al limone o al mango: Si abbinano bene con spumante o Prosecco, creando un contrasto rinfrescante.
L'Arte dell'Abbinamento: Un'Esperienza Sensoriale
Scoprire l’abbinamento ideale tra vino e dolci può trasformare la fine di ogni pasto in un momento di puro piacere, specialmente quando si parla dei dolci di Pasticceria Tipica Siciliana. Un buon abbinamento non solo complementa il gusto del dolce, ma esalta anche l’intero profilo aromatico del vino, creando un equilibrio che delizia il palato e lascia un ricordo duraturo.
L’abbinamento tra vino e dolci non segue soltanto il gusto personale, ma si basa su principi ben definiti che garantiscono l’armonia tra i sapori. La regola fondamentale è cercare un equilibrio tra la dolcezza del dessert e quella del vino. Un altro aspetto da considerare è l’acidità del vino; i vini con una buona acidità possono contrastare dolci molto zuccherati, bilanciando così la percezione di dolcezza e rinfrescando il palato.
Consigli Pratici per Abbinamenti a Casa
Non è necessario andare al ristorante per gustare un abbinamento vino e dolci a cinque stelle, anche a casa è possibile creare delle ottime combinazioni. Inizia con piccole quantità. Assapora il dolce, lasciando che il suo sapore si diffonda nel palato, poi prendi un sorso di vino. Nota come i sapori interagiscono: il vino dovrebbe complementare o esaltare il gusto del dolce, non sovrastarlo. Considera la stagionalità e la disponibilità degli ingredienti per i tuoi dolci. Ad esempio, un tiramisù autunnale può essere abbinato splendidamente con un Vin Santo, mentre per una fresca mousse al limone estiva, un Riesling può essere più indicato.
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