La lievitazione è un processo fondamentale per la preparazione della pizza, durante il quale un impasto di farina aumenta di volume grazie all'azione di un gas. Questo gas può essere prodotto da organismi viventi, come il lievito, o derivare da reazioni chimiche.
Il Ruolo del Lievito nella Lievitazione
Il lievito di birra è un organismo unicellulare appartenente al regno dei funghi, noto come “Saccharomyces cerevisiae”. Alimentandosi di carboidrati semplici, il lievito produce anidride carbonica ed etanolo.
Effetto della Temperatura sul Lievito
La temperatura gioca un ruolo cruciale nell'attività del lievito:
- Temperature molto basse (2-6 °C): Il metabolismo del lievito è praticamente bloccato. Queste sono le temperature ideali per la conservazione in frigorifero, dove il lievito mantiene la sua forza lievitante per circa 3-4 settimane.
- Temperature superiori a 38 °C: Le cellule del lievito iniziano a morire rapidamente, riducendo drasticamente l'attività lievitante fino a cessare. Questo accade durante la cottura dell'impasto.
Gestire la Lievitazione in Inverno
Gestire la lievitazione in inverno può essere complicato, soprattutto durante i periodi di transizione stagionale. Spesso si ha l’impressione che la farina o l’impasto non lievitino, che il panetto sia "seduto" o che l’impasto risulti appiccicoso.
Molti credono erroneamente che aumentare la quantità di lievito risolva il problema, ma non è così. Ecco alcuni consigli pratici:
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- Calcolare la temperatura in fase di impasto e puntata: L’impasto tenderà a raggiungere la temperatura dell’ambiente circostante. Se l’ambiente è freddo, è consigliabile prolungare la fase di "puntata" per permettere al lievito di attivarsi lentamente. Bisogna considerare anche il calore ceduto dall’impastatrice. Sommando la temperatura dell’ambiente, della farina e dell’impastatrice, si ottiene la "temperatura della giornata".
- Conservare bene il lievito e controllare che sia attivo: D’inverno, il lievito potrebbe perdere la sua attività a causa di una cattiva conservazione. Ad esempio, il lievito secco deve essere conservato al riparo dall’umidità.
- Non usare acqua troppo calda per impastare: Anche se l’ambiente è freddo, la temperatura dell’acqua non deve superare i 28 °C.
Lievitazione della Pizza e Idratazione: Un Binomio Fondamentale
La perfetta pizza fatta in casa dipende dalla combinazione di lievitazione e idratazione dell’impasto. Questi fattori influenzano la struttura, la morbidezza e la digeribilità della pizza.
Cos’è la Lievitazione della Pizza e Perché è Importante?
La lievitazione è il processo durante il quale il lievito fermenta gli zuccheri presenti nella farina, producendo anidride carbonica. Una lievitazione lunga (24-72 ore) favorisce un impasto più digeribile e sviluppa aromi più complessi grazie alla fermentazione lenta e controllata.
Idratazione dell’Impasto della Pizza: Cosa Significa?
L’idratazione è il rapporto tra la quantità di acqua e la farina, espresso in percentuale. Fare le pieghe all’impasto aiuta a sviluppare la maglia glutinica, rendendo l’impasto più elastico e facile da stendere.
Come Far Lievitare la Pizza Correttamente
Per capire come far lievitare la pizza, è essenziale comprendere il ruolo dei lieviti, funghi monocellulari che sviluppano anidride carbonica in assenza di ossigeno, innescando la fermentazione e la lievitazione. L’anidride carbonica, intrappolata nella maglia glutinica, gonfia l’impasto.
Tipi di Lievito
Esistono diversi tipi di lievito:
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- Lievito di birra o lievito secco: Il più utilizzato.
- Lievito madre: Acquistabile o fatto in casa con un procedimento più lungo.
- Lievito istantaneo: Ideale quando si ha poco tempo.
Tecniche di Lievitazione
Le tecniche di lievitazione includono:
- Doppio impasto: Prevede una prima e una seconda lievitazione.
- Panificazione indiretta: Utilizza un pre-impasto (poolish o biga).
- Lievitazione breve (4-6 ore) e lievitazione lunga (12-24 ore): Per la pizza fatta in casa, la lievitazione lunga è preferibile per permettere all’impasto di maturare.
L'Importanza della Maturazione
La maturazione è una fase di lievitazione spesso sottovalutata, ma essenziale per un risultato finale soffice e gustoso. Durante la maturazione, le strutture complesse vengono scomposte in elementi più semplici, favorendo la lievitazione e rendendo la pizza più digeribile.
Per innescare correttamente la lunga lievitazione, è importante usare pochi grammi di lievito. L’attesa verrà ripagata con una pizza di qualità superiore.
La scelta dell’ambiente di lievitazione è fondamentale, poiché impasto e lievito reagiscono diversamente a seconda delle condizioni. È essenziale non lasciare il panetto privo di copertura per garantire un ambiente privo di ossigeno.
Gestire l’Impasto in Estate
Lavorare l’impasto della pizza durante l’estate può essere una sfida a causa delle alte temperature, che possono accelerare la fermentazione e rendere l’impasto appiccicoso. La temperatura ideale per la lievitazione della pizza tradizionale varia dai +22° ai +26°.
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Ecco alcuni consigli per gestire l’impasto in estate:
- Regolazione dell’idratazione: Potrebbe essere necessario regolare l’idratazione dell’impasto.
- Utilizzo di farine adatte: Scegliere farine adatte è cruciale.
- Prestare attenzione ai tempi di lavorazione: Ridurre i tempi di lavorazione per evitare il surriscaldamento.
- Controllo delle temperature di acqua e farina: Utilizzare acqua e farina a temperature controllate.
- Controllo del lievito: Utilizzare la giusta quantità di lievito e monitorare i tempi di lievitazione.
- Gestione in frigorifero: Considerare la maturazione in frigorifero.
La Cottura Perfetta con la Piastra Refrattaria in Pietra Lavica
Per esaltare il risultato finale della pizza fatta in casa, è fondamentale utilizzare una piastra refrattaria in pietra lavica. Questa piastra crea un effetto simile ai forni a legna, rendendo la base croccante e mantenendo l’impasto soffice all’interno.
Preriscalda la piastra refrattaria nel forno per almeno 30-40 minuti alla massima temperatura, quindi adagia la pizza sopra per una cottura rapida e uniforme.
| Fattore | Effetto |
|---|---|
| Temperatura bassa (2-6°C) | Blocco del metabolismo del lievito, ideale per la conservazione |
| Temperatura alta (>38°C) | Morte delle cellule del lievito, cessazione della lievitazione |
| Lievitazione Lunga (24-72 ore) | Impasto più digeribile, aromi complessi |
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