A Natale, il desiderio di trascorrere momenti speciali con i bambini si fa più forte, dedicando tempo a giochi e ricette da preparare insieme. In questo spirito, IKEA ha lanciato un'iniziativa creativa e divertente: il kit Gingerbread house VINTERSAGA, che permette di costruire una deliziosa casetta di pan di zenzero.
In più, se comprate anche l’impasto per biscotti potete creare anche i classici arredi Ikea seguendo i modelli da ritagliare su un cartoncino. Proprio così.
“Da Ikea crediamo che ogni casa meriti di sentirsi come una casa vera, anche se è fatta di pan di zenzero deliziosamente dolce” si legge sul loro sito.
Vi basterà infatti ritagliare i modelli in carta, tracciare i contorni sulla pasta per i biscotti VINTERSAGA in vendita nei negozi e tagliare i pezzi per i vostri oggetti d’arredamento. I mobili commestibili proposti dal brand svedese sono sei: la famosissima libreria Billy, il set di tavolo e due sedie Jokkmokk, il tavolo Lack, il letto matrimoniale Malm, il tappeto Rens e la poltrona da soggiorno Strandmon.
“Rendete le vostre case accoglienti e passate il Natale gustando cose buone da mangiare. Non importa che vi facciate tutti i regali o che compriate prodotti già pronti, l’importante è stare insieme.
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La Tradizione della Casetta di Pan di Zenzero
La Casetta pan di zenzero (Gingerbread House) è un dolce natalizio squisito e coreografico tipico della tradizione del Nord Europa! Si tratta di una Casetta di biscotto realizzata con il classica frolla speziata Gingerbread, ed è costituita da vari pezzi, che prima vengono intagliati, poi cotti in forno e una volta raffreddati, vengono decorati e infine assemblati insieme con Ghiaccia reale per un risultato strepitoso! Gioia per occhi e delizia per il palato! Volete preparala in casa con i vostri bambini?
Ecco per voi la Ricetta con tutti i consigli utili, foto passo passo e le sagome stampabili per realizzare una Casetta di pan di zenzero perfetta! Come ogni ricetta tradizionale esistono diverse versioni e infinite varianti!
Si tratta di una preparazione semplice, anche se laboriosa, vi occorrerà infatti un pò di tempo a disposizione per le varie fasi. L’impasto della frolla si prepara in pochi minuti e potete realizzarla anche il giorno prima.
I Segreti per una Casetta Perfetta
I Segreti per un risultato ottimale sono: intagliare i vari pezzi quando la sfoglia di frolla è molto fredda, in questo modo non si deformeranno. In secondo luogo, cuocere bene i vari elementi in modo che abbiano una consistenza non troppo morbida! In ultimo decorare i vari pezzi separatamente e poi unirli! In questo caso ho scelto una decorazione semplice alla portata di tutti!
Poi dividete l’impasto in 2 - 3 parti, stendete con l’aiuto di farina e matterello posizionate le sfoglie su dei taglieri e riponete in frigo per 30 minuti.
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Vi occorreranno 2 teglie. Riponete in frigo per 20 minuti prima della cottura. Cuocete a 180° in forno statico ben caldo nella parte centrale per 15 minuti circa. Devono risultare caramellati, bruniti e non troppo morbidi!
Quando tutti i pezzi sono ben freddi , mescolate insieme albume, zucchero e limone, fino ad ottenere un composto molto corposo, se troppo liquido, aggiungete altro zucchero a velo! posizionatelo in una sac à poche.
Procedete a glassare i tetti, poi a realizzare dei pois sui contorni delle finestre e porta. Poi lasciate asciugare completamente per almeno 3 h!
Ricordi d'Infanzia e Nuove Sfide
Un autunno di tanti anni fa io e i miei fratelli abbiamo ricevuto in regalo da un’amica di famiglia una scatola per costruire una casetta di pandizenzero. Ikea non era ancora sbarcata in Italia, nessuno parlava dei mercatini di Natale e gli omini di pandizenzero erano praticamente sconosciuti.
La signora gentile però arrivava direttamente dalla Germania, dove queste casette erano una delle attività famigliari tradizionali legate alle feste. Il kit conteneva tutte le parti della casetta in biscotto, e delle astruse istruzioni in tedesco e in inglese.
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Consapevoli della preziosa fragilità del dono la scatola è rimasta sul mobile della sala per parecchio tempo come una reliquia cui era moolto meglio che noi bambini non ci avvicinassimo. La mamma ci aveva detto che conteneva la casetta in biscotto a pezzi, per cui era meglio non sbattacchiarla troppo altrimenti non avremmo potuto costruirla.
Finalmente a ridosso del Natale l’intera famiglia si è riunita in cucina per la costruzione. Mio papà, forte del suo corso d’inglese a fascicoli, traduceva le istruzioni. Mia mamma era, ovviamente l’addetta ai fornelli, e noi tre piccole pesti, avremmo, forse, in un secondo momento decorato la casetta.
Le istruzioni però indicavano come “cemento” un caramello ambrato, che mia mamma ha rifatto per ben tre volte, senza ottenere un risultato degno di essere chiamato “caramel glue”. Oltre ad essere ustionante colava ovunque e non faceva l’unica cosa a lui richiesta: incollare le parti della casetta (forse la mia diffidenza verso le ricette sulle confezioni è nata qui).
Prova dopo prova le pareti in biscotto hanno cominciato ad ammorbidirsi, finché con somma delusione i miei genitori hanno dichiarato che il tutto sarebbe stato mangiato nel latte come biscotti caramellati, e che la casetta era fallita.
Sì, insieme alle meringhe del manuale di nonna papera, questa gingerbread house è stata una delle cocenti delusioni culinarie che hanno segnato la mia infanzia. Siamo rimasti tutti arrabbiati per anni con le istruzioni di quella scatola…soprattutto quando abbiamo realizzato che le casette di pandizenzero si possono montare con una più semplice ghiaccia reale a base di albume d’uovo e zucchero.
In ogni caso, per sicurezza diciamo, mi sono tenuta alla larga da queste casette per i successivi 25 anni. Siccome sulla scatola si parlava anche di casetta delle fiabe, io ho pensato subito ad Hansel&Gretel senza indugiare troppo sul ricordo triste della fallimentare gingerbread house!
Immediatamente, tanto per superare il trauma con appena 25 anni di ritardo, mi sono messa all’opera… e prova dopo prova sono diventata una specie di muratore natalizio di casette. A suon di ghiaccia e caramelle gommose ho costruito una casetta per ogni componente della famiglia, e poi anche per gli amici.
Il segreto, come già avevo capito tantissimi anni or sono è tutto nel realizzare un buon cemento. Poi, con pazienza e ingegno, la casetta acquista tridimensionalità e gioia (io ne ho persino fatte alcune con tanto di vetrate -fogli di colla di pesce- illuminate dall’interno con lucine a led)!
Attenzione però, la valanga di video e tutorial a tema che si trovano on line sull’argomento, creano, a volte, una sorta di delirio di onnipotenza. Sarò onesta: se in vita vostra non avete mai cotto un biscotto, mai usato la sac-à-poche, e mai acceso il forno di casa, non sarà così facile costruire una gingerbread house.
Essendo questa casetta un “biscotto che sta in piedi”, costruirla richiede un minimo di manualità con frolla, spessori e “cosedolci”. Se non possedete quest’esperienza minima cominciate con dei più semplici biscotti decorati!
Altrimenti, soluzione veloce a mezza via, cercate le casette già pronte (si trovano da Ikea, e anche da Tiger…) e dedicatevi esclusivamente al montaggio e decorazione (con giaccia mi raccomando!
- Questo non è il vero e proprio impasto del gingerbread (che si prepara con la melassa), ma è una semplice e solidissima pasta frolla.
- Io a volte faccio la casetta con una frolla più pallidina, aromatizzata con vaniglia (e magari poca buccia di limone), oppure la coloro un po’ per farla assomigliare al vero e proprio gingerbread.
- In questo secondo caso io utilizzo lo zucchero a velo integrale di canna e aromatizzo con mezzo cucchiaino di spezie per “pain d’épices”.
- per non sfinirmi io solitamente faccio tutte le parti in frolla della casetta un giorno, poi le lascio raffreddare una notte intera, e la monto in giorno successivo.
- Prima di muoverla, cioè di regalarla ad amici e parenti spostandola e trasportandola a destra e a manca, la faccio asciugare - di nuovo- una notte intera a temperatura ambiente.
- il mio divertimento, oltre alla ghiaccia, sono le caramelle!
- In realtà non sempre sono l’alimento più sano della terra, perchè tra coloranti e ingredienti strambi davanti a certi pacchetti ci sarebbe da scappare a gambe levate.
- Le prime casette le ho realizzate sopra dei rettangoli di polistirolo ricoperti di carta alluminio.
- Poi ho trovato dei comodi vassoi in plastica bianca idonea al contatto alimentare (sono più rigidi e funzionali).
- E in altri casi ho utilizzato delle tavolette di compensato che mi ha ritagliato mio fratello (anche queste coperte di carta alluminio).
- Generalmente viene detto di realizzare le parti in frolla, decorarle, poi montarle.
- Io alla fin fine ho capito che preferisco cuocere il biscotto, montarlo e decorarlo una volta costruita la casetta (anche perchè la mia decorazione, come detto, è costituita principalmente da caramelle attaccate alla frolla con la ghiaccia)!
- L’unica eccezione sono le vetrate /fatte appunto con un rettangolino di colla di pesce (che a rombi, pare il vetro antico di una cattedrale gotica).
Se volete fare una casetta con le lucine procuratevi una catena di lucine a led alimentate a batteria (sono molto economiche).
Preparazione dell'Impasto
- Setacciare la farina in una terrina, aggiungere lo zucchero, i pezzettini di burro mou (cioè a temperatura ambiente), e i semi di vaniglia.
- Con la punta delle dita, o nell’impastatrice lavorate l’impasto fino ad avere un composto sablé (consistenza sabbiosa).
- Infine aggiungete i tuorli e impastare rapidamente fino a ottenere una frolla compatta (il calore delle vostre mani unirà il tutto).
Avvolgere con della pellicola per alimenti e lasciar riposare almeno un’oretta al fresco. Trascorso questo tempo dividere l’impasto in 4 panetti circa. Stenderli con un mattarello direttamente sulla carta da forno (devono avere lo spessore di circa 6 mm, tranne il tetto che io faccio a 4 mm). Ritagliare con le apposite forme tutte le parti della casetta (prima pareti e tetto, poi nei ritagli porte, finestre e volendo, se li avete omini e donnine di pandizenzero).
Preparazione della Ghiaccia Reale
- Come dicevo io preferisco farle riposare una notte intera. Quando le sagome di frolla saranno ben fredde preparare la ghiaccia.
- Cominciare con una prima dose (non raddoppiatela perchè mentre decorate lei si secca, quindi meglio farne un’altra in un secondo tempo).
- In una ciotola mettere l’albume d’uovo, e il cuchiaio di succo di limone.
- Cominciare a montarlo con le fruste elettriche e quando sarà semi montato (dall’aspetto schiumoso), unire poco per volta lo zucchero a velo setacciato.
- Continuare a sbattere sino a che si otterrà una ghiaccia della consistenza desiderata.
Montaggio della Casetta
- Montare la casetta: partite da uno delle due pareti più piccole (quelle appuntite a forma di casetta).
- Sporcate con la ghiaccia il lato inferiore di una di queste e appoggiatelo velocemente sul piano già preparato con carta alluminio.
- In questo modo avrete sul piano la traccia su cui fare un bel cordolo di ghiaccia sul quale appoggiare la prima parete.
- Io per sicurezza metto un po’ di cemento sul piano e un poco anche sul bordo delle pareti biscottate.
- Proseguite ora con la parete laterale, e appoggiate anche lei ad un bicchiere (per esperienza fate solo attenzione a non attaccare bicchiere e casetta con la ghiaccia, altrimenti cadrà tutto al momento di separarli!).
- Proseguite con le altre due pareti.
- E prima di continuare fate asciugare un poco in modo che la ghiaccia - esattamente come il cemento- “prenda bene” (asciugandosi aderisce).
- A questo punto occorre posizionare le due parti del tetto.
- Se la cottura è andata bene, e le due sponde sono regolari non darà un problema: ovviamente anche qui abbondate di ghiaccia sui bordi delle pareti.
- Aiutatevi comunque con il solito bicchiere.
La Tradizione Svedese del Pan di Zenzero
Simbolo del Natale per gli scandinavi, i dolci di pan di zenzero hanno una lunga tradizione, molto viva ancora oggi. Di solito sono a forma di biscotti sottili, preparati a casa con l’aiuto di tutta la famiglia. Una volta che l’impasto è steso in uno strato sottile, è ora di utilizzare i tagliabiscotti (in svedese, il termine è proprio "stampo per pan di zenzero"). Tutti possono dare una mano, anche i bambini. Il centrotavola per eccellenza? La casetta di pan di zenzero.
Ognuno può inventarsi la sua, con infinite forme, dimensioni e decorazioni diverse. Assemblata con lo zucchero sciolto e decorata con la glassa, rimane sulla tavola per tutto il periodo natalizio. Anche se, buona com'è, ne può mancare qualche pezzettino...Ci piace vedere fino a che punto arriva la creatività dei nostri clienti con i prodotti IKEA.
Preparazione dell'Impasto (Metodo Alternativo)
Per prima cosa è necessario fare l’impasto: io uso una impastatrice, ma se non l’avete ovviamente utilizzate una ciotola capiente e tanto olio di gomito. Setacciate la farina e versatela nella planetaria, poi aggiungete i due tipi di zucchero. Versatevi le uova e fate girare. Quando l’impasto iniziate ad incordarsi aggiungete il burro a tocchetti, il bicchierino di latte e le spezie.
Per la cannella, io non ho trovato quella in polvere, quindi ho preso le stecche e le ho frantumate nell’omogeneizzatore. Fate cuocere a 160° a forno statico per 20/25 minuti. L’impasto deve colorarsi ma non diventare scuro. Fate freddare e poi togliete le varie parti dallo stampo.
Nel frattempo preparate la glassa: mettete il contenitore dove monterete gli albumi almeno 10 minuti nel freezer, vuoto. Una volta freddo, mettetevi l’albume, e iniziate a montare con l’aiuto delle fruste elettriche. Una volta a neve, aggiungete qualche goccia di limone e lo zucchero a velo un po’ alla volta.
Montaggio e Decorazione (Consigli Utili)
Ora armatevi di santa pazienza, una incerata e tanti scottex, perché state per montare la casetta. Versate parte della glassa in una tasca da pasticcere. Usate un tagliere di silicone o un vassoio facilmente trasportabile, perché dovrete spostare la casetta in frigorifero un paio di volte.
Prendete un lato corto ed uno lungo, fate scendere la glassa sul lato che combacia, poi metteteli in asse e aspettate qualche minuto per vedere se incolla.
TRUCCHETTO: Io solitamente mi aiuto in questo modo: metto uno dei lati (il più lungo) sdraiato e l’altro cerco di tenerlo fermo aiutandomi con qualche oggetto, ad esempio una bottiglia. Eseguite lo stesso procedimento anche per gli altri due lati della casetta. Quando vi rendete conto che sono abbastanza incollati… beh vi state sbagliando: non lo sono! Inutile tentare di montarle: si scolleranno e dovrete ricominciare da capo.
Spostatele piuttosto delicatamente con l’aiuto del vassoio in silicone in frigorifero per velocizzare l’incollatura e aspettate almeno una ventina di minuti. Nel frattempo provate a sistemare le due parti del tetto a V rovesciata. Mettete la glassa nella parte di giuntura e poi in frigo.
TRUCCHETTO: Se vi dovesse capitare niente panico! non provate a forzare la staccatura: è un biscotto, si romperebbe!!! Versate piuttosto su fondo qualche goccia di acqua, appena appena per inumidire… le fondamenta. Vedrete che verrà via facilmente.
Il lavoro è tanto e lungo, io solitamente lo divido in due pomeriggi, anche perché vi posso garantire che durante la fase di montaggio vi troverete la glassa ovunque, quindi avrete da pulire un bel po’.
Creatività e Dettagli Unici
C’era una casa molto carina (di pan di zenzero), senza soffitto, senza cucina…. Quindi ho cominciato dalle pareti, disegnando i confini di porte e finesitre con la glassa e decorandoli con ciuffetti e perline d’argento. Una volta asciutto, con l’aiuto di Nicolò ho preparato del caramello e ho montato le pareti della casetta.
N.B. A questo punto ho attaccato il tetto. Ho pensato che le cialde potessero assomigliare alle travi delle casette di montagna per cui, dopo averle tagliate della dimensione giusta, le ho applicate a distanze regolari attaccandole con la glassa, ho riempito gli spazi tra le travi con decorazioni che riprendessero quelle della facciata. Infine ho ricoperto la cima del tetto e i bordi di ciuffetti di glassa e perline, che ricordano un po’ la neve.
Una chicca… la casetta in questione ha anche i vetri alle finestre!!!! altrimenti il folletto che vive dentro prende freddo (o almeno così ho detto alla nipotina danese)…e si fanno con i fogli di colla di pesce incollandoli dall’interno con il caramello.
Il prossimo anno devo riuscire a trovare l’escamotage per infilarci dentro una microcandelina o una lucetta e Nico sostiene che devo fabbricare da me le pareti di pan di zenzero se no sono bravi tutti…il prossimo anno?
IKEA e la Casetta di Pan di Zenzero 2.0
La casetta di pan di zenzero di Ikea non è più come quella di una volta. È ancora meglio. Il colosso svedese dell'arredamento ha lanciato il kit Gingerbread Höme, un set di istruzioni formato carta che sfida grandi e piccini nella costruzione di mobili e arredi a misura di biscotto.
In catalogo ci sono infatti i bestseller dell'azienda: si va dalla libreria Billy alla poltrona Strandmon per il living, al giroletto Malm e al tappeto Rens per la zona notte. Tutto, ovviamente, da montare.
Questa volta però non sono richiesti né brugole, né muscoli possenti, ma solo tanta pazienza e un pizzico di creatività. I kit di assemblaggio, che possono essere scaricati e stampati gratuitamente a casa, assomigliano infatti ai manuali di istruzioni tradizionali del brand: includono tutto, compresi i template e le illustrazioni che guidano passo passo nella costruzione. Alla base del progetto c'è la infatti volontà di infondere quel calore tipico delle case abitate (con il corpo e con il cuore) anche nella dimensione gioco.
Sebbene fatta di pan di zenzero, la Gingerbread House diventa così a tutti gli effetti la Gingerbread Höme. E lo fa in un anno particolare come il 2020, momento storico in cui ognuno di noi ha ri-scoperto il valore della dimensione domestica e, soprattutto, la differenza tra luogo da abitare e rifugio, tra possesso e appartenenza.
E quindi, che aspettate? Prendete mattarello e formine, accendete il forno e, forza, mani in pasta!
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