Lavorare in Svizzera rappresenta un'opportunità ambita per molti, anche nel settore della ristorazione. Tuttavia, è essenziale essere consapevoli dei requisiti e delle procedure necessarie per poter operare legalmente nel paese.
Lingue e Regioni Linguistiche
La Svizzera è suddivisa in diverse regioni linguistiche e culturali, tra cui quella tedesca, francese e italiana. A queste si aggiungono le valli del Canton Grigioni, dove si parla il Romancio. Il Tedesco, il Francese e l’Italiano sono lingue ufficiali e nazionali.
Nello specifico, il Cantone Ticino è l’unico cantone svizzero in cui l’italiano è la sola lingua ufficiale, mentre il Cantone dei Grigioni è l’unico cantone trilingue (italiano, romancio e tedesco) della Svizzera. Pertanto, la conoscenza della lingua italiana può essere un vantaggio significativo in queste aree.
Permessi di Soggiorno e Lavoro
Per i cittadini italiani, l'Italia rientra tra gli Stati membri dell’UE/AELS, pertanto possono beneficiare dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone e necessitano unicamente di un permesso di soggiorno valido al tempo stesso come permesso di lavoro.
La necessità di ottenere un permesso per il lavoro in Svizzera dipende dalla durata dell’attività lucrativa (l’incarico lavorativo). Vediamo le diverse casistiche:
Leggi anche: Lavoro Ristorazione Padova
- Attività lucrativa della durata massima di tre mesi: I cittadini dell’UE/AELS con assunzione d’impiego in Svizzera possono soggiornare nel paese durante tre mesi per anno civile senza un pertinente permesso retto dal diritto in materia di stranieri.
- Attività lucrativa di durata superiore a 3 mesi: Entro 14 giorni dall’arrivo in Svizzera e prima dell’assunzione d’impiego, i cittadini dell’UE/AELS sono tenuti a notificare il loro arrivo al Comune di residenza per richiedere un permesso di soggiorno. A tal fine occorre presentare una carta d’identità valida (oppure un passaporto valido) nonché un certificato di assunzione o un attestato di lavoro del datore di lavoro (p. es. contratto di lavoro che indichi segnatamente la durata dell’impiego e il tasso d’occupazione).
- Attività lucrativa indipendente: I cittadini dell’UE/AELS devono notificare la loro presenza al Comune di residenza entro 14 giorni dal loro arrivo e sollecitare un permesso di soggiorno. A tal fine devono presentare una carta d’identità valida (oppure un passaporto valido) nonché documenti comprovanti l’esercizio (futuro) di un’attività lucrativa indipendente atta a sovvenire ai propri bisogni e a quelli dei familiari.
Tipologie di Permessi
Esistono diverse tipologie di permessi, a seconda della durata e della natura dell'attività lavorativa:
- Permesso di soggiorno di breve durata L UE/AELS: Questo tipo di permesso viene rilasciato ai lavoratori dipendenti che esercitano un’attività di durata inferiore a un anno. La durata di validità del permesso equivale a quella del contratto di lavoro o della prestazione. Per attività di durata inferiore o uguale a tre mesi per anno civile, i cittadini dell’UE/AELS non necessitano più di un permesso.
- Permesso di dimora B UE/AELS: Questo tipo di permesso viene rilasciato ai cittadini dell’UE/AELS che esercitano un’attività di durata superiore a un anno o indeterminata e ai lavoratori indipendenti che dimostrano un’attività indipendente effettiva. Le persone che non esercitano un’attività lucrativa ottengono tale permesso se dimostrano di disporre di mezzi finanziari sufficienti per provvedere al loro sostentamento e a quello dei loro familiari nonché di un’assicurazione malattia o di un’assicurazione contro gli infortuni che copra tutti i rischi. La durata di validità dei permessi rilasciati agli studenti è limitata ad un anno.
- Permesso per frontalieri G UE/AELS: Questo tipo di permesso viene rilasciato ai lavoratori dipendenti e indipendenti cittadini dell’UE/AELS che risiedono in uno Stato membro dell’UE/AELS e lavorano in Svizzera (posto di lavoro oppure sede dell’impresa). Se il contratto di lavoro presentato dura meno di un anno, la durata di validità del permesso equivale alla durata di validità del contratto.
- Permesso di domicilio C UE/AELS: Dopo cinque anni di dimora regolare e ininterrotta i cittadini dell’UE-15/AELS ottengono un permesso di domicilio in base agli accordi bilaterali stipulati con tali Paesi se le condizioni di rilascio sono soddisfatte. Questo permesso di durata illimitata sottostà tuttavia a un termine di controllo di cinque anni. Le condizioni per il rilascio del permesso di domicilio non sono rette dall’ALC.
È importante notare che i frontalieri devono ritornare almeno una volta alla settimana presso il luogo di domicilio all’estero. Se dimorano in Svizzera durante la settimana sono tenuti a notificarsi presso il Comune di residenza.
Accordo sui Frontalieri
Sono considerati frontalieri i cittadini italiani che risiedono vicino al confine svizzero e che si recano in Svizzera per lavoro, rientrando al proprio domicilio in territorio italiano a fine giornata o almeno una volta a settimana.
Il documento dà una nuova definizione dei lavoratori frontalieri, in base alla quale è considerato frontaliere il lavoratore che risiede entro 20 Km dalla frontiera con la Svizzera e, in linea di massima, rientra ogni giorno la proprio domicilio. In particolare l’accordo prevede che i frontalieri italiani assunti dal 1° luglio 2023 saranno tassati per l’80% in Svizzera e per il 20% in Italia. L’accordo è stato ratificato da parte del Parlamento italiano e di quello svizzero.
Tra le città italiane più vicine al confine svizzero ci sono Como, Sondrio, Verbania, Varese, e Aosta.
Leggi anche: Diventare Aiuto Cuoco
Riconoscimento dei Titoli di Studio
In Svizzera esistono due tipi di professioni, le professioni regolamentate (è disponibile l’elenco di tutte le professioni che rientrano tra queste), cioè che possono essere svolte solo in possesso di determinate qualifiche professionali disciplinate da disposizioni legislative o amministrative svizzere, che possono essere cantonali (ad es. In Svizzera non c’è una sola autorità preposta al riconoscimento dei diplomi esteri, ma dipende dal titolo di studio conseguito all’estero.
Se la professione non è regolamentata, invece, è generalmente possibile lavorare in Svizzera con il titolo di studio straniero.
Dove Cercare Lavoro
Il punto di partenza è sicuramente arbeit.swiss, il sito dell’autorità federale del mercato del lavoro (SECO - Segreteria di Stato dell’economia). Questo portale web, oltre a fornire tutte le informazioni ufficiali sul mercato del lavoro, permette l’accesso a un portale di annunci online: JOB-Room. Ogni Cantone offre, inoltre, dei centri di consulenza per il lavoro. Dal sito web adressen.sdbb.ch è possibile identificare i tutti i centri che offrono servizi legati al mondo del lavoro, situati nella regione che ti interessa.
Stipendi e Costo della Vita
In Svizzera, i salari sono tra i più alti del mondo. Alcuni cantoni hanno introdotto il salario minimo in Svizzera. Si tratta, nello specifico, dei Cantoni di Neuchatel, Giura, Ginevra, Ticino e Basilea Città. Qui vigono, infatti, salari minimi legali stabiliti da specifiche normative cantonali.
La paga minima obbligatoria media va dai circa 20 franchi all’ora del Cantone Giura a circa 24 franchi del Canton Ginevra, dove la retribuzione minima non può essere inferiore, per una settimana lavorativa di 41 ore, a circa 4.200 euro.
Leggi anche: Percorso di Carriera Aiuto Cuoco
Inoltre, da Ottobre 2024 è nuovamente disponibile Salarium, la calcolatrice statistica dei salari messa a disposizione dall’Ufficio federale di statistica (BFS) della Confederazione Svizzera, basata sui dati della rilevazione svizzera della struttura dei salari (RSS) 2022. Anch’essa permette di stimare i salari in base a diversi criteri quali il ramo economico, la regione, il gruppo di professioni, il livello di formazione, l’età o il sesso.
Tuttavia, è importante considerare che vivere in Svizzera può presentare delle sfide. Il prezzo degli alloggi è elevato. A titolo indicativo, in base ai dati pubblicati dal BSF, il prezzo medio nazionale dell’affitto di un’abitazione si aggira attorno a 1412 franchi svizzeri (dati 2022), ovvero circa 1509 euro.
Disoccupazione
I cittadini stranieri, dunque anche italiani, che lavorano in Svizzera hanno diritto all’indennità di disoccupazione svizzera se perdono il lavoro. Nel caso dei frontalieri, invece, possono richiedere la disoccupazione italiana (NASpI).
tags: #lavoro #cuoco #Svizzera #requisiti

