La Cioccolata Cadbury: Storia, Ingredienti e Curiosità

La cioccolata al latte è una delle scelte più popolari, specialmente per le uova di Pasqua dei bambini. Ma quando è nata l'idea di aggiungere il latte al cioccolato e come viene prodotto oggi il cioccolato al latte?

Un Po' di Storia

La storia del cioccolato ha più di trecento anni alle spalle. Si narra che sia stato Sir Hans Sloane, medico del re e fondatore del British Museum, ad avere avuto per primo l’idea di miscelare cioccolata e latte nella Londra di fine Seicento. Il medico aveva infatti trovato disgustosa la bevanda a base di cioccolato che, durante una lunga permanenza in Giamaica, gli veniva servita dagli abitanti del luogo. Ne aveva anche osservato gli effetti sulla popolazione locale, spesso malnutrita o malata; rientrato in Patria pensò quindi di migliorarne il gusto con l’aggiunta di latte, e di utilizzarla come medicinale.

Una storia, quella di Sloane, che ha in realtà i contorni sfumati di una leggenda; più certo invece che furono i fratelli Cadbury, intorno al 1820, a rendere ampiamente disponibile in commercio la cioccolata al latte da bere, mentre per le tavolette bisogna aspettare Nestlé e Lindt a fine secolo. In realtà l’idea di combinare il cioccolato con il latte non era del tutto nuova, poiché già i fratelli Cadbury tra il 1849 e il 1875 vendevano una bevanda di latte e cioccolato ispirata alla ricetta originaria di Sir hans Sloane. Dal 1897 così furono proprio i fratelli Cadbury i primi veri e propri produttori, a livello industriale, di barrette di cioccolato al latte. Si trattava di cioccolato “asciutto”, da mangiare, creato mescolando il latte in polvere con gli ingredienti fondamentali del cioccolato: burro di cacao, polvere di cacao e zucchero.

Come si fa il cioccolato al latte?

Innanzitutto, eliminando dal latte tutta l’acqua - la cui presenza è incompatibile con la produzione del cioccolato. Naturalmente, la qualità del latte di partenza è fondamentale per quella del cioccolato finale; altrettanto importante è il processo utilizzato per l’evaporazione dell’acqua, che dev’essere tale da garantire il mantenimento della qualità del latte e delle sue proprietà.

Il latte in polvere che si ottiene viene poi mescolato alla pasta di cacao per ottenere la miscela da cui si formerà la tavoletta finale. Ma come viene prodotta questa pasta di cacao? Torniamo all’inizio del processo, dove troviamo fave di cacao di diversa varietà, ognuna con le proprie caratteristiche di gusto e lavorabilità. Tali fave vengono sbriciolate e miscelate tra di loro secondo una specifica ricetta, che varia a seconda dell’azienda e che ne costituisce il “segreto”. Fanno parte della ricetta anche gli ingredienti che vengono aggiunti a questo punto e i loro dosaggi: entrano ora nella miscela, infatti, il latte in polvere e altre componenti come burro di cacao (parte di quello presente originalmente viene perso nella fase di lavorazione precedente), vaniglia e zucchero, a dare una miscela liquida che viene lavorata per diversi giorni per migliorarne consistenza e sapore. È la fase cosiddetta di concaggio, che restituisce una massa fluida, omogenea, morbida e senza note amare o astringenti.

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Questa massa viene ora sottoposto a variazioni di temperatura (fase di tempratura) che servono a ottenere - a fine processo - un prodotto liscio e brillante.

La Storia del Cioccolato: Dalle Origini a Oggi

Fino al 1828 nessun essere umano aveva avuto ancora la fortuna di addentare una barretta di cioccolato. Dobbiamo al chimico olandese Coenraad J. Van Houten il merito di aver dato il via al processo per arrivare al cioccolato solido e per aver brevettato nel 1828 un nuovo tipo di pressa idraulica, utile per solidificare la cioccolata. Infatti, il chimico del cioccolato aveva semplicemente l’obiettivo di migliorare la qualità del cioccolato da bere - cosa che andò a buon fine -, ma un effetto collaterale non previsto della sua invenzione rese possibile la proposta sul mercato di un cioccolato in forma solida così come lo conosciamo oggi.

La pressa di Van Houten produceva una massa solida che poteva poi essere macinata ottenendo una polvere da cui era possibile ricavare una bevanda di alta solubilità, digeribilità e dal prezzo conveniente. La pressa lasciava Van Houten con un ultimo residuo, il burro di cacao. E fu proprio questo prodotto marginale che circa vent’anni dopo divenne la base per il cioccolato solido sviluppato da Joseph Fry, che lo rimescolò alla pasta di cacao. Nel 1847 l’azienda dolciaria Fry&Sons di Bristol UK, fusasi poi con la Cadbury Limited nel 1919, fu la prima a vendere “chocolate delicieux a manger” (delizioso cioccolato da mangiare). Furono poi i fratelli Cadbury a rielaborare la ricetta del “cioccolato da mangiare” tale da rendere il sapore della barretta molto più simile a quello tanto gradito nei giorni nostri. A quell’epoca si produceva soltanto un cioccolato puro, di colore scuro, che veniva utilizzato per essere modellato in blocchi e barrette, o per ricoprire centrotavola al sapore di frutta. Nel 1875 nasce la prima barretta di cioccolato al latte. Fu un artigiano svizzero, Daniel Peters di Vevey, a produrla utilizzando latte in polvere.

Cadbury Flake: Un Esempio di Cioccolato Unico

Un esempio è la barretta al cioccolato al latte Cadbury Flake da 32 grammi. Uno snack davvero unico, sia nella sua composizione sia nella sua storia. È composto infatti da tanti piccoli e sottili strati di cioccolato Cadbury, uno sopra l'altro, che donano a questo snack dolce un posto d'eccellenza all'interno della mia selezione di snack. Cadbury Flake è una vera e propria chicca che è stata infatti scoperta per caso da un dipendente che ha notato sottili flussi di cioccolato in eccesso che cadevano da stampi ormai raffreddati.

Ingredienti del Cadbury Flake:

  • LATTE
  • Zucchero
  • Massa di cacao
  • Burro di cacao
  • Siero di LATTE in polvere (da LATTE)
  • Grassi vegetali (palma, karité)
  • Emulsionanti (E442, E476)
  • Aromi

Solidi di LATTE minimo 14%. Solidi di cacao minimo 25%. Contenente grassi vegetali in aggiunta al burro di cacao.

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Valori Nutrizionali (per 100g):

Valore Nutrizionale Quantità
Energia 2195 kJ / 525 kcal
Grassi 28 g
di cui grassi saturi 17 g
Fibre 2,4 g
Carboidrati 59 g
di cui zuccheri 58 g
Proteine 7,3 g
Sale 0,26 g

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