Che piaccia o no, l’insalata coltivata nel proprio orto, ma anche nel piccolo appezzamento sul balcone di casa, ha un sapore completamente diverso da quella che si può comprare in una bottega di alimentari o al supermercato. Solo in questo modo abbiamo la certezza di non mangiare pesticidi o concimi chimici, che oltre ad alterare il sapore sono sicuramente poco salutari. L'insalata è una delle verdure che conviene di più coltivare in proprio nell’orto.
Questo famoso ortaggio a foglia, appartenente alla famiglia delle Asteracee dette anche Composite, ha una grande capacità di reidratare il corpo umano essendo costituito da circa il 95% di acqua. Come sappiamo tutti l’insalata è una verdura da foglia e consumandone le foglie crude è bene portarla in tavola freschissima, in modo che sia le proprietà organolettiche che quelle nutrizionali siano conservate a pieno.
Quando Seminare l'Insalata
La semina dell’insalata si può eseguire in tutti i momenti dell’anno, anche in inverno, anche se le condizioni più critiche legate al freddo e al gelo impongono maggiori accortezze. E il rischio è proprio quello di non riuscire nell’intento. In estate inoltrata (soprattutto tra luglio ed agosto), per certi versi ma con condizioni opposte, abbiamo lo stesso problema: in questo caso bisogna gestire bene il caldo, con un’innaffiatura costante e se possibile evitare di piantare l’insalata in zone troppo esposte al sole nelle ore più calde.
- Le insalate in genere non temono particolarmente il freddo, quindi fin da inizio anno (febbraio) si può cominciare con le semine di specie quali valerianella, la lattuga da taglio, la rucola, la catalogna, pan di zucchero, endivia riccia e varie altre cicorie.
- Con il mese di marzo si alzano le temperature e la gamma di insalate coltivabili si amplia, con le grandi insalate da cespo, tra cui spiccano le lattughe quali la canasta.
- A partire dalla fine dell’estate si cominciano a piantare le insalate dell’autunno, che possono essere prolungate nella coltivazione fino a tutto l’inverno.
Come Seminare la Lattuga
Seminare la lattuga è un’operazione piuttosto semplice, ma cambia a seconda della varietà. Le varietà da cespo possono essere piantate sia in campo che in semenzaio. La lattuga può essere seminata nei mesi invernali (dicembre/marzo) se tenuta al coperto o da aprile fino a giugno se posta in piena terra. Le distanze medie vanno dai 20 ai 30 cm. I semi (2-3 nella stessa buca di impianto) devono essere posti ad 1 cm di profondità.
Le varietà da taglio possono essere seminate direttamente in campo a spaglio o a file (meglio a file per una questione di comodità nella raccolta). In primavera e a inizio autunno si mettono i semi a dimora nell’orto, ma se si semina in serra si può iniziare anche a febbraio.
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Tecniche di Semina
- Semina a spaglio: Seminare a spaglio significa spargere i semi gettandoli in modo il più possibile uniforme. Ne risulta una coltivazione non ordinata, dove le piantine crescono su tutta l’aiuola coltivata, tappezzandola. La semina a spaglio è adatta per le insalate a ciclo breve, che germinano rapidamente e si raccolgono dopo poco tempo, con foglie giovani e tenere. Ad esempio possiamo attuarla per il songino, la rucola, la lattuga da taglio.
- Semina in vasetto: Seminare in vasetto è molto semplice: una volta messo il terriccio e il semino bisogna avere l’accortezza di curare che la terra resti sempre umida e che ci siano le giuste condizioni (temperatura, ricambio d’aria, luce) per la germinazione e per la prima fase di crescita della pianta.
Il Terreno Ideale
Che sia inverno, primavera o estate, un fattore che incide molto sulla futura raccolta dell’insalata è disporre di un buon terriccio. Se l’insalata verrà coltivata in una piccola serra è necessario realizzare una buca di circa 50 centimetri, riempita inizialmente con foglie e materiale di potatura (il processo di pacciamatura). Va aggiunto poi un concime naturale (meglio se biologico). Si prosegue poi nello strato superiore, per altri 10 centimetri, con il terriccio.
Il terreno ideale per far crescere la lattuga deve essere soffice, permeabile e organico, ovvero ben dotato di sostanze organiche. Il pH può essere neutro o leggermente acido. Se vuoi veder crescere rigogliosa la tua lattuga, è importante scegliere il terriccio più adatto al suo sviluppo. Un prodotto valido per la preparazione di orti è un terriccio ottenuto da miscela di torba bionda e sostanza organica umificata, in grado di migliorare le caratteristiche chimico-fisiche dei suoli.
Proteggere l'Insalata dal Freddo
Il processo di pacciamatura può essere decisivo quando si decide di piantare l’insalata in inverno. In pratica funziona da strato protettivo e permette alle radici di rimanere al riparto dalle gelate. Ovviamente non risolve completamente il problema, ma è comunque di grande aiuto e ripara dal freddo. In commercio si trovano veramente tanti prodotti. Tra i migliori si segnala sicuramente il Mulch Miscanthus, ideale anche per prevenire da primavera ad estate la crescita delle erbacce. Questo pacciame fornisce alle piante un’eccellente protezione.
Un’altra valida soluzione per preservare l’insalata dal freddo è quella di coprire le piantine o l’aria di semina di notte (e lasciarle scoperte di giorno) con un telo o cappuccio protettivo in tessuto non tessuto. Questo materiale è veramente particolare e unico nel suo genere. Oltre ad essere leggero e facilmente rimuovibile è anche resistente e impermeabile.
Una piccola serra a tunnel può essere una soluzione praticabile per seminare l’insalata anche quando si dispone di piccoli spazi. Una piccola serra, infatti, è facilmente costruibile con dei semplici tubi in plastica e telo in polietilene. Senza dubbio permette di mantenere una temperatura costante all’interno e di sfruttare sia il calore generato del sole, sia il calore prodotto dal concime naturale (o letame) che fermenta.
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Irrigazione e Concimazione
La lattuga richiede irrigazioni regolari. In particolare, ha bisogno di molta acqua subito dopo il trapianto e quando si forma il cespo. Evitare di bagnare le foglie e di irrigare durante le ore più calde. Come concimazione di base si consiglia una buona base organica (es: stallatico) poco prima del trapianto e a ridosso del periodo autunno-invernale.
Come concimazione di copertura, invece, ogni 7-10 giorni nutrire la pianta con concimi minerali equilibrati contenenti azoto, fosforo, potassio e microelementi. Evitare eccessi di azoto: elemento che rende la coltura più sensibile alle malattie e che si accumula nelle foglie (i nitrati, se presenti in quantità eccessive, portano alla formazione di sostanze ritenute pericolose per la salute del consumatore).
Raccolta
Tale operazione viene fatta quando il cespo raggiunge le dimensioni ottimali tipiche della varietà. Il ciclo colturale varia da 40 a 120 giorni dal trapianto a seconda del periodo e della varietà.
Il mio consiglio è di non eradicare il cespo quando è pronto per essere raccolto, ma di prelevare soltanto le foglie adulte dall’esterno verso l’interno, di volta in volta: questo massimizzerà la durata del singolo cespo. Non c’è insalata più buona di quella autoprodotta e appena colta a metro zero.
Coltivare l'Insalata sul Balcone
Chi non ha un pezzo di terra può decidere di seminare insalata sul balcone, con successo quasi assicurato. Facilissima da coltivare, l’insalata è adatta anche se hai poco spazio sul balcone. Ricca di sali minerali, fra cui il potassio, l'insalata ha pochissime calorie ed è costituita per il 94% di acqua.
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Come Coltivare l'Insalata in Vaso
- Prendi 2 cassette da balcone.
- Riempile di terriccio universale di qualità e mettile a mezz’ombra.
- Scegli una misticanza di lattughini da taglio.
- Mischia la metà dei semi a un po’ di terra, spargili sul primo vaso e bagna con delicatezza usando il doccino.
- Mantieni il terreno fresco.
- Dopo 15 giorni ripeti l’operazione con la seconda cassetta.
- Nel giro di poche settimane avrai ottenuto delle primizie.
- Tagliale a 2 centimetri da terra e, mentre ricrescono, mangia l’insalata dell’altro vaso.
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