Quando ci si trova di fronte alla confezione di un alimento che si è gonfiata, è fondamentale sapere cosa significa e come reagire. La conservazione degli alimenti, sia freschi che surgelati, è di estrema importanza per garantirne la salubrità nel tempo.
Cosa Significa una Confezione Gonfia?
Il fenomeno delle confezioni gonfie, noto come "bombaggio", è un segnale di allarme che non va sottovalutato. Può verificarsi sia durante la spesa al supermercato che una volta riposti gli alimenti in frigorifero.
Il bombaggio riguarda in particolare gli alimenti soggetti a fermentazioni, ma può interessare anche altri tipi di cibi. Dai formaggi ai salumi, dallo yogurt alle verdure in busta, molti prodotti possono essere oggetto di bombaggio.
Le Cause del Bombaggio
Il "bombing" o bombaggio, può essere causato da diverse ragioni, e spesso è il risultato di reazioni chimiche o biologiche che si verificano all’interno del prodotto o dell’imballaggio:
- Attività microbica: Alcuni batteri e lieviti presenti nei prodotti alimentari possono produrre gas come sottoprodotto del loro metabolismo.
- Fermentazione: In alcuni casi, i prodotti con zuccheri o carboidrati possono subire processi di fermentazione, che generano gas come l’anidride carbonica.
- Reazioni chimiche: Alcuni ingredienti chimici all’interno del prodotto possono reagire tra loro o con l’aria, producendo gas.
- Pressione atmosferica: Le variazioni di pressione atmosferica possono influenzare la pressione all’interno degli imballaggi sigillati.
Infatti il gonfiore della confezione indica che è in atto una produzione di gas in conseguenza dell’attività metabolica dei microrganismi che si trovano, naturalmente, nell’alimento. Questo può succedere ad esempio quando viene ad interrompersi la catena del freddo e l’alimento ha subito un forte shock termico, uno sbalzo di temperatura inadatto a mantenerne il corretto stato di conservazione, dando il via ad una proliferazione batterica dentro la confezione.
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Cosa Fare in Caso di Confezione Gonfia
Non è un buon segno trovare un prodotto in una confezione gonfia pertanto il suggerimento è quello di evitare di prenderlo, segnalando il problema ad un addetto del supermercato in modo tale che lo ritiri dagli scaffali prima che altri clienti possano prelevarlo.
Pertanto, qualora la si trovi gonfia sia al supermercato che a casa, è assolutamente sconsigliato mangiare l’alimento in essa contenuto. Se ci si trova a casa, consapevoli di aver già pagato il prodotto, bisognerà dunque resistere alla tentazione di mangiarlo ugualmente per evitare di perdere denaro.
Se però la data di scadenza non è ancora arrivata, sarà possibile portarlo al supermercato presso il quale lo si è acquistato, muniti di scontrino, per segnalare il problema. In ogni caso il prodotto andrà buttato così come si trova, senza mangiarlo.
Precauzioni e Buone Pratiche
- Controllare la data di scadenza: Verificare sempre la data di scadenza dei prodotti confezionati, presente sull’etichetta alimentare.
- Conservare correttamente: Seguire le istruzioni di conservazione fornite sulle etichette dei prodotti.
- Evitare temperature estreme: Le variazioni di temperatura estreme, come il congelamento seguito da scongelamento, possono causare il gonfiore dei prodotti confezionati.
- Maneggiare con cura: Trattare con cura i prodotti confezionati, soprattutto se sono fragili.
- Controllare l’integrità dell’imballaggio: Ispezionare visivamente l’imballaggio alla ricerca di danni, come fori o crepe.
Il Bombaggio nelle Carni Confezionate Sottovuoto
Il confezionamento delle carni con materiale plastico sottovuoto ha facilitato la conservazione e la distribuzione dei tagli. Tale pratica non è, tuttavia, esente da inconvenienti: infatti, a cominciare dal 1980, si sono manifestati casi di alterazioni, con formazione di bolle gassose o di rigonfiamenti gassosi consistenti (bombaggi), con presenza di odori anomali (solforosi, fruttati, di formaggio), in carni bovine confezionate e, in tempi successivi, anche in confezioni di carni ovine ed equine.
Clostridi e Bombaggio
In questi episodi le analisi batteriologiche hanno evidenziato la presenza di elevate concentrazioni di clostridi riprodottisi ad una temperatura tra -1,5°C e +2°C. Al momento i clostridi sono rappresentati da 75 specie, invece delle 152 ritenute tali, e il genere Clostridium forma il “cluster I” (definito da Collins e coll., 1994), mentre le specie restanti rientrano in altri “clusters”.
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I clostridi psicrofili finora identificati sono: C. estertheticum a) sub specie estertheticum, b) sub specie lameraniense e C. gasigenes. Altri clostridi psicrofili sono: C. acidosolis, C. articum, C. vincentii, C. frigoris, C. lacusfryxellense, C. bowmani, C. frigoriphilum, C. schirmacherense, C. psychrophilum, C. algoriphilum.
I clostridi psicrotrofi causa del rigonfiamento di confezioni di carne refrigerata sottovuoto finora identificati sono: C. algidicarnis (Lawson e coll., 1994); C. frigidicarnis (Broda e coll., 1999); C. algidixilanoliticum (Broda e coll., 2000 a,b).
Sostanze Volatili Elaborate dai Clostridi
I singoli ceppi elaborano varie sostanze volatili quali:
- C. estertheticum: butanolo, acido butirrico, acido acetico e butilesteri + H2S
- C. estertheticum subsp. lameraniense: acido acetico (72,4%), acido butirrico (26,4%), acido propionico (0,3%), acido isobutirrico (0,9%) + H2S
- C. frigoriphilum: acido butirrico + etanolo
- C. gasigenes: etanolo, acetato, butirrato, butanolo
- C. algidocarnis: acido butirrico (+++++), acido acetico (+++++), acido 2-metilpropionico (+), acido 2-metilbutirrico (+), acido 3-metilburirrico (+)
- C. frigidicarnis: acido acetico (43-45 mM), etanolo (19-20 mM), acido butirrico (18-20 mM), acido isovalerico (6-7 mM), butanolo (4-5 mM)
Confezionamento in Atmosfera Modificata (ATM)
Un’atmosfera modificata, può essere definita come uno stato creato alterando meccanicamente, la distribuzione, o la composizione di gas, all’interno di una confezione.
Tipi di Atmosfera Modificata
- Atmosfera Modificata Attiva (AMC): L’AMC fa uso di materiali che sono in grado di assorbire o rilasciare selettivamente ossigeno, anidride carbonica o vapori d’acqua all’interno del confezionamento.
- Atmosfera Modificata Passiva (MAP): Il MAP è un processo che prevede la sostituzione dell’aria all’interno del confezionamento con una miscela di gas specifica, adatta al tipo di prodotto alimentare.
- Sottovuoto: Il confezionamento sottovuoto è un altro metodo utilizzato per preservare la qualità degli alimenti e prolungarne la durata di conservazione.
Gas Alimentari Utilizzati
I gas alimentari, sono delle sostanze gassose utilizzate nell’industria, comunemente definiti anche gas protettivi. L’anidride carbonica, CO2, e l’azoto, N2, sono i gas maggiormente utilizzati per questi processi.
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Tabella Riepilogativa delle Cause e delle Azioni da Intraprendere
| Causa del Gonfiore | Alimenti Coinvolti | Azione da Intraprendere |
|---|---|---|
| Attività microbica | Yogurt, verdure in busta | Non consumare, segnalare al supermercato |
| Fermentazione | Formaggi, salumi | Non consumare, segnalare al supermercato |
| Interruzione della catena del freddo | Tutti gli alimenti refrigerati | Non consumare, segnalare al supermercato |
| Clostridi | Carni confezionate sottovuoto | Non consumare, segnalare al supermercato |
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