Coniglio Fritto all'Ischitana: Una Ricetta Tradizionale

Ischia, pur essendo un'isola circondata dal mare, è profondamente ancorata alle sue origini contadine. La sua tradizione culinaria si esprime al meglio nel coniglio all'ischitana, un piatto tipico delle festività e della domenica.

Storia del Piatto

Il piatto nasce intorno al 470 a.c. quando i siracusani approdarono sulle coste ischitane e la trovarono piena di conigli selvatici.

Preparazione del Coniglio

Ogni pezzo del coniglio ha un nome preciso:

  • La testa (‘a capa)
  • Il collo, “‘u stutacannele”
  • "'A carena"
  • Tre “piezze ‘e mieze”
  • “‘E cosce ‘e nanze”
  • “‘E cosce ‘e rete”
  • Il codino

Dall’interno dell’animale si ricavano il fegato e gli “‘mbruglitielli” (involtini fatti con gli intestini).

Frittura

Si versa dell’olio da frittura (preferibilmente semi di arachidi) in una padella, e appena è ben caldo si mettono i pezzi di coniglio ischitano a rosolare. In varie manches vengono fritti separatamente, prima le cosce di dietro, poi quelle davanti, poi i mezzi di mezzo, per finire con i colli, le teste, i codini ed, infine, gli intestini. Il fegato non va fritto, altrimenti indurisce troppo. I pezzi vanno girati una sola volta e sempre con posate di legno, quelle di acciaio potrebbero bucare la carne. La rosolatura è fondamentale per un buon risultato finale.

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Cottura nel Tegame di Creta

Nel tegame di creta, si versa abbondante olio d’oliva extra vergine (circa mezzo bicchiere a coniglio), e appena è caldo si aggiunge dell’aglio buono (per ogni coniglio 4 spicchi schiacciati ed una testina intera “vestita”), poi si mettono i pezzi di coniglio, gli intestini, il peperoncino fresco e si lascia cuocere per una decina di minuti a fuoco medio. Si uniscono per ogni coniglio ischia 5 pomodorini rigorosamente aperti con le mani ed il sale. Trascorsi ancora dieci minuti, si innaffia il tutto con un buon vino bianco ischitano: per ogni coniglio due bicchieri di vino bianco preferibilmente secco ed ischitano. A questo punto si uniscono i fegati e la maggiorana, per poi proseguire la cottura fino alla fine.

Una volta cotti i conigli, i vari pezzi vengono travasati in capienti piatti da portata, lasciando quasi tutto il sughetto sul fondo del tegame insieme a qualche sfilaccio di carne che renderà l’intingolo ancor più ricco e saporito.

Abbinamento Vino

Per restare sullo stesso territorio, possiamo abbinare al nostro coniglio i tipici vini d’Ischia.

Dove Mangiare il Coniglio all'Ischitana

Se volete provare il rinomato coniglio di Ischia, ecco alcuni ristoranti consigliati:

Il Focolare

Trattoria situata sulla collina del Cretaio, nel comune di Barano d’Ischia. Offre un menù vario con piatti tipici ischitani e ottimo vino della casa. In estate si può mangiare al fresco sotto una pergola, godendo di una splendida vista sul mare.

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Il Bracconiere

Ristorante situato nel comune di Serrara Fontana, sul versante meridionale del Monte Epomeo. Offre un ambiente rustico e accogliente con una veranda che affaccia sull’isola di Capri e Ventotene.

Taverna Verde da Morzariello

Situata nel comune di Serrara Fontana, offre uno dei migliori conigli all’ischitana dell’isola, oltre a dell’ottima pasta fresca e succulenti contorni.

Hotel-Ristorante a Campagnano

Sulla collina di Campagnano, offre una splendida vista sulla baia del Castello Aragonese. Tra i piatti consigliati c’è il “coniglio all’ischitana” e i bucatini conditi con lo stesso sugo.

La Floreana

A 390 mt sul livello del mare, nella piazzetta di Serrara, offre un piacevole momento di relax con vista su Capri e Ventotene.

Consigli per una Frittura Perfetta

Ecco alcuni consigli per una frittura perfetta:

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  • Asciugare bene gli alimenti da ogni residuo d’acqua.
  • Aggiungere sale e spezie dopo e non durante la frittura.
  • Usare la giusta quantità di olio.
  • Scegliere il giusto olio o grasso (olio extravergine di oliva, strutto o olio di arachidi).
  • Friggere pochi alimenti alla volta.
  • Mantenere la giusta temperatura dell’olio.

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