Cosa Mangiare al Sushi a Dieta: Guida Completa

Tutti gli amanti del cibo giapponese si sono posti almeno una volta nella vita la seguente domanda: “Posso mangiare sushi se sono a dieta?”. La buona notizia è che si può, quella parzialmente cattiva (ma in fondo abbastanza ovvia) è che bisogna stare attenti a cosa e quanto si ordina.

Negli ultimi anni il sushi ha conquistato sempre più le tavole degli italiani. Considerato un piatto dietetico, nutriente e salutare, viene consumato anche più di una volta a settimana.

Con il sushi si può preparare un piatto unico salutare e bilanciato: i carboidrati complessi del riso sono compatibili anche con una dieta ipocalorica, il pesce contiene proteine di alto valore biologico e ha quegli Omega-3 che sono un toccasana per la salute, le alghe sono ricche di fibre e sali minerali, la soia di fitosteroli che contrastano il colesterolo “cattivo” e il contenuto calorico di zenzero e aceto di riso è tutto sommato trascurabile. Gli edamame, infine, hanno calcio, fosforo, manganese, potassio e vitamina C.

Sushi e Dieta: Un Binomio Possibile

La risposta alla domanda che ti ha portato in questo articolo è per vostra, nostra e di tutti gli appassionati di cucina giapponese, No. Se mangiato nelle dovute quantità, infatti, il sushi non fa ingrassare. In aggiunta possiamo dire che il sushi è un alimento ipocalorico: ha quindi un basso contenuto calorico che vi consentirà di mangiarlo senza dovervi preoccupare troppo per la linea.

La risposta alla fatidica domanda “posso mangiare il sushi a dieta?” è quindi una sola: sì, con le dovute accortezze potrete rendere il vostro sushi dietetico! Basta privarsi del sushi seguendo la finta convinzione che sia impossibile conciliarlo con una dieta sana ed equilibrata.

Leggi anche: Indicazioni di Bronchenolo Sedativo e Fluidificante

Il sushi può essere dietetico e favorire il dimagrimento e anche se non esiste una vera e propria dieta del sushi vi basterà seguire le nostre dritte per trarne benefici da subito.

Benefici del Sushi

Per di più il sushi presenta diversi benefici. Iniziamo dicendo che il pesce contenuto nel sushi è fonte di Omega 3 (specie tonno e salmone,). Questi acidi grassi essenziali possono trovarsi in diversi alimenti, ma nel sushi c’è qualcosa in più: consumando il pesce crudo questo mantiene tutti i nutrienti presenti in esso.

Il pesce crudo contiene (rispetto al pesce cotto) una maggior quantità di omega-3, un acido grasso essenziale che può avere molti benefici sulla salute, per esempio, riducendo il rischio di diabete e malattie cardiache.

Sushi e Diverse Diete

Vediamo ora come integrare il sushi nella dieta analizzando due diete molto diffuse: la dukan e la dieta a zona.

Sappiamo che la dieta Dukan preclude l’uso dei carboidrati, per questo non potrete concedervi il vero e proprio sushi (a meno che non siate nella fase di stabilizzazione o consolidamento se volete rendere il sushi il vostro pasto di gala!) ma niente paura, ci sono tantissime alternative. Se volete gustarvi una prelibatezza giapponese la soluzione è il sashimi, il pesce alla piastra o una squisita zuppa di miso.

Leggi anche: Ricette sfiziose con pasta brisée

Se seguite invece un regime alimentare non eccessivamente restrittivo e molto variabile, vi daremo preziosi consigli per mantenere il pesoforma ed aggiungere nella dieta il sushi più adatto alle vostre esigenze.

Quali Piatti Giapponesi Posso Mangiare Durante la Dieta?

Ecco alcuni consigli su cosa ordinare al ristorante giapponese se si è a dieta:

  • Zuppa di miso: Questa zuppa infatti ha pochissime calorie e, cosa molto importante, ha un alto potere saziante.
  • Sashimi: Vista l’assenza del riso, il sashimi è l’ideale se sei a dieta.
  • Sushi vegetariano: Il sushi vegetariano è molto nutriente e non eccessivamente calorico.
  • Funghi shitake e pak choi: Sono cibi poco calorici, fonti eccellenti di vitamine.

I cinque tipi di sushi che possono essere mangiati durante la dieta sono:

  • Rolls con verdure: cetrioli, asparagi e avocado sono sempre ben accetti
  • Rolls con riso integrale o riso nero
  • California rolls: polpa di granchio, avocado, cetriolo e alga nori, evitate la maionese o le salse
  • Tuna rolls: tonno e verdure senza la salsa piccante
  • Nigiri: totale libertà di scelta, dovrete solo limitare i pesci con più calorie, ma non evitarli del tutto

A questi tipi di sushi aggiungiamo il sashimi, preferibilmente di salmone, tonno e trota: poche calorie e tanti Omega 3.

Bisogna evitare i cibi che contengono molti grassi e calorie come i roll contenenti cibi fritti o in tempura, formaggi spalmabili, salse come la maionese o la salsa piccante (unione di salsa chili e maionese). La soia va usata con molta moderazione per il suo alto contenuto di sale.

Leggi anche: Dolcificare le torte senza zucchero

Quali Piatti Evitare?

Prima di ordinare ricorda di evitare gli alcolici e le bevande zuccherate: scegli l’acqua o, ancora meglio, il tè verde. Odori la tempura? Brutte notizie, devi evitarla. Resisti alla tentazione della salsa piccante: la salsa piccante contiene molti grassi, quindi sarebbe meglio evitarla. La salsa di soia invece è molto leggera, ma contiene grandi quantità di sodio.

Sushi e Dieta Chetogenica

Seguire una dieta chetogenica non significa rinunciare al piacere di una cena a base di sushi. Con un po’ di attenzione nella scelta dei piatti, è possibile godersi questa esperienza culinaria senza compromettere la chetosi. Il principale ostacolo quando si parla di sushi in una dieta chetogenica è il riso, ricco di carboidrati e quindi non adatto a questo stile alimentare.

Ricorda di optare per sashimi, tartare e temaki senza riso per un’esperienza deliziosa e compatibile con il tuo stile di vita low carb.

Attenzione ai condimenti! Alcune salse, come la salsa teriyaki, contengono zuccheri. Non esitare a chiedere al ristorante modifiche per adattare i piatti alla tua dieta chetogenica.

Per mantenere lo stato di chetosi o rientrarci in poco tempo, considera l’abbinamento con chetoni esogeni, un ottimo supporto per ottimizzare i tuoi risultati. I chetoni esogeni sono integratori che forniscono una fonte immediata di energia derivata dai grassi, aiutando a mantenere la chetosi anche in caso di lievi sgarri o consumo accidentale di carboidrati.

Il sushi chetogenico fornisce una combinazione eccellente di proteine di alta qualità, grassi sani e micronutrienti essenziali. Il pesce crudo come il salmone e il tonno è ricco di omega-3, che supportano la salute del cuore e la funzione cerebrale.

Sushi senza Correre Rischi

Come tutti i cibi crudi anche il sushi presenta un alto rischio se il pesce in è in condizioni igieniche precarie, non è fresco o non è ben pulito. Il pesce per preparare il sushi non va consumato appena pescato: deve essere prima passato in abbattitore, in modo da poter uccidere germi o batteri.

La sicurezza del pesce crudo dipende da numerosi fattori, prima di tutto, dal modo in cui viene pescato, trasportato e conservato. Generalmente, la cottura ad alta temperatura, è in grado di uccidere gli agenti patogeni che possono provocare infezioni da microorganismi o parassitosi (il tipo più diffuso è la parassitosi intestinale da Anisakis, un’infezione che provoca forti dolori addominali, vomito e nausea) ma, nel caso in cui venga consumato crudo, è necessario che il pesce, sia trasportato e conservato secondo le linee guida vigenti e venga abbattuto per un tempo minimo di ventiquattro ore a una temperatura di almeno -20° prima di essere mangiato, per eliminare la maggior parte dei rischi.

Inoltre, se il pesce non è correttamente conservato a una temperatura che consenta la morte di tutti i microrganismi potenzialmente tossici, di solito tra i meno venti e i meno trentacinque gradi, potrebbe essere pericoloso, favorendo la contaminazione del cibo.

Uno tra i batteri più pericolosi e nocivi in cui possiamo incappare mangiando sushi è l’anisakis, un parassita che si trova in diversi pesci e produce larve pericolose. Ingerirle può portare a spiacevolissime conseguenze: nausea, dolori addominali, febbre, vomito e, nei casi più gravi, emorragie interne, peritonite, blocchi intestinali.

La buona notizia è che l’anisakis muore se il pesce viene correttamente conservato, così come un altro dei batteri che può contaminare il pesce crudo, l’escherichia coli.

Attenzione anche a mercurio e diossina, sostanze che possono venire ingerite o assorbite dai pesci tramite l’acqua, e che possono produrre in noi un’intossicazione abbastanza difficile da smaltire.

I rischi del sushi per la salute, quindi, sono molti, ma bastano solo semplici accorgimenti per stare tranquilli. Primo tra tutti quello di scegliere solo posti conosciuti, certificati (dal passaparola, da siti di opinioni degli utenti, ecc.). Se si cucina il sushi in casa, congelare il pesce per almeno 4 giorni a una temperatura inferiore ai -15/-20 gradi.

Consigli Finali

Adesso che avete capito se il sushi fa ingrassare o dimagrire sarete liberi di mangiarlo senza avere rimorsi. Ricordatevi, non esiste un sushi per la dieta, né una dieta del sushi e né un numero preciso di pezzi da mangiare. Usate la testa e non esagerate, buon appetito a tutti!

Seguendo questi consigli, è possibile gustare una cena a base di sushi senza uscire dalla chetosi.

tags: #cosa #mangiare #al #sushi #a #dieta

Post popolari: