La dieta della pasta: sì, avete letto bene! È possibile dimagrire mangiando della pasta. Sembra incredibile, eppure esiste un regime alimentare che sfrutta le proprietà nutrizionali della pasta per perdere peso.
I Principi Fondamentali della Dieta della Pasta
Ma come funziona la dieta della pasta e quali sono le colonne di questo regime alimentare? Partiamo dal principio base: mangiare 80 grammi di pasta al giorno, tutti i giorni per un mese, seguendo alcune regole semplici.
- Cottura al dente: in modo da rendere più digeribile il piatto.
- Risciacquo: dopo cotta, la pasta va sciacquata in modo da eliminare i residui di amido in eccesso.
- Condimenti: sono da preferire quelli senza proteine che andrebbero, invece, consumate durante gli altri pasti della giornata.
- Pasta integrale: dovrà essere preferibilmente integrale, in quanto più completa a livello nutrizionale.
Ad accompagnare la pasta, di qualsiasi tipo, ci saranno tanti condimenti: dall’olio al pomodoro e poi legumi, verdure, pesce, formaggio, carne… insomma un classico piatto di pasta. Proprio il modo in cui si utilizza il condimento, insieme alla sua qualità è un principio fondamentale di questa dieta. Proprio variando tipi e qualità di condimento si possono raggiungere gli obiettivi nutrizionali prefissati.
Menù Settimanale: Un Esempio Pratico
Il menu della dieta della pasta prevede i classici cinque pasti: i tre principali e i due spuntini. Il menu è molto semplice e non sembra neanche di essere a dieta. Proviamo a fare un esempio.
- Colazione: con caffè e frutta fresca oppure fetta biscottata integrale con miele.
- Metà mattinata: un succo di frutta, un centrifugato oppure della frutta secca.
- Pranzo: è possibile un piatto di pasta (gli 80 grammi di prima) con verdure cotte. Tra i condimenti potete usare anche salsa di pomodoro, pomodorini freschi, aglio e olio, altre verdure, facendo solo attenzione a non inserire le proteine.
Non ci crederete ma è proprio così, è possibile dimagrire mangiando la pasta e vi diamo un esempio per il vostro menu settimanale. I carboidrati non sono da demonizzare, anzi è possibile mangiare la pasta ogni giorno e dimagrire, proprio come dice la dieta dei carboidrati.
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Esempio di Menù Settimanale per la Dieta dei Carboidrati
Oltre alle diete iperproteiche o fruttariane c’è anche la dieta dei carboidrati in cui ogni giorno si mangia la pasta e pare che si possa perdere fino a due chili a settimana. Come sempre vi suggeriamo di sentire il parere di un esperto prima di intraprendere un tipo di regime alimentare controllato.
Quali son i cibi che si possono mangiare in base a questa dieta dei carboidrati realizzata dal nutrizionista Pietro Antonio Migliaccio? Basta un piatto unico preparato con pasta e condimento leggero per dare molta energia e saziare, introducendo al massimo 400 calorie.
Ovviamente altre calorie le introducete a colazione mangiando 1 bicchiere di latte parzialmente scremato, 1 caffè, 1 cucchiaino di zucchero, 2 fette biscottate. Mentre per la merenda potete addentare un frutto di stagione. Con anche la cena le calorie arrivano ad un massimo di 1100 che vi consente, anche con il giusto movimento, di perdere fino a due chili a settimana.
Menù Dettagliato Giorno per Giorno
Ecco un esempio di menù settimanale con diverse ricette a base di pasta:
| Giorno | Pranzo (80g pasta) | Cena |
|---|---|---|
| Primo giorno | Spaghetti al pomodoro (pomodori pelati, aglio, 1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva, 1 cucchiaino di formaggio) | 1 hamburger da 120 g, zucchine bollite (1 cucchiaino di olio), 40 g di pane |
| Secondo giorno | Pasta e lenticchie (40 gr di pasta corta, 150 g di lenticchie cotte, cipolla tritata, 1 bicchiere di polpa di pomodoro, 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaino di formaggio grattugiato) | 1 trancio (150 g) di salmone o pesce spada, cicoria all’agrodolce (1 cucchiaino di olio), 40 g di pane |
| Terzo giorno | Pasta ai carciofi (70 gr di linguine, 4 pomodorini, 2 cuori di carciofo, 1 cucchiaino di olio extra vergine di oliva, 10 g di burro, scalogno, mezzo bicchiere di cognac) | 80 g di tonno sott’olio sgocciolato o sgombro sott’olio sgocciolato, pomodori a piacere (1 cucchiaino di olio), 40 g di pane |
| Quarto giorno | Tagliatelle al ragù (80 gr di pasta, 40 g di carne, 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva, 1 spicchio d’aglio, pomodori pelati, 1 cucchiaio di formaggio grattugiato) | 2 uova sode o alla coque o in camicia, insalata a piacere (1 cucchiaino di olio), 40 g di pane |
| Quinto giorno | Pasta al tonno (70 g di fusilli, pomodori pelati, 80 g di tonno sott’olio sgocciolato, 1 spicchio d’aglio, 1 cucchiaino di olio extra vergine di oliva) | 200 g di orata o spigola al forno (peso lordo), 150 g di patate (1 cucchiaino di olio), 40 g di pane |
| Sesto giorno | Orecchiette ai broccoletti (100 g di orecchiette, 200 g di broccoletti, 4 pomodorini, 1 cucchiaino di olio extra vergine di oliva, 1 spicchio d’aglio) | 150 g di petto di pollo (peso netto e crudo), fagiolini lessi (1 cucchiaino di olio), 40 g di pane |
| Settimo giorno | Spaghetti alle vongole (70 gr di spaghetti, 300 g di vongole peso lordo, 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva, 1 spicchio d’aglio, prezzemolo) | 80 g di formaggi light o 100 g di ricotta, carote alla julienne (1 cucchiaino di olio), 40 g di pane |
La Dieta della Pasta: Un Contraddittorio Apparente
E invece la dieta della pasta dimostra proprio il contrario. Quindi, anche se apparentemente sembra un controsenso, la dieta della pasta dimostra che si può dimagrire anche senza rinunciare al gusto. La pasta, infatti, fa parte dell’alimentazione (e in particolare della dieta mediterranea). L’energia di cui il corpo ha bisogno proviene in gran parte da quegli alimenti che spesso vengono esclusi categoricamente da ogni dieta: pasta, pane, riso e cereali. Seguendo questa dieta è possibile perdere 1-2 kg a settimana.
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Consigli Aggiuntivi
Anche chi deve stare attento alla glicemia sanguigna, o segue un’alimentazione a basso impatto glicemico, non deve dire addio alla pasta ma è sufficiente che segua qualche accorgimento. Si consiglia di non consumare la pastasciutta da sola ma sempre insieme ad altri cibi, abbondando con gli ortaggi ricchi di fibre (come nei pasti misti proposti nei nostri menu) che modulano il rialzo glicemico post-prandiale. Da segnalare le paste alternative, come quelle di legumi oppure di pseudocereali quali quinoa o grano saraceno, che esercitano un effetto più blando sulla glicemia rispetto al grano.
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