La vena musicale percorre con forza l'italiano, in un modo non sempre semplice da capire: parole del lessico musicale che pensiamo quotidianamente, o che mostrano una speciale poesia. Una domenica su due, vediamo che cos'è la musica per la lingua nazionale. Ci occupiamo di un altro tipo di Salsa i cui ingredienti sono “condimentos musicales”. Dalla sua base il Son Cubano fino al Merengue Dominicano, la Cumbia Colombiana, il Jazz Nordamericano, il Samba Brasiliano ed altri ritmi musicali del Caribe.
La salsa è un genere di danza sviluppatosi nella città di New York e in Portorico, incrociando stili di origine cubana e portoricana con elementi di derivazione africana e iberica, contaminati dal jazz e dal rock. Il termine ‘salsa’ è qui mutuato dal linguaggio gastronomico e potrebbe significare proprio la mescolanza di stili e di tradizioni musicali diverse.
Le Radici Afro-Cubane della Salsa
Per comprendere come nasce la salsa, bisogna tornare indietro nel tempo, fino al periodo coloniale, quando le rotte della tratta degli schiavi tra l’Africa occidentale e i Caraibi diedero il via a un intenso scambio culturale e musicale. Questi africani appartenevano a gruppi etnici diversi, in particolare yoruba, bantu e congo, e ciascuno portò stili percussivi e strutture ritmiche differenti. Con il tempo, questi ritmi si fusero con le melodie, gli strumenti e le strutture armoniche europee portate dai colonizzatori spagnoli: chitarre, violini, il contrabbasso e i fiati.
I danzón e i contradanza europei si trasformarono gradualmente in son cubano, una delle fondamenta della salsa. Dalla fusione di tutti questi elementi nacquero generi come la rumba (più folclorica), il mambo (più orchestrale), e il cha cha cha (più accessibile e popolare).
Il Son Cubano: Cuore della Salsa
Non possiamo parlare della Salsa senza tenere conto del genere musicale che costituisce le sue radici: el Son Cubano. Questo nacque nella campagna dell’oriente di Cuba nella seconda metà del Secolo scorso ,avendo come antenato l’influenza Spagnola,Francese e per supposizione quella Africana. Questa unione perfetta giunge nelle città a inizio di questo Secolo incontrando rapidamente consensi e interesse da parte di tutti. Ricorre nell’ anno 1909 il suo ingresso all’ Avana ,portata dai soldati dell’esercito permanente del governo di quell’epoca, ma sarà poi dal 1920 che con la comparsa del gruppo “Sexteto Habanero” si marcò lo stile che contraddistingue il Son Cubano.
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In questo decennio appaiono altri “Agrupaciones Soneras” come Septeto Nacional di Ignacio Pineiro, nato nel 1927, gruppo che ancora esiste. Temi come Echale Salsita, El guanaco Relleno y Suavecita, sono ancora oggi conosciuti e interpretati internazionalmente. Nello stesso modo il Trio Matamoros fondato nel 1925, ci lasciò brani come El son de la Loma, El que Siembra su Maiz, La Mujer de Antonio, y Lagrimas Negras.
Negli anni 40 appare un signore chiamato Arsenio Rodriguez che modifica la formazione del septeto e,include nella sua Orchestra oltre agli strumenti finora menzionati ,il piano,il tamburo e ,3 o 4 trombe,formazione molto simile ai gruppi attuali. Nel 1950 Arsenio si stabilisce a New York e forma altri gruppi ,diventando uno dei precursori del movimento Salsa degli Stati Uniti. Tra i motivi più famosi di Arsenio ci sono: Fuego en el 23, El Guayo de Catalina e Brunca Maniguà. El son oltrepassa l’arca del Paese fino ad arrivare in Venezuela ,Colombia ecc.. Gli anni 50 si distinguono per la comparsa del massimo interprete del genere di tutti i tempi : Benny Morè ,con la sua Banda Gigante Benny,ancora oggi continua ad essere un riferimento per tutti i musicisti salseri.
L'Evoluzione della Salsa a Cuba Post-Rivoluzionaria
Con il trionfo della Rivoluzione Cubana nel 1959 e la comparsa del blocco economico Americano, La storia di questa musica prende due diverse strade :quello che successe Fuori da Cuba (soprattutto a New York) e quello che successe dentro l’isola stessa.
All’inizio degli anni 60 furono le prime novità della ” Forma Sonera” post rivoluzionaria che si caratterizzarono per la loro enfasi a base ritmica. Più avanti appare il maestro Juan Formell con una nuova struttura musicale chiamata Songo, che con la sua Orchestra “Los Van Van” rivoluziona i componenti aggregando la batteria, le chitarre e il basso elettrico. Il fatto che dentro di Cuba non esistesse la necessità di competere commercialmente per vendere musica ,permise che si potesse sperimentare con nuove forme e stili di suonare il Son o la Salsa .
Questa nuova forma è il risultato di una forte presenza della ritmica Africana, raggiunta con Orchestre piene di combinazioni e sfumature dove si usano i metalli con una certa aria jezzata, distaccandosi dal virtuosismo degli strumentisti ,a differenza della musica che si fa fuori da Cuba dove esistono certi schemi rigidi per il commercio ,nei quali si lavora totalmente in funzione della voce del solista con un materasso musicale omogeneo.
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Recentemente Juan Formell assieme ad altri musicisti Cubani la ribattezzano come Timba Cubana , come rappresentanti di questo genere troviamo : Los Van Van,NG la Banda ,La Charanga Habanera,Paulito FG,El Medico de la Salsa , Issac Delgado,Adalberto Alvarez,Manolito Simonet,Angel Bonne e molti altri.
La Salsa Conquista New York: Un Nuovo Capitolo
Negli anni ’50 e ’60, New York era una metropoli in fermento, con una grande comunità di immigrati latinoamericani, soprattutto portoricani, ma anche cubani, dominicani e di altre nazionalità. Questi gruppi, insieme agli afroamericani, condividevano spazi urbani, lavori, e soprattutto passioni culturali. New York offriva un ambiente ideale per la sperimentazione: qui i ritmi tradizionali cubani come il son, il mambo, la rumba e il cha cha cha si mescolarono con influenze jazzistiche, funk e soul americane.
Fuori da Cuba Appare una carenza musicale di questo tipo. Gli impresari Nordamericani dal mondo discografico si vedono obbligati ricorrere a musicisti e compositori Cubani residenti fuori dall’isola ed altri musicisti latini coltivatori del ritmo, si comincia ad ascoltare Tito Puente, Xavier Cougat, los Palmieri, Johnny Pacheco, Tito Rodriguez, Celia Cruz, Ismael Rivera y Sonora Matancera oltre a tanti altri.
Si comincia ad ascoltare il nome Salsa per il Son, che nonostante i cambiamenti che questi eccellenti musicisti apportarono, continuò a mantenere l’impronta che Arsenio gli diede. Da qua in avanti è altra storia, Pacheco direttore della Fania ha spiegato che loro presero la musica cubana e vi inserirono accordi molto avanzati facendo enfasi del ritmo, e togliendo certi dettagli, ma senza alterarne l’esseza.
Siccome la parola Salsa, Sabor e Azucar da sempre sono legate a questa musica decisero di chiamarla in questo modo. Questo nome servi’ per presentare in Europa un ritmo prima conosciuto come Tropical. Come confessa Pacheco l’ intenzione non fu’ mai di rubare la musica ai Cubani inserendola sotto altro nome, perché egli sempre ha riconosciuto che le radici della musica Salsa sono Cubane e che la sua scuola si trova a Cuba.
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Il termine “salsa” stesso è nato a New York negli anni ’60 e ’70, inizialmente in modo informale. Alcuni dicono che il nome sia nato per evocare l’idea di qualcosa di “piccante” e mescolato, proprio come la musica. In realtà, la salsa non è un nuovo genere nato dal nulla, ma un’etichetta ombrello per un insieme di tradizioni musicali cubane reinterpretate in chiave urbana e moderna, con l’influenza del jazz, del funk e della cultura nera afroamericana. La salsa, quindi, non nasce da un singolo evento o artista, ma da un processo collettivo, dalla diaspora e dalla resilienza culturale.
La Fania Records: Un Marchio di Identità Salsera
Il momento chiave fu la nascita, nel 1964, della Fania Records, fondata da Jerry Masucci (un avvocato italo-americano) e Johnny Pacheco (musicista dominicano). La strategia di Masucci e Pacheco era ambiziosa: unire musicisti latini di diverse origini in orchestre e gruppi che potessero rappresentare un’identità nuova, forte e riconoscibile. La Fania inventò il termine “salsa” come brand commerciale per identificare questo nuovo suono, che in realtà era un’evoluzione di ritmi e stili esistenti, ma reso più accessibile e vendibile.
La casa discografica Fania fu fondata, verso la fine degli anni ’60, dal dominicano Johnny Pacheco con l’appoggio di Jerry Masucci, un avvocato di origine italiana. Contattarono artisti emergenti: Larry Harlow, Bobby Valentín, Ray Barreto, Willie Colón. L’etichetta Fania, approfittando del crescente interesse verso la musica che produceva, scritturò, da lì a poco, la quasi totalità delle orchestre latine che operavano nella città.
I latini americani, nel frattempo, avevano iniziato ad usare la parola Salsa per distinguere la loro musica da quella dei bianchi, il Rock, e da quella dei neri americani, il Soul. La popolazione latina si unì parlando una lingua comune, lo spagnolo, e suonando una sola musica (Cubana, Portoricana, Domenicana, Colombiana, Venezuelana, comunque di origine latina).
Così recuperarono la loro identità, mischiando tutti i ritmi dell’America Latina, reinterpretando le vecchie sonorità con nuovi arrangiamenti e testi e riutilizzando la lingua spagnola. Alcuni testi, all’insegna della protesta sociale, furono vietati negli USA e frequentemente si verificavano scontri tra la comunità portoricana e la polizia.
La Fania All Stars: L'Apice del Boom Salsero
Inevitabile sembrò a quel punto creare all’interno dell’etichetta un gruppo formato dai migliori artisti sotto contratto. Questa fantastica band prese il nome di Fania All Stars e si trasformò in una delle principali artefici del boom salsero. La prima riunione della Fania All Stars avvenne in un piccolo locale del Bronx, il Red Garter. Fu soltanto una anteprima di quello che sarà il debutto ufficiale dell’orchestra: Lo storico concerto avvenne al Cheetah (Broadway) il 26 agosto 1971.
Il 24 agosto del 1973 la presentazione della Fania AlI Stars nello Yankee Stadium di New York. Fra l’entusiasmo dei quarantamila presenti le stelle della Fania cominciarono a suonare, ma il pubblico, nel tentativo di avvicinarsi ai propri idoli, travolse le transenne, servizio d’ordine compreso, ed invase il terreno di gioco. I musicisti a malapena riuscirono a terminare la prima canzone, mentre una voce desolata annunciava la fine del concerto.
Nel 1971 entrò ufficialmente a far parte del gruppo Celia Cruz. La Fania sottoscrisse un contratto con la potentissima etichetta CBS per la distribuzione dei suoi prodotti a livello internazionale. Le stelle del gruppo si erano nel frattempo ridotte a: Papo Lucca, piano; Ray Barreto, congas; Roberto Roena, bongo; Nicky Marrero, timbales; Bobby Valentín, basso; Johnny Pacheco, flauto e direzione d’orchestra. Ad essi, nel tentativo di conquistare anche un pubblico diverso, si aggiunse Stevie Winwood un prestigioso polistrumentista inglese della vecchia epopea del rock.
Nel 1978 l’orchestra pubblicò un altro disco battezzato “Spanish fever”, sull’onda del travolgente successo del film di John Travolta: “Saturday’s night fever”. L’esito del disco non fu però entusiasmante. Con la fine del boom della salsa la Fania All Stars chiude definitivamente la sua esperienza dorata, tornando solo sporadicamente sul palco o in sala d’incisione, riunendo di volta in volta le stelle ancora in attività. La Fania All Stars di fatto si trasformerà in un simbolo: l’orchestra di salsa per antonomasia, un autentico punto di riferimento, capace di imprimere una svolta decisiva nella evoluzione di tutta la musica afro-latino-caraibica.
Stili e Sottogeneri della Salsa
La salsa ha dato vita a diversi stili e sottogeneri, ciascuno con le proprie caratteristiche uniche:
- Salsa Brava: Nata nello Spanish Harlem di New York, caratterizzata da un suono aggressivo e ribelle.
- Salsa Gorda: Originaria di Puerto Rico, con un suono rotondo, sabroso e testi spesso ironici.
- Salsa Erotica o Balada Salsa: Distinta per i suoi testi romantici e sensuali, emersa negli anni '80.
- Salsa Rap: Un ibrido di salsa e rap, sviluppatosi negli anni '90.
Il Ritmo Irresistibile della Salsa: La Chiave del Suo Successo
Il ritmo è ciò che rende questo genere così unico e irresistibile. La clave può essere 2-3 o 3-2, anche se la maggiore parte delle salse sono 2+3, a seconda della disposizione degli accenti. È una figura ritmica che guida l’intera orchestra e determina la direzione del groove. Questa struttura è così fondamentale che un’intera sezione può sembrare “fuori tempo” se la clave non è rispettata.
Le percussioni nella salsa giocano un ruolo fondamentale. Congas, bongos, timbales, campane e güiro sono strumenti tipici che creano un dialogo ritmico continuo.
- Congas: sono spesso il cuore ritmico del gruppo.
- Bongos: aggiungono fraseggi rapidi e taglienti, spesso impreziositi da una tecnica detta martillo (martello).
- Timbales: introducono passaggi brillanti, escursioni sui piatti e potenti “fills” che annunciano i cambi di sezione.
- Campana (cencerro): è lo strumento che richiama l'attenzione dei ballerini e scandisce il tempo forte, soprattutto durante le montuno e le improvvisazioni.
- Güiro: uno strumento a frizione di origine indigena, offre una texture continua e sottile che riempie gli spazi tra le battute.
Questi strumenti non suonano mai in modo isolato: dialogano costantemente tra loro e con il resto dell’ensemble, in una dinamica di chiamata e risposta che è tipica della musica afro-cubana. Le percussioni non accompagnano soltanto: parlano, reagiscono, commentano.
La Salsa Oggi: Un Linguaggio Universale
Oggi la salsa cubana e la salsa in generale sono diventate un linguaggio universale. Da Buenos Aires a Tokyo, da Berlino a Lagos, si balla salsa e si suona salsa, spesso reinterpretandola in chiave locale. Nonostante questa evoluzione globale, la salsa cubana conserva una centralità fondamentale. Nei barrios di L’Avana, nelle “peñas” tradizionali, si pratica ancora il modo originale di suonare e ballare salsa, in un dialogo stretto con le radici afro-cubane.
Attualmente stiamo assistendo ad una specie di reincontro della musica Cubana con la sua progenitrice: Cuba. A causa del grande scambio culturale trà Cuba e Stati Uniti, possiamo notare una forte influenza della Timba Cubana nella Salsa Newyorkese, lo possiamo notare nella musica di Victor Manuelle, Tito Nieves ed altri, così come in numerose orchestre Cubane si nota l’influenza di salseri stranieri. Si può notare dal premio Grammy al disco Afrocuban All Star realizzato da vari musicisti tradizionali Cubani, effettuando un legittimo riconoscimento all’origine del Son o Salsa o Timba.
Per questo la salsa in tutti gli angoli del Mondo dove arriva, RIMANE. Tra i balli latino americani ed in particolare caraibici, quella che oggi viene chiamata salsa è un misto di ritmi afro- caraibici come il son montuno, mambo, bomba y plena. Musicalmente la Salsa nasce tra i Carabi e New york, e come ballo mescola le sue radici afro-cubane con alcune caratteristiche prettamente europee. Subendo importanti influenze di altri balli (modern jazz, tip tap, pachanga …) nell’ambiente portoricano di New York ha trovato una sua ulteriore evoluzione.
Il movimento che ha portato alla nascita di questo genere musicale è cominciato a NewYork dove i caraibici cresciuti nel BARRIO detto “Spanish Harem” insieme ad altri giovani musicisti cercarono un nuovo ‘sound’ e crearono questa speciale ricetta musicale che miscelava basi prettamente caraibiche con influenze Jazz e manteneva il “sapore” (sabor) degli altri ritmi caraibici. Questi gruppi suonavano perle strade di New York City molto prima che Pacheco e Masucci fondassero la Fania.
Salsa e Bachata: Due Passioni Latino-Americane
La salsa e la bachata sono due delle danze latino-americane più apprezzate e ballate al mondo, celebrando la cultura, la passione e il ritmo dei loro paesi d’origine. Nate nei caldi ambienti di Cuba e della Repubblica Dominicana, queste danze non solo offrono una finestra sulle tradizioni musicali e di ballo dell’America Latina, ma hanno anche catturato l’immaginazione di ballerini e appassionati in tutto il mondo.
Mentre la salsa è rinomata per i suoi passi veloci e le sue complesse figure di coppia, la bachata si distingue per il suo ritmo sensuale e movimenti più intimi.
Caratteristiche Tecniche e Stili
Nel corso del paragrafo andremo a scoprire le principali caratteristiche tecniche e stili di queste due discipline di ballo.
Salsa
- Salsa Cubana: questo stile enfatizza movimenti rotondi piuttosto che lineari, con i ballerini che eseguono turni e figure intorno a un comune centro di gravità. È noto per il suo approccio giocoso e per l’inclusione di movimenti aperti che permettono un’espressione individuale durante il ballo di coppia.
- Salsa On 1: conosciuto anche come lo stile “LA”, si balla con l’accento sul primo battito della musica. Questo stile è caratterizzato da movimenti rapidi e spettacolari che spesso includono lanci e altri trucchi aerei, rendendolo molto popolare nelle competizioni di ballo.
- Salsa On 2: detto anche “stile New York”, questo metodo richiede che i ballerini iniziano i loro passi sul secondo battito della musica. È considerato più fluido e focalizzato sulle capacità interpretative della musica rispetto agli altri stili di salsa, richiedendo una maggiore consapevolezza musicale.
Bachata
- Bachata Tradizionale: lo stile classico della bachata si caratterizza per un passo base che consiste in un movimento laterale seguito da un tap, accompagnato da un movimento di anca accentuato sul quarto battito. Questo stile rimane fedele alle sue radici dominicane, con la musica che spesso presenta una chitarra lead che suona melodie ripetitive e sentite.
- Bachata Moderna: questa variante include elementi di altre danze latino-americane come il tango e il zouk, aggiungendo una serie di passi di giro e movimenti del corpo più espressivi e teatrali.
- Bachata Sensual: sviluppata nei primi anni 2000 in Spagna, questa forma di bachata enfatizza l’interpretazione emotiva della musica, con una forte concentrazione su movimenti fluidi, onde del corpo e isolamenti. È noto per il suo approccio intimo, che richiede un alto livello di connessione tra i partner.
Tabella comparativa degli stili
| Stile | Origine | Caratteristiche principali |
|---|---|---|
| Salsa Cubana | Cuba | Movimenti rotondi, approccio giocoso |
| Salsa On 1 | Los Angeles | Movimenti rapidi e spettacolari |
| Salsa On 2 | New York | Fluido, focalizzato sull'interpretazione musicale |
| Bachata Tradizionale | Repubblica Dominicana | Passo laterale con tap, movimento di anca accentuato |
| Bachata Moderna | Repubblica Dominicana | Elementi di tango e zouk, movimenti espressivi |
| Bachata Sensual | Spagna | Interpretazione emotiva, movimenti fluidi e intimi |

