Dove è Nato l'Hamburger: Storia e Origini di un'Icona Globale

Tutti lo hanno mangiato almeno una volta nella vita e tutti conoscono il suo nome: l’hamburger! Uno dei piatti più famosi di sempre e, forse, il panino per eccellenza da ormai tantissimo tempo. È arrivato in ogni angolo del mondo, grazie anche alle catene di fast food, e oggi lo possiamo provare con talmente tanti condimenti e salse diverse che è impossibile non trovarne uno in grado di soddisfare anche il palato più difficile. Ma qual è l’origine dell’hamburger? Che viaggio ha fatto questa polpetta piatta di carne macinata servita tra due fette di pane?

Le Origini Incerta dell'Hamburger

Nato nel 1800 (ma la sue origine è dubbia e contesa tra più parti), associato al junk food negli anni ’70 e bistrattato da chef e critici culinari, l’hamburger sta vivendo una seconda giovinezza ed è rivalutato anche nel vecchio continente. Carne macinata e due fette di pane. Non è chiaro chi sia stato l’inventore dell’hamburger. La cosa più probabile è che alcune versioni “rustiche” del famoso panino si siano diffuse in più parti del mondo già ai tempi dell’antica Roma.

La Teoria del Porto di Amburgo

Facendo un salto indietro nel passato, esattamente nel 1891 nella città di Amburgo in Germania, troviamo un cuoco tedesco, Otto Kuasw, alle prese con una nuova tecnica di cucinare la salsiccia. Otto aveva deciso di levare la salsiccia dal suo budello per poi appiattirla e cuocerla nel burro. Il passo davvero rivoluzionario fu, però, quello successivo: inserire la salsiccia appiattita tra due fette di pane, aggiungendo anche un uovo all’occhio di bue. Secondo delle ricostruzioni storiche miste ad un po’ di leggende, questo panino così goloso, conosciuto con il nome “Deutsches beefsteak”, aveva cominciato a diventare popolare tra i lavoratori e i marinai del porto di Amburgo, in quanto era un pasto veloce ma in grado di saziare anche la fame più vorace. Questo panino non poteva limitarsi al solo porto di Amburgo e così cercò di sbarcare in America!

L'Arrivo in America e le Diverse Teorie

Ma se si vuole rintracciare l’origine nel vero panino con l’hamburger, ovvero con la carne di manzo macinata e pressata, sembra si debba tornare all’inizio dell’800, quando flotte di europei si dirigevano verso il Nuovo Mondo in cerca di fortuna, in quelli che spesso erano viaggi lunghi, perigliosi, estremamente cari e molto poco confortevoli. In navi costipate e con la necessità di massimizzare spazi e costi, si cominciò a tritare la carne per i passeggeri e a pressarla, in modo che fosse più semplice trasportarla. Carne che poi veniva cotta sulla griglia e servita con due fette di pane. I passeggeri, una volta sbarcati, ricercavano quel piatto nutriente ed economico, contribuendo così alla diffusione in America del panino più famoso del mondo (il primo ristorante americano a proporre un hamburger nel suo menù sembra essere stato il Delmonico’s, a New York, attorno al 1870). Ma perché il nome hamburger?

A quanto pare, nel 1894 alcuni marinai del porto di Amburgo, al tempo il principale sbocco portuale della Germania, una volta arrivati a New York, avrebbero raccontato dei favolosi panini fatti dal cuoco Otto Kuasw. Gli chef di zona, per conquistarsi la clientela straniera, cominciarono a riproporre questo panino, modificandolo a proprio gusto e aggiungendo quel tocco americano in più. Un’altra teoria molto accreditata vuole come protagonista della storia dell’hamburger non il cuoco tedesco Otto Kuasw ma l’americano Louis Lassen e il suo locale Louis’ Lunch Wagon, aperto nel 1895 a New Haven nel Connecticut. Lassen allora prese dei rimasugli di bistecche, li macinò tutti insieme e, dopo averli compattati e appiattiti, li mise tra due fette di pane, così che il cliente potesse portarsi via il suo pasto e mangiarlo anche mentre camminava. Questa idea fu rivoluzionaria: il cliente rimase talmente stupito in modo positivo del panino che Lassen decise di strutturare una vera a propria ricetta. Una ricetta che continuò a modificare e a perfezionare nel corso degli anni a seguire.

Leggi anche: "Pomodori Verdi Fritti alla Fermata del Treno": Analisi

Un’altra delle teorie più accreditate è quella che vede protagonista Louis Lassen e il suo Louis’ Lunch Wagon, aperto nel 1895 a New Haven, Connecticut. La particolarità? Il suo locale era ricavato da un Food Wagon, una sorta di piccolo vagone mobile che vendeva pranzi agli operai. Ma perché questo locale si vanta dell’aver inventato il primo hamburger della storia? A quanto pare, un bel giorno del 1900, un cliente era particolarmente di fretta e cercava un pranzo veloce. Leggenda vuole che Lassen, allora, prese dei rimasugli di bistecche avanzate, li macinò e, infine, li mise tra due fette di pane in cassetta tostato, così che il suo cliente potesse portarlo via e mangiarlo comodamente lungo la strada. Quella fu la svolta: il cliente si dimostrò entusiasta e Lassen pensò bene di creare una vera e propria ricetta da quel tentativo fortuito. Da allora, ha continuato a servire un hamburger ottenuto da 5 tagli diversi di carne bovina tritati al coltello, poi cotto in speciali cassetti di ghisa.

L'Hamburger Durante la Grande Depressione

Se l’hamburger si è diffuso a fine ‘800 negli Stati Uniti ed è arrivato sino a noi, significa che ha attraversato più di un secolo di storia, vivendo momenti di gloria e di discredito. Il primo grande scoglio che ha dovuto superare, ad esempio, è stata la grande depressione degli anni ’20. In un periodo storico dove una larga fetta della popolazione faticava ad avere da mangiare tutti i giorni, l’hamburger divenne una preziosa fonte di nutrimento. Sostanzioso, economico, facile da mangiare e trasportare, l’hamburger - all’epoca servito senza formaggio, salse o spezie - vide la sua popolarità crescere, anche grazie all’apertura del White Castle, il primo fast food diffuso su larga scala. Famoso per i suoi hamburger piccoli e quadrati, White Castle vendeva il panino a 5 centesimi, ma era solito fare promozioni ancor più convenienti, arrivando a vendere gli hamburger a 2 centesimi l’uno.

L'Ascesa del Fast Food e l'Hamburger come Icona Americana

Le cose cominciarono a cambiare a conflitto finito. Il grande boom economico degli anni ’50 allargò tasche e stomaco degli americani, che cominciarono ad abituarsi a porzioni sempre più grandi. È il periodo dei Drive In, delle tavole calde, delle cameriere sui pattini e degli enormi hamburger. Il panino divenne in questi anni un’icona a stelle e strisce, abbandonando del tutto la sua presunta origine teutonica. E sempre in questi anni si ha l’avvento della più grande catena di fast food del mondo: nata nel 1937, è solo nel ’55 che MacDonald’s diventa la catena che tutti oggi conoscono.

La trasformazione degli hamburger è evidente: da piccoli, poco speziati e sottili, diventano enormi, spesso con più fette di carne all’interno, accompagnati da salse, formaggio, verdure e le immancabili patatine fritte. La strada è tracciata e scorre rapida verso il successo: sono decenni di espansione rapida che vedono, a partire dagli anni ’70, gli hamburger e i fast food diffondersi a macchia d’olio in tutto il mondo.

Gli Anni '90 e la Consapevolezza Alimentare

Con gli anni ’90 le cose cominciano però a cambiare. I fattori che portano a questo cambiamento sono diversi. L’aumento del prezzo della carne, ad esempio, fa sì che l’hamburger - per quanto economico - non sia più quel pranzo così conveniente come era prima. Un altro fattore, forse fondamentale, è il diffondersi di studi sull’alimentazione che mettono in evidenza i danni derivanti dagli eccessi di grasso, sale e colesterolo assunti attraverso una dieta sbagliata. Siamo agli albori di una nuova era, fatta di consapevolezza alimentare da parte dei consumatori. Questo fattore viene forse sottovalutato dalle grandi multinazionali che devono però ben presto fare i conti anche con un altro aspetto della cultura alimentare (soprattutto europea): il diffondersi della dieta vegetariana. Seppur lentamente, infatti, il consumo della carne rossa cala di anno in anno, un po’ per motivi etici, un po’ per presunti motivi salutistici.

Leggi anche: Lievito di birra fresco: la guida completa

La Rivoluzione Gourmet e le Alternative Vegetariane

All’inizio del nuovo millennio l’hamburger viene considerato come un pasto dannoso, da evitare. Se le grandi catene - per fronteggiare la crisi - hanno provato a modificare i propri menu e la propria immagine (storico è stato il passaggio dell’insegna di McDonald’s dal rosso al verde), l’hamburger ha trovato altre strade per farsi apprezzare. Abbandonando le vie dei fast food, considerati ormai poco salubri anche dai più giovani, l’hamburger si reinventa. E tutto nasce, ancora una volta da New York, dove lo chef Daniel Boulud dà una nuova “dignità” al panino più amato d’america: perché deve essere realizzato per forza con materie prime scadenti? Perché non può invece essere un piatto gustoso, sano e anche ricercato? Ed ecco che lo chef propone nel suo ristorante l’hamburger al foie gras. Il prezzo? 29 dollari. Certamente non poco ma segna una spaccatura netta con la concezione stessa dell’hamburger visto esclusivamente come cibo povero e popolare. È l’inizio di una piccola rivoluzione.

L’hamburger cambia faccia, si trasforma, diventa gourmet. Abbandona le materie prime scadenti e si rivolge invece al chilometro zero, alla carne di prima scelta (talvolta anche estremamente pregiata come nel caso dell’hamburger di kobe, una particolare razza di manzo giapponese), a prodotti cruel free, al pane di cereali o lievitato naturalmente, alle verdure biologiche. Il risultato? Dopo anni di cali la vendita di hamburger torna a salire: del 3% dal 2013 al 2016 e di un altro 2% sino al 2018. Una ripresa che premia la capacità di lettura della società e quella di cambiamento di pensiero e di target di riferimento: il cliente infatti resta il fulcro e l’hamburger che mangerà sarà la sintesi di un processo molto più ampio che inizia da modelli sostenibili in agricoltura, sino alla necessità di gustare tagli di carne valorizzati al meglio. Capito questo il mercato si getta in una nuova avventura: nascono così hamburger legati ai prodotti tipici locali (ad esempio con formaggi freschi), hamburger al carbone vegetale, hamburger di pesce o vegetariani, hamburger floreali, di carne equina o al tartufo.

Con l'aumento della consapevolezza riguardo alla salute e all'ambiente, le alternative vegetariane e vegane degli hamburger hanno guadagnato una grande popolarità. Burger a base di legumi, tofu, seitan o ingredienti innovativi come il Beyond Meat offrono opzioni gustose e salutari per chi sceglie una dieta senza carne.

Le Varianti Moderne dell'Hamburger

Nel corso della sua storia l'hamburger ha subito una notevole evoluzione, adattandosi ai gusti e alle esigenze dei consumatori moderni.

Il Cheeseburger

Il cheeseburger è una delle varianti più popolari dell'hamburger classico. Introducendo una fetta di formaggio, di solito cheddar, tra la carne e il pane, questo panino ha aggiunto una nuova dimensione di sapore e ha consolidato il suo status di classico intramontabile.

Leggi anche: Biscotti Tresor e Profumi Rari Online

Lo Smash Burger

Un'evoluzione interessante è la tecnica dello smash burger. Questo metodo prevede di schiacciare la polpetta di carne direttamente sulla piastra rovente, creando una crosta caramellata e mantenendo l'interno succoso. Questa tecnica è diventata particolarmente popolare negli ultimi anni per la sua capacità di esaltare il sapore della carne.

Ricetta per un Hamburger Delizioso Fatto in Casa

Vuoi preparare un hamburger delizioso a casa? Ecco una ricetta semplice e gustosa per goderti un hamburger in compagnia di amici o in famiglia.

Ingredienti:

  • 500 g di carne macinata (manzo o una miscela di manzo e maiale)
  • 4 panini per hamburger
  • 4 fette di formaggio cheddar
  • Foglie di lattuga
  • 2 pomodori tagliati a fette
  • 1 cipolla rossa tagliata a fette sottili
  • 4 cucchiai di maionese
  • 2 cucchiai di ketchup
  • 1 cucchiaio di senape
  • Sale e pepe q.b.
  • Olio per la cottura

Preparazione:

  1. In una ciotola, mescola la carne macinata con sale e pepe. Forma quattro polpette di uguale dimensione.
  2. Riscalda una padella o una griglia a fuoco medio-alto e ungi leggermente con olio. Cuoci le polpette per circa 3-4 minuti per lato, aggiungendo una fetta di formaggio su ciascuna durante l'ultimo minuto.
  3. Taglia i panini a metà e tostali leggermente sulla griglia o in padella.
  4. Spalma la maionese sulla metà inferiore di ciascun panino. Aggiungi lattuga, pomodoro e cipolla, poi la polpetta con formaggio, ketchup e senape.

La Giornata Mondiale dell'Hamburger

Il 28 maggio è la giornata mondiale dell'hamburger.

Valori Nutrizionali dell'Hamburger

Vediamo più nel dettaglio i valori nutrizionali di un hamburger (solo carne).

Valori nutrizionali di un hamburger di carne

MacronutrientePorzione da 100gPorzione da 200g
Acqua (g)53106
Energia (kcal)264528
Proteine (g)24.549
Lipidi (g)18.436.8
Carboidrati disponibili (g)00

tags: #dove #è #nato #l'hamburger #storia

Post popolari: