Elisa Spaghetti: Dietista Nutrizionista – Opinioni e Percorso Professionale

Sono Elisa Spaghetti, dietista nutrizionista, e oggi ho il privilegio di raccontarvi il mio percorso, che ha avuto inizio in un luogo che mi ha dato tanto, la mia Valdarno. Nel corso di una conversazione piacevole e stimolante, è emersa tutta la sua passione per il proprio lavoro - si occupa della dietetica in gravidanza ed allattamento, in numerose condizioni metaboliche e patologiche come diabete, obesità, sovrappeso ed insufficienza renale -, la formazione specialistica, l’informazione e la divulgazione scientifica. “La mia vita ha il sapore della libertà.

Un Percorso Personale e Professionale Intrecciato

Sin da giovane, mi sono trovata a dover affrontare una sfida che ha segnato la mia esistenza: la diagnosi di celiachia. Questa condizione, che può sembrare un ostacolo, è diventata per me un’opportunità di crescita, di studio e di cambiamento. Il mio cammino nel mondo della nutrizione e della dietetica è nato in un momento della mia vita in cui avevo già avuto a che fare con la celiachia. Mi è stata diagnosticata in adolescenza, in un periodo di grande crescita e cambiamento. In quegli anni, l’informazione sulla celiachia era scarsa e la rete di supporto era ancora in fase di sviluppo.

L'Incontro Chiave con il Professor Antonino Calabrò

Quello che mi ha spinto a specializzarmi nella celiachia prima e nei disturbi del comportamento alimentare poi è stato un incontro che ha segnato profondamente la mia carriera. Durante il mio percorso universitario interamente svolto a Firenze, ho avuto la fortuna di conoscere il professor Antonino Calabrò, un vero e proprio genio, ovvero uno scienziato d’altri tempi. La sua passione per la ricerca e la sua capacità di coinvolgere i suoi studenti mi hanno ispirata profondamente.

La Celiachia: Diagnosi e Sfide

Quando si parla di celiachia, uno degli aspetti più delicati riguarda la diagnosi. Spesso, la celiachia viene diagnosticata in ritardo o confusa con altre patologie, specialmente negli adulti. La sua natura camaleontica, infatti, rende difficile il riconoscimento immediato dei sintomi. Alcuni segni, come la stanchezza cronica, l’osteoporosi precoce e i disturbi gastrointestinali, possono essere interpretati come sintomi di altre malattie. Molte persone, per esempio, non si rendono conto di essere celiaci fino a quando non sviluppano problematiche più gravi, come l’infertilità o la fragilità ossea.

Celiachia e Disturbi del Comportamento Alimentare

Un altro aspetto cruciale del mio lavoro riguarda l’intersezione tra celiachia e disturbi del comportamento alimentare, soprattutto in età evolutiva. Durante il mio Master, ho avuto modo di approfondire questi temi, portando alla luce il caso di una giovane ragazza che, a pochi mesi dalla diagnosi di celiachia, ha sviluppato un grave disturbo alimentare restrittivo.

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Impegno in AIC Toscana

Nel corso degli anni, il mio impegno in AIC è cresciuto. Da volontaria, sono diventata collaboratrice e oggi faccio parte del Comitato Scientifico dell’Associazione. AIC Toscana è diventata una delle realtà più importanti a livello nazionale: il mio ruolo è quello di promuovere e sensibilizzare riguardo alla celiachia, alla sua gestione e alla sua prevenzione.

Progetti Educativi e Formazione

Il mio lavoro non si limita alla gestione dei vari ambulatori, alla consulenza o alla scrittura di testi ad indirizzo specifico ma si estende alla formazione dei giovani professionisti e alla sensibilizzazione nelle scuole. Uno dei progetti di cui andiamo più fieri è “A scuola con la celiachia - per non farne una malattia”. L’accoglienza da parte dei docenti - sia di sala che di cucina - è sempre entusiasta, e la partecipazione attiva degli studenti ci conferma il valore di ciò che stiamo costruendo. Tutto questo è possibile grazie al contributo del 5×1000 che viene devoluto ogni anno da soci, ristoratori, sostenitori del network AIC.

Libri e Pubblicazioni

Il mio percorso professionale mi ha portato anche a scrivere due testi. Il primo, “Essenza del cibo”, è un ricettario che ho scritto in collaborazione con chef, veri e propri amici oltreché colleghi. Il libro offre ricette senza glutine, senza lattosio e senza altri allergeni comuni, pensate per chi ha necessità alimentari particolari ma vuole comunque gustare piatti tipici e tradizionali. Il secondo libro, “Ricettario num. 1 - ricette speciali per tipi elettrici.”, è stato realizzato con la sez.

L'Evoluzione della Sensibilità verso la Celiachia

In questi anni, ho visto cambiare radicalmente la sensibilità verso la celiachia. Se vent’anni fa la celiachia era ancora una malattia poco conosciuta, oggi è diventata una realtà che coinvolge sempre più persone, con un numero di diagnosi che continua a crescere. Nonostante ci sia ancora molta strada da fare, soprattutto per quanto riguarda la diagnosi precoce, sono orgogliosa dei progressi che abbiamo fatto.

Prospettive Future

Guardando al futuro, sono convinta che l’educazione alimentare, iniziando già dalle scuole primarie, sia fondamentale per sensibilizzare i giovani sulla salute e sull’alimentazione. In questo contesto, progetti come In fuga dal glutine rappresenta una grande opportunità per formare le nuove generazioni e ridurre le barriere nei confronti di chi vive con la celiachia per esempio nel contesto scolastico. Il nostro obiettivo è continuare a farci sentire. Continuare a credere nella forza dell’Associazione Italiana Celiachia e nelle persone che ogni giorno si impegnano per rappresentarci.

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La Forza della Comunità e il Ruolo di AIC Toscana

Non possiamo affrontarla da soli, né lasciare spazio all’improvvisazione. Quando ci si isola, si rischia di cadere preda della paura, della disinformazione, dei luoghi comuni. E tutto questo mina la qualità della nostra vita. Eppure, il messaggio è semplice e potente: una persona celiaca, se accompagnata da una diagnosi corretta e da un percorso di cura condiviso, può vivere una vita piena, serena con qualità di vita del tutto sovrapponibile a quella di chiunque altro. Questo è ciò che vogliamo raccontare.

Le istituzioni ci sono. La rete AIC Toscana è presente, concreta, operativa. La segreteria è sempre disponibile, gli sportelli sono attivi, le consulenze gratuite con dietiste e psicologhe sono facilmente accessibili, anche in modalità da remoto. Occasioni per imparare, parlare, cucinare insieme.

Un Impegno Personale

Come dietista nutrizionista mi occupo di stili di vita sani, ma la celiachia è qualcosa che ho cucito addosso. L’ho affrontata da ragazza, ma è diventata ancora più viva dentro di me quando ho ricevuto la diagnosi dei miei figli (due su tre). Da quel momento, ho sentito un’urgenza nuova: lottare ancora più a fondo, con più consapevolezza. Per loro. Per tutte le famiglie che oggi affrontano un mondo che, troppo spesso, ancora non sa.

Eventi e Iniziative

Ogni anno partecipo con orgoglio all’Assemblea Regionale AIC. Entro la fine di questo 2025 inaugureremo una nuova nostra “casa” a Firenze Rifredi: una sede centrale, facilmente raggiungibile anche in treno, che ospiterà una cucina didattica e le salette per le consulenze gratuite, oltre agli uffici della segreteria preposti all’accoglienza. Questo sarà uno spazio fisico e vero, dove potersi incontrare, imparare e cucinare insieme.

Maggio è per noi un mese simbolico. Il 16 maggio si celebra la Giornata Internazionale della Celiachia e in Italia si tiene la Settimana della Celiachia, che quest’anno va dal 10 al 18 maggio. In Toscana daremo il via a questa settimana “speciale” con l’Assemblea Regionale. Durante la settimana nazionale coinvolgendo cooperative di pasti, scuole e mense aziendali: organizziamo giornate interamente gluten free, dimostrando che un pasto sicuro e gustoso gluten free può essere per tutti, senza distinzioni.

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Ogni anno, durante l’assemblea regionale, accogliamo pressoché 500 persone che partecipano attivamente, dando prova della vitalità della nostra associazione, oggi riconosciuta come APS - Associazione di Promozione Sociale - con una rete capillare e una missione ben chiara. Inoltre, è opportuno menzionare anche la Fondazione Celiachia, che sostiene la ricerca scientifica, finanziando studiosi in Italia e all’estero. È grazie a loro se si continua a studiare una cura, un vaccino, o la famigerata “pillola pre-pasto”. La scienza va avanti.

Un Messaggio di Speranza

Il mio impegno non si ferma mai. Ogni giorno spero che sempre più persone possano conoscere e comprendere la celiachia, affrontarla con consapevolezza e - soprattutto - vivere una vita piena: di gusto, di relazioni, di libertà. Se sei celiaco, un familiare, un ristoratore o semplicemente vuoi saperne di più, entra in contatto con AIC Toscana! Perché la conoscenza è la cura più potente.

L'Approccio di Elisa Spaghetti alle Barrette Alimentari

Energetiche, proteiche, “sostitutive” del pasto, snack, ai cereali e/o frutta secca, con cioccolato o frutti rossi: come districarsi nel variegato mondo delle barrette? Le barrette energetiche contengono vari tipi di carboidrati per fornire energia prima e durante la prestazione; quelle proteiche sono utili soprattutto nella sessione di allenamento.

«Diverso il caso delle barrette che servono in sostituzione di un pasto - ci spiega la dietista Elisa Spaghetti -: sono adatte a chi non ha la possibilità di portarsi dietro niente o ha poco tempo nella pausa pranzo, a chi preferisce utilizzare quelle ore per andare in palestra o per fare commissioni, a chi per motivi di lavoro non sa se potrà fermarsi per rifocillarsi. Rappresentano in questo caso un pasto bilanciato dal punto di vista nutrizionale e sono più salutari rispetto a un pacchetto di patatine fritte, ma anche a un panino ricco di maionese e altri grassi».

Cereali, zuccheri, frutta secca e disidratata, oli e grassi vegetali, latte, spesso cacao o cocco: questi in generale gli ingredienti dei vari tipi di barrette. Proteine a rapido e a lento assorbimento, come soia, leguminose, derivati del latte, caratterizzano maggiormente le barrette proteiche, utili agli sportivi che, rispetto alle persone sedentarie, hanno un fabbisogno proteico più elevato (due quelle a marchio Coop, con cacao o mirtilli). Rispetto alle proteiche, le barrette energetiche contengono meno proteine, ma hanno un elevato contenuto di carboidrati con diverso indice glicemico, alto o basso: il che significa che forniscono nel primo caso zuccheri semplici (come lo sciroppo di glucosio o quello di fruttosio) disponibili velocemente nell’organismo, nel secondo a lento rilascio (come cereali, legumi e frutta).

Le barrette che fungono da sostituti del pasto hanno una dimensione e un peso maggiore e contengono anche fibre, che danno all’alimento un maggior potere saziante. «Io ne consiglio però un massimo di due-tre a settimana», afferma la nostra dietista.

Cosa ci deve guidare, dunque? Il tipo di uso che ne faremo, ma ricordiamo che le barrette proteiche, energetiche e i sostituti del pasto non sono adatte a bambini, donne in gravidanza e persone con patologie (come insufficienza renale, disturbi del comportamento alimentare e diabete). Inoltre, valutiamo la qualità di grassi e oli vegetali: quelli non idrogenati (acidi grassi polinsaturi) sono da prediligere. La presenza di vera frutta disidratata, infine, è da preferire a un generico “aromi vari”.

Testimonianze dei Pazienti

Numerosi pazienti hanno espresso la loro soddisfazione per i risultati ottenuti grazie ai consigli e al supporto di Elisa Spaghetti. Ecco alcune delle loro testimonianze:

  • Elisa M.G.: "Ad oggi ho perso 7kg, mi sento meglio.. I livelli di colesterolo LDL sono diminuiti e rientrati nella norma (80mg/dl). Il colesterolo totale iniziale era di 176mg/dl e, dopo la dieta, è passato a 158mg/dl."
  • Antonella C.: "Volevo ringraziarti per l’aiuto che mi hai dato e lasciarti un mio feedback che magari potrà essere utile per altre personse. Mi sono rivolta a te, come sai, per un problema che mi disturbava da tempo: non riuscivo a perdere quei 3 chiletti di troppo che si erano sedimentati da ormai troppo tempo creandomi degli inestetismi che non ero più capace di guardare."
  • Anna B.: "Ciao maria! Grazie mille per la dieta!!!! è fantastica! e si riesce a perdere in poco tempo peso senza patire la fame! Grazie mille!!!!"
  • Silvia B.: "Sono vegetariana da diversi anni ma non ho mai seguito un regime alimentare corretto. [...] Ora sono a metà percorso e manca già pochissimo al traguardo, merito mio del fatto che mi sto impegnando a non farmi tentare, merito della dottoressa che è in grado di fare dei menù dove si mangia in maniera adeguata, dove dopo ogni pasto il senso di appagatezza e sazietà si fa sentire."
  • Federica: "Dopo tre mesi di trattamenti e dieta, seguita e coccolata, mi vedo allo specchio diversa, più armoniosa e sicura. Rivoluzionando la quotidianità dell’alimentazione e la qualità degli alimenti scelti, il corpo sta iniziando ad abituarsi ad uno stile di vita diverso che probabilmente ascolta più se stesso e meno emozioni e abitudini sballate di una freelance."
  • Fabio B.: "volevo CONGRATULARMI con lei per la sua bellissima pagina, la sua disponibilità e la sua professionalità!..ogni giorno imparo un sacco di cose nuove grazie a lei!"
  • Elena R.: "Seguo la dottoressa Maria da circa 3 mesi. Da quando mi sono affidata al suo programma alimentare è praticamente cambiato il mio modo, non solo di mangiare, ma anche la mia qualità di vita in generale. Soffro di ovaio micropolicistico e prima i dolori, all’arrivo del ciclo, erano lancinanti. Adesso sono ridotti e praticamente al minimo e non posso che essere contenta chiaramente."
  • Marinela M.: "Ciao Maria, ti scrivo la mia testimonianza cosi che tante altre persone possano avere la prova di quanto la natura può essere dalla nostra parte. [...] Ho scoperto quanto buoni fossero verdure e frutti che prima non consideravo! Cereali integrali di tutti i tipi e il mio mal di testa permane quasi esclusivamente per i dolori cervicali!"
  • Sara D.: "Sono contenta di vedere che anche altre persone hanno guadagnato salute, autostima e felicità dalla dieta vegana, o vegetariana, e grazie alla stessa nutrizionista che ha aiutato me!"
  • Elisa C.: "Prima di incontrare la dottoressa Papavasileiou seguivo un piano alimentare molto disordinato, ho seguito una dieta presso un dietologo delle mie parti ma ero un po’ stufa di mangiare le solite cose così ho smesso. Le lascio la mia testimonianza per ringraziarla per aver ritrovato, dopo un anno di buio, una certa serenità."
  • Cristina C.: "Ho iniziato la dieta e solo dopo un mese ho rifatto gli esami, non credevo alle risposte: tutti perfetti! Ma tutto ciò fino a poco tempo fa… Da quando lei, dottoressa, ha preso a cuore la mia brutta situazione… I suoi consigli mi hanno cambiato completamente la vita! Con i suoi preziosissimi consigli, visto i miglioramenti, il mio medico ha deciso di eliminare, piano piano l’antidepressivo!"

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