Festa della Salsiccia: Un Viaggio tra Tradizioni e Sapori Italiani

Le sagre, ritornate a ravvivare le cittadine dopo lo stop causato dalla pandemia, vengono allestite in quasi tutti i paesi d’Italia e sono tese a valorizzare gli innumerevoli e tipici prodotti gastronomici che arricchiscono le tavole del Belpaese.

La Salsiccia: Un'Istituzione Gastronomica Italiana

La salsiccia è tra gli insaccati di carne più amati da grandi e piccini e conta preparazioni spesso diversissime tra loro. Nel Barese, la salsiccia è una vera e propria istituzione, con due specialità inserite nell’Elenco Nazionale dei Prodotti Tradizionali dell’Italia: la Zampina di Sammichele di Bari e la Cervellata di Toritto.

Zampina di Sammichele di Bari

La Zampina di Sammichele di Bari è onorata con una sagra ad hoc dal 1967. Si tratta di un impasto di carne tritata di bovino mischiato a parti povere di ovino e suino, a cui si aggiunge pomodoro, pecorino, sale, pepe e prezzemolo. Dopo aver inserito il tutto nel budello di un agnello o di un capretto, alla salsiccia viene data la caratteristica forma di una spirale infilzata da uno spiedino.

L'evento è ora chiamato Sagra della Zampina, del Bocconcino e del Buon Vino, visto che per l’occasione la carne è accompagnata da piccole mozzarelle e primitivo, entrambi prodotti tipici del paese a sud-est del capoluogo.

Cervellata di Toritto

La Cervellata di Toritto è un “salsiccione” realizzato con le parti più umide di suino, bovino e ovino e aromatizzata con basilico, aglio, sale, pepe e pecorino grattugiato. Macinato che viene poi insaccato in un budello dal diametro spesso (circa 1,5 cm) e a cui viene data una forma a doppia spirale.

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La sagra che la celebra, organizzata per sabato 8 ottobre, offre un contorno di artisti di strada e show musicali, e la speciale carne viene cotta rigorosamente arrosto e servita all’interno di gustosi panini.

Sagra della Salsiccia a Monte San Biagio

La patria della salsiccia è a Monte San Biagio, in provincia di Latina, dove questo insaccato viene preparato in modo unico. La salsiccia di Monte San Biagio infatti è condita con la "petarda", ovvero con il coriandolo, così come facevano i Longobardi. A portare da queste parti la tradizione della salsiccia furono, secoli or sono, i Longobardi.

I Longobardi preferivano ricavare dai maiali solo salsicce e salami, perché facilmente trasportabili e subito commestibili. La Sagra della Salciccia rappresenta anche una buona occasione per scoprire Monte San Biagio e il suo territorio ricco di storia. Fino all’unità d’Italia Monticelli, questo il primo nome della località, fu il primo centro abitato del Regno delle Due Sicilie in cui si imbattevano i viaggiatori che da Roma raggiungevano Napoli mediante la Via Appia.

Nei dintorni meritano una visita l’Epitaffio, una costruzione in pietra di stile classico, la Torre che segnò fino al 1870 il confine dello Stato Pontificio, il Castello, il mausoleo dell’Imperatore Galba e il Passo di Portella.

L'edizione della Sagra della Salsiccia si svolge a Monte San Biagio il 4, 5, 6 e 12 marzo. Quattro giorni dedicati alla conoscenza di questa autentica eccellenza gastronomica.

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La Salsiccia di Bra: Un'Eccellenza Piemontese

L’evento Waiting for Bra’s ha scelto per cornice il patrimonio culturale e storico della città di Torino, dove alcuni dei più rinomati caffè e locali del centro si trasformeranno in gustosi ambasciatori in cui pregustare in anteprima la più celebre “cittadina” di Bra. Si tratta di una salsiccia particolare, da consumarsi cruda e che rende orgoglioso questo centro del Roero, ai confini con Langhe e Monferrato e con loro, a pieno titolo, patrimonio UNESCO.

La celebre specialità del posto vanta origini curiose: sembra infatti che venne preparata per adeguarsi alle richieste dell’importante comunità ebraica che nell’Ottocento viveva nella vicina Cherasco, la quale aveva il divieto di consumare carne suina. Il successo fu immediato e la produzione della salsiccia di Bra fu persino ufficializzata con un Regio decreto emanato a seguito dello Statuto Albertino.

Questa autorizzazione riconosceva i macellai di Bra come gli unici a poter produrre quella salsiccia, che ancora oggi viene prodotta nella maniera originale. Nel tempo c’è stata una piccola evoluzione e agli ingredienti è stata aggiunta anche una percentuale di pancetta di suino macinata finemente e mescolata alla carne magra di bovino. Insieme, l’impasto viene condito con sale, pepe, spezie e aromi naturali e insaccato in un budello naturale.

Per le macellerie che la producono, la vendita della salsiccia rappresenta circa la metà degli incassi. Si aspetta Bra’s, il festival biennale dedicato a questo prodotto unico nel suo genere e la cui prossima edizione si terrà a settembre 2024.

Fra una edizione e l’altra, Bra ospita Cheese, la fiera internazionale del formaggio, altra specialità del territorio.

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Sagra della Salsiccia a Cancellara

San Biagio Martire, patrono di Cancellara, come tutti gli anni unisce fede e folklore. Dopo la celebrazione eucaristica seguita dalla solenne processione, la festa religiosa si è conclusa nel pomeriggio, con la tradizionale e suggestiva benedizione della gola.

Un’altra tradizione è quella di benedire, per poi distribuire, il pane di San Biagio. A conclusione del rito religioso si è poi passati a quello “gastronomico” per eccellenza, la sagra della salsiccia “la Lucanica”, che quest’anno ha registrato un grande successo.

Secondo alcuni aneddoti, nei primi anni del 1900, il sagrestano usava mettere la “tenedda” con la salsiccia dietro la porta dell’ingresso principale della chiesa, per poterla offrire ai pellegrini. Quest’anno i numerosi pellegrini che si sono recati a Cancellara, di salsiccia ne hanno trovata e anche tanta, non dietro la porta della chiesa ma in piazza sedile, dove erano stati allestiti gli stands gastronomici, per la sagra della salsiccia “La Lucanica”, prodotto tipico di questo paese che viene preparato seguendo un’antichissima tradizione.

L’ Università della Basilicata in collaborazione con l’ALSIA e con l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, hanno dimostrato, con valutazione chimica, biologica e sensoriale mediante “panel test”, l’elevata qualità nutrizionale legata soprattutto all’assenza di conservanti industriali e alle condizioni ambientali in cui si realizza.

Sagra della Salsiccia di Santa Ninfa

L’obiettivo della XXVIII edizione della sagra della salsiccia di Santa Ninfa (Trapani) è la qualità, che significa tracciabilità e garanzia per il consumatore. In ogni stand di vendita di salsiccia saranno indicati tutti i dati utili, dal lotto di provenienza dei suini alla macellazione. Location della sagra saranno, ancora una volta, viale Pio La Torre e viale Piersanti Mattarella: il corso a doppie corsie consentirà percorsi comodi di andata e ritorno dando la possibilità ai visitatori di potersi fermare negli stands di degustazione.

La presenza di grosse aziende di macellazione e una lunga tradizione di botteghe della carne artigianali ha fatto sì che la sagra, iniziata quasi per gioco, sia diventata negli anni un appuntamento atteso in tutta la provincia. Alcune famiglie tornate a vivere in paese dopo un periodo di emigrazione, proporranno due piatti tipici venezuelani con la salsiccia: le arepas farcite e le empanadas.

Lungo i due viali postazioni musicali dove, nelle due giornate, si esibiranno diversi gruppi dal vivo fino a tarda notte, mentre gli stands accoglieranno anche punti ristoro con ricotta, carne arrostita, dolci preparati in casa. Alcuni stands saranno dedicati alle persone celiache.

Festa della Salsiccia di Spinazzola

La "Festa della Salsiccia" di Spinazzola offre due giorni di eventi incentrati sulla tradizione e la cultura, con stand gastronomici e visite guidate per promuovere le specialità della regione. Il festival è stato avviato dall'Amministrazione Comunale in collaborazione con la ProLoco locale per promuovere e valorizzare una specialità gastronomica locale.

La salsiccia è fatta con carne di maiale proveniente da allevamenti selezionati, finemente tritata con un coltello in cubetti di circa un centimetro di larghezza, e condita con sale fino, semi di finocchio della Murgia, pepe macinato dolce o piccante (pepone), e lasciata riposare per diverse ore in modo che la carne sia uniformemente aromatizzata e acquisisca quel gusto unico che la rende speciale. Può essere cucinata in diversi modi: direttamente alla griglia o servita con patate e funghi cardoncelli, un'altra specialità locale.

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