Fornetti per Pizze: Caratteristiche Tecniche e Consigli

Il sogno di ogni pizzaiolo è rendere i propri clienti felici e vederli estasiati mentre assaggiano la propria pizza. La qualità di questo prodotto viene misurata dagli ingredienti del suo impasto, ma anche dal modo in cui viene cotto.

Scegliere il Forno Giusto: Una Guida Completa

Scegliere il forno elettrico più adatto alla propria attività non è sempre un’operazione semplice. È bene ricordare, infatti, che la qualità del prodotto è la premessa per qualsiasi attività di successo. Soprattutto perché il settore si è notevolmente ampliato negli ultimi anni, realizzando tantissimi modelli diversi, ognuno con i propri vantaggi e le proprie caratteristiche specifiche. Come capire però qual è quello più adatto al proprio locale?

Parametri Fondamentali per la Scelta

  1. Il secondo parametro di cui tenere conto per scegliere il forno più adatto è l’efficienza produttiva.
  2. Il terzo parametro è una sorta di estensione del secondo.

Le persone si chiedono spesso quanto consuma un forno elettrico per pizza oppure se consuma di più il forno a gas o quello elettrico. I forni elettrici di nuova generazione, infatti, sono progettati in modo da associare alle elevate performance di cottura una serie di funzionalità capaci di abbattere i consumi energetici.

Tipologie di Forni per Pizza

Dimmi che pizza vuoi e ti dirò che forno comprare. Sì perché sebbene i produttori promettano grandi risultati con ogni tipo di gadget, va chiarito che per fare certe pizze è necessario ricercare delle caratteristiche ben precise. Più nello specifico:

  • Forni a conchiglia: questo modello è ideale per fare le pizze tonde sia alla napoletana con il cornicione che più sottili, utilizzando ovviamente un impasto diverso. La chiave sta nei 400°C che riescono a raggiungere senza troppi sforzi e nella pietra refrattaria a diretto contatto con la resistenza;
  • Forni da 18 litri ermetici: se arrivano ai 400°C possono essere usati per sfornare pizze simili a quelle che si realizzano nel forno a legna, ma sono perfetti anche per preparare il pane fragrante con la crosticina. Se si fermano ai 230-250°C, invece, vanno bene per cuocere la pizza tonda bassa o per fare la pizza in teglia;
  • Forni multifunzione: questa tipologia di forno è consigliata a chi cerca un gadget versatile da sfruttare anche per la cottura di altri cibi. Alcuni modelli sono muniti di spiedo per fare il girarrosto, avendo una funzione ventilata molto performante. Qui le temperature massime non sono sufficienti per fare la pizza tonda napoletana, ed è meglio puntare sugli impasti da pizza e focaccia in teglia. Se si vuol tentare la pizza tonda stile pizzeria, si può potenziare il forno con una pietra refrattaria - da acquistare a parte se non è già fornita in dotazione.

Caratteristiche Tecniche dei Forni Pavesi Rimini

Perché scegliere un forno Pavesi Rimini e non un forno prefabbricato? Per la sua unicità, prova della lavorazione artigianale del prodotto, per la qualità dei materiali e la loro durata nel tempo. Non esiste un forno Pavesi Rimini uguale ad un altro! Le differenze tra i forni artigianali Forni Pavesi Rimini e i forni prefabbricati sono tante e sostanziali.

Leggi anche: Prezzi e Modelli di Forni a Legna

Vantaggi dei Forni Artigianali Pavesi Rimini

  • Costruzione artigianale: I nostri forni vengono costruiti a mano e sono realizzati su misura, nel totale rispetto delle esigenze e degli spazi operativi del cliente. I forni prefabbricati hanno misure standard alle quali il cliente deve adeguarsi.
  • Robustezza: I nostri forni sono più robusti: pesano mediamente il doppio di un forno prefabbricato.
  • Bassi consumi: Lo spessore della cupola di 20 cm (in media nei forni prefabbricati non supera i 7 cm) consente di ridurre i consumi dell’80% e garantisce un elevato volano termico.
  • Qualità dei materiali: L’alta percentuale di allumina presente nei nostri mattoni refrattari, temperati fino a 1800°C, consente al mattone di conservare intatte nel tempo le caratteristiche di resistenza ed isolamento termico, garantendo un notevole mantenimento di calore ed un considerevole risparmio energetico.
  • Resistenza all'usura: I nostri forni resistono all’usura e non presentano gli svantaggi dei forni prefabbricati che sono invece soggetti a spaccature e a conseguenti dispersioni termiche.
  • Speciale piano di cottura: Nei nostri forni i piastroni che formano il piano di cottura vengono inseriti solo una volta che la base della cupola è stata ultimata, per far sì che il piano di cottura possa essere sostituito dopo anni di attività. Nei forni prefabbricati la cupola viene posizionata sopra al piano di cottura e, di conseguenza, esso non può essere sostituito.

Dettagli Tecnici della Cupola

  • MATERIALE: mattoni refrattari ad alta concentrazione di allumina, temperati a 1800° C per garantire il massimo della resa e durata.
  • SPESSORE: 20 cm, di cui 12 cm di mattone refrattario e 8 cm di calcestruzzo refrattario.
  • ISOLAMENTO: 50 mm di fibre di ceramica + 50 mm di vermiculite in calcestruzzo.
  • STRUTTURA: il sistema di costruzione della cupola è autoportante, non necessita di alcuna struttura di supporto. Garantita oltre 30 anni!

Dettagli Tecnici del Piano di Cottura

Il piano di cottura è senza dubbio la parte più importante del forno, il nostro ha uno spessore totale di 30 cm! Grazie alla speciale conformazione del piano di cottura, i nostri forni possono cuocere in modo uniforme senza problemi di raffreddamento precoce.

  • MATERIALE: piastroni refrattari ad alta concentrazione di allumina, temperati a 1800° C per garantire il massimo della resa.
  • STRUTTURA: il piano di cottura è formato da cinque strati diversi.
    • Il primo strato è realizzato con speciali lastre refrattarie di 40 x 40 cm con uno spessore di 6 cm, che hanno la proprietà di accumulare velocemente calore.
    • Il secondo strato è realizzato con speciali mattoni che assorbono il calore e lo trasmettono al primo strato.
    • Il terzo e il quarto strato sono realizzati in sali naturali e inerti naturali che hanno la funzione di asciugare l’umidità contenuta nelle pizze.
    • Il quinto strato è costituito da uno speciale isolante, che agisce da specchio sul calore respingendolo verso l’alto.

Riscaldamento del Forno e Consumi

Il riscaldamento del forno avviene in circa 30 minuti. Il consumo del forno è sempre un dato variabile che dipende da una serie di fattori. In linea generale si possono considerare i seguenti consumi:

  • LEGNA: 7/8 kg per ora (forno medio)

Manutenzione

La cupola non richiede alcuna manutenzione ed ha una durata illimitata. Il piano di cottura, l’elemento normalmente più soggetto all’usura causata dell’abrasione degli attrezzi, può essere facilmente sostituito; mediamente mantiene le sue caratteristiche originali per una decina di anni. N.B. : Da tenere comunque in considerazione che i canali per l’evacuazione dei fumi (canna fumaria) vanno puliti secondo le esigenze e le normative del luogo in cui viene installato il forno (almeno ogni 12 mesi).

Dati Tecnici per Canna Fumaria

Il forno deve avere una canna fumaria dedicata, alla quale non devono essere collegati altri impianti. Si raccomanda il rispetto delle normative vigenti in materia.

Forno tradizionale

  • Diametro canna fumaria: 200 mm
  • Temperatura fumi all’uscita del forno: 300°C
  • Volume d’aria: 150 m3/Hr
  • Depressione: 12 Pascal
  • Co 0,11% con 13% ossigeno

Forno rotante

  • Diametro canna fumaria: 300 mm
  • Temperatura fumi all’uscita del forno: 300°C
  • Volume d’aria: 200 m3/Hr
  • Depressione: 12 Pascal
  • Co 0,11% con 13% ossigeno
  • Potenza termica media: 24 Kw
  • Potenza termica dispersa in ambiente: 3 Kw (valore medio = 10-15% della potenza)

Consegna e Installazione

Ogni forno costruito nella nostra azienda può essere consegnato finito direttamente presso il locale del cliente con i nostri mezzi, dal nostro personale specializzato. Possiamo inoltre eseguire l’asciugatura a fuoco di legna, in modo che il forno sia già pronto per il primo utilizzo. Su richiesta possiamo costruire il forno direttamente sul posto, in Italia o all’estero. Il nostro personale specializzato è disponibile a recarsi sul posto per un sopralluogo al fine di visionare i lavori da realizzare e fornire un consiglio tecnico.

Leggi anche: Pizza Tonno e Cipolle Napoletana

Fornetti Elettrici per Pizza: Una Selezione

Chi ha provato a prepararsi una Margherita "domestica" sa che da un forno standard esce già una buona pizza in teglia. I forni elettrici per pizza entrano in gioco proprio quando si vuole andare oltre: compatti, veloci, progettati per toccare i 400°C o più spesso dotati di pietra refrattaria e degli accessori giusti (come le pale, indispensabili per non distruggere l’impasto al momento di infornare), permettono di raggiungere risultati semi professionali.

Modelli Selezionati

  1. Forno per pizza G3 Ferrari Pizza Pro 2 Minuti: Un forno elettrico compatto che raggiunge i 450°C, un valore non comune in questa fascia. Il display digitale permette di scegliere tra 6 programmi preimpostati (tra cui napoletana, sottile e surgelata), ma c’è anche una modalità manuale per chi preferisce regolare tutto a mano.
  2. Forno per pizza G3 Ferrari Pummarola: Arriva a 420°C, ha una doppia resistenza attivabile separatamente (sopra e sotto) e una pietra refrattaria da 31 cm, reversibile e removibile, pensata anche per la pirolisi. Il controllo è completamente manuale.
  3. Forno per pizza Royal Catering RCPO-2000-1PE: Raggiunge i 350°C grazie a una potenza di 2000 W e utilizza due resistenze indipendenti, sopra e sotto, regolabili tramite manopole separate. La piastra in argilla refrattaria da 40 x 40 cm garantisce una distribuzione uniforme del calore.
  4. Forno per pizza Berlinger Haus: Raggiunge una temperatura massima di 400°C, sufficiente per ottenere una buona croccantezza sulla base in pochi minuti, e offre un controllo completo tramite pannello digitale. Non ha la struttura classica “a conchiglia” né quella da forno professionale, ma si posiziona a metà: un forno da banco, piuttosto compatto, adatto a chi cerca flessibilità d’uso.
  5. Forno per pizza Vevor Single Deck Layer: Utilizza una pietra refrattaria in cordierite, scelta per la sua capacità di trattenere e distribuire il calore in modo uniforme, ed è dotato di due elementi riscaldanti, sopra e sotto, che lavorano fino a 350°C. La gestione è completamente manuale.
  6. Forno per pizza Cuisinart ‎CPZ120E: Arriva fino a 400°C, con controllo manuale di tempo e temperatura, e riesce a cuocere pizze da 30 cm circa in qualche minuto.
  7. Forno per pizza Cecotec Bake&Toast 2600 Black 4Pizza: Con 1500 W di potenza e un sistema di convezione alogena, cuoce in modo omogeneo sfruttando la circolazione dell’aria calda, utile non solo per la pizza ma anche per arrosti, gratinati e lievitati leggeri.
  8. Forno per pizza Zachvo ‎HF-1201-DE: Un forno elettrico per pizza progettato per arrivare rapidamente a temperature molto elevate, fino a 450°C, con l’obiettivo dichiarato di cuocere una pizza napoletana in circa 90 secondi.
  9. Fornetto per pizza G3 Ferrari Pizza Express Delizia: Una delle soluzioni più convenienti per dotarsi di un forno elettrico per pizza senza dedicare alla causa troppo spazio (36 x 36 cm) e un budget importante.
  10. Forno per pizza Ariete Vintage 979: Ha una cavità sul retro pensata proprio dare il giusto spazio alle pizze rotonde questo fornetto che arriva a 230°C in pochi minuti.
  11. Forno per pizza Severin To 2058: Rispetto ad altri fornetti per pizza, qui la capienza è decisamente altina: 42 litri da scaldare con 1800 W di potenza.
  12. Fornetto per pizza G3 Ferrari Pizzeria Snack Napoletana: Raggiunge i mitici 400°C in dieci minuti proprio come la versione classica - il modello Delizia - dalla quale si differenzia principalmente per la presenza di una seconda pietra refrattaria che si può montare sul top per preparare tigelle, piadine, ma anche pani particolari sfruttando il doppio contatto con il calore.
  13. Forno per pizza Ariete Pizza in 4' minuti 919: Dedicato esclusivamente alla cottura della pizza, questo fornetto raggiunge i canonici 400°C in pochi minuti, permettendo quindi di ottenere risultati molto vicini a quelli professionali con un investimento contenuto, anche in termini di spazio.
  14. Forno per pizza Unold Luigi 68816: Un bel fornetto elettrico per pizza che punta tutto su una produzione del calore veloce e potente per arrivare a 400°C in pochi minuti e cuocere le pizze in circa 60 secondi.
  15. Forno per pizza Ariete 927: Questo modello è un vero potenziamento dei classici a conchiglia dal momento che permette di preparare due pizze in contemporanea superando il limite principale dei gadget con superficie di cottura singola con i quali è possibile preparare una pizza per volta.
  16. Forno per pizza Cozze Fornetto per pizza 13": Realizzato in lega d'acciaio, imita in tutto e per tutto i forni a legna ed è più impegnativo rispetto ai classici forni elettrici per pizza per dimensioni, budget ed emissione del calore.

Materiali e Ingredienti: L'Importanza della Qualità

Il primo concetto da considerare è che non basta un ottimo forno per fare una buona pizza, ma è necessario anche un impasto soffice e gradevole: a quel punto il macchinario può solo ottimizzare la composizione attraverso la magia del calore. Nonostante questo alimento sembri di facile creazione, fare una pizza che faccia ballare le papille gustative è più complicato di quello che sembra.

Farine

Le farine a nostra disposizione, ovvero permesse e riconosciute dalla legislazione italiana per il commercio al consumo umano, sono di tipo: “00 - 0 - 1 - 2 - integrale”. La differenza tra queste 5 tipologie risiede nelle caratteristiche organiche denominate “ceneri”, che vengono trattenute o escluse nel processo di raffinazione in molino.

Acqua

Soffermiamoci sul cloro. L’utilizzo di un’acqua presa direttamente dal rubinetto per confezionare l’impasto, può quindi trasformarsi in un guaio serio: il lievito utilizzato per la panificazione è il saccharomyces cerevisiae, comunemente chiamato lievito di birra. Il miglior modo per ottemperare a questo problema è riempire una tanica di acqua e metterla in frigo a +2/4° senza tappo. Il cloro evaporerà naturalmente. Con questa azione, avremo anche un altro beneficio: la temperatura dell’acqua sarà idonea per il confezionamento dell’impasto a lunga lievitazione, ovvero ci permetterà di controllare la rapida riproduzione dei lieviti.

Lievito

Come abbiamo detto sopra, il lievito che riguarda la panificazione in genere è il saccharomyces cerevisiae, comunemente riconosciuto come il lievito di birra. Di conseguenza, la conservazione e la durata saranno differenti: il fresco “panetto da 500 gr” se mantenuto a 0° centigradi avrà una durata, a cuore del panetto, di circa 9 settimane. Un’altra differenza risiede nella quantità di utilizzo, ovvero: 5 grammi di lievito fresco in rapporto equivalgono a circa 2,2 grammi di lievito secco.

Leggi anche: Condire la pizza: nuove idee

Assolutamente da sapere: una volta che abbiamo terminato l’impasto, dobbiamo controllarne la temperatura. È fondamentale che non superi i 24°. La pizza cuoce per esclusione di umidità, la temperatura attraversa la massa che abbiamo infornato fino ad arrivare al cuore. Il lievito, essendo un microrganismo, quindi un essere vivente, entra nella fase irreversibile di morte a 45°.

Sale

Esistono varie tipologie di sale per l’alimentazione umana. Sicuramente, il più idoneo per il confezionamento dell’impasto pizza è il sale fino marino iodato.

Lipidi

I lipidi sono fondamentali per l’impasto della pizza. L’olio per l’impasto ha un effetto lubrificante ed emulsionante e, non ultimo, impermeabilizzante. Queste caratteristiche ne determinano un’ottima garanzia alla salvaguardia dell’evaporazione naturale in fase di lievitazione-maturazione, quindi di stabilità del prodotto.

Polpa di Pomodoro

Tra le 4 tipologie, la polpa di pomodoro, nello specifico “fine”, è quella assolutamente più indicata. La sua struttura ci permette infatti di avere un ottimo risultato in fase di masticazione e il cliente percepirà perfettamente la presenza del pomodoro. La preparazione della polpa di pomodoro richiede solo ed esclusivamente il condimento del sale: la quantità consigliata è di 9-10 grammi per kg.

Mozzarella

La mozzarella più idonea per la pizza classica è la fior di latte. La forma, già sminuzzata, permette di coprire in modo uniforme il disco di pasta. La corretta quantità di mozzarella necessaria per la farcitura di una pizza classica è di 100 gr. La mozzarella è sicuramente il prodotto che riveste maggior peso nel conto economico di una pizzeria.

Cottura della Pizza: Metodi e Tecniche

Per fare in modo che la pizza abbia un’ottima cottura, bisogna anche valutare la stesura dell’impasto prima che questo venga infornato. Una grammatura standard, rapportata ad un diametro unico, ci garantirà una cottura omogenea e simultanea delle pizze infornate.

Metodi di Stesura dell'Impasto

  • Laminatrice verticale
  • Mattarello
  • Stesura a mano

Tipi di Forni per Pizzeria

Quest’ordine non è casuale, in quanto in base alla tipologia di prodotto che si deve cuocere, può essere scelto il forno più performante, così da esaltarne le migliori caratteristiche. Il processo fisico che avviene all’interno di ogni specifico forno, ha caratteristiche diverse, ma con un unico comune denominatore: il calore.

Forno Elettrico

Il forno elettrico per pizzeria è conosciuto per essere il più semplice nell’utilizzo, ma soprattutto il più versatile. La propagazione del calore avviene per effetto produttivo di resistenze presenti sotto il piano di cottura refrattario, questo evento è denominato “conduzione”, e di resistenze presenti nella parte superiore, effetto che viene identificato come “irraggiamento”. Nel forno elettrico la camera è mediamente alta 17/19 cm, questa limitata altezza crea il terzo evento, la “convenzione”. Questa tipologia di forni è stata progettata in particolar modo per la cottura di svariati tipi di pizze.

Forno a Gas

Il forno a gas per pizzeria è apparentemente simile esternamente a quello elettrico, ma ovviamente entriamo nel mondo della produzione di calore per combustione. Attraverso dei convogliatori di calore posizionati nelle parti laterali del forno, il calore viene trasmesso verso l’alto; questo, di conseguenza, crea l’irraggiamento.

Forno a Legna

Il forno a legna è il più anziano tra tutti, viene da sempre utilizzato nelle pizzerie, il materiale di cui è composto è la pietra refrattaria con l’aggiunta di una percentuale di silicio che varia tra il 55 e il 58%, a seconda delle tecniche di costruzione. Come emerge dal nome, il combustibile che viene impiegato è la legna.

Fattori Determinanti nella Scelta del Forno

Dopo aver analizzato come gli ingredienti vanno ad incidere sulla cottura e come dosarli in modo da evitare errori, dopo aver studiato i vari modelli di alimentazione, compresi di punti di forza e debolezza, è ora arrivato il momento di comprendere quali sono le carte vincenti che un forno deve possedere.

  1. I forni a gas, a causa della modalità di propagazione del calore, influiscono in modo differente sul prodotto in cottura, ma comunque uniforme, regalando temperature costanti.
  2. La pizza è il classico alimento che, per poter essere cotta nel modo giusto, necessita di elevate temperature e, proprio per questa ragione, solo i forni professionali progettati per questo riescono a regalare la cottura perfetta.
  3. Solitamente, l’unico fattore che viene considerato in un forno è la sua capacità di regolare la temperatura, dimenticando di valutare il rilascio di umidità interno e la possibilità di inserire una vaporiera.
  4. Le normative igienico-sanitarie sono fondamentali.
  5. Grazie all’avanzamento delle tecniche e allo sviluppo delle tecnologie, anche i forni per pizzeria hanno subito notevoli aggiornamenti.
  6. Gli spazi dedicati ai vari macchinari nelle pizzerie sono quasi sempre ridotti, per questo avere un forno compatto che possa essere facilmente adattato agevola la distribuzione dello spazio.
  7. Scegliere una tipologia di forno come quello a gas o elettrico che riesca a rendere più difficile la dispersione del calore, anche grazie agli sportelli pre...

Fornetti Pizza Professionali da Gastrodomus

A seconda dello spazio a disposizione, del flusso di lavoro giornaliero e della disponibilità di alimentazione elettrica le variabili di scelta per forni pizza professionali sono molteplici. Noi di Gastrodomus siamo attenti alle tue esigenze, perciò abbiamo selezionato per te una vasta gamma di fornetti pizza con 1, 2 o 3 camere dove puoi cucinare e riscaldare gli stuzzichini per la tua clientela.

Tutti i fornetti elettrici che trovi in questa sezione sono adibiti alla cottura di pizze di diametro massimo di 32 cm, 35 o 45 cm. La capacità del fornetto per pizza professionale varia da 1 a 4 pizze a seconda delle dimensioni e del numero di camere cottura. Tutti i modelli sono dotati di pannello di controllo meccanico e a seconda del modello si può avere la regolazione della temperatura singola oppure indipendente per ogni camera. Ciò che contraddistingue i forni di questa gamma, infine, è il piano di cottura in pietra refrattaria. Questa caratteristica permette al fornetto elettrico pizza di mantenere il calore e raggiungere temperature più elevate anche dopo essere stato aperto.

Tutti i prodotti che trovi in questa sezione sono realizzati con materiali duraturi nel tempo e facilmente igienizzabili e lavabili. Forni elettrici per pizza Made in Italy per una cottura di qualità.

Effeuno: Un'Esperienza di Cottura Superiore

Non è solo un forno. Controlli intuitivi e riscaldamento rapido.

Testimonianze:

  • “Sono un felice possessore di un forno Effeuno Evolution a camera alta, che dire: sono al settimo cielo."
  • “Ho il forno N4 da qualche settimana e devo dire che ha davvero superato le mie aspettative."
  • “Ho acquistato il mio primo forno Effeuno nel 2015. Quel forno è ancora con me, usato tantissimo eppure sempre pronto e in ottime condizioni. Prestazioni elevate e qualità assoluta. Camera alta, perfetta per pane, panettone e grandi lievitati."

tags: #fornetti #per #pizze #caratteristiche #tecniche

Post popolari: