Giornata Mondiale del Panino Italiano: Storia e Celebrazioni

Dal tartufo alla lasagna, dal pistacchio alla carbonara: le World day sono veramente all'ordine del giorno. Non era plausibile che il panino italiano, uno dei migliori ambasciatori del made in Italy nel mondo, non avesse una sua giornata. Per fortuna è stato posto rimedio a un simile oltraggio e mercoledì 21 novembre sarà la prima giornata mondiale dedicata al panino. Abbiamo sempre creduto e fatto il tifo per il riscatto di questo cibo cult, ecco perché siamo felici di partecipare alla festa in suo onore. Che sia goloso, piccolo, gigante, ipercalorico o gourmet, il panino è un’icona del nostro saper fare nazionale, un concentrato di cultura e di territorio.

Come Celebrare il #PaninoItalianoDay

Un grande party pensato dall’Accademia del Panino Italiano a cui tutti possono partecipare. Come? Tutto molto semplice, bisogna creare il proprio panino ideale e condividerlo sui canali social con hashtag #paninoitalianoday e magari anche nella vita reale con amici, parenti e colleghi. Come in tutti i giochi, ci sono delle condizioni da rispettare: il panino deve essere fatto, dalla scelta del pane alla farcitura, con ingredienti della tradizione, assemblati con la tipica maestria italiana e con il tocco di creatività che fa la differenza tra il nostro e un qualsiasi altro panino. Una volta scelti pane e ingredienti, si procede con la composizione, si prova il panino per gli ultimi dettagli, si assegna un nome, si fotografa, si condivide sui canali social con hashtag #paninoitalianoday. Ricordate che il minimalismo paga, ma senza qualità non si va da nessuna parte.

Se vi serve un aiutino da casa o solo un’ispirazione, l’Accademia del Panino Italiano renderà condivisibile il suo Manifesto in 8 punti, il Disciplinare, che certifica come autentici i panini candidati e realizzati nelle migliori paninerie di tutta Italia e la APP con i 1500 indirizzi (selezionati non solo in Italia, ma anche in Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Danimarca, Svezia, Norvegia e a breve Grecia) in cui mangiare i migliori panini espresso di sempre, fatti tutti al momento e con ingredienti del territorio. Quale occasione migliore della settimana della cucina italiana nel mondo per celebrare questo piccolo grande prodotto? Fan del panino, fatevi sotto!

Il 21 novembre 2021 è la Giornata Mondiale del Panino Italiano e per celebrarla, quest’anno, si è tenuto l’evento #Paninoitalianoday. Quante volte un panino ci ha salvato la pausa pranzo, ci ha portato allo stadio o ad un pic-nic sul prato, ha accompagnato confessioni, concerti, serate finite troppo tardi o forse troppo presto. Ma cosa permette di distinguere un panino all’italiana da un semplice sandwich? Tra due fette di pane si può mettere di tutto, l’importante, però, è che siano ingredienti di qualità, prodotti tutelati, che raccontano una storia.

Il Panino: un Alimento Sano?

Ma può un panino ritenersi un alimento sano? Certamente sì, basta usare piccole accortezze che aiuteranno a creare un panino equilibrato che rispetterà gusto e nutrizione: “Spesso temiamo che il pane o un panino farcito faccia ingrassare e lo allontaniamo dalla nostra alimentazione. Voglia di panino? Oggi accontentiamo ogni vostra voglia con 20 sfiziose varianti. Il 21 novembre si celebra infatti la Giornata Mondiale del Panino Italiano. Il panino all'italiana nel tempo ha rapidamente guadagnato popolarità, tanto da ispirare i più rinomati chef stellati a creare anche versioni gourmet.

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Caratteristiche del Panino all'Italiana

Il panino all'italiana è un classico intramontabile che possiamo spesso trovare nei nostri bar di fiducia, sia che ci vogliamo deliziare con un caffè al mattino, con un pranzo o uno spuntino nel pomeriggio. Per come lo consociamo noi è sempre disponibile in diverse varianti, da quella classica con prosciutto crudo o cotto, a quella con mortadella, arricchita con mozzarella, formaggi vari, pomodoro fresco e una foglia di insalata. Si può anche trovare in versioni più sofisticate, impreziosite da salse a base di gamberi, gamberetti, salmone o tartufo. Il panino all'italiana ha conquistato il cuore di amanti del cibo in tutto il mondo.

Con il suo pane fragrante o morbido, il panino all'italiana si adatta a tutti i gusti e alle esigenze. È una soluzione pratica, veloce e economica per soddisfare la fame, offrendo un'alternativa più salutare rispetto al fast food.

Origini Storiche del Panino

Ma quando e come è nato questo delizioso panino? Storicamente, il panino italiano ha le sue radici nei primi anni del '900, quando Alberto Cougnet fu il primo a distinguere tra i "sandwich" e i "panini gravidi," inserendo quest'ultima categoria in un ricettario. All'epoca, il sandwich era associato alla borghesia e all'aristocrazia, spesso servito come antipasto, in buffet, durante picnic o viaggi. In contrasto, il panino, con le sue variazioni regionali, era un cibo destinato ai lavoratori e al popolo comune.

Il "sapere del pane," come definito dallo storico Massimo Montanari, comprendeva l'intero processo di coltivazione del grano, raccolta delle spighe e preparazione della farina. Nell'antica Roma, consumare un pane "bianco" era un segno di cittadinanza, con tutti i diritti e privilegi che ciò comportava.

In Italia è l’Accademia del Panino Italiano a tutelarlo e raccontarlo al meglio in tutto il mondo ed è per questo che il 21 novembre di ogni anno di celebra Giornata Mondiale del Panino Italiano, l’appuntamento dedicato ai food lovers di tutto il mondo appassionati di questa prelibatezza così versatile che mette d’accordo tutti i palati.

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La Storia Dettagliata

In Italia il panino nasce ad inizio '900, quando Alberto Cougnet distinse tra sandwich e panini “gravidi”, inserendo questi ultimi in un ricettario dai termini fiorentini. All’epoca il sandwich era consumato da aristocratici e borghesi, durante antipasti, buffet, pic-nic, viaggi, mentre il panino, diverso da città a città, era cibo per lavoratori e gente qualunque.

Fu a Roma, precisamente in via Panisperna, nell’antico quartiere di Suburra, che nacque l’usanza di consumare il pane con qualcos’altro in mezzo: da qui spiegata l’etimologia del nome della strada, formata dalle parole Panis ac perna (pane e prosciutto). Nell’Urbe, infatti, le bancarelle dei mercati cittadini preparavano spesso panini al mosto e prosciutto cotto nell’acqua di fichi secchi, soprattutto per i lavoratori di strada che dovevano nutrirsi velocemente per tornare alle faccende quotidiane (una prima idea di fast food e street food). La ricetta originale prevedeva, inoltre, uova sode, epiterium di olive, scarola, libum di Catone (oggi noto come formaggio primo sale), straccetti di polli, prosciutto crudo e salsa di Apicio alle spezie.

Ma la storia del panino passa anche attraverso il genio rinascimentale di Leonardo Da Vinci: all’interno del suo Codex Romanoff sono inseriti, oltre a bozzetti su armi e macchine, una lunga serie di arnesi e ricette da cucina. Fu lui ad inventare un antenato del tramezzino, senza però riuscire ad attribuirgli un nome: “Pensavo di prendere una fetta di pane e metterla fra due pezzi di carne: ma come posso chiamare questo piatto?”.

Esempi di Panini Speciali in Italia

Semplici o gourmet: proposte da tutta Italia

  • Pulled Pork (Birrificio Milano): Bun di TraMa Micropanificio, pulled pork, cheddar, porri canditi e riduzione di Otto Cubano.
  • Jack Harkness (Doctor Who): Composta homemade di pomodori datterini alla vaniglia, patty vegano, misticanza e dressing vegano a base di yogurt di soia ed erbe fresche.
  • Pandoro Salato (Dolzeto): Varianti dolci e salate del pandoro, come quello al Select o con i gusti classici dei tramezzini veneziani.
  • Lobster Roll (Pasticceria Marchesi): Astice, pan brioche, coleslaw, maionese piccante, erba cipollina e chips di patate.
  • Pizza al Formaggio (Pandefrà): Coppa, insalata di stagione e maionese.
  • Focaccia "Porcaccia" (Mamm Ciclofocacceria): Focaccia al Grano Arso, porchetta, bufala DOP, salsa tartara.
  • Ya rou jiabao (Dao Chinese Bistrot): Bao al vapore con petto di anatra cotto a bassa temperatura, insalata.
  • Marco Aurelio (Classico): Capocollo di Martina Franca DOP, stracciatella pugliese e pomodorini secchi.
  • King Prawns Rolls (Ristorante): Bun ripieno di gamberoni, insalata songino, salsa rosa, cipolla rossa caramellata servito con chips di platano.
  • Brioche a’Ghiotta (Ristorante): Brioche salata di grano Maiorca, pesce stocco e salsa ghiotta a base di pomodoro, sedano, cipolla olive verdi denocciolate e polvere di capperi di Salina.
  • Cubotto (Saccharum): Focaccia croccante con provola affumicata, melanzane grigliate e speck.
  • Panuozzum (Pizzium): Panuozzi napoletani con Mortadella e stracciatella pugliese, Parmigiana di melanzane, Prosciutto crudo San Daniele e mozzarella di bufala campana, Polpette di manzo con pomodori pelati, grana padano grattugiato e basilico e Porchetta di Ariccia, patate al forno e rosmarino.

L'Accademia del Panino Italiano

Cercare di tutelarlo e raccontarlo al meglio, in Italia e all’estero, è la missione dell’Accademia del Panino Italiano, poiché vale la pena di proteggere e valorizzare questo baluardo gastronomico dell’italianità autentica.

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Il Manifesto del Panino Italiano

Al panino italiano è addirittura dedicato il “Manifesto del Panino Italiano”. Otto punti fondamentali, scolpiti come sacre scritture con tanto di sottoscrittori e firmatari e che si può leggere su www.accademiapaninoitaliano.it “L’identità del Panino Italiano ha le proprie radici nel territorio e nel costume italiano, dai riti casalinghi alla ristorazione, dalla tipologia dei consumi all’offerta del territorio”. Questo il primo “comandamento” del protagonista della ricorrenza di questi giorni.

“Il nome e la definizione di Panino - si legge al secondo punto - deriva e prende ispirazione dal tipo di pane, dalla sua forma, dagli ingredienti, dal luogo dove è nato o da chi lo realizza. Il Panino Italiano si esprime in lingua italiana”. Grande attenzione, come anticipato prima, ovviamente va data all’esterno, alla scelta del pane, e su questa tematica il Manifesto del Panino Italiano chiarisce che “la preparazione alimentare è costituita dal pane, realizzato con tecniche e forme ispirate alla panificazione italiana, di pezzatura, peso e taglio definiti in relazione al consumo individuale e da ingredienti espressione della tradizione italiana, che possono essere freschi, di trasformazione, di conserva e di cucina”.

Ma un perfetto panino è il matrimonio tra esterno e interno, tra pane e ripieno. “Nel Panino Italiano - queste le direttive del quarto punto del Manifesto - pane e ingredienti diventano ricette che esprimono la capacità tipicamente italiana di valorizzare una grande varietà di prodotti, resi disponibili dalla stagione o dalla contingenza locale, combinandoli tra loro secondo un’arte e una maestria esemplari della tradizione gastronomica italiana, nel rispetto delle molteplici interpretazioni regionali, locali, familiari”.

A continuare la lettura del Manifesto del Panino Italiano, si apprende anche che “il modo in cui viene realizzato e servito, esprime la vocazione italiana del prendersi cura con il cibo, facendone uno strumento di relazione. Pertanto ambiente, persone, fragranza e freschezza degli ingredienti, esecuzione manuale della ricetta, rappresentano caratteri fondamentali del Panino Italiano che, nei locali pubblici, deve essere sempre preparato e servito al momento”. Panino, infine, come creatività e passione. “Il Panino Italiano esprime la storica vocazione italiana ed essere, attraverso il cibo, interprete e ponte tra culture - si legge infatti - lo fa diventare ambasciatore della straordinaria molteplicità e qualità dei prodotti italiani, sia freschi che trasformati e nel contempo appartiene al mondo ed è sintesi di passione, cultura, cura artigianale, creatività, capacità di accoglienza, visione”.

La Ricetta del Panino Caprese

E per celebrare la giornata del Panino Italiano nel mondo, proviamo a proporre uno dei “cult” di settore, il “panino caprese”, partendo dalla sua storia che sembra possa iniziare con un muratore che in una pagnotta morbida amava mettere insieme i colori del tricolore, mozzarella, pomodoro e basilico o più probabilmente con una cena futurista, organizzata per il fondatore del movimento storico-culturale, Filippo Tommaso Marinetti al Grand Hotel Quisisana che per mettere insieme i colori del tricolore “rompendo” con la pasta, mise a tavola un panino con i tre sopracitati ingredienti.

Chef Stellati e il Panino

Del Panino Italiano si è cominciato a parlare solo negli ultimi anni, e di conseguenza si è sperimentato sempre più in cucina. Tanto che i più famosi chef stellati sono arrivati ad elaborarne delle versioni gourmet, come quelle di Cristina Bowerman (1 Stella Michelin al Glass Hostaria) che ha lanciato una linea di hamburger contemporanei del Queen Mab di Roma, o i tramezzini alla genovese di tonno di Pino Cuttaia (2 Stelle Michelin), o ancora l’Emilia Burger di Massimo Bottura (3 Stelle Michelin all’Osteria Francescana) composto da una polpetta di carne Chianina e cotechino, Parmigiano Reggiano 24 mesi, salsa verde al prezzemolo e maionese con glassa di aceto balsamico, senza dimenticarsi del Re dei panini stellati Mario Uliassi (3 Stelle Michelin), che con il suo “Panino di porchetta con porchetta” vinse il premio Street Food da Chef della guida del Gambero Rosso, o del Noma, il ristorante eletto migliore al mondo 2021, il cui chef René Redzepi prepara Burger al formaggio con manzo bio e burger veg (con tempeh di quinoa fermentata).

Ricette Speciali per il Panino Perfetto

La Ricetta di Gabriele Dani

Gabriele Dani, apprezzato da pubblico e critica per le sue doti da pizzaiolo, è soprattutto un profondo conoscitore dell’arte della panificazione. Se l’attenzione cade spesso sulle materie prime, sugli accostamenti di sapori e abbinamenti, il pane forse è l’elemento più sottovalutato, eppure è un fattore imprescindibile. “Quando si parla di hamburger il pane, o meglio il bun, riveste un ruolo fondamentale - conferma Dani - e deve avere caratteristiche inderogabili: buono ma neutro, soffice ma consistente, spugnoso ma non gommoso.”

Ingredienti per il pane: uova fresche - latte o kefir di latte - burro italiano - farine toscane - zucchero - lievito di birra

Ingredienti per il ripieno: hamburger 180gr di carne 100% Chianina - paprica, noce moscata, sale e pepe, paprica dolce - pecorino di Fossa - insalatina di campo, pomodoro canestrino, cipolle di Certaldo

La Ricetta di Chef Julio Cabrera

Butcher nasce nel 2016 da un’idea di Antonio Guerra per offrire a Verona una nuova proposta di ristorazione, in cui la cucina e la macelleria si incontrano, partendo da materie prime eccellenti e lavorando su lunghe frollature ed affinamenti. A guidare la cucina, c’è l’executive chef Julio Cabrera: la passione culinaria sudamericana e l’approfondita conoscenza di tagli certificati permette allo chef de cuisine peruviano di donare la creatività necessaria al menù.

Ingredienti Bao Bun: Burro 180 g - Latte intero 660 g - Lievito secco 9 g - Farina 00 1440 g - Zucchero 140 g - Sale 20 g - Baking powder 8 g - Baking soda 8 g

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