L'Origine della Parola Hamburger: Un Viaggio nella Storia di un Iconico Piatto

Molti appassionati di cucina e enogastronomia si sono chiesti almeno una volta nella vita: "Perché hamburger si chiama così?". Comprendere l’origine di uno dei piatti più iconici e amati al mondo non solo arricchisce la nostra cultura culinaria, ma ci permette anche di apprezzare meglio le tradizioni e le influenze che hanno plasmato la gastronomia moderna.

L'Origine Tedesca del Nome "Hamburger"

L’origine del nome "hamburger" è strettamente legata alla città di Amburgo in Germania. Nel XIX secolo, molti immigrati tedeschi portarono con sé le loro tradizioni culinarie quando si trasferirono negli Stati Uniti. Uno dei piatti più popolari era il "Hamburg steak", una polpetta di carne macinata, spesso servita con cipolle e pane.

Il termine "hamburger" deriva quindi da "Hamburg steak", che a sua volta prende il nome dalla città di Amburgo. Con il tempo, il piatto si è evoluto e adattato ai gusti americani, diventando quello che oggi conosciamo come hamburger.

La diffusione dell’hamburger negli Stati Uniti è stata rapida, grazie anche alla sua praticità e al suo gusto delizioso. È diventato un simbolo della cucina americana, ma le sue radici europee non devono essere dimenticate. Insomma, il nome "hamburger" ci ricorda le sue origini tedesche e il viaggio che ha compiuto per diventare uno degli alimenti più amati e versatili al mondo.

Hamburger: Etimologia

Perché l'hamburger si chiama così e da cosa deriva la parola "hamburger"?Il nome “Hamburger” è legato alla provenienza europea del piatto. L’etimologia della parola hamburger è, infatti, strettamente legata alla lingua tedesca, in quanto nel lessico germanico il termine Hamburger significa proprio "da Amburgo".

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La prima apparizione della parola "Hamburger" risale a una pubblicazione sul Walla Walla Union, un giornale dello stato di Washington, in un articolo del 5 gennaio 1889. Qualche anno prima, nel 1887, il Chicago Tribune riportava che:la bistecca di Amburgo veniva preparata tagliando qualsiasi pezzo magro di manzo e cucinandolo con cipolle o aglio.

Le Origini dell'Hamburger: Tra Storia e Leggenda

L’hamburger è probabilmente una delle pietanze più famose e diffuse in tutto il mondo, soprattutto per via dei numerosi fast food che ne hanno fatto il loro cavallo di battaglia. Ma vi siete mai chiesti chi ha inventato l’hamburger? Facendo un salto indietro nel passato, esattamente nel 1891 nella città di Amburgo in Germania, troviamo un cuoco tedesco, Otto Kuasw, alle prese con una nuova tecnica di cucinare la salsiccia.

Otto aveva deciso di levare la salsiccia dal suo budello per poi appiattirla e cuocerla nel burro. Il passo davvero rivoluzionario fu, però, quello successivo: inserire la salsiccia appiattita tra due fette di pane, aggiungendo anche un uovo all’occhio di bue. Secondo delle ricostruzioni storiche miste ad un po’ di leggende, questo panino così goloso, conosciuto con il nome “Deutsches beefsteak”, aveva cominciato a diventare popolare tra i lavoratori e i marinai del porto di Amburgo, in quanto era un pasto veloce ma in grado di saziare anche la fame più vorace.

Questo panino non poteva limitarsi al solo porto di Amburgo e così cercò di sbarcare in America! Ma come riuscì in questa impresa? A quanto pare, nel 1894 alcuni marinai del porto di Amburgo, al tempo il principale sbocco portuale della Germania, una volta arrivati a New York, avrebbero raccontato dei favolosi panini fatti dal cuoco Otto Kuasw. Gli chef di zona, per conquistarsi la clientela straniera, cominciarono a riproporre questo panino, modificandolo a proprio gusto e aggiungendo quel tocco americano in più.

Un’altra teoria molto accreditata vuole come protagonista della storia dell’hamburger non il cuoco tedesco Otto Kuasw ma l’americano Louis Lassen e il suo locale Louis’ Lunch Wagon, aperto nel 1895 a New Haven nel Connecticut. Lassen allora prese dei rimasugli di bistecche, li macinò tutti insieme e, dopo averli compattati e appiattiti, li mise tra due fette di pane, così che il cliente potesse portarsi via il suo pasto e mangiarlo anche mentre camminava. Questa idea fu rivoluzionaria: il cliente rimase talmente stupito in modo positivo del panino che Lassen decise di strutturare una vera a propria ricetta. Una ricetta che continuò a modificare e a perfezionare nel corso degli anni a seguire.

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Entrambe le versioni del tedesco Otto e dell’americano Louis sono molto avvincenti, ma la vera ascesa di questo piatto, ad oggi così amato, è avvenuta soprattutto grazie al diffondersi delle catene di fast food in tutto il mondo che hanno introdotto come piatto principale del loro menù proprio l’hamburger.

Le Rivendicazioni Americane sull'Invenzione dell'Hamburger

Se le origini dell’hamburger portano sempre alla città di Amburgo, per quanto riguarda gli Stati Uniti la situazione è un po’ più complicata. Sono infatti diverse le persone che si attribuiscono la paternità del moderno hamburger.

  1. Si racconta che Charles Nagreen, giovane ragazzo di soli 15 anni, avesse aperto uno stand per la vendita di polpette alla Fiera della Contea di Outagamie. Le vendite tuttavia non erano proficue, in quanto la forma delle polpette le rendeva scomode da mangiare. L’hamburger, così inventato da Nagreen, riscosse un grande successo: il giovane tornò ogni anno alla fiera per vendere la sua specialità e nel tempo gli venne dato l’appellativo di “Hamburger Charlie”. Il suo motto “Hamburgers, hamburgers, hamburgers hot; onions in the middle, pickle on top.
  2. Un’altra versione riconosce gli inventori dell’hamburger nei fratelli Frank e Charles Manches. Secondo questa versione, intorno al 1885 i due fratelli si trovavano alla fiera di Erie Country, presso città di Hamburg nello Stato di New York. Alla fiera erano intenti come sempre a vendere le loro salsicce, se non fosse che un fortunato giorno, ritenuto troppo caldo per macellare gli animali, i fratelli Manches si trovarono a corto di salsicce. Decisero allora di sostituire la carne di maiale con quella di manzo, insaporendola con zucchero di canna, cipolla alla piastra e caffè.
  3. Nel 1900, un cliente del Louis’ Lunch Wagon particolarmente di fretta domandò per un pranzo veloce. Il cliente si mostrò entusiasta e Louis Lassen decise allora di inserire la ricetta nel menù.

L'Influenza Mongola e Russa

La seconda versione alla questione su chi ha inventato l’hamburger racconta che la vera origine dell’hamburger sia mongola. L’usanza mongola venne poi diffusa in Russia al tempo dell’invasione di Mosca da parte dei Khan. La tradizione mongola venne dunque adottata dai russi e la pietanza prese il nome di bistecca alla tartara. Nel XVII secolo, le navi russe portarono la ricetta fino al porto di Amburgo, soprannominato all’epoca porto russo per via della consistente minoranza russa della zona.

Burger vegetali: cosa sono?

La parola burger compare in testi in lingua italiana in un primo momento quale accorciamento di hamburger, ovvero ‘polpetta di carne schiacciata’ e per estensione ‘il panino composto da pane e polpetta di carne schiacciata’. Ad oggi, tale significato, registrato nel GRADIT 2007 convive pur lasciando notevole spazio a quello di ‘polpetta tonda schiacciata composta da un ingrediente, per lo più di origine ittica o vegetale’.Le prime occorrenze di burger con tale significato si hanno nel 2001-2002 sia legato a prodotti ittici (b. di sgombro), sia vegetali (b. di soja). Infatti, sulla “Repubblica” solo nel 2010 abbiamo le prime occorrenze nel nostro significato: burger di seitan, green burger di soia ed è solo a partire dal 2014-2015 che la parola subisce una diminuzione di impiego quando è accorciamento di hamburger mentre si specializza nel significato relativo ad altri ingredienti (burger di baccalà, b. di tonno, b. alle verdure, b. di lenticchie e rosmarino).

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