Gli Hamburger Surgelati: Un'Analisi Approfondita degli Effetti sulla Salute

Gli alimenti ultra-processati sono progettati per attirare il nostro appetito, ma spesso a scapito della nostra salute. Sono gustosi, convenienti, appaganti e studiati per durare a lungo sugli scaffali dei supermercati e nelle nostre case. Spesso li scegliamo per conforto o quando siamo stanchi, desiderando qualcosa di "buono" che ci risollevi. Questi cibi possono creare dipendenza, simile al tabacco o all'alcool, come dimostrato da ricerche pubblicate sul British Medical Journal.

Cosa Sono i Cibi Ultra-Processati?

Quando si parla di cibi ultra-processati, si pensa subito agli hamburger XXL e ai cibi ipercalorici tipici della cultura alimentare americana. In realtà, si tratta di prodotti più comuni nella nostra dieta quotidiana. Ma come possiamo riconoscerli? Sono considerati "cibi ultra-processati" tutti quegli alimenti confezionati che hanno subito diversi processi di trasformazione industriale. Questi processi possono modellare, sottrarre o aggiungere sostanze, raffinare, modificare la struttura dei cibi fino a trasformarli nei prodotti confezionati che troviamo sugli scaffali.

I cibi ultra-processati contengono una lunga lista di ingredienti (da cinque in su), molti dei quali sono additivi artificiali come coloranti, emulsionanti, edulcoranti o addensanti, usati per esaltare i sapori e migliorare la consistenza. D'altra parte, contengono pochi nutrienti utili come vitamine e fibre. Questi alimenti creano dipendenza, proprio come il tabacco o l'alcol, come dimostrato da una ricerca internazionale pubblicata sulla rivista medica British Medical Journal.

Rientrano nell’elenco di questi prodotti alimenti dichiaratamente poco salutari come:

  • Patatine
  • Merendine confezionate
  • Caramelle gommose, cioccolatini industriali
  • Biscotti e dolci industriali
  • Bevande zuccherate
  • Bevande energetiche
  • Molti prodotti da fast food
  • Pesce e carne trasformati (in polpette, wurstel, salsicce o bastoncini di pesce, per esempio)
  • Salse e condimenti industriali (maionese, ketchup, salsa barbecue)
  • Pizze surgelate
  • Creme spalmabili (anche vegane)

È importante ricordare una regola quando si fa la spesa: meno ingredienti ci sono sull’etichetta, più è probabile che il prodotto sia salutare. Quando ingredienti ed additivi si moltiplicano, aumenta la possibilità che il cibo sia super-lavorato. In questo caso meglio valutare attentamente l’acquisto tenendo conto del fatto che non si tratta di veleni, ma di alimenti che vanno consumati con parsimonia.

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Hamburger Surgelati: Cosa Bisogna Sapere

Gli hamburger sono delle preparazioni a base di carne che dovrebbero essere costituiti per la maggior parte o esclusivamente da carne, macinata e pressata, eventualmente con aggiunta di sale e aromi. Vengono prodotti in casa oppure possono essere acquistati già pronti, di solito preconfezionati e venduti surgelati o conservati in atmosfera modificata o sottovuoto.

Gli hamburger confezionati sono in genere prodotti a livello industriale e possono avere delle caratteristiche nutrizionali molto diverse da quelli preparati in casa o dal macellaio di fiducia. In molti casi, i prodotti confezionati potrebbero essere equiparati, dal punto di vista del gusto ma anche delle caratteristiche nutrizionali, ai salumi più che alla carne fresca, al contrario di quelli casalinghi.

Ingredienti e Qualità

Una recente indagine de "Il fatto alimentare" ha messo in evidenza come gli hamburger venduti nei supermercati e prodotti dalle principali aziende leader nel settore nella carne, sono in realtà eccessivamente pieni di ingredienti. Spesso la carne costituisce solo il 73% del peso totale del prodotto, mentre il resto degli ingredienti possono essere costituiti non solo da aromi, ma anche da conservanti e additivi di varia natura ed utilizzo.

Un ingrediente presente in eccesso negli hamburger confezionati è il sale, la cui quantità può variare a seconda della ricetta. Altri ingredienti utilizzati sono gli additivi che servono a modificare la consistenza del prodotto. In particolare, si usano spesso proteine vegetali, fibre alimentari, farine e amidi come quella di frumento e mais.

Contaminazione Batterica e Rischi per la Salute

Gli hamburger surgelati potrebbero contenere germi pericolosi. Un test condotto da K-Tipp ha rivelato che tutti i campioni di hamburger surgelati testati contenevano germi resistenti agli antibiotici. Sono stati trovati batteri resistenti agli antibiotici, batteri patogeni, germi fecali, batteri responsabili del deterioramento e tossine industriali come i composti PFAS. Tutti e dodici gli hamburger erano contaminati da germi. Un altro batterio trovato in alcuni campioni è l’EHEC, un germe fecale che può causare malattie gravi, soprattutto nei bambini e nelle persone anziane.

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Secondo il Robert-Koch-Institut, l’infezione può avere un decorso severo, con sintomi come ulcere, infezioni delle ferite e infiammazioni degli organi. La presenza di Mrsa negli hamburger è dovuta agli allevamenti intensivi, ai macelli o alle aziende di lavorazione della carne, dove l’uso massiccio di antibiotici favorisce la proliferazione di questi batteri.

Anche i batteri della decomposizione sono molto diffusi: gli hamburger M-Budget contengono quasi 3 volte la quantità di enterobatteri ritenuta tollerabile dalla Società tedesca per l’igiene e la microbiologia. Gli hamburger di Globus e Coop Prix Garantie sono contaminati da Pfas, i famosi inquinanti per sempre che sono vietati in Svizzera e nell’Ue.

Come Scegliere e Consumare Hamburger in Modo Sicuro

  • Acquisto consapevole: Leggere attentamente le etichette alimentari per fare acquisti consapevoli.
  • Cottura adeguata: Assicurarsi di cuocere completamente gli hamburger per eliminare i batteri patogeni.
  • Igiene: Mantenere una corretta igiene durante la preparazione degli hamburger per ridurre il rischio di contaminazione.
  • Qualità degli ingredienti: Preferire hamburger con un'alta percentuale di carne e pochi additivi.
  • Origine della carne: Scegliere prodotti con indicazioni chiare sull'origine della carne.

I Rischi per la Salute dei Cibi Ultra-Processati

Diversi studi evidenziano gli effetti nocivi sulla salute legati al consumo di cibi processati e ultra-processati. Di seguito alcuni esempi.

Obesità

I cibi ultra-processati sono "progettati" per farci mangiare sempre di più, anche se non abbiamo particolarmente fame. Questi cibi interferiscono con i meccanismi naturali della sazietà, stimolando oltremodo i centri del piacere nel cervello e rendendo più difficile controllare l’appetito. In altre parole, sono pensati per farci esagerare - e funzionano fin troppo bene. Sono diversi gli studi che collegano il consumo di questi alimenti all'aumento dei casi di sovrappeso e obesità a livello globale.

Uno studio del ricercatore Kevin Hall ha scoperto che, con una dieta a base di cibi ultra-processati, i partecipanti consumavano in media 500 calorie in più al giorno e aumentavano di quasi un chilo in appena due settimane. Pubblicato nel 2019, questo studio ha rappresentato una vera svolta per la ricerca sui cibi ultra-processati, offrendo la prima prova solida che questi alimenti non sono semplicemente diversi per composizione, ma anche per il modo in cui influenzano il nostro comportamento alimentare e il metabolismo.

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Studi prospettici condotti in Brasile hanno evidenziato che chi consuma abitualmente grandi quantità di cibi ultra-processati presenta, nel corso di 4 o 9 anni, un rischio aumentato dal 26 al 29% di sviluppare sovrappeso.

Infiammazioni e Disfunzioni del Sistema Immunitario

Uno studio recente pubblicato su Nature Review Immunology ha evidenziato l’esistenza di un collegamento tra diete ricche di cibi ultra-processati e un aumento del rischio di sviluppare malattie legate a disfunzioni del sistema immunitario, come la malattia infiammatoria intestinale e malattie autoimmuni. Le evidenze emerse finora suggeriscono come alcune sostanze contenute nei cibi ultra-processati alterino il microbiota aumentando la permeabilità della mucosa intestinale e permettendo così il passaggio di sostanze nocive per l’organismo come batteri patogeni che possono innescare risposte immunitarie infiammatorie.

Aumento del Rischio di Multimorbilità

Maggiore è il consumo di alimenti ultra-processati, più alto è il rischio di soffrire di multimorbilità, ossia di una combinazione di due o più malattie croniche tra cui cancro, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari. Uno studio multinazionale pubblicato su The Lancet ha coinvolto più di 250mila volontari di 7 paesi europei. Si è visto che un consumo elevato di alimenti ultra lavorati comporta un rischio più alto del 9% di sviluppare nel tempo una multimorbilità.

Morte Prematura

Un altro studio, durato ben 30 anni, ha rivelato che un consumo eccessivo di alimenti ultra-processati è associato a un aumento del 4% del tasso di mortalità. L’effetto negativo sulla salute è stato associato in gran parte all’alto contenuto di zuccheri aggiunti ma anche ai processi di lavorazione che alterano la struttura dei nutrienti presenti nei cibi innescando processi di infiammazione nell’organismo.

Congelamento Domestico vs. Surgelazione Industriale

Congelare un alimento significa sottoporre un cibo a un processo di raffreddamento che arriva fino a dodici gradi sottozero, nel freezer domestico. Viene utilizzato anche nell’industria, per alimenti di grosse pezzature, come, per esempio, il pesce. La congelazione, sempre perché avviene in tempi più lunghi, non riesce a bloccare il processo di decomposizione da parte degli enzimi contenuti nel cibo.

Il surgelamento industriale è, invece, un procedimento diverso, che consente di conservare sottozero molti cibi. I macchinari che vengono impiegati garantiscono infatti una elevata velocità di raffreddamento. Con questa tecnica, al momento dello scongelamento, il prodotto sarà simile al fresco in termini di turgidità, valori nutrizionali e risultati organolettici.

Come Scongelare Correttamente gli Alimenti

I cibi surgelati o congelati industrialmente vanno scongelati secondo le modalità descritte in confezione. A livello domestico, invece, per scongelare correttamente gli alimenti bisogna metterli in frigorifero ancora congelati e aspettare la loro completa decongelazione. È possibile anche scongelare i cibi in forno a microonde, lasciando uno spazio di circa 5 cm fra l’alimento e le pareti del forno, in modo da permettere la circolazione del calore, o anche a bagnomaria.

Consigli per un'Alimentazione Più Sana

  • Preferire cibi freschi e minimamente processati: Frutta, verdura, cereali integrali, legumi, pesce e carne magra.
  • Pianificare i pasti: Evitare di ricorrere a soluzioni rapide e poco salutari.
  • Sostituire snack confezionati con frutta o yogurt naturale.
  • Educare i bambini a uno stile alimentare sano fin dai primi mesi di vita.

Tabella Comparativa: Alimenti Processati vs. Ultra-Processati

Categoria Esempi di Alimenti Caratteristiche
Alimenti non processati Carote, legumi, pollo crudo Alimenti freschi consumati così come presenti in natura
Alimenti processati Frutta, verdura e legumi in scatola, formaggio, pane, pesce in scatola Alimenti ottenuti aggiungendo sale, olio, zucchero o altri ingredienti ad alimenti non processati
Alimenti ultra-processati Patatine, merendine confezionate, pizze surgelate, bevande zuccherate Alimenti che includono ingredienti industriali e additivi non utilizzati nelle preparazioni culinarie

Seguire questi consigli può contribuire a migliorare la qualità della propria alimentazione e ridurre i rischi per la salute associati al consumo di cibi ultra-processati.

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