Insalata Russa: La Ricetta Originale e la Sua Storia Affascinante

L'insalata russa, un contorno delizioso e antipasto natalizio, è sempre gradita e porta subito l'atmosfera di festa. Impreziosisce la tavola con il suo gusto ricco ed è un grande classico, soprattutto nei menu delle festività natalizie. Immancabile tra le ricette di Natale, è ottima tutto l’anno, anche come antipasto o nei buffet.

Le Origini dell'Insalata Russa: Tra Storia e Leggenda

Ciò che noi chiamiamo insalata russa, innanzitutto, è conosciuta in Russia con il nome di Olivier salad mentre in Germania e Danimarca viene chiamata “insalata all’italiana”! L'insalata russa è certamente la più famosa tra le "insalate" a base di verdure cotte. È nota anche come Insalata Olivier, dal nome di Lucien Olivier, cuoco di origine belga, che nel 1860 la inventò per gli ospiti del ristorante Hermitage, a Mosca. La ricetta originale dell'insalata Olivier (questo il nome originale dell'insalata russa) è stata creata da un cuoco belga, Lucien Olivier, negli anni '60 del XIX secolo. Era il capo cuoco dell'Hermitage, leggendario ristorante di Mosca.

Secondo un’altra teoria, le origini della ricetta dell’Insalata russa sono francesi, ed era stata creata per gli aristocratici russi in visita proprio in Francia e arricchita con ingredienti costosi come tartufo, astice e caviale. In Francia si preparavano già altre insalate simili, ma questa russa si distingueva appunto per il costo eccezionale, determinato dalla particolarità degli ingredienti. L'insalata da lui presentata in carta divenne comunque rinomata. Nel piatto si trovavano riuniti vari ingredienti, anche insoliti per accostamento, generosamente conditi da una salsa molto speciale, una maionese arricchita da qualche spezia segreta. La ricetta includeva gamberetti di fiume, pernici, fagiani, lingua di vitello, patate, cetrioli, capperi, olive, uova, caviale. Il tutto conservato, come un prezioso esemplare di arte orafa, sotto la teca trasparente della gelatina.

Una simile guerra civile si scatena, in Russia, se uno ha l’ardire di mettere nero su bianco la ricetta dell'insalata Olivier, come noi chiamiamo quella che qui è detta insalata russa. In alcuni Paesi l'insalata Olivier è chiamata "insalata russa", per antonomasia. In Italia, per esempio. Gli spagnoli la chiamano ensalada rusa, che diventa ruska salata in Bulgaria, rus salatası in Turchia... In Francia si appella salade russe.

L'evoluzione dell'Insalata Olivier in epoca sovietica

In che modo quest'insalata così "borghese" è entrata nella vita di quasi tutti i cittadini dell'ex Unione Sovietica? Perché l'insalata Olivier è diventata il pasto preferito di Capodanno per molti milioni di persone? È presto detto. A metà degli anni '30 del secolo scorso, dunque ben dopo la Rivoluzione d'ottobre, nei ristoranti della capitale l'insalata alla Olivier non veniva preparata con ingredienti ricercati e costosi, eco esecrabile del passato. I teneri e dolci gamberetti di fiume, per esempio, vennero rimpiazzati dalle carote, rispettose del cromatismo originale e più consone, sotto il profilo ideologico, alla dottrina politica al potere.

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Dopo la fine della seconda guerra mondiale, il popolo sovietico si prodigò attivamente alla ricostruzione del Paese distrutto. Furono anni di sacrifici e privazioni enormi che non riuscirono a fiaccare, però, il naturale desiderio di celebrare degnamente e con gioia i momenti di convivialità. Ecco allora che la maestosa, opulenta insalata Olivier diventa improvvisamente un immancabile attributo della festa. Ovvio che alcuni ingredienti come fagiani e pernici non fossero disponibili sul mercato. Il noto spirito di adattamento russo, unito alla creatività, si rivolsero allora al contributo proteico della doktorskaja kolbasà, il "salame del dottore", un insaccato cotto che i medici consigliavano come alimento curativo contro i problemi di salute legati all’aver sofferto a lungo la fame. La Olivier raggiunse poi una diffusissima popolarità negli anni '60 e '70, quando la carne divenne relativamente economica e comparve la maionese industriale.

Insalata Russa: Ingredienti e Preparazione

Gli ingredienti dell’Insalata russa, nella ricetta originale qui in Italia, sono patate, carote e piselli e maionese. Immancabili i cetriolini sottaceto che donano tanto gusto e una nota croccante. In Italia, l’Insalata russa originale e tradizionale, è la versione base dell’antica Insalata Oliver, composta solo da patate, piselli, carote, cetriolini sottaceto e maionese morbida fatta in casa. Alcune ricette riportano l’aggiunta delle uova sode tagliate piccole piccole, ma è un ingrediente facoltativo. Nell’Insalata russa tradizionale potete aggiungere 2 o 3 uova sode, se vi piace e volete provare! Rendono l’insalata ancora più ricca e gustosa. Mia suocera, aggiunge 100 g di cetriolini e 50 g di cipolline sottaceto, tagliate finemente.

Come preparare l'insalata russa:

  1. Sbucciate e tagliate a cubetti le patate e le carote.
  2. Fatele sbollentare per 5-6 minuti in acqua bollente salata, scolatele e tenetele da parte.
  3. Sbollentate anche i piselli in acqua salata per 3 minuti, scolateli e teneteli da parte.
  4. Tagliare i cetrioli sottaceto a quadratini e aggiungerli alla ciotola.
  5. Bollite patate, carote e uova. Fate raffreddare. Tagliate tutti gli ingredienti a cubetti più o meno della grandezza dei piselli.
  6. Mescolare gli ingredienti dell'insalata con la maionese fino a ricoprirli uniformemente. Aggiungere sale e pepe a piacere.
  7. Condite l'insalata con la maionese.

Maionese fatta in casa:

  1. Nel bicchiere del frullatore a immersione mettete l’uovo, il tuorlo, il succo del limone e un pizzico di sale.
  2. Con l’aiuto del frullatore a velocità media aggiungete l’olio a filo finché raggiungerete la consistenza desiderata per la maionese.

Conservazione

L’insalata russa, grazie alla sua base di verdure e maionese, deve essere conservata con attenzione. Una volta preparata, va trasferita in un contenitore ermetico e posta in frigorifero. In queste condizioni, si mantiene fresca per 2-3 giorni, oltre i quali la maionese può iniziare a separarsi e le verdure a perdere consistenza. Conservare l'insalata russa in un contenitore ermetico in frigorifero per un massimo di 2 giorni.

Per quanto riguarda il congelamento, è sconsigliato. La maionese, infatti, tende a separarsi e a perdere la sua consistenza cremosa una volta scongelata, compromettendo la qualità del piatto. Se hai preparato una quantità abbondante, il consiglio è di conservare le verdure già cotte separatamente dalla maionese.

Varianti e Consigli

Esistono quindi molte ricette dell'Olivier: ogni casalinga ha la sua opzione unica e della quale si sente l’esegeta più pura. Qualcuno ritiene che il salame del dottore, tuttora disponibile, sia inaccettabile e che la carne, preferibilmente di due o tre tipi diversi, sia indispensabile. La nouvelle vague suggerisce di impreziosire il piatto con il contributo acido della mela verde.

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Decorate il piatto con fantasia, ognuno la propria, cercando di rievocare i momenti in cui si utilizzavano gamberi di fiume, gelatina a cubetti, pezzi di tartufo, lattuga, fette di cetriolo, pomodoro, uova, caviale, pezzettini di carne.

Oltre ad essere un'ottima ricetta vegetariana per Natale, l’insalata russa è ottima anche per farcire dei sandwich!

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