Ogni stagione porta con sé le sue sfide, e per chi coltiva l'insalata, uno dei problemi più comuni è rappresentato dagli insetti che danneggiano le radici. Riuscire a bloccare l’attacco degli insetti è facile, basta intervenire nei tempi giusti e con le modalità adatte.
Insetti Utili vs. Insetti Dannosi
È fondamentale distinguere tra insetti utili e dannosi nell'orto e nel giardino. Gli insetti hanno infatti con le piante un rapporto di mutuo scambio: i primi giocano un ruolo insostituibile nell’impollinazione e nella difesa delle specie vegetali, mentre le piante contribuiscono alla definizione di un habitat favorevole alla vita di questi piccoli esseri fornendo nutrimento e difesa. Il ‘problema’ degli insetti, quindi, non può essere affrontato in modo generico e solo in termini di “lotta”, ma solo distinguendo specie per specie, imparando a individuarle e scoprendo quale sia il loro ruolo. Da qui nasce la differenziazione tra insetti utili (coccinelle, miridi, sirfidi e forbicine) e insetti dannosi (grillotalpa, maggiolino, afidi e cavolaia) per l’orto e il giardino.
Insetti Utili
- Coccinelle: Preziosi predatori di afidi, acari e tripidi.
- Sirfidi: Le larve si cibano di afidi, mentre gli adulti sono ottimi impollinatori.
- Miridi: Si cibano di afidi, tripidi, acari, aleuroididi e larve di lepidotteri.
- Forbicine: Si nutrono di vegetali e parassiti come afidi, ragnetto rosso e cocciniglia.
Insetti Dannosi per l'Insalata
Come tanti altri ortaggi, anche le lattughe sono minacciate da insetti fitofagi, che si nutrono dei tessuti vegetali e della linfa che contengono.
Afidi
Gli afidi sono parassiti spesso scarsamente considerati perché non hanno un aspetto aggressivo. In realtà sono fra quelli che provocano più danni perché il loro attacco è localizzato sui nuovi germogli, sugli apici vegetativi e tutti i tessuti “teneri” di nuova formazione. La ragione è semplice: si tratta di piccoli insetti dotati di un apparato buccale capace di attaccare solo i tessuti giovani, che non hanno sviluppato una robusta cuticola.
Nel caso delle lattughe troviamo sia quelli a carico delle foglie sia quelli a carico delle radici. A spese delle radici vi è un afide ceroso che attacca le foglie del pioppo e che in estate si sposta sulle lattughe per attaccarne le radici, sulle quali notiamo delle vistose secrezioni biancastre di consistenza cerosa. Le foglie di conseguenza deperiscono perché poco alimentate da un apparato radicale così compromesso. Le specie di afidi che attaccano la parte aerea sono verdi e si trovano in colonie sulla pagina inferiore delle foglie più esterne, da cui succhiano la linfa.
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Gli afidi danneggiano la pianta succhiandone la linfa, inibendone la crescita, causando deformazioni, favorendo l’ingresso di virus e provocando l’accartocciamento dell’intera lamina fogliare su cui si insediano. Molto diffusi sulle rose e sulle piante da frutto, sono presenti però anche nell’orto: i frutti colpiti possono crescere in modo irregolare, deformandosi, soprattutto se ancora verdi e piccoli; quelli in maturazione, imbrattati, subiscono riduzione di valore e possono conservarsi per poco tempo dopo la raccolta. La loro capacità di diffusione è piuttosto elevata: chi ne avvista piccole colonie su qualche germoglio o foglia, li dovrà eliminare manualmente senza tagliare il ramo stesso.
Grillotalpa
Il grillotalpa è un grosso insetto, lungo 5 cm, che vive sottoterra e scava gallerie visibili all’esterno come fori rotondi a margini netti quasi senza materiale di risulta. Raggiunge le radici carnose come ravanelli, carote, rape, barbabietole, patate, topinambur, batate, ma può danneggiare tutte le orticole e le piante da giardino in genere. I segni sono paragonabili a un piccolo rosicchiamento, ma in caso di attacco massiccio e continuato l’organo attaccato può essere divorato completamente. Queste ferite non solo danneggiano la pianta, spesso fino a farla morire, ma favoriscono l’insorgenza di problemi sanitari per marciumi di origine batterica.
Elateridi o Ferretti
Sono dei coleotteri antipatici soprattutto in fase larvale, questi vermetti vanno a cibarsi di tuberi, bulbi e radici delle piante e rovinano ad esempio le patate.
Gli elateridi, detti anche “vermi fil di ferro” forse perché sembrano fili metallici arrugginiti, sono lo stadio larvale di un coleottero nero, del genere Agriotes, che impiega circa 3 anni per raggiungere la forma adulta. Queste larve provocano danni a varie colture tra cui patate e carote, ma anche alle radici delle lattughe, che appassiscono in modo apparentemente inspiegabile. Di solito gli attacchi sono più frequenti in orti derivati da precedenti prati, poi con il tempo la loro carica diminuisce.
Larve di Maggiolino
Le larve di maggiolino sono descritte come piccoli vermi bianchi e si nutrono di tuberi, bulbi e ortaggi vari come barbabietola, patate, pomodoro, cicorie e lattughe. Hanno una caratteristica forma a “C”, sono arcuate, belle cicciottelle, di colore bianco ocra, con il muso scuro. Misurano circa 40 mm e hanno l’addome, nella parte finale, decisamente ingrossato, infatti sono larve melolontoidi.
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Mentre l’insetto adulto, tutto sommato, non crea gravissimi danni se non in determinate condizioni particolari, la larva è in grado di compiere veri e propri disastri. Questa, infatti, è una vera divoratrice di radici e nel suo stadio larvale, che dura circa tre anni, può devastare l’orto o uccidere diverse piantine. Le larve neonate iniziano così a cibarsi delle radici più tenere, non solo di piante coltivate, ma anche di piante erbacee spontanee.
Nematodi Galligeni
Anche se non si tratta di insetti, qusti organismi danneggiano i tessuti delle piante.
Nematodi del genere Meloidogyne causano la formazione di galle radicali, e gli attacchi forti si verificano soprattutto nei suoli sabbiosi.
Altri Insetti Dannosi
- Aleuroididi (mosche bianche): Agiscono come gli afidi, causando il deperimento della pianta.
- Cimici: Provocano danni a tutte le strutture della pianta, ad eccezione delle radici, causando decolorazione e ingiallimento delle foglie e deformazione dei frutti.
- Nottua Gialla: Depone le uova sulle foglie, causando danni con le larve che si nutrono del materiale vegetale.
- Mosca Minatrice: Le femmine causano punti necrotici sulle foglie, e le larve scavano gallerie all'interno delle foglie.
Strategie di Controllo
Misure Preventive
- Lavorazione del terreno: Rivoltare frequentemente il terriccio per dissuadere i maggiolini dal deporre le uova.
- Corroboranti: Trattamenti preventivi con farine di roccia, propoli e gel di silice per potenziare le difese naturali delle piante.
- Favorire i predatori naturali: Incoraggiare la presenza di coccinelle, sirfidi, crisope e forbicine.
- Barriere fisiche: Utilizzare reti o tessuti non tessuti per proteggere le piante dagli insetti.
Metodi Naturali
- Sapone di Marsiglia o detersivo per piatti: Spruzzare sulle parti colpite da afidi.
- Prodotti naturali: Distribuire prodotti a base di azadiractina (albero di Neem), piretro, aglio, cipolla.
- Macerato di sambuco nero: Annaffiare il terreno per scacciare i topi.
- Nematodi entomoparassiti: Utilizzare nematodi del genere Heterorhabditis contro le larve di coleottero.
- Funghi entomopatogeni: Richiedere un permesso temporaneo per l’utilizzo di funghi come la Beauvaria brognartii.
- Trappole per grillotalpa: Interrare bottiglie di plastica riempite con birra e esche vegetali.
- Cenere: Distribuire cenere attorno all’aiuola per ostacolare le lumache.
Controllo Chimico
- Insetticidi chimici: Utilizzare solo in caso di attacchi massicci, preferendo prodotti a base di Deltametrina.
- Lumachicidi: Utilizzare esche avvelenate per controllare chiocciole, lumache e limacce.
Tabella Riassuntiva
| Parassita | Danni | Controllo |
|---|---|---|
| Afidi | Deformazione delle foglie, crescita stentata | Sapone di Marsiglia, azadiractina, predatori naturali |
| Grillotalpa | Rosicchiamento delle radici | Trappole con birra, esche avvelenate |
| Elateridi | Danni a tuberi e radici | Rotazione delle colture, nematodi |
| Larve di Maggiolino | Devastazione delle radici | Nematodi, lavorazione del terreno |
| Nematodi Galligeni | Formazione di galle radicali | Piante nematocide (senape bianca, tagete), solarizzazione |
Adottando un approccio integrato che combini misure preventive, metodi naturali e, se necessario, il controllo chimico, è possibile proteggere efficacemente le radici dell'insalata e garantire un raccolto sano e abbondante.
È importante salvaguardare e tutelare l’operatore che deve adeguatamente proteggersi durate la distribuzione dei prodotti fitosanitari con idonee dotazioni (guanti, mascherina, occhiali).
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