Alzi la mano chi non ha mai passato una serata davanti alla propria serie TV preferita sgranocchiando patatine! Tutti, almeno una volta, si sono concessi questo piacere. Le patatine americane sono un grande classico dei momenti di relax. Le patatine fritte in busta sono un prodotto non popolare: di più! Ce ne sono per tutti i gusti, con ingredienti più o meno piccanti. Tutti, in casa, ne abbiamo più di un pacco. Magari non sempre si è grandi appassionati del prodotto, ma lo si tiene di scorta nell’eventualità dell’arrivo di ospiti.
A Chi Dobbiamo la Loro Invenzione?
Come in molti casi, sono diverse le versioni che si rincorrono. La più accreditata chiama in causa un cuoco di nome George Crum che, nel lontano 1853, lavorava ai fornelli del ristorante Moon Lake’s House di Saratoga Spring. Una sera, a uno dei tavoli era seduto il barone Cornelius Vanderbilt. Una volta che ebbe il piatto davanti, non rimase soddisfatto di quanto gli avevano portato e chiese che le patate venissero tagliate più sottili. George Crum accettò di buon grado questa sfida, mettendosi all’opera per servire al cliente esigente delle patatine il più sottili possibile.
Davanti all’allora innovativa trovata di Crum, il barone rimase a dir poco estasiato, continuando a elogiare il piatto mangiato per lungo tempo. Secondo la leggenda è stato lo chef newyorkese George Crum a idearle nel 1853, per conquistare il palato dell’imprenditore Cornelius Vanderbilt che rimandava indietro qualsiasi piatto: per fargli un dispetto, il cuoco affettò le patate così finemente da renderle dure e croccanti e le riempì di sale, ma l’esigente ospite le mangiò di buon grado, trovandole squisite. Secondo una diffusa tradizione, le patatine fritte vennero inventate - nella forma in cui oggi le conosciamo - nel 1853 a New York dal cuoco George Crum.
Il Ruolo di Catherine Adkins Wicks
Interessante a tal proposito è citare il punto di vista del giornalista T.J. Stiles, vincitore del Premio Pulitzer, che ha più volte cercato di rendere giustizia a Catherine Adkins Wicks. Ci sarebbe un’altra teoria da citare, sempre portata alla luce da T.J. Stiles, che conosce molto bene la materia in quanto il Pulitzer lo ha vinto nel 2010 proprio grazie a una biografia del barone Cornelius Vanderbilt. Analizzando, per il suo lavoro di scrittore, alcuni articoli del New York Herald risalenti al 1849, si trovò davanti a citazioni relative a una donna di nome Eliza, nota ai tempi per essere una bravissima cuoca.
Un Passo Indietro nel Tempo
Si potrebbe andare avanti ancora molto con le teorie sull’origine delle patatine fritte in busta. Un’altra degna di nota ci fa fare un ulteriore passo indietro nel tempo, per la precisione al 1817. In quell’anno, il medico britannico William Kitchiner pubblicò un ricettario da lui firmato. Tra le varie preparazioni proposte, figuravano anche patatine fritte tagliate a fette estremamente sottili. C’è chi, giustamente, fa presente che la pubblicazione della ricetta non lo rende automaticamente ideatore della stessa e che, per questo, è molto probabile che la preparazione fosse nota già da ben prima della pubblicazione del libro. Già una trentina di anni prima, invece, venne pubblicato “The Cook’s Oracle” del fisico britannico William Kitchiner, che citava la ricetta delle “patatine fritte a fette o riccioli”.
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L'Evoluzione delle Tecniche di Cottura
Goduriose, saporite, con un po’ di sale oppure immerse in salse dense e cremose. In una parola: irresistibili. Le patatine fritte sono uno dei contorni più sfiziosi che ci siano, nella classica versione a fiammifero o nella loro evoluzione più recente, croccante e a fette sottili, le patatine in busta. Che si tratti di chips all’inglese, più spesse e tozze, fries all’americana sottili e allungate o di sfoglie confezionate, le patatine sono state per tempo associate al concetto di junk food, ma oggi sappiamo che vengono realizzate artigianalmente anche da pub e ristoranti, fritte in olio buono e partendo da una materia prima di qualità. Certo, sono pur sempre caloriche, ma concedersi una coccola di tanto in tanto è più che legittimo.
Dove nascono le patatine fritte? Primo assam, secundo elixam, tertio e iure uti coepisse natura docet. Scomodiamo Varrone per ricordare le tappe cronologiche dell’evoluzione delle tecniche di cottura: prima l’arrosto, poi il lesso e infine la cottura in salsa. Ben più recente è l’introduzione della frittura, già presente fra le popolazioni antiche ma per niente popolare.
Francia o Belgio?
Di fonti scritte sulle origini delle patatine non ce ne sono molte ma un dubbio fra tutti è quello che attanaglia gli appassionati: Francia o Belgio? Due Paesi che si contendono la paternità della ricetta, attribuita tradizionalmente ai belgi, che sembra usassero friggere striscioline di patate già dal Seicento. Secondo una prima teoria, a inventare le patate fritte furono i francesi. Le prime patate fritte risalirebbero quindi alla Rivoluzione francese e sarebbero state inventate a Parigi nel 1789 grazie a una campagna lanciata da Antoine Parmentier per promuovere il consumo delle patate in tutta la Francia. In un manoscritto del 1781 si legge infatti che dall’inizio del 1600 il popolo belga erano solo consumare molto pesce pescato nel fiume Mosa. Sembra però che il primo testo in cui si trova la ricetta delle patate fritte risalga all’inizio del 1800.
Un’usanza nata per necessità, per sopperire alla mancanza di pesci durante le gelate del fiume Mosa. Dal canto loro, i francesi hanno un’altra teoria e legano l’invenzione delle patatine fritte all’ufficiale medico Antoine-Augustine Parmentier: è a lui che si deve il consumo del tubero, inizialmente destinato ai maiali perché considerato portatore di diverse malattie, fra cui la lebbra. Imprigionato in Prussia durante la guerra dei sette anni, Parmentier fu costretto a coltivare e mangiare patate, scoprendone così i vantaggi e il sapore delizioso, che cercò di introdurre in Francia al suo ritorno. A seguito di un’intensa campagna di promozione, nel 1789 finalmente nacque il primo chiosco di patatine fritte, create per invogliare le persone al consumo.
Inizialmente le patate fritte erano chiamate semplicemente “Pomme Frittes” o anche solo “Frittes“. I belgi fanno riferimento ad un manoscritto del 1781, il quale racconta che i valloni amavano friggere dei piccoli pesci della Mosa. E a quanto pare la prima opera che con certezza menziona come ricetta (e non come usanza o per sentito dire…) le patatine fritte risale al 1822 con il volume Cook’s Oracle di William Kitchiner, che conteneva una ricetta ad hoc, poi ripresa 10 anni dopo negli Usa in cui si parla di “trucioli” di patate fritti. Anche il ricettario di N.K.M.
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Una cosa è certa: ai francesi si deve l’introduzione della pietanza in America, dove non a caso sono chiamate French fries. Un contorno che conquistò subito gli Stati Uniti, a cui va invece il merito di averle rese famose nel resto del mondo, attraverso le grandi catene di fast food in cui rappresentavano uno dei prodotti di punta. Del resto, si tratta “solamente” di patate fritte con un po’ di sale, il piatto perfetto per cucine veloci che puntano ad alti numeri: economico, pratico, goloso. Oltre ai classici stick, c’è un altro modo per preparare le patate fritte: tagliate a sfoglia. Sono quelle più diffuse a livello industriale, vendute in busta, l’accompagnamento immancabile di cocktail, calici di vino e boccali di birra.
La Leggenda di George Crum e le Saratoga Chips
La leggenda narra che proprio nel ristorante di Crum videro la luce le prime chips, per accontentare - o forse per “punire” - un cliente particolarmente esigente. Sembra che cliente in questione rimandò indietro per ben tre volte la porzione di patate che gli era stata servita, poiché insoddisfatto della cottura del piatto. Dopo le numerose lamentele del cliente, il cuoco decise dunque di vendicarsi tagliando le patate in modo molto sottile, bittandole in olio molto caldo e servendole con abbondante sale.
Secondo Crum, le patate tagliate e cotte in quel modo sarebbero state impossibili da mangiare con la forchetta, perché troppo croccanti e unte. Secondo alcuni, all’epoca di Crum le patatine fritte esistevano già, ma prima della sua rivalsa verso il cliente, venivano tagliate a bastoncini o a fiammifero prima di essere fritte nell’olio bollente, mimando un metodo di taglio delle verdure noto in Francia come julienne, usato ad esempio per le carote. Crum invece avrebbe inventato le patate a rondelle, tagliando le patate a fette sottili e rotonde prima di friggerle. Ma è un falso mito cui molti di noi hanno sempre creduto. Quanto ci piace la storia romanzata…. è come se fossimo anche noi lì nel 1853 e ce lo trovassimo davanti, quel cliente del Moon Lake Lodge a New York che rimandò indietro per tre volte un piatto di patate fritte perché insoddisfatto della cottura. Possiamo immaginarlo, il cuoco George Crum che per vendicarsi gli tagliò le patate a fette sottilissime in modo che venissero talmente croccanti da non poterle mangiare con la forchetta.
In realtà, si tratta di un racconto popolare non veritiero, soprattutto perché Vanderbilt non si trovava negli Stati Uniti in quel momento. La storia - su Wikipedia i dettagli - ci racconta inoltre che Crum le condì con molto sale (altra vendetta?), e che tuttavia il cliente le apprezzò. Bene, fin qui è ciò che è facile sentirsi raccontare navigando in rete. In realtà le cose stanno in maniera un po’ diversa. Ad ogni modo, Crum - il cui vero cognome era Speck, per cui se fosse nato in Trentino avrebbe potuto rivendicare anche altro - ha contribuito a rendere popolare le patatine fritte, prima come cuoco da Moon’s e poi nel suo ristorante. Insomma, chi inventò le patatine fritte veniva dal Vecchio Continente.
L'Ascesa Industriale delle Chips
A dare una svolta all’industria delle crisps (all’inglese, chips per gli americani) è stata la Seconda Guerra Mondiale, periodo in cui tutti i beni non essenziali vennero razionati, a cominciare dallo zucchero e i dolci. Anche le patatine erano superflue ma i produttori a quel punto erano già molti, così si allearono e chiesero di cambiare la norma. Non avendo a disposizione dolciumi, la popolazione si riversò sulle patatine per soddisfare la voglia di snack, facendo così salire le vendite alle stelle. Il resto è storia nota: lo sviluppo industriale ha fatto sì che le patatine in busta divennero uno snack popolare, democratico, diffuso ovunque per via della sua semplicità.
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Il Contributo di Laura Scudder
In questa storia è una donna, Laura Scudder - prima avvocatessa donna nella città californiana di Ukiah - a giocare un ruolo centrale in questa storia. Laura era a capo di un’azienda di patatine a Monterey Park, in California, ed ebbe l’idea di stirare a mano fogli di carta oleata in sacchetti, riempirli di patatine e sigillarli con un ferro caldo. La giovane ebbe l’intuizione di stirare a mano dei fogli di carta oleata, riempirli di patatine e sigillarli con un ferro caldo. La tipica forma a sacchetto contribuiva a mantenere il prodotto fresco e croccante più a lungo, impedendo che venisse schiacciato. All’esterno dell’involucro era presente non solo la data di consumazione ma anche un claim: The Noisiest Chips in the World, che tradotto significa Le patatine più rumorose al mondo. I sacchetti di carta oleata non solo mantenevano le patatine fresche e croccanti più a lungo, ma impedivano anche che venissero schiacciate.
Le Vere Origini e la Tecnica della Doppia Frittura
Le vere origini delle patate fritte sono dunque ancora parzialmente un mistero e non è facile attribuire con sicurezza chi le abbia inventate. Sono amate in tutto il mondo e a tutte le età, ma chi le ha inventate? L’invenzione delle patatine fritte non è certamente di Crum. Sebbene la patata sia di origine sud americana, nel Vecchio Continente le patate venivano fritte prima che Crum nascesse. Il Belgio e la Francia si contendono da tempo la paternità dell’invenzione. A Bruges è stato istituito addirittura il Frietmuseum, dedicato alla storia della patata e delle patatine fritte belghe. La frittura nel grasso era invece già nota nell’antica Grecia.
Gli spagnoli non hanno potuto rivendicare nessuna paternità perché pare abbiano inizialmente scambiato la patata per un tartufo e lo servivano crudo e grattugiato. Non una delizia dunque. Ma al cuoco americano Crum è attribuita l’invenzione delle patatine chips ovvero delle patatine fritte nella versione rotonda, sottile e croccante che consumiamo anche oggi. Qualche tempo dopo, la sorella di Crum rivendicherà l’idea delle chips. Non perché le avesse effettivamente inventate lei. Con una forchetta recuperò il pezzo di tubero fritto e lo posò su un piatto. Il fratello, passandoci davanti lo avrebbe assaggiato. Si deve ai belgi l’invenzione della tecnica della doppia frittura, che le rende più croccanti e saporite. Anche i francesi rivendicano la paternità del piatto, affermando che le frites siano state preparate per la prima volta sul Pont Neuf a Parigi poco prima della Rivoluzione, vendute dagli ambulanti insieme alle castagne e alle polpette di patate.Di opinione diversa sono invece gli statunitensi, per i quali le chips sono state inventate nel 1853 da Geogre Crum, chef di origine indiana di un ristorante newyorkese, in risposta alle lamentele di un cliente insoddisfatto per aver ricevuto delle patate tagliate troppo spesse.
L'Importanza della Sostenibilità e dei Prodotti di Qualità
Essere sostenibili è poi una sfida che si accompagna a quella di offrire prodotti di qualità superiore. McCain inoltre modifica continuamente le proprie ricette per migliorarne il profilo nutrizionale. Oggi l’azienda è presente sul mercato con più di 20 referenze.
Patatine Fritte nel Mondo: Evoluzione e Preparazioni
Comunque siano le loro origini, il principio è sempre lo stesso: per gustare delle ottime patatine fritte basta gettare il tubero tagliato - che sia a bastoncino , a rondelle o a spicchi - nell’olio bollente e attendere che diventi dorato e croccante. Per contrastare le preoccupazioni destate dalla modalità “frittura” - benché ampiamente rivalutata da molti studi che indicano come, a patto di non esagerare, un buon fritto possa anche aiutare il metabolismo (e l’umore!) - va detto che la maggior parte delle patatine fritte per la ristorazione prevedono anche la modalità di cottura in forno o nella friggitrice ad aria. Per chi poi non voglia rinunciare alla preparazione tradizionale, tuffando le patatine nell’olio bollente e dorato, arriva il Fritturista, l’olio altoleico ad alte prestazioni, a salvaguardare salute e costi di gestione.
Possiamo comunque dire che ogni Paese del mondo, con le sue abitudini, ha contribuito all’evoluzione di questa straordinaria pietanza.
- I belgi, ad esempio, gustano il piatto nazionale sottoponendolo a una doppia frittura che consente di ottenere patate croccanti all’esterno con un cuore tenerissimo e gustoso. Per un tocco di sapore in più, alcuni locali utilizzano il grasso di manzo o cavallo, che certamente rende la pietanza non gradita ai vegetariani e ai vegani.
- Fish ‘n’ Chips è il tipico piatto inglese che abbina le patatine a bastoncino con del pesce fritto saporito.
- Gli italiani, invece, in accordo con le regole del foodservice adottate anche dai tedeschi e dai francesi, propongono le chips come contorno a una bella bistecca succulenta, a un hamburger oppure a una cotoletta di pollo o di carne.
- Le patate fritte sono l’ingrediente principale della poutine, un piatto tipico di Québec in Canada, servito con cagliata di formaggio e salsa gravy.
- La Patat oorlog è una specialità tipica dei Paesi Bassi caratterizzata da un insolito accostamento di chips combinate con maionese, salsa al curry, salsa di arachidi e cipolle tritate.
E potremmo continuare, facendo il giro del mondo…
Record Mondiali delle Patatine Fritte
E se pensate che questo sia tutto ciò che c'è da sapere sulle incredibili curiosità riguardanti le patatine fritte, vi sbagliate. Ecco tre incredibili record delle patatine fritte che vi lasceranno a bocca aperta:
- Le patatine fritte sono l'articolo surgelato più popolare al mondo. Solo in Italia, ogni anno, circa 250.000 tonnellate di patatine fritte surgelate finiscono nei carrelli dei supermercati.
- 24,5 cm - questa è la lunghezza della patatina fritta più lunga del mondo, tagliata da un agricoltore a nord della Francia, da una patata lunga 26 cm. E con questo ha ottenuto un posto nel Guinness dei Primati.
- Il record di frittura più lunga ha trovato posto nei libri di storia: un signore belga è riuscito a friggere 1,5 tonnellate di patatine fritte in 83 ore consecutive.
Offerte e Varietà di Patatine Fritte
A rondelle, a bastoncino, a ricciolo, a spicchi con o senza buccia, le patatine fritte non conoscono età o confini: sanno conquistare davvero tutti. Immancabile negli aperitivi, dopo essere stata a lungo declassata come junk food, grazie alla ricerca delle aziende specializzate che l’hanno resa un prodotto di qualità, torna a pieno titolo a essere considerata come la più gustosa, democratica e versatile sfiziosità del mondo!
Il catalogo Fine Food Group dedica un’intera sezione alle patatine. Nella categoria Patate Americane infatti, le proposte di patatine sono davvero un bel po’. Tra le tante, alcune croccanti proposte firmate LambWeston, azienda specializzata nella lavorazione della patata con una spiccata attitudine all’innovazione.
Si devono a Lambweston alcune innovazioni che, in accordo con i tempi e le esigenze di consumo, nobilitano la patatina fritta rendendola sempre buonissima, in ogni condizione. È il caso delle Really Crunchy, un esempio artigianale di imbattibile friabilità. Realizzate con tuberi di qualità premium, hanno una lunghezza maggiore, un sapore unico e un’elevata capacità di trattenere il calore che aumenta la croccantezza del prodotto fino a 30 minuti, il doppio di quanto le classiche patatine in circolazione possono offrire. Queste caratteristiche le rendono ideali per l’asporto o la consegna a domicilio, non deludendo mai le aspettative. Disponibili nei formati 6×6 mm e 9×9 e nella versione 9×9 mm con buccia, arricchiscono di gusto il tuo menu, riducendo gli sprechi di cibo. Per proporre un grande classico che sa sempre rinnovarsi, ecco le Potato Dippers. Perché? Semplice: questi golosi snack dall’aspetto home made hanno una forma unica, differente dalle tradizionali a fiammifero o a rondelle, in grado di accogliere il sale e le salse, arricchendo di sapore il cuore morbido. Il taglio sottile conferisce maggiore croccantezza alla pietanza, rendendola molto versatile e perfetta per un aperitivo sfizioso e leggero in compagnia. È ottima anche servita con piatti da condividere e cene di gruppo.
Molte altre proposte Lambweston arricchiscono il nostro catalogo, spaziando anche nell’appetizers. Visita il sito e cercale: dalle Wavy Fries, le patatine dal taglio artigianale in cui ogni spicchio è diverso dall’altro, arricchite dalla saporita buccia, alle Rustic Fries, dalla caratteristica forma concava, dalle Savoury Wedges Spicy Skin On, strepitosi spicchi con buccia, ricavati da tuberi di qualità, leggermente speziati, alle sfiziose Crispers, simili ai tacos per taglio ma carnose, croccanti e salate ai bordi, dall’Halloumi stick, il Mexico Jalapeno Bites al Camembert Bites, sfizi ispirati alle gastronomie di tutto il mondo, cotte in friggitrice (anche ad aria) o al forno, queste specialità sono sempre strepitose.
Affidati con fiducia alla nostra selezione e scegli le specialità di patatine fritte più adatte al tuo menu. Ricorda che i nostri consulenti, una rete distribuita su tutto il territorio nazionale, sono sempre a tua disposizione. Saremo lieti di poterti consigliare, grazie alla profonda conoscenza del catalogo e dei prodotti e un’esperienza maturata sul campo in oltre 25 anni!
Impossibile non amare le patatine fritte, sia quelle a bastoncino che facciamo in casa, troviamo nei ristoranti e nei fast food, che quelle in busta che sgranocchiamo ovunque. Ma a chi dobbiamo questa invenzione culinaria? Molto sottili. Crum decise di fargli un dispetto: tagliò le patate in modo che fossero molto sottili, quasi trasparenti, e dopo averle fritte nell'olio bollente le cosparse di sale. Contrariamente alle sue aspettative, quelle chips piacquero molto. Non solo il cliente antipatico le divorò con gusto, ma con il passaparola arrivarono al suo ristorante altri clienti che le richiedevano sempre di più. Quelle patatine che venivano servite calde non erano ancora simili, però, a quelle che troviamo noi nelle buste e che sono a temperatura ambiente.
Più croccanti. E quelle in busta? Nel 1926 Laura Scudder, imprenditrice californiana, ebbe l'idea di vendere le patatine fritte - che venivano vendute in lattine o contenitori in vetro - in sacchetti di carta cerata. In questo modo, le patatine si mantennero fresche e croccanti più a lungo. In inglese si chiamano “French fries”, letteralmente fritti francesi. Pare infatti che nel 1789 le patatine fritte venissero vendute a Parigi dai mercanti ambulanti del Pont Neuf, insieme a castagne e polpette di patate. Eppure, l’origine della ricetta non è così scontata.
McCain Foods: Innovazione e Sostenibilità
Se la prima ricetta delle patatine fritte è ancora oggi un piccolo mistero, l’invenzione della variante surgelata non lascia dubbi. Oltre 20.000 dipendenti, 51 stabilimenti, 160 Paesi e 6 continenti. Dal 2017 McCain Foods è il primo fornitore di patate fritte surgelate a livello internazionale. La storia dell’azienda ruota da sempre intorno a tre parole chiave: famiglia, integrità e ricerca. Queste sono racchiuse nell’originale motto dei fratelli Harrison e Wallace McCain: “It’s all good!”.
McCain Foods è sostenibile a tutto tondo, non solo nell’accezione ambientale, ma anche in quella sociale ed economica. Il concetto di integrità sta nel fare la cosa giusta nel rispetto dei dipendenti e dei clienti. McCain segue un’agricoltura “intelligente” che riduce al minimo l’impatto ambientale. Gli stabilimenti in Europa sorgono a meno di 150 km dai campi, così da garantire la tracciabilità e la sicurezza delle materie prime. Questo impegno continua anche all’interno degli stabilimenti. Tra il 2016 e il 2019 McCain ha ridotto del 4% le emissioni di CO2 per tonnellata di prodotto finito. La sostenibilità riguarda anche le scelte che facciamo a tavola. Per questo McCain sostiene un programma zero sprechi che prevede di trasformare in rösti o purè quelle patate più piccole che non possono diventare patatine fritte.
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