La Pizza Fa Ingrassare una Volta a Settimana? Informazioni Nutrizionali

Nata a Napoli nella forma in cui la conosciamo oggi, la pizza si è diffusa in tutto il mondo. Stiamo ovviamente parlando della pizza, uno dei piatti italiani più noti al mondo, che nel 2010 ha ottenuto il riconoscimento di Specialità tradizionale garantita (STG).

Nel 2017, poi, l’arte del pizzaiuolo napoletano è entrata a far parte dei beni Patrimonio immateriale dell’Unesco.

Perché la Pizza Fa Aumentare di Peso?

La domanda non è posta in modo corretto. La pizza è un alimento e nessun alimento fa ingrassare di per sé. Detto questo, la pizza resta un alimento ricco di carboidrati, che può avere un potenziale calorico da elevato a molto elevato, a seconda del tipo e delle dimensioni.

Cosa Significa Ingrassare?

Ingrassare, come dice la parola stessa, significa accumulare grasso che con il peso centra poco. Essendo il grasso piuttosto leggero è più una questione di volume. E quando accumuliamo grasso? Quando in un lasso di tempo piuttosto lungo, diciamo una settimana, dieci giorni, assumiamo più calorie di quelle che il nostro corpo richiede. Punto e stop.

Non c’è altro, ingrassiamo perché mangiamo più del dovuto e non perché ci cibiamo di pasta, pizza o pane.

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Allora Perché Se Mangio la Pizza "Ingrasso" di 1Kg?

Fermati un secondo, non ingrassi di 1Kg con una pizza, qualsiasi essa sia. Per accumulare un Kg di grasso è necessario un surplus calorico di almeno 9.000 Kcal. Semplicemente accumuli liquidi, perché i carboidrati contenuti nella pizza vengono assimilati come glicogeno dall’organismo e per ogni grammo di glicogeno, immagazzini 3g di acqua. Che è un male se il giorno dopo devi partecipare a Mr. Olimpia, ma è del tutto ininfluente per noi comuni mortali.

Quindi “ingrassare” e “aumentare di peso” sono due cose differenti come “dimagrire” e “perdere peso”.

Se da domani smetti di mangiare pasta, pane e pizza mantenendo invariato l’apporto calorico settimanale perderai peso (per un periodo) ma non dimagrirai, cioè la quantità di grasso corporeo rimarrà invariata e ti sarai sbarazzato dei soli liquidi.

Se invece da domani, pur continuando a mangiare pane, pizze, focacce e chi più ne ha più ne metta, riesci ad assumere meno calorie settimanali di quelle che consumi, il tuo organismo inizierà a utilizzare il grasso corporeo per compensare le calorie mancanti. In questo caso la diminuzione di peso sarà meno repentina ma si innescherà un effettivo dimagrimento.

Come dicono quelli bravi: dimagrisci (quindi perdi grassi) se mantieni un regime alimentare ipocalorico.

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Si Può Mangiare la Pizza a Dieta?

Quando si pensa ad una dieta per dimagrire, la pizza è considerata uno degli alimenti da evitare assolutamente. Ma è possibile gustare una pizza senza ingrassare? Continua a leggere per scoprire se puoi mangiare la pizza a dieta e come, per non compromettere gli obiettivi di dimagrimento.

Non è necessario eliminare completamente la pizza. La pizza può essere considerata un piatto completo, a condizione che sia preparata e farcita in modo equilibrato. Tuttavia, la pizza è un cibo densamente energetico, che a volte può coprire addirittura di più del proprio fabbisogno calorico giornaliero. La chiave è trovare un equilibrio tra il piacere legato al cibo e il raggiungimento dei tuoi obiettivi di perdita di peso.

Come Mangiare la Pizza e Non Ingrassare?

La pizza non fa ingrassare di per sé, ciò che alimenta il tessuto adiposo è l’eccesso di calorie. Ecco perché è importante considerare il contesto generale della tua alimentazione: se tutta la settimana segui una dieta sana ed equilibrata, non sarà di certo una pizza a farti ingrassare.

  • Scegli farciture leggere: opta per verdure fresche (funghi, spinaci, peperoni, pomodori) e riduci condimenti ricchi di grassi come i salumi o la salsiccia.
  • Equilibra i pasti della giornata: se hai intenzione di mangiare la pizza a pranzo o a cena, assicurati di bilanciare il resto della giornata con pasti leggeri, ricchi di verdure e poco salati.
  • Preparala in casa: se hai tempo, puoi optare per la pizza fatta in casa scegliendo una base integrale e controllandone la porzione. Questo può essere utile se segui una dieta fortemente ipocalorica.
  • Attenzione alla frequenza di consumo: il consumo della pizza può contribuire all’aumento di peso se assumi un eccesso di calorie rispetto al tuo fabbisogno giornaliero.
  • Evita l’associazione pizza-alcol: ricorda che non sono gli alimenti a far ingrassare ma l’eccesso di calorie.
  • Non ti pesare il giorno dopo: spesso, quando consumi alimenti ricchi di sale come la pizza il giorno dopo si avverte una sensazione di gonfiore e la bilancia può segnare anche 1-2 kg in più.

Quali Sono i Valori Nutrizionali di Una Pizza?

Per valutare correttamente le caratteristiche nutritive di questo alimento occorre considerare anche gli altri ingredienti di cui è composto, tutti con effetti positivi sulla nostra salute, se si esclude il sale, che implica un notevole apporto di sodio - circa 3 grammi -, pari al doppio del fabbisogno quotidiano consigliato alla popolazione adulta.

La pizza si prepara con la farina di grano (ma oggi si può trovare anche con la farina integrale, di mais o perfino di ceci) cui si aggiungono altri ingredienti come salsa di pomodoro, mozzarella o altri tipi di formaggio, verdure, salumi, ecc. La base fornisce carboidrati complessi, mentre se scegli una semplice pizza Margherita, la salsa di pomodoro contiene sali minerali, vitamine come la C e antiossidanti come il licopene.

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Quindi, i valori nutrizionali della pizza cambiano in base a come si decide di condirla, agli alimenti scelti. Insomma, la pizza racchiude di base (tranne se la preferisci bianca) tutti e tre i macronutrienti: carboidrati, proteine e grassi.

Vediamo alcuni ingredienti e i loro benefici:

  • Mozzarella: Oltre a ridurre il picco glicemico per il contenuto di grassi, può essere considerata come una delle 2-3 porzioni di formaggio fresco magro che un adulto dovrebbe consumare in una settimana.
  • Pomodori: Sono una fonte ottimale di licopene, un potente antiossidante.
  • Olio extravergine d’oliva: È contraddistinto da un elevato contenuto di acido oleico, un acido grasso monoinsaturo classificato tra i grassi ‘buoni’, con effetti benefici sulla salute.

Calorie della Pizza

Ma soprattutto se sei a dieta, ti sarai chiesta: quante sono le calorie della pizza? O quante sono le calorie della pizza Margherita e quante se ci sono altri ingredienti? Ecco allora le calorie della pizza, i suoi valori nutrizionali e i consigli su come includerla in modo sano nella dieta.

Le calorie della pizza cambiano in base al tipo di pizza, agli ingredienti (quantità di farina, mozzarella, quantità di olio, verdure, salumi, ecc.) e a quanto pesa (al trancio, fatta in casa, tonda sottile o più alta “alla napoletana”). Le varie tipologie di farine (00, integrale, ecc.) hanno sostanzialmente lo stesso potere calorico, quindi la scelta non influisce più di tanto sul contenuto energetico.

Sebbene sia difficile calcolare con precisione le calorie delle pizze (per via delle diverse tipologie, qualità di impasti, farciture e condimenti utilizzati), è stato stimato che un piatto della classica Margherita conferisce in media circa 900-1000 kcal, contro le 1500-2000 di pizze farcite con carni processate (affettati, salsiccia, bacon, wurstel etc.), patatine fritte, panna o extra formaggio (in particolare se stagionato).

Il consumo di una pizza napoletana STG tipo Margherita, con un peso medio di 462 g, apporta circa 1.000 kcal ed è costituita da 44% di carboidrati, 36% di lipidi e 18% di proteine; considerando le sue caratteristiche nutrizionali, può essere quindi consumata, nel contesto di una sana e corretta alimentazione, come pasto unico non più di una volta a settimana, aggiungendo magari una porzione di verdure, consumata prima o aggiunta al condimento della pizza stessa, in modo da rendere il tutto un pasto completo.

Consigli Aggiuntivi

Per evitare che la pizza diventi un cibo dannoso, che ci fa ingrassare e altera i nostri valori ematici, favorendo l’insorgere di disturbi più o meno gravi è bene non esagerare con la sua assunzione, mangiandola nelle giuste dosi e non troppo frequentemente.

  • Se possibile, preferire la pizza preparata con farina integrale o semi-integrale.
  • Non c’è bisogno di consumarla senza olio per ‘risparmiare’ calorie.
  • Non aggiungere alla pizza antipasti o fritture.
  • Preferire bevande senza calorie, non bere alcolici e/o bevande zuccherate sia per non sovraccaricare la digestione sia per non sommare calorie.
  • Mai pesarsi il giorno dopo aver consumato una pizza: i chili in più riportati dalla bilancia sono transitori, probabilmente dovuti alla ritenzione idrica causata da un’eccessiva presenza di sale.

Quale Pizza Scegliere?

Non tutte le pizze sono uguali! Va da sé che è consigliabile prediligere le versioni più semplici, che abbiano come fonte di proteine formaggi freschi e magri, scegliendo quelle più elaborate solo raramente.

Meglio prediligere, innanzitutto, pizze fatte con impasti integrali. Aggiungere verdure alla pizza, cotte o crude, a seconda del proprio gusto, è altrettanto consigliato. Anche la salsa di pomodoro è un ottimo ingrediente. A proposito di cottura: attenzione alle parti di pizza bruciacchiate! Meglio scartarle, perché ricche di idrocarburi policiclici aromatici (IPA), sostanze che si formano durante la cottura ad alte temperature, classificate come cancerogene.

Da evitare ovviamente il prima e il dopo pizza, cioè supplì, bruschetta o fritti vari e il dolce finale. Se non sei a dieta, puoi mangiare come antipasto una bruschetta. Se invece segui una dieta, evita il prima e il dopo pizza.

La Pizza Fatta in Casa: Una Sana Alternativa

La pizza è un cibo ad alta palatabilità, croccante e saporito e già il solo profumo ci fa venire l’acquolina in bocca. Tuttavia nonostante sia realizzata con ingredienti sostanzialmente semplici (impasto di farina lievitato, pomodoro, mozzarella, olio e basilico) è annoverata tra i “junk food” o “cibo spazzatura” da consumare quindi con molta moderazione.

In questo contesto va precisato che sono le pizze industriali (e quelle di stampo americano) a rientrare generalmente in questa categoria poiché spesso sono preparate con ingredienti qualitativamente scadenti come farine ultraraffinate/raffinate (= zuccheri), formaggi grassi (= colesterolo e grassi saturi) e arricchite con salsiccia, bacon e wurstel (= grassi saturi).

Sarà divertente e in questo modo controlleremo meglio la qualità e la quantità degli ingredienti e renderemo la pizza certamente più sana; preparare pizza realizzando un impasto lievitato da farina integrale o semi-integrale per aggiungere preziose fibre al pasto;limitare il sale e l’olio nell’impasto;guarnire la pizza con una salsa di pomodoro ottenuta da pomodori freschi, mozzarella o formaggio magro (ad esempio ricotta).

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