Laevolac è un farmaco utilizzato come regolatore della funzione intestinale. Il suo principio attivo è il lattulosio. È indicato per il trattamento della stitichezza occasionale sia negli adulti che nei bambini.
Indicazioni Terapeutiche
Laevolac è indicato per:
- Adulti: Stipsi cronica, coadiuvante nelle affezioni batteriche intestinali.
- Bambini e lattanti: Stipsi.
Composizione
La composizione di Laevolac varia a seconda della forma farmaceutica:
Bustine da 10 g
- Lattulosio: 10 g per bustina
- Eccipienti: aroma limone
Sciroppo
- Lattulosio: 66,7 g per 100 ml di sciroppo
- Eccipienti: nessuno
Posologia e Modo di Somministrazione
La dose corretta è quella minima sufficiente per produrre una facile evacuazione di feci molli. Si raccomanda di usare inizialmente le dosi minime previste e di non superare la dose massima giornaliera raccomandata.
Adulti
La dose raccomandata è 15 - 30 ml (corrispondenti a 10 - 20 g di lattulosio) da assumere in una o due somministrazioni al giorno. Quando necessario, la dose può essere aumentata. La dose massima giornaliera è 45 ml (corrispondenti a 30 g di lattulosio).
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Adolescenti e bambini ≥ 10 anni
La dose raccomandata è 15 ml (corrispondenti a 10 g di lattulosio) da assumere in una o due somministrazioni al giorno. La dose massima giornaliera è 15 ml.
Bambini 5 - < 10 anni
La dose raccomandata è 10 ml (corrispondenti a 6,67 g di lattulosio) da assumere in una o due somministrazioni al giorno. La dose massima giornaliera è 10 ml.
Bambini >1 - < 5 anni
La dose raccomandata è 5 ml (corrispondenti a 3,33 g di lattulosio) da assumere in una o due somministrazioni al giorno. La dose massima giornaliera è 5 ml.
Bambini 1 mese - 1 anno
La dose raccomandata è 2,5 ml (corrispondenti a 1,66 g di lattulosio) da assumere in unica somministrazione alla sera. La dose massima giornaliera è 2,5 ml.
In caso di somministrazione giornaliera unica, assumere preferibilmente la sera. Se la dose viene suddivisa in due somministrazioni al giorno, assumere preferibilmente al mattino e alla sera.
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Durata del Trattamento
I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni. La prescrizione per un uso prolungato va stabilita dopo adeguata valutazione clinica.
Controindicazioni
Laevolac è controindicato in caso di:
- Ipersensibilità al lattulosio o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Dolore addominale acuto o di origine sconosciuta.
- Nausea o vomito.
- Ostruzione o stenosi intestinale.
- Sanguinamento rettale di origine sconosciuta.
- Grave stato di disidratazione.
Avvertenze e Precauzioni
L’abuso di lassativi (uso frequente o prolungato o con dosi eccessive) può causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) e altri fattori nutritivi essenziali. Nei casi più gravi è possibile l’insorgenza di disidratazione o ipopotassiemia che possono determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari, specialmente in caso di contemporaneo trattamento con glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi.
In caso di comparsa di diarrea è opportuno sospendere la terapia. Laevolac contiene galattosio e lattosio; i pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Laevolac contiene fruttosio; l'effetto additivo della co-somministrazione di farmaci contenenti fruttosio e l'assunzione di fruttosio con la dieta deve essere considerato.
Interazioni con Altri Medicinali
I lassativi possono ridurre il tempo di permanenza nell’intestino e quindi l’assorbimento di altri farmaci somministrati contemporaneamente per via orale. Evitare di ingerire contemporaneamente lassativi ed altri farmaci: dopo avere preso un medicinale, lasciare trascorrere un intervallo di almeno 2 ore prima di prendere il lassativo. Laevolac può portare a una aumentata tossicità dei digitalici per deplezione potassica. È possibile un effetto sinergico con la neomicina. Agenti antibatterici ad ampio spettro, somministrati per via orale contemporaneamente al lattulosio, possono ridurne la degradazione limitando la possibilità di acidificazione del contenuto intestinale e, di conseguenza, l'efficacia terapeutica.
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Effetti Indesiderati
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati organizzati secondo la classificazione per Sistemi ed Organi MedDRA:
| Classificazione per Sistemi ed Organi | Frequenza | Effetto Indesiderato |
|---|---|---|
| Patologie gastrointestinali | Molto comune | Dolore addominale, flatulenza |
| Comune | Distensione dell’addome, urgenza di evacuazione, diarrea, nausea | |
| Non comune | Vomito | |
| Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | Comune | Appetito ridotto |
| Patologie del sistema nervoso | Comune | Cefalea |
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Non nota | Deplezione elettrolitica |
| Disturbi del sistema immunitario | Non nota | Reazioni da ipersensibilità |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Non nota | Eruzione cutanea, prurito, orticaria |
Sovradosaggio
Dosi eccessive possono causare dolori addominali e diarrea. In tal caso, sospendere il trattamento e reintegrare le conseguenti perdite di liquidi ed elettroliti.
Conservazione
Conservare lo sciroppo a temperatura inferiore a 25°C.
Validità dopo prima apertura del flacone: 12 mesi se conservato a temperatura inferiore a 25°C.
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