Lo Scoiattolo: Un Viaggio nel Gusto e nella Tradizione a Roccaraso

Benvenuti alla Pizzeria “Lo Scoiattolo”, dove la tradizione incontra la qualità in ogni morso. Lo Scoiattolo è un viaggio nel gusto e nella tradizione.

La Nostra Storia

Negli anni ’50, Osvaldo Antinucci ha fatto la storia aprendo la prima pizzeria di Isernia. Nel 1982, ha dato vita a “Lo Scoiattolo” per i suoi figli Elvio e Stefano, pizzaioli di seconda generazione.

La Pizzeria

Abbiamo perfezionato il nostro impasto tradizionale utilizzando un blend di farine poco raffinate e lunghe maturazioni in cella frigorifera. Ogni pizza è preparata con ingredienti freschi e di altissima qualità. Le pizze sono sublimi e il servizio è impeccabile. Qui, ogni morso è un viaggio nel gusto.

La Braceria

Il nostro segreto? Panini con salsiccia e scamorza! Non c’è niente di meglio dei panini con salsiccia e scamorza di Lo Scoiattolo. Una vera delizia!

Un'Esperienza Culinaria Eccellente

La pizza è deliziosa, con un impasto perfetto e ingredienti freschi. Da noi, ogni visita è un’esperienza che va oltre il semplice pasto. Eccellente esperienza culinaria!

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I Tesori Gastronomici Vicino al Gran Sasso

Il territorio circostante il magnifico massiccio, il più alto degli Appennini e dell’Italia peninsulare, è un paradiso per chi ama la montagna, per chi la percorre con escursioni zaino in spalla, ma anche per chi ha un approccio più ‘soft’, che passa per la tavola.

Vicino al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, istituito nel 1991, ricadono borghi e paesini che valgono da soli la visita. Da Santo Stefano in Sessanio a Rocca Calascio, ognuno vanta non solo attrattive storiche, archeologiche e paesaggistiche, ma anche ottimi ristoranti e trattorie. La cucina abruzzese qui è forte di prodotti di montagna, come le lenticchie, lo zafferano, le carni stagionate e i salumi. Per non parlare della stagione di funghi e tartufi, alla quale non manca molto.

In questa mappatura troverete rifugi in quota e tavole d’albergo, trattorie tipiche e posticini raffinati, ma anche ristoranti vegetariani e locande in cui fare un tuffo nel passato. Per corroborarvi dopo una scarpinata in montagna oppure rilassarvi tra una visita a un piccolo centro storico e una passeggiata tra i boschi.

Antica Locanda (Pietracamela)

A Pietracamela, borgo a pochi chilometri dal Parco Nazionale del Gran Sasso, l’Antica Locanda è una piccola struttura alberghiera con tanto di ristorante. La sala è circondata da mura antiche e l’atmosfera è quella romantica da dimora di montagna, mentre la cucina si basa sui prodotti stagionali e locali.

I piatti della tradizione sono presentati con buona tecnica: bisogna assaggiare la chitarrina ai funghi porcini, gli gnocchi o i ravioli. Buona scelta di carni alla griglia come secondi, e bruschetta con la ventricina per cominciare.

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Il Cuore Nero (Fagnano Alto)

Il ‘cuore nero’ al quale è dedicato il locale è il tartufo, grande passione dello chef Fabrizio Di Pasquale. Dal suo laboratorio artigianale di Fagnano Alto arrivano prodotti preparati con i frutti delle sue tartufaie, che sostengono anche la cucina che serve il b&b ma è aperta a tutti.

Si può partire con tortino di melanzane su fonduta di pecorino abruzzese e tartufo (9€), continuare con pappardelle al ragù di cervo (13€) e coniglio alla cacciatora (14€) e terminare con lo ‘Strudel abruzzese’ servito insieme al gelato alla crema (4,50€).

Ristorante Da Loredana (Castel del Monte)

Il ristorante Da Loredana si è trasferito qualche anno fa all’interno dell’albergo Parco Gran Sasso di Castel del Monte. Lavora con fornitori locali e molte scelte tra i presidi Slow Food, come il canestrato di Castel del Monte, le già citate lenticchie di Santo Stefano, i fagioli Paganica e la salsiccia di fegato aquilana.

Le specialità sono le paste fresche fatte ogni giorno, la carne alla brace (in primis l’agnello), ma anche le pizze e focacce cucinate nel forno a legna, a vista in sala da pranzo. Ci sono anche molti piatti della tradizione a rischio scomparsa, come le ‘sorge a foglia’, degli gnocchetti acqua e farina con cui si fa una minestra con verdure.

Ristorante Il Santuario (Isola del Gran Sasso d’Italia)

Questo locale si trova proprio di fonte al Santuario di San Gabriele dell’Addolorata di Isola del Gran Sasso d’Italia ed è un ristorante a conduzione familiare aperto tutti i giorni a pranzo (salvo il venerdì). In due sale informali ma accoglienti propone piatti tipici regionali come gli spaghetti alla chitarra con le polpettine, il timballo all’abruzzese, gli anellini alla pecorara e le fettuccine verdi con le ‘voliche’, uno spinacio selvatico di alta montagna.

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Tra i secondi tanta carne alla brace, insieme a contorni di verdure di stagione. Il dessert? Assolutamente la pizza dolce.

Locanda sul Lago (Santo Stefano di Sessanio)

Un’ottima base per visitare il borgo di Santo Stefano di Sessanio e quelli vicini, la Locanda sul Lago è un bed&breakfast che conta anche su una buona offerta ristorativa. D’estate si pranza sotto agli alberi all’aperto, a breve distanza dal vicino laghetto, ordinando taglieri misti di salumi e pecorini Dop del Gran Sasso, torte rustiche di erbe di campo, poi gnocchi, cannelloni e paste fatte in casa.

Elisir del Poeta (Santo Stefano di Sessanio)

Ancora a Santo Stefano di Sessanio, l’Elisir del Poeta è il ristorantino di una coppia che accoglie i commensali come in casa. La proposta si distingue per il menu del tutto vegetariano, elaborato sulla base dei prodotti locali e scovati nei dintorni. Il menu è fisso, poiché la cucina è gestita in modo familiare, e cambia di giorno in giorno, tra zuppe di legumi, primi di pasta tirata al mattarello, verdure ben preparate, tante erbe aromatiche e selezioni di formaggi.

Sono molto apprezzati i dolci, sia quelli da forno - crostate alla confettura fatta in casa e ciambelloni - che quelli freschi a base di creme.

Locanda del Cervo (Crognaleto)

La Locanda del Cervo si trova a Crognaleto, Comune di poco più di mille abitanti nella provincia teramana. La location è particolare: un’ex casa cantoniera lungo la strada che porta al Parco del Gran Sasso e Monti della Laga, interamente ristrutturata. La società cooperativa Lo Scoiattolo la gestisce anche come albergo e foresteria, cucinando piatti abruzzesi per ospiti e avventori esterni.

Il menu segue le stagioni e valorizza funghi, tartufo, zafferano e carni locali. Tra i piatti più amati c’è la polenta, ma anche la chitarrina teramana e le scrippelle ‘mbusse (delle crespelle bagnate nel brodo). D’inverno si pranza al calore del camino che riscalda la sala.

Locanda Sotto gli Archi (Santo Stefano di Sessanio)

La Locanda Sotto gli Archi è il ristorante di Sexantio, un albergo diffuso con stanze ricavate in vari spazi nel centro di Santo Stefano di Sessanio. L’atmosfera è unica: un ambiente medievale restaurato in chiave conservativa, dove mangiare al lume delle candele tra arredi d’epoca, e fare un salto nel passato. I gestori hanno commissionato al Museo delle Genti d’Abruzzo una ricerca sull’antica cucina popolare, i cui risultati sono il punto di riferimento per impostare il menu.

C’è ad esempio l’insalata di bollito con la pizza di granturco, le sagnette con fagioli e guanciale, ‘li makkaroni’ con patate, noci e pepe nero e il castrato alla brace. Per finire con biscotti serviti con vino cotto e i ‘fritti di latte’.

Osteria del Lupo

L’Osteria del Lupo è un locale che lavora sia come ristorante, pizzeria che bar, a 1346 metri all’interno del Parco Nazionale. I piatti sono a base di prodotti locali, e diventano pietanze tradizionali con sempre un tocco di fantasia. Ci sono i formaggi del territorio - Canestrato, ricotta salata e caprini - e i salumi tipici, come la Cigolana di carne e fegato e il salame aquilano.

Poi pasta fatta in casa con sugo di agnello, zuppe di farro, fagioli o lenticchie, nonché carni alla griglia. Buoni anche gli arrosticini di pecora e la pizza, cotta al forno a legna.

Ristorante di Rocca Calascio

Per godere di una delle viste più emozionanti di tutto l’Abruzzo (ma forse, anche oltre), bisogna salire fin sotto Rocca Calascio. Una torre di guardia costruita intorno all’anno Mille, intorno alla quale si è sviluppato un castello - a 1.460 metri, uno dei più elevati d’Italia - e un piccolo borgo, oggi in parte fatiscente. Nel 1997 però alcuni spazi sono stati ripristinati per ricavare un albergo diffuso, completo di un piccolo ristorante a disposizione di tutti i visitatori.

Prodotti locali e cucina tipica: queste sono le linee guida di una cucina basata su salumi e formaggi, poi zuppe (di lenticchie di Santo Stefano, o ancora di castagne e ceci), pappardelle al ragù di cinghiale, gnocchi di ceci e patate al sugo di castrato e fusilli con ricotta e zafferano. Buona scelta anche di carni e contorni di verdure, infine dolci caserecci come la torta di farro e mandorle, il flan al cioccolato (ribattezzato Torta della Rocca) e la crostata di mele, noci e mandorle.

Ristoro Mucciante

Motociclisti, escursionisti e abituali frequentatori di queste zone conoscono perfettamente il Ristoro Mucciante, un posto dalla storia particolare. Si trova nel bel mezzo della Piana di Campo Imperatore, circondato dalle montagne, ed è nato dal recupero di una struttura fittizia che ‘mimava’ una stazione di servizio californiana nel film del ’77 Autostop Rosso Sangue. Oggi ci si trova un ampio negozio dove acquistare carni, salumi, formaggi, prodotti tipici, bevande e dessert, da portare via oppure cucinare in autonomia.

Proprio sul posto, che nell’ampio spazio adiacente mette a disposizione bracieri per preparare grandi ‘arrostate’.

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Non vediamo l’ora di accoglierti alla Pizzeria “Lo Scoiattolo”!

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