Le Migliori Marche di Cioccolato Italiano: Una Classifica Dettagliata

La qualità di un prodotto dipende dal suo prezzo? No, secondo i test di Altroconsumo. In Italia, vantiamo una grande tradizione di cioccolatieri, e siamo cresciuti riconoscendo ciò che vale la pena mangiare. Ecco una panoramica delle migliori marche di cioccolato italiano, suddivise per categorie, per guidarti nella scelta del cioccolato perfetto per ogni occasione.

Come Riconoscere un Cioccolato di Qualità

La qualità migliore di cioccolato è quella con un alto contenuto di cacao, l’ingrediente di maggior pregio. Ecco perché la prima prova del test è stata proprio verificare se la percentuale di cacao rilevata corrispondesse a quella dichiarata. Questa quantità, per i prodotti, non può essere inferiore al 35% e deve comunque essere superiore al 43% nel caso riportino in etichetta aggettivi che fanno riferimento alle caratteristiche qualitative del prodotto (per esempio “Extra”).

Test di Altroconsumo

In laboratorio Altroconsumo ha scoperto che in tutti i prodotti la presenza di cacao è superiore di qualche punto percentuale rispetto a quella dichiarata (da 6,9 a 9,02%), a eccezione di Chalet Ciro. La confezione di questa tavoletta - venduta su Amazon a un prezzo piuttosto impegnativo (costa nove volte di più rispetto al Migliore Acquisto) - pur dichiarando il 75% ne contiene meno del 60%. Per questo ottiene in tabella un giudizio pessimo (nella colonna “Cacao, percentuale verificata”): questo parametro non può non influenzare anche il voto globale al prodotto (nella colonna “Qualità globale su 100”).

Altroconsumo ha condotto un test comparativo su 20 tavolette di cioccolato fondente, valutando prodotti delle marche più rappresentative del mercato (sia note che private label). Si trattava sia di prodotti dei marchi principali che delle private label dei supermercati e dei discount.

La valutazione delle informazioni in etichetta pesa sul giudizio di qualità globale per il 10%. La percentuale di cacao verificata in laboratorio influisce per il 15%, mentre i contaminanti (oli minerali e metalli pesanti) e la verifica sulla presenza di Salmonella pesano rispettivamente per il 20 e il 5% sul giudizio globale.

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In occasione di questo test Altroconsumo ha voluto verificare la situazione del cioccolato venduto in Italia. Tutte le tavolette non hanno problemi rilevanti di contaminazione da piombo e da cadmio. In laboratorio Altroconsumo ha cercato anche gli idrocarburi di oli minerali, composti chimici, alcuni dei quali pericolosi, derivati principalmente dalla distillazione e raffinazione del petrolio. Possono finire nel cioccolato in diverse fasi del processo produttivo, come il contatto con sacchi di juta contaminati, con olio lubrificante o a causa della migrazione degli inchiostri da stampa dagli imballaggi in cartone. In laboratorio sono state rilevate tracce di un tipo di oli minerali (MOSH) in tutti i campioni del test (in Novi Fondentenero in quantità maggiore). Mentre in cinque tavolette (Amo Essere Eccellente, Baratti & Milano, Carrefour Selection, Otto Chocolates, Viaggiator Goloso) è stata riscontrato un altro tipo di oli minerali piuttosto discusso (MOAH). Negli alimenti non devono mai esserci, a prescindere dalla quantità.

I Migliori Cioccolati Secondo Altroconsumo

Il test più recente sul miglior cioccolato ha eletto come cioccolato nero Migliore del Test, l’extra-amaro 75% di Esselunga, che costa 0,99 euro a tavoletta (9,90 euro al chilo), un prezzo contenuto fra i più bassi della selezione. Al contrario, nella parte opposta della classifica finisce una tavoletta che costa 7,49 euro (ben 78,84 euro al chilo): Chalet Ciro Cioccolato extra fondente 75%.

ESSELUNGA FONDENTE EXTRA-AMARO 75% CACAO (0,99 €, 100 g), con un punteggio di 86 su 100, si classifica come Migliore del Test. È un cioccolato di ottima qualità: contiene l’alta percentuale di cacao che promette, sicuro (senza contaminanti pericolosi) e promosso a pieni voti all’assaggio.

FIN CARRÈ ­LIDL‑ FONDENTE 74% CACAO (0,79 - 0,99 €, 100 g), con 84 punti su 100, ottiene il titolo di Miglior Acquisto. Ha una qualità ineccepibile a meno di 1 euro. Ottimo il giudizio degli esperti che l’hanno assaggiato.

Sono solo due i cioccolati che hanno la certificazione Fairtrade (Fin Carrè ­Lidl‑ fondente 74% CACAO 100 g e Otto Chocolates - cioccolato fondente biologico 71% 100 g). Perugina ha il logo Rainforest Alliance, marchio di un’ong nata per preservare l’ambiente e migliorare i mezzi di sussistenza degli agricoltori: come Fairtrade si tratta di una grande realtà, ma vengono messi a disposizione meno report sui vari aspetti della filiera del cacao certificato, sugli obblighi di produttori ed esportatori e sui diritti dei lavoratori. Il cioccolato di Altromercato (la più grande organizzazione italiana che commercia solo prodotti del mercato equo e solidale) riporta il logo World Fair Trade Organization, comunità internazionale che riunisce e certifica le aziende del mercato equo e solidale con propri standard a garanzia di una reale applicazione dei principi del fair trade.

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Infine, sui prodotti del test si possono trovare altre dichiarazioni riguardo alla sostenibilità del cioccolato, ma non si tratta di marchi certificati, come quelli che sono stati citati.

Un Viaggio tra le Eccellenze del Cioccolato Italiano

Un viaggio da Nord a Sud alla ricerca delle migliori cioccolaterie italiane possiede delle tappe obbligatorie. Come Torino, da sempre considerata patria del cacao, che conta ancora oggi indirizzi storici dove si produce il cioccolato come una volta. Restando al nord, a Milano c’è un indirizzo di recente apertura già diventato un must, così come un laboratorio sperimentale a Carate Brianza. A Bologna si producono ancora i “cremini FIAT” nati più di cento anni fa, mentre Firenze ha una speciale torta ideata da un ex chef, adesso convertito completamente all’arte dolciaria. Scendendo più a sud, a Napoli si trova un’antica fabbrica di cioccolato nota per le sue creazioni dedicate ai simboli partenopei per eccellenza, mentre a Modica risiede il laboratorio cioccolatiero più antico dell’isola.

Cioccolatieri Storici e Innovativi

  • Peyrano (Torino e Milano): La storia dell’azienda inizia nel 1915 con Antonio Peyrano ed è subito un successo. Oggi, dopo un periodo buio seguito al fallimento, l’azienda rinasce seguendo la tradizione grazie alla passione del giovane ingegnere Alessandro Pradelli.
  • Guido Gobino (Torino e Milano): Tra i più premiati cioccolatieri del Paese, è un brand del cioccolato made in Italy conosciuto in tutta Europa come negli Stati Uniti e in Giappone.
  • Guido Castagna (Torino): Un altro dei grandi nomi, dei punti cardinali del cioccolato italiano.
  • Bonajuto (Modica): Nasce nel 1880 ed è la più antica produzione di cioccolato in Sicilia.
  • Marco Colzani (Carate Brianza): Mette in opera le sue conoscenze di laureato in agraria, con amore di sperimentazione tosta le fave di cacao come i chicchi del caffè.
  • Paolo Brunelli (Senigallia): Ha creato una nouvelle vague del cioccolato, in pasticceria come in gelateria, in nuovi modi di pensare entrambi i prodotti, in una osmosi di sensazioni.
  • Noalya (Ponsacco): È il regno di Alessio Tessieri, uno dei massimi esperti di cioccolato, che nel 1997 ha intrapreso il suo viaggio intorno al pianeta per visitare le piantagioni e selezionare i migliori cacao.
  • Trappisti di Roma: Una ricetta che risale a prima del 1880 e si deve ad alcuni Monaci Trappisti olandesi che giunsero a Roma.
  • Slitti (Monsummano Terme): Da 50 anni racconta un mestiere e una passione di famiglia.
  • Ciokarrua (Modica): Il progetto è ispirato alla storia della famiglia, coltivatori di carrubi.
  • Stainer Chocolate (Pontremoli): Ama sperimentare alla ricerca della perfetta armonia dei sapori.
  • Majani (Bologna): La sua storia ci porta addirittura nel 1796, realizza le prime delizie dell’Antica Casa.
  • Manu Fatto Cacao (Pisa): Paul De Bondt e Cecilia Iacobelli sono tornati a Pisa con un laboratorio punto di riferimento per i cultori del cioccolato.
  • Laboratorio del cioccolato (Faenza): Il pasticcere Massimo Villa e la cioccolatiera Carola Stacchezzini, dal 2005 studiano insieme creazioni in armonia tra senso estetico e golosità.
  • Venchi (Torino): Fondata a Torino nel 1878 da Silvano, operaio dell’industri dolciaria che volle mettersi in proprio.
  • Amedei (Pontedera): Nascita nel 1990 dopo l’esperienza in un piccolo laboratorio artigianale alla ricerca dell’eccellenza.
  • Domori (Torino): Nasce nel 1993 ed è la coerente espressione dell’amore per la natura di Gianluca Franzoni.
  • Gay-Odin (Napoli): Dal 1894 è un luogo storico del cioccolato e dei dolci a Napoli.
  • Pistocchi (Firenze): Crea anche meravigliose dragees e creme spalmabili.
  • Maglio arte dolciaria (Maglie): Una storia che affonda le radici nel 1875.

Le Tavolette d'Oro 2025: I Vincitori

È appena stata assegnata la Tavoletta d'Oro 2025 ai migliori cioccolati italiani: l'"Oscar" con cui ogni anno la Compagnia del Cioccolato (associazione di esperti e degustatori) premia il meglio del meglio del mondo del cacao, dal fondente al latte, passando per il gianduia, per un totale di 16 categorie in gara.

I Vincitori della Tavoletta d'Oro 2025

I vincitori della Tavoletta d'Oro 2025 sono 21 in totale (alcuni parimerito) scelti dopo una lunga scrematura tra ben 1300 referenze, tra le quali come sempre sono state individuate le eccellenze (74 quelle di quest'anno).

Sempre in meglio, a giudicare dal commento del Presidente Nazionale di Compagnia del Cioccolato Gilberto Mora: «Sostanzialmente abbiamo riscontrato un maggiore utilizzo dei cacao mono origine anche nella produzione dei cioccolati al latte e in particolar modo nei latti ad alta percentuale di cacao. Qui il livello si è molto elevato. Pochi, buoni, ma stabili nella qualità i fondenti da ricetta e innumerevoli e tutte di grande livello le proposte di cacao mono origine con ormai una corretta predisposizione di segnalare in etichetta ai consumatori le provenienze dei cacao. Sono molto interessanti le proposte di creme spalmabili e inaspettata la quantità di cioccolati salati da aperitivo, tutti molto gradevoli».

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Premiati Tavoletta d'Oro 2023

I premiati di questa edizione 2023, che si è svolta al Taste di Firenze, sono stati selezionati dopo 1200 assaggi da parte di 60 Chocolate Taster ufficiali. In finale sono arrivati i prodotti che hanno superato gli 85 centesimi, già per questo considerati «Cioccolati d'eccellenza». I vincitori, sono le grandi aziende che hanno reso il cioccolato un'eccellenza italiana, come la piemontese Domori, la toscana Amadei, la salentina Maglio, e maître chocolatier come il torinese Guido Gobino.

Tabella Riepilogativa dei Vincitori

Categoria Vincitore
Gianduia Gobino - Gianduiotto classico Indonesia; Venchi - Gianduia n.
Cioccolateria emergente Cocoah!

Consigli per la Degustazione

Quando vogliamo acquistare del cioccolato ci troviamo di fronte all’imbarazzo della scelta tra tavolette di ogni tipologia e marca. Anche se vi piace la variante fondente, le opzioni sono davvero molte. Come orientarsi?

Il segreto è dividersi il lavoro senza pretendere di essere definitivi. Così abbiamo fatto in redazione, degustando, sperimentando sapori, strutture, aromi e ingredienti. Che nel cioccolato vero -così lo sapete- sono al massimo cinque. Pasta e burro di cacao, zucchero, lecitina di soia e vaniglia (vanillina quando va male). Gli ultimi tre, peraltro, a discrezione del cioccolatiere.

Suddivisione per Categorie

Valutato tutto ora possiamo suggerirvi le migliori marche italiane di cioccolato suddivise per categorie:

  • Tavolette fondenti
  • Tavolette al latte
  • Tavolette mono origine
  • Praline
  • Creme spalmabili

Cioccolato Artigianale Italiano: Due o Tre Cose da Sapere

In fatto di cioccolato noi italiani abbiamo una tradizione lunga e gloriosa. Con industrie che nel tempo hanno assunto dimensioni da multinazionali come Ferrero, e realtà solide ma più piccole quali Caffarel, Majani o Venchi.

Benché a circoscrivere uno stile più contemporaneo siano aziende giovani e innovative quali Slitti, Domori e Marco Colzani.

Se gli artigiani piemontesi del cioccolato ci tengono in linea con le migliori produzioni internazionali, per la Toscana, a cristallizzare un fortunato periodo di idee e progetti, è arrivato il soprannome di “Chocolate Valley” italiana.

Alcuni prodotti di ispirazione tradizionale provenienti dalla Sicilia meritano l’attenzione degli impallinati.

Le Migliori Marche per Categoria

Cioccolato: Tavolette Fondenti

Il cioccolato fondente, nell’accezione più comune, contiene una percentuale elevata di cacao in arrivo da coltivazioni differenti. Viene poi combinato con maestria per presentarsi gustoso, equilibrato e, possibilmente, riconoscibile.

  • Slitti: In arrivo dal Centro America, selezionate da piantagioni diverse, le fave di cacao del cioccolato Slitti spingono le tavolette a un livello superiore.
  • Domori: Domori è il benchmark per chiunque voglia cimentarsi con le tavolette di cioccolato fondente in Italia.

MENZIONE D’ONORE per le tavolette “Prendimé” di Amedei e per il cioccolato “Deciso” di Gardini.

Cioccolato: Tavolette Mono Origine

  • Marco Colzani Amaro: Del tutto privo di additivi, con il 30% di grassi in meno rispetto alla media, è realizzato solo con cacao proveniente da São Tomé e zucchero di canna.
  • Silvio Bessone: Carattere spigoloso, passione per il cacao monovarietale, con cui produce anche il cioccolato al latte, e un talento speciale nel formulare ricette di classe.

Cioccolato: Tavolette al Latte

Non stupitevi se il cioccolato al latte resiste in cima alle vendite nel mondo, con grande scorno degli intenditori che, come noi, prediligono quello fondente. Piace molto, specie ai bambini.

  • Slitti: Lattenero 51%: Per queste tavolette al latte Slitti usa il 45% e il 51% di cacao, che nella versione “mattonella” arriva al 62%.
  • Bodrato Selezione Tropico: Ottime percentuali di cacao anche per la cioccolateria di Novi Ligure, sempre in Piemonte.

MENZIONE D’ONORE per le tavolette al latte di Maglio e Domori.

Cioccolato: Praline

Non saranno irrinunciabili come per i francesi, che le considerano alla stregua di piccoli gioielli, ma anche per noi italiani le praline sono amore a prima vista e acquisto compulsivo.

  • Guido Castagna: Impiega un sistema di produzione meticoloso, dall’acquisto delle fave di cacao in cooperative e aziende certificate, fino al confezionamento dei prodotti in contenitori made in Italy.
  • Guido Gobino: Il profeta del gianduiotto è anche l’inventore del “Turinot”, cioccolatino minuto fatto di Nocciole Piemonte IGP in percentuali che salgono fino al 40 per cento, con latte, senza o con il caffè di ottime torrefazioni artigianali.

Menzione d’onore per le praline di Piccola Pasticceria e Il cioccolato di Bruco.

Cioccolato: Creme Spalmabili

Se Nutella domina nella specialità tutta italiana delle creme spalmabili, non mancano le versioni prodotte dai più valenti artigiani del cioccolato.

  • Gianera - Slitti: Andrea e Daniele Slitti, subentrati al padre Luciano, che ha fondato la cioccolateria di Monsummano Terme (PT), sono autentici fissati del genere.
  • Giacometta - Giraudi: Con la Giacometta di Giraudi, facilmente reperibile nei negozi di specialità alimentari un po’ ovunque, siamo di due punti percentuali sotto.
  • + 55 - Castagna: Un’icona per gli amanti delle creme spalmabili artigianali. La +55 di Guido Castagna, cremosa e dolce, ha come ingrediente principale la Nocciola Piemonte IGP, presente al 68%.

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