Una delle situazioni più comuni per il farmacista è quella di comunicare al paziente che per l’acquisto delle bustine di Oki è necessaria la ricetta del medico. Ebbene sì, l’Oki bustine è un farmaco etico, acquistabile in farmacia solo se siete in possesso di ricetta bianca Ripetibile del medico con la quale potete ritirare 10 confezioni del suddetto farmaco in sei mesi a partire dalla data di compilazione della ricetta.
L’azienda farmaceutica Dompé ha introdotto in commercio una formulazione denominata Okitask® (Ketoprofene sale di Lisina) che non necessita della prescrizione del medico. Si tratta, infatti, di un farmaco senza obbligo di ricetta acquistabile in farmacia e parafarmacia.
Cos'è OKi e a cosa serve?
Il farmaco OKi viene utilizzato per il trattamento sintomatico e di breve durata di stati infiammatori associati a dolore quali quelli a carico dell'apparato osteoarticolare, dolore post-operatorio e otiti.
I dosaggi più elevati sono riservati per il trattamento sintomatico di stati infiammatori più gravi quali: artrite reumatoide, spondilite anchilosante, artrosi dolorosa, reumatismo extraarticolare, flogosi post-traumatica.
- OKi bustine (80 mg granulato per soluzione orale): è una formulazione a base di Ketoprofene sale di lisina, antinfiammatorio e antireumatico non steroideo appartenente alla classe dei derivati dell’acido propionico.
- Okitask: ha esattamente lo stesso principio attivo ma ogni bustina contiene 40 mg, perciò ci vogliono normalmente due bustine per ottenere lo stesso effetto in un adulto.
La principale differenza dell'Okitask rispetto all'Oki è nella concentrazione di principio attivo, che risulta esattamente la metà di quella contenuta nelle bustine di Oki. La forma per uso orale permette l'assunzione del principio attivo già in soluzione acquosa e quindi porta ad un rapido incremento dei livelli plasmatici e ad un precoce raggiungimento del valore di picco.
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Questo porta ad una più rapida comparsa ed una maggiore intensità dell'effetto antalgico ed antiflogistico. Il principio attivo contenuto nell'OKi è il Ketoprofene sale di lisina, un farmaco dotato di attività antiflogistica, analgesica ed antipiretica. Inoltre, esplica una attività antipiretica senza interferire con i normali processi di termoregolazione.
Formulazioni Disponibili
OKi è disponibile in diverse formulazioni, tra cui:
- Granulato per soluzione orale da 80 mg.
- Gocce orali, soluzione 80 mg/ml.
- Soluzione iniettabile in fiale per uso intramuscolare da 160 mg/2 ml.
- OKiTask si presenta come granulato orosolubile da sciogliere direttamente sulla lingua, con il vantaggio di un più rapido assorbimento, o come compressa rivestita; la quantità di principio attivo presente è 40 mg, la metà di una bustina tradizionale.
- OKi infiammazione e dolore 1,6% che si presenta come un collutorio (100 ml di collutorio contengono come principio attivo: Ketoprofene sale di lisina 1,6 grammi) o come spray (100 ml di spray per mucosa orale contengono come principio attivo: Ketoprofene sale di lisina 0,16 grammi corrispondenti a 0,10 grammi di Ketoprofene). OKi collutorio o spray è indicato per il trattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo orofaringeo (ad es.
Posologia e Modo d'Uso
Adulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 bustina/1 compressa una sola volta, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensità.
Nel caso della bustina orosolubile, il contenuto può essere posto direttamente sulla lingua: Okitask® orosolubile si dissolve con la saliva, consentendone l’impiego senz’acqua.
La dose massima giornaliera è 200 mg di ketoprofene, corrispondente a 320 mg di ketoprofene sale di lisina.
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Dose, modo e tempo di somministrazione? Sia per gli adulti che per i bambini, ma soprattutto per gli anziani, trattandosi di un farmaco etico è necessario un attento consulto del medico.
Avvertenze
Il sito FarmaErmann.it è autorizzato dal Ministero della Salute alla vendita online di tutti i farmaci senza obbligo di ricetta e anche dei medicinali veterinari senza obbligo di prescrizione.
E' preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. La durata della terapia dovrà essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.
Nel caso di OKi infiammazione e dolore 0,16% spray per mucosa orale: Sollevare la cannula. Introdurre la cannula in bocca e dirigere lo spruzzo verso la zona interessata. Nebulizzare la soluzione premendo l’erogatore.
Precauzioni e Controindicazioni
OKi è controindicato in pazienti con ipersensibilità al ketoprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
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Come tutti i medicinali, OKi può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.
OKi è controindicato in pazienti con:
- ipersensibilità al principio attivo
- ulcera peptica/emorragia attiva
- insufficienza cardiaca grave
- insufficienza epatica o renale
- terzo trimestre di gravidanza
Si consiglia di non assumere in gravidanza o allattamento. In politerapia farmacologica o in particolari patologie, è sempre consigliato il consulto del medico.
È importante sapere che l'uso specie se prolungato di farmaci topici potrebbe dare luogo a fenomeni di sensibilizzazione, nel qual caso occorre sospendere la cura e adottare idonee misure terapeutiche. Non usare quindi per trattamenti protratti. Dopo un breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili, consultare il medico.
Avvertenze sull'uso
Somministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa. Pazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. Quando il prodotto è somministrato in pazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poiché il farmaco potrebbe scatenare un attacco.
Interazioni farmacologiche
È possibile che, quando due o più farmaci vengono assunti in associazione, uno o più di questi farmaci interferiscano tra di loro causando effetti collaterali anche gravi. Il ketoprofene è controindicato nei pazienti con una storia di reazioni di ipersensibilità come broncospasmo, attacchi di asma, riniti, orticaria, polipi nasali, edema angioneurotico o altre reazioni allergiche al ketoprofene, acido acetil salicilico (ASA, aspirina) o altri FANS.
- Altri FANS: La somministrazione contemporanea di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sinergico.
- Anticoagulanti: i FANS possono amplificare gli effetti degli anticoagulanti, come warfarin (vedi sezione "Precauzioni per l'uso"). Aumento del rischio di sanguinamento per inibizione della funzionalità piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale.
- Inibitori dell'aggregazione piastrinica: Aumento del rischio di sanguinamento per inibizione della funzionalità piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale. Se la cosomministrazione non può essere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato.
- Litio: i FANS aumentano i livelli plasmatici di litio (diminuita escrezione renale del litio), che possono raggiungere valori tossici.
- Metotrexato: aumento del rischio di tossicità ematologica al metotrexato, soprattutto se somministrato a dosi elevate (>15mg/settimana), possibilmente correlato allo spiazzamento dalle proteine plasmatiche del metotrexato e alla diminuzione della clearance renale.
- Diuretici: I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici.
Informare il medico o il farmacista se si è recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica.
Effetti Indesiderati
Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. La frequenza e l'entità di tali effetti risultano sensibilmente ridotte assumendo il farmaco a stomaco pieno.
Classificazione delle frequenze attese:
- Molto comune (>=1/10)
- Comune (da 1/100 a <=1/10)
- Non comune (da 1/1000 a <=1/100)
- Raro (da 1/10000 a <=1/1000)
- Molto raro (<=1/10000)
- Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Effetti Indesiderati Comuni
- Dispepsia
- Nausea
- Dolore addominale
- Vomito
Effetti Indesiderati Non Comuni
- Stipsi
- Diarrea
- Flatulenza
- Gastrite
- Mal di testa
- Vertigini
- Sonnolenza
- Rash
- Prurito
- Affaticamento
- Edema
Effetti Indesiderati Rari
- Stomatite
- Ulcera peptica
- Anemia emorragica
- Parestesie
- Visione offuscata
- Tinnito
- Asma
- Epatite
- Aumento delle transaminasi
- Peso aumentato
Effetti Indesiderati Non Noti
- Trombocitopenia
- Agranulocitosi
- Ipoplasia insufficienza midollare
- Reazioni anafilattiche (compreso shock)
- Ipersensibilità
- Alterazioni dell'umore
- Convulsioni
- Disgeusia
- Insufficienza cardiaca
- Ipertensione
- Vasodilatazione
- Broncospasmo
- Rinite
- Dispnea
- Edema della laringe
- Edema della glottide
- Esacerbazione di colite e morbo di Crohn
- Emorragia e perforazione gastrointestinale
- Stomatite ulcerativa
- Melena
- Ematemesi
- Ulcera e perforazione duodenale
- Livelli di bilirubina sierica elevati dovuti a disturbi epatici
- Reazioni da fotosensibilità
- Alopecia
- Orticaria
- Angioedema
- Eruzioni bollose tra cui sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica
- Edema
- Esantema
- Insufficienza renale acuta
- Nefrite tubulo interstiziale
- Sindrome nefritica
- Test della funzione renale alterati
Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati. Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati si aggrava, o se si nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo, informare il medico o il farmacista.
Gravidanza e Allattamento
L’uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato. L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale.
Non vi sono informazioni disponibili sull’escrezione di ketoprofene nel latte materno. L’uso dei FANS può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.
Sovradosaggio
Sono stati riportati casi di sovradosaggio con dosi fino a 2,5 g di ketoprofene. Il paziente deve essere immediatamente trasferito a un centro specialistico per iniziare il trattamento sintomatico. Non esistono antidoti specifici in caso di sovradosaggio di ketoprofene.
Considerazioni Finali
È fondamentale consultare il medico o il farmacista per qualsiasi dubbio sull'uso di OKi, soprattutto in presenza di condizioni mediche preesistenti o in caso di assunzione concomitante di altri farmaci. L'automedicazione può comportare rischi per la salute, pertanto è sempre consigliabile affidarsi al parere di un professionista.
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