Panacef è un farmaco a base di cefacloro, appartenente alla classe delle cefalosporine. È disponibile in diverse formulazioni, tra cui Panacef 250 mg/5 ml granulato per sospensione orale, utilizzato principalmente in età pediatrica. Questo articolo fornisce informazioni dettagliate sulle indicazioni terapeutiche, le controindicazioni, le precauzioni d'uso, le interazioni, le avvertenze speciali, la posologia, il modo e il tempo di somministrazione, il sovradosaggio e gli effetti indesiderati associati all'uso di Panacef sciroppo 250 mg.
Indicazioni Terapeutiche
Il cefacloro è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni causate da germi sensibili:
- Infezioni dell'apparato respiratorio: polmoniti, bronchiti, riacutizzazioni delle bronchiti croniche, faringiti e tonsilliti.
- Otiti medie: processi infiammatori di origine batterica a carico dell'orecchio medio.
- Infezioni della cute e dei tessuti molli.
- Infezioni del tratto urinario: incluse le pielonefriti e le cistiti.
- Sinusiti.
- Uretrite gonococcica.
Controindicazioni
L'uso di Panacef è controindicato nei seguenti casi:
- Ipersensibilità al principio attivo (cefacloro).
- Ipersensibilità ad altre cefalosporine.
- Ipersensibilità ad uno qualsiasi degli eccipienti presenti nel farmaco.
Precauzioni per l'uso
Prima di iniziare la terapia con Panacef, è necessario considerare alcune precauzioni:
- Allergie: indagare su precedenti reazioni di ipersensibilità alle cefalosporine ed alle penicilline, in quanto vi è una parziale allergenicità crociata tra questi antibiotici.
- Reazioni allergiche gravi: in caso di reazioni allergiche (compresa l’anafilassi), la somministrazione del farmaco deve essere interrotta e il paziente deve essere trattato adeguatamente. I sintomi possono includere ipotensione grave ed improvvisa, accelerazione o rallentamento del battito cardiaco, difficoltà respiratorie, prurito generalizzato, orticaria, nausea, vomito e diarrea.
- Colite pseudomembranosa: la comparsa di colite pseudomembranosa deve essere tenuta presente durante il trattamento con antibiotici ad ampio spettro, inclusi i macrolidi, le penicilline semisintetiche e le cefalosporine.
- Funzionalità renale ridotta: Panacef va somministrato con cautela ai pazienti con funzionalità renale fortemente ridotta. In questi casi, il dosaggio dovrebbe essere inferiore a quello generalmente consigliato.
- Disturbi intestinali: gli antibiotici ad ampio spettro devono essere somministrati con cautela a soggetti che hanno avuto in precedenza disturbi intestinali, per la possibilità che possano svilupparsi coliti associate a terapia antibiotica.
- Superinfezioni: l'uso prolungato del Panacef può dare luogo ad una proliferazione di germi non sensibili; se durante la terapia con Panacef interviene una superinfezione batterica, essa deve essere opportunamente trattata.
- Uso nei neonati: l'efficacia e la tollerabilità del Panacef nei neonati con meno di un mese di vita non sono note.
Interazioni
È importante informare il medico o il farmacista se si sta assumendo qualsiasi altro medicinale, inclusi quelli senza prescrizione medica. Alcune interazioni farmacologiche rilevanti includono:
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- Penicilline e cefalosporine: vi sono prove di una parziale allergenicità crociata.
- Glucosio urinario: dopo somministrazione di Panacef si possono avere delle reazioni falsamente positive al glucosio urinario sia con le soluzioni di Benedict e Fehling che con il Clinitest ma non con il Tes-Tape (cartina per le analisi del glucosio nelle urine, Lilly).
- Test di Coombs: sono state segnalate, in corso di trattamento con cefalosporine, positività dei tests di Coombs (talora false).
- Probenecid: l'eliminazione renale del cefaclor è inibita dal probenecid (farmaco antigottoso in grado di favorire l'eliminazione dell'acido urico).
Avvertenze speciali
Alcune avvertenze speciali includono:
- Allergia all’amido: pazienti allergici all’amido (non affetti da morbo celiaco) non dovrebbero assumere il medicinale.
- Intolleranza agli zuccheri: il granulato per sospensione orale e le gocce orali, sospensione contengono saccarosio, in caso di accertata intolleranza agli zuccheri contattare il medico curante prima di assumere il medicinale.
- Capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari: il Panacef non ha effetti sulla capacità di guidare veicoli o sull'uso di macchinari.
- Gravidanza e allattamento: la tollerabilità del cefacloro durante la gravidanza non è stata sufficientemente provata. Nelle donne in stato di gravidanza il farmaco va usato in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo medico. Piccole quantità di cefacloro sono state ritrovate nel latte materno dopo la somministrazione di dosi singole di 500 mg. Durante l'allattamento si raccomanda cautela nell'uso del farmaco.
Dose, modo e tempo di somministrazione
Il Panacef si somministra per via orale e può essere assunto indipendentemente dai pasti.
- Adulti: 250 mg ogni 8 ore; nelle infezioni più gravi possono essere necessari dosaggi più elevati. La dose massima raccomandata è di 2 g al giorno.
- Bambini: Il dosaggio normale giornaliero per i bambini è di 20 mg/kg in dosi frazionate ogni 8 ore. Nelle infezioni più gravi, nell'otite media, ed in quelle causate da germi meno sensibili, si raccomanda un dosaggio di 40 mg/kg/die fino ad una dose massima giornaliera di 1 g.
Nel trattamento delle infezioni causate da streptococco beta-emolitico, il dosaggio terapeutico con cefacloro deve essere mantenuto per almeno 10 giorni.
Istruzioni per preparare la sospensione: Agitare bene il flacone prima della preparazione; quindi aggiungere acqua fino al livello indicato dalla freccia sull'etichetta, tappare ed agitare bene la sospensione. Aggiungere acqua nuovamente, fino al livello indicato dalla freccia, ed agitare bene fino ad ottenere una sospensione uniforme. Se preparata secondo queste istruzioni, 5 ml di sospensione contengono cefaclor monoidrato equivalente a 250 mg di cefaclor. Agitare bene prima di ogni somministrazione.
Sovradosaggio
In caso di sovradosaggio, possono manifestarsi i seguenti segni e sintomi: nausea, vomito, disturbi epigastrici e diarrea. La gravità di questi sintomi è correlata alla dose assunta. Se presenti altri sintomi, è probabile che siano secondari a una condizione preesistente, a una reazione allergica o a un altro stato tossico.
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Trattamento: Tenere sempre presente la possibilità che il sovradosaggio sia causato da più farmaci, da interazione fra farmaci o dalla particolare farmacocinetica nel paziente. Il lavaggio gastrico non è necessario quando il paziente non ha ingerito una dose di Panacef 5 volte superiore alla dose consigliata. Il paziente va seguito attentamente, controllando in particolar modo lo stato delle vie aeree assicurando la ventilazione e la perfusione, i segni vitali (frequenza cardiaca e pressione arteriosa), la emogasanalisi, gli elettroliti sierici etc.
L'assorbimento intestinale può essere ridotto somministrando carbone attivo che, in molti casi, è più efficace del vomito indotto o del lavaggio gastrico; si consideri quindi il carbone come trattamento alternativo o in aggiunta allo svuotamento gastrico. La somministrazione ripetuta del carbone attivo può facilitare l'eliminazione di altri farmaci che potrebbero essere stati assunti. Controllare attentamente le vie aeree del paziente durante lo svuotamento gastrico e nell'uso del carbone.
Non è noto se la diuresi forzata, la dialisi peritoneale, l'emodialisi o l'emoperfusione con carbone siano di beneficio al paziente.
Effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, Panacef può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati più comuni includono:
- Manifestazioni allergiche: reazioni di ipersensibilità (1,5%), eruzioni morbilliformi (1%), prurito, orticaria e test di Coombs positivo.
- Reazioni "malattie da siero-simili": eritema multiforme, eruzione cutanea, artriti/artralgie, con o senza febbre (più frequenti nei bambini).
- Manifestazioni gastro-intestinali: diarrea (2,5%), colite pseudomembranosa, nausea e vomito.
- Sistema emolinfatico: linfocitosi transitoria, leucopenia, raramente anemia emolitica, anemia aplastica, agranulocitosi e neutropenia reversibile.
- Apparato genito-urinario: lievi aumenti dell'azotemia, della creatininemia ed alterazioni dell'analisi delle urine.
È importante segnalare qualsiasi effetto indesiderato al medico o al farmacista.
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Composizione
- PANACEF 500 mg capsule rigide: Ogni capsula contiene Cefaclor monoidrato equivalente a cefaclor 500 mg.
- PANACEF 250 mg/5ml granulato per sospensione orale: 5 ml di sospensione contengono Cefaclor monoidrato equivalente a cefaclor 250 mg.
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