Panacef Sciroppo Fragola per Bambini: Indicazioni e Dosaggio

Panacef è un antibiotico appartenente alla classe delle cefalosporine, utilizzato per il trattamento di diverse infezioni batteriche. Questo articolo fornisce informazioni dettagliate sull'uso di Panacef sciroppo (granulato per sospensione orale) nei bambini, incluse le indicazioni terapeutiche, il dosaggio raccomandato e le avvertenze importanti.

Denominazione e Categoria Farmacoterapeutica

Panacef è un antibiotico appartenente alla classe delle cefalosporine.

Principi Attivi e Eccipienti

Le formulazioni di Panacef contengono il principio attivo cefacloro monoidrato, equivalente a cefacloro nelle diverse concentrazioni. Ad esempio:

  • Panacef 375 mg/5 ml granulato per sospensione orale: 5 ml di sospensione contengono cefacloro monoidrato equivalente a 375 mg di cefacloro.
  • Panacef 250 mg/5 ml granulato per sospensione orale: 5 ml di sospensione contengono cefacloro monoidrato equivalente a 250 mg di cefacloro.
  • Panacef 187,5 mg/5 ml granulato per sospensione orale: 5 ml di sospensione contengono cefacloro monoidrato equivalente a 187,5 mg di cefacloro.

Gli eccipienti includono saccarosio, dimeticone 350 c.s., gomma polisaccaride, amido pregelatinizzato, eritrosina E-127 lacca di alluminio, aroma di fragola, sodio laurilsolfato e metilcellulosa 15.

Indicazioni Terapeutiche

Il cefacloro è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni sostenute da germi sensibili:

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  • Infezioni dell'apparato respiratorio, incluse le polmoniti, le bronchiti, le riacutizzazioni delle bronchiti croniche, le faringiti e le tonsilliti.
  • Otite media.
  • Infezioni della cute e dei tessuti molli.
  • Infezioni dell'apparato urinario, incluse le pielonefriti e le cistiti.
  • Sinusiti.
  • Uretrite gonococcica.

Controindicazioni

Il cefacloro è controindicato in pazienti con ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Posologia e Modo di Somministrazione

Dosaggio nei Bambini

Il dosaggio normale giornaliero per i bambini è di 20 mg/kg in dosi frazionate ogni 8 ore. Nelle infezioni più gravi, nell'otite media e in quelle causate da germi meno sensibili, si raccomanda un dosaggio di 40 mg/kg/die fino ad una dose massima giornaliera di 1 g. Nell'otite media e nella faringite, la dose totale giornaliera può essere somministrata in dosi frazionate ogni 12 ore.

Esempio di Dosaggio

Si consiglia un dosaggio giornaliero di 8 gocce (20 mg) per kg di peso corporeo, in dosi frazionate ogni otto ore. Nelle infezioni più gravi (come l'otite media), si raccomanda un dosaggio giornaliero di 16 gocce (40 mg) per kg di peso corporeo, fino ad una dose massima giornaliera di 1 g.

Preparazione della Sospensione Orale

Per preparare le sospensioni (125 mg/5 ml, 187,5 mg/5 ml, 250 mg/5 ml, 375 mg/5 ml):

  1. Agitare bene il flacone prima della preparazione.
  2. Aggiungere acqua fino al livello indicato dalla freccia sull'etichetta.
  3. Tappare ed agitare bene la sospensione.
  4. Aggiungere acqua nuovamente, fino al livello indicato dalla freccia, ed agitare bene fino ad ottenere una sospensione uniforme.

Agitare bene prima di ogni somministrazione. Una volta preparate, le sospensioni devono essere conservate in frigorifero (tra +2 e +8 gradi C) ed utilizzate entro 14 giorni.

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Preparazione delle Gocce Orali

  1. Al momento della preparazione aggiungere acqua al granulato secco contenuto nel flacone fino al punto indicato dalla freccia.
  2. Riavvitare il tappino originale ed agitare bene fino a che tutto il granulato non sia in sospensione.
  3. Applicare poi la capsula con il contagocce.

Un ml (20 gocce) dell'accluso contagocce equivale a 50 mg di cefacloro.

Per Panacef 375 mg granulato per sospensione orale, versare il contenuto di una bustina in un po' d'acqua ed agitare.

Avvertenze e Precauzioni

Prima di iniziare la terapia con cefacloro, è essenziale valutare attentamente il rapporto beneficio/rischio per il paziente, effettuando un'anamnesi familiare e individuale per reazioni di ipersensibilità a farmaci. Prestare attenzione a pazienti con precedenti di ipersensibilità a cefalosporine e penicilline, data la possibile cross-reattività allergica.

È importante monitorare i pazienti per la possibile insorgenza di colite pseudomembranosa durante il trattamento con antibiotici a largo spettro. L'uso prolungato di cefacloro può favorire lo sviluppo di germi non sensibili, richiedendo un'attenta osservazione e misure appropriate in caso di superinfezione.

Panacef deve essere somministrato con cautela in pazienti con funzionalità renale fortemente ridotta, adeguando il dosaggio. Il granulato per sospensione orale e le gocce orali contengono saccarosio, quindi non sono adatti per soggetti con intolleranza ereditaria al fruttosio, sindrome da malassorbimento di glucosio/galattosio o deficit di saccarasi-isomaltasi.

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Interazioni Farmacologiche

L'escrezione renale di cefacloro è inibita dal probenecid. La presenza di alimenti può abbassare e ritardare le concentrazioni massime di cefacloro nel siero, senza alterare la quantità totale che si ritrova nelle urine.

Effetti Indesiderati

Le reazioni avverse più comuni includono ipersensibilità (eruzioni cutanee, prurito, orticaria), effetti gastroenterici (diarrea, nausea, vomito) e, raramente, reazioni più severe come la sindrome di Stevens-Johnson e l'anafilassi.

Sono state inoltre riferite reazioni generalizzate chiamate "malattie da siero-simili", caratterizzate dalla presenza di eritema multiforme, eruzione cutanea ed altre manifestazioni a carico della cute accompagnate da artriti e/o artralgie (disturbi a carico delle articolazioni di natura infiammatoria o dolorosa), con o senza febbre. I segni ed i sintomi si manifestano pochi giorni dopo l'inizio della terapia e cessano pochi giorni dopo la sua conclusione.

In caso di reazioni avverse sospette, è importante segnalarle tramite il sistema nazionale di segnalazione.

Gravidanza e Allattamento

La tollerabilità del cefacloro durante la gravidanza non è stata sufficientemente provata. Piccole quantità di cefacloro sono state ritrovate nel latte materno dopo la somministrazione di dosi singole di 500 mg. Durante l'allattamento si raccomanda cautela nell'uso del farmaco.

Sovradosaggio

I sintomi di sovradosaggio possono includere nausea, vomito, disturbi epigastrici e diarrea. In caso di sovradosaggio, è consigliabile somministrare carbone attivo per ridurre l'assorbimento intestinale e monitorare attentamente il paziente.

Tabella Riassuntiva

Categoria Dettagli
Principio Attivo Cefacloro monoidrato
Indicazioni Infezioni respiratorie, otite media, infezioni cutanee, infezioni urinarie, sinusiti, uretrite gonococcica
Dosaggio Pediatrico 20-40 mg/kg/die in dosi frazionate
Conservazione Sospensione ricostituita: in frigorifero (2-8°C) per 14 giorni
Avvertenze Ipersensibilità, colite pseudomembranosa, funzionalità renale ridotta

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