Allarme Listeria: Insalate in Busta Ritirate e Rischi per la Salute

Un nuovo allarme colpisce i consumatori italiani: ben 19 marchi di insalata in busta sono stati ritirati dai supermercati a causa della contaminazione da Listeria monocytogenes, un batterio che può causare la pericolosa infezione chiamata listeriosi.

Cos'è la Listeria e Dove si Trova?

Listeria monocytogenes è un batterio ubiquitario, presente cioè sia nell'acqua che nel suolo e che può proliferare dove si preparano gli alimenti, lungo tutta la catena di produzione e consumo (anche nei nostri frigoriferi). Il germe è molto diffuso nell’ambiente - suolo, acqua, vegetazione -, pertanto può facilmente contaminare latte, verdure, formaggi, carni, pesce. Questo patogeno si trova comunemente nel terreno, nell’acqua e nella vegetazione, ed è in grado di crescere anche in condizioni estreme, come temperature basse (refrigerazione) o ambienti salini. È in grado di proliferare a temperature tra -1,5 e + 45 °C.

Come si Prende la Listeriosi e Quali Alimenti Sono a Rischio?

La Listeria monocytogenes si trasmette principalmente per via orale, attraverso l’ingestione di cibi contaminati. Gli alimenti più a rischio includono pesce affumicato, paté, carni pronte al consumo, formaggi molli e prodotti lattiero-caseari non pastorizzati, così come le verdure preconfezionate come l’insalata in busta.

Il batterio è resistente e può crescere a temperature che vanno dai 3 ai 45°C. Questo significa che anche la refrigerazione non è sempre sufficiente a impedirne la proliferazione. Per uccidere il batterio è necessario cuocere gli alimenti a temperature superiori a 65°C.

Può contaminare qualunque livello della catena di produzione e del consumo degli alimenti e può crescere e riprodursi a temperature variabili che vanno da 0 a 45°C. Gli alimenti principalmente associati all’infezione da listeriosi sono molti. Si va dal pesce alla carne, dalle verdure crude al latte non pastorizzato e latticini come formaggi molli e burro, senza dimenticare cibi trasformati e preparati (pronti all’uso) inclusi hot dog, carni fredde, insalate preconfezionate, panini e pesce affumicato.

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Sintomi della Listeriosi

I sintomi della listeriosi possono variare. Secondo il Ministero della Salute, questa infezione si manifesta più frequentemente sotto forma di gastroenterite, con sintomi come diarrea, febbre e dolori muscolari, simili a quelli di un'intossicazione alimentare. Tuttavia, in alcuni casi, può evolvere in forme più gravi, come meningite, encefalite e sepsi, soprattutto in soggetti vulnerabili come anziani, neonati e persone immunocompromesse.

Nei soggetti sani, l'infezione si presenta spesso con sintomi simili a quelli di un’influenza intestinale o di un'intossicazione alimentare: nausea, vomito, febbre, diarrea e dolori muscolari. Tuttavia, in casi più gravi, l'infezione può coinvolgere il sistema nervoso centrale, provocando meningite o sepsi, condizioni che richiedono immediato intervento medico.

Le donne in gravidanza possono manifestare sintomi molto lievi simili a quelli dell’influenza, o non avere sintomi. Tuttavia, l’infezione può provocare aborto spontaneo, morte in utero del feto, parto prematuro, infezioni del feto e del neonato. Anche le donne in gravidanza sono particolarmente a rischio, poiché l’infezione può provocare gravi complicazioni come aborto spontaneo, parto prematuro o infezioni del neonato.

L’infezione sistemica può manifestarsi anche dopo un lungo periodo di incubazione, fino a 70 giorni dall’ingestione dell’alimento contaminato.

Marchi Coinvolti nel Ritiro

Sono stati pubblicati oggi sul sito del ministero della Salute 22 avvisi da parte del produttore, riguardanti numerosi lotti di insalata iceberg di 19 diversi marchi. I marchi coinvolti nel ritiro sono numerosi e comprendono alcune delle insalate più vendute in Italia.

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  • Vivinatura - Iceberg 250 grammi
  • Très Bon - Iceberg 250 grammi
  • Torre in Pietra - Iceberg 250 grammi Freschi germogli
  • Tornese - Iceberg 150 grammi
  • Sigma - Iceberg 200 grammi Vedure fresche
  • Selex - Cuori di iceberg 250 grammi
  • Polenghi - Iceberg 250 grammi Freschi Germogli
  • Ortoromi - Iceberg 500 grammi
  • Ortoromi - Iceberg 350 grammi
  • Ortoromi - Cuori di Iceberg 250 grammi
  • Ortofresco pulito - Iceberg 200 grammi
  • Natura è - Cuori di iceberg
  • Mi Mordi - Iceberg 200 grammi
  • Selex - Cuori di lattuga
  • Latte Francia - Iceberg 200 grammi Fresche Bontà
  • Il mio Orto - Iceberg 150 grammi
  • Il Castello - Iceberg 250 grammi
  • Colline Verdi - Iceberg 200 grammi
  • Ciro Amodio - I freschi iceberg 250 grammi
  • Centrale del latte - La pronta in tavola iceberg
  • Alifresh - Iceberg 200 grammi
  • Foglia verde Eurospin - le Croccanti Cuori di iceberg

Per sapere se hai acquistato uno dei lotti a rischio, visita il sito del Ministero della Salute, dove troverai tutte le informazioni aggiornate sui richiami alimentari. Se hai uno di questi prodotti a casa, la raccomandazione è di non consumarli e riportarli immediatamente al punto vendita.

Prevenzione della Listeriosi

Per prevenire la contaminazione da Listeria, è fondamentale rispettare alcune regole igieniche. ATS Insubria - condividendo l’invito del Ministero della Salute rivolto a tutti i cittadini a prestare massima attenzione alle corrette modalità di conservazione, preparazione e consumo degli alimenti - ricorda che l’adozione di semplici regole di igiene nella manipolazione degli alimenti, anche a livello domestico, riduce il rischio di contrarre la malattia.

  • Lavare accuratamente le verdure, anche quelle confezionate, prima di consumarle. Dal censimento sulle pratiche domestiche è emerso come metà dei consumatori (50% degli intervistati) lava l’insalata con sola acqua, un quarto circa con bicarbonato di sodio (24%) e un altro quarto circa con disinfettanti a base di cloro (24%).
  • Lavare le superfici della cucina e gli utensili, in particolare dopo il contatto con carne cruda, pollame e uova.
  • Cuocere gli alimenti a temperature elevate per eliminare il rischio di contaminazione.
  • Mantenere il frigorifero a una temperatura inferiore ai 4°C e rispettare le date di scadenza degli alimenti confezionati. Va controllata anche la temperatura di frigoriferi e congelatori, che deve essere inferiore ai 4°C e ai -17°C rispettivamente.
  • Evitare la contaminazione crociata degli alimenti, ossia il passaggio di germi da un alimento all’altro. Tutte queste operazioni sono utili per ridurre la carica batterica, cioè il numero di batteri presenti nell’alimento o nell’ambiente.

Infine, chi rientra nelle categorie più vulnerabili - come anziani, donne incinte e persone con difese immunitarie compromesse - dovrebbe prestare particolare attenzione agli alimenti che consuma, evitando cibi che potrebbero essere più facilmente contaminati, come formaggi a pasta molle, tutti i tipi di paté, latte crudo, salumi poco stagionati o salmone affumicato.

Cosa Fare in Caso di Sospetta Listeriosi

Se sospetti di aver contratto la listeriosi, è importante consultare immediatamente un medico, specialmente se rientri tra i soggetti a rischio. La listeriosi è curabile con antibiotici, ma è fondamentale agire tempestivamente, soprattutto per evitare complicazioni più gravi. In caso di gravidanza, la cura precoce può prevenire la trasmissione dell'infezione al feto.

Efficacia dei Metodi di Lavaggio Domestici

A livello industriale si stanno abbandonando i derivati del cloro a causa delle alterazioni delle caratteristiche olfattive del prodotto che comportano. L’efficacia dei metodi di lavaggio è stata valutata in laboratorio come riduzione logaritmica media della carica microbica.

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Il lavaggio con disinfettanti a base di cloro è risultato il più efficace, ma a livello industriale è inutilizzabile perché causa residui che conferiscono al prodotto un cattivo odore. In generale il lavaggio con disinfettanti a base di cloro è risultato il più efficace per tutti i criteri microbiologici e le tecnologie di trattamento considerati.

Come criteri di sicurezza alimentare dei prodotti sono stati adottati Salmonella spp.

Dalle analisi effettuate sui campioni provenienti dai lotti destinati all’autocontrollo sono stati rilevati 4 positivi, di cui 2 su campioni di IV gamma. 1 per Salmonella spp. Questi risultati però non devono far pensare alla presenza di rischi per il consumatore in quanto la rilevazione di alcune positività per agenti patogeni attraverso questo tipo di test può risultare semplicemente accidentale.

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